L'idea sionista

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Title:
L'idea sionista
Physical Description:
Book
Language:
Italian
Creator:
Conigliani, Carlo A.
Publisher:
Tipogragia del Panaro
Place of Publication:
Modena
Publication Date:

Record Information

Source Institution:
University of Florida
Holding Location:
University of Florida
Rights Management:
All rights reserved by the source institution.
Resource Identifier:
oclc - 174062974
System ID:
AA00000169:00003

Full Text


M ODENA


LIPEA


SIONISTA
**


RIVISTA MENSILE DEL MOVIMENTO SIONISTA

Fondata dal Prof. Cav. CARLO A. CONIGLIANI



....................... I I I -
1aT31\0 III -- 1903
.-.. ...... 1--- -- ~ a A^ .....---.-*.....


MODENA
TIPOGRAFIA DEL PANARO
1904














SOMMARI0 GENERAL DEL 1110 VOLUME







GENNAIO 1.0

11 3.* convegno sionista italiano, D. La Relazione. Gl ebrei in Rumenia (Corda Fratres et les
juifs de la Roumanie, Benzion Libresca). Note sparse ( Una tesi sul sionismo, Le adesioni al convegno
di Ferrara, ecc.).. Per la'rigenerazione. degli.israeliti, Dott. EDGARSO MORPURGO. Ancora una domanda
ai sionisti, Prof. G. LATTES. Fondo Terriloriale. Quadri .della vita .giudaica- (III. L'East End di
Londrd), a. b. Necrologio.

FEBBRAIO-MARZO 2.o"3.o

Ii sionismo, I., Dott. ANGELO SULLAM. Patriottismo- e sionismo, Dott.-M. NORDAU..-- Un. giudi.io
sul sionismo, Dott. FRANZ OPPENHEIMER. Note sparse (La questlone rumena, Dott. M. NonDAi; .il VI.
Conigresso Sionista, RED.; a Corda Fraltes e Sionismo, Avv. F. RAVENNA, ecc.) Ma le stelle ?..... (versi)
S. Fanv (trad. di GIULIO NEPPI). Sionismo e nazionalismo, I., L'obbiezione di Yves Guyot, Avv: G.
RACAH. Matrimonio di contratto, Prof. ARNOLDO VENEZIANI. Note e comment, D. D. Quadri della
vita Giudaica (IV. L' operaio ebreo in Olanda), Leonty Soloweitschik. Israelitismo 'e abiura, Avv. F.
RAVENNA. Note bibliografiche. Una scena tragicomica (Novella), J. ZANGWILL (traduzione di ADA
VIVANTI). Necrologia.

.APRILE-MAGGIO 4.c-5.0

La condizione degli ebrei in Russia, F. MOMIGLIANO. Barbarie contemporanea (Gli ebrei in Russia,
Avv. F. RAVENNA; II nosro dovere, Avv..A,. MOMIOLIAoNO; I delitti. di Bessarabia, BED.; I fattljdi Porto Said,
G. CAMMEO). Delle condizioni somatiche e psichiche degli israeliti in Eui'opa, Dott. E. MORPURGO. -
L'educazione fisica e gli ebrei, Dott. M. NORDAU..- Matrimonio misto, Avv..G. RACAH. -.Note sparse
(II VI. Congresso sionista; il movimento siOnista in Italia; Al. Lazarus; Un' abile mistifitazione; L' antisemi-
tismo nella a Corda Fratres ecc.). Le istituzioni sioniste. I. La Banca Coloniale giudaica, D. WOLFF-
SOHN. Quadri della. vita Giudaica (V. Gli ebrei in Russia) M. NES.VY.- L'ideale sionista, R. M. Cav.
A. DA FANO. Note bibliografiche (Opere d-i: Conigliani, Luzzatti, Lattes, Castelli, Passigli, ecc.).

GIUGNO-LUGLIO 6."7.o

II sionismo e le comunith israelitiche, g. f. Sulle. condizioni somatiche e psichiche degli israeliti
in Europa, Dott. E. MORPURGO. Ancora degli eccidi di Bessarabia (Le manifestazioni di protest in Italia).
- Note sparse (II VI. Congresso sionista; II sionismo in Italia; Un articolo di Nordau; II massacre del
giorno, ecc.). -- Come debba esplicarsi il sionismo in Italia, Rabb. D. CAMERINI. Gli ebrei russi e il
sionismo, R. M. Dott. S. H. MARGULIES. Note bibliografiche.

AGOSTO 8.0

II sesto Congresso di Basilea, f. r. La question semitica in Romania (interviste), G. PERSICO. -
Note sparse (II VI.* Congresso sionista; L' Idea sionista in Romania; Corda Fratres, ecc.) Sulle condizioni
somatiche e psichiche degli israeliti in Europa, Dott. E. MORPURGO. Ancora degli eccidi di Bessarabia
(Rendiconto Finanziario del Comitato Pro ebrei russi ecc.) II sionismo e i congress, Dott. A. MAn-
MOREK. La commission per 1'immigrazione in Inghilterra. Note bibliografiche (Opere di: Told e
Lilien, Rossana, Griunau, Feiwel, Acher), D. Necrologio, R.

SETTEMBRE-OTTOBRE 9.0-10.*

II sesto Congresso sionista; I risultati, Avv. F. RAVENNA. I lavori del Congresso: la
Cronaca; i resoconti delle sedule, (dai nostri inviati speciali. Le nostre impression, D. Note
sparse (A Congresso finito, g. r.; I comunicati dell' Inghilterra e della Russia; II Protettorato inglese d' Uganda;
La stampa italiana in occasion del 1 V.' Congresso, ecc.) I delegati di Kischinew, Avv. A. MOMIGLIANO. -




























La letter~ del ministry Plehve a Teodoro Herzl. Necrologio: Bernard Lazare, Avv. Angelo uullam. -
Annunct bibliografici. --Illustrazioni nel testo: II Grande Comitato Direttivo.

NO'VEMBRE 11.

II Re d' Italia e" il sionismo,'L Idea Sionista. -Nel Regno d' Uganda: La proposta del governor inglese,
J3. LEVr; Una visita-al Re- d' Uganda, Dott. A. CASTELLANI. Attorno al Congresso: Impressioni e critiche,
Avv. F. RAVENNA, D. Note sparse (II sionismo a Milano; A. Marmorek; La misura e ormai colma; La
parola del Re; Sionismo e Corda Fratres v, ecc.) Sulle condizioni somatiche e psichiche degli israeliti
in Europa, Dott. E. MORPUITGO. Note. e Commenti: I. Nell'imminenza del convegno federal italiano,
Avv. G. RACAH; II: II nostro referendum; Avv. E. Vigevani, Avv. G. Racah, Rag. C. Donati, Dott. E. Mor-
purgo, Dott..V.- Levi, prof. G. Weiss. Note bibliografiche: (Opere di: Rlomigliano, Servi, ecc.) n. Illu-
strazioni nel testo: Lo Stadtkasino di Basilea, La sala delle adunanze, A. Marmorek.

DICEMBRE 12.0

Riassumendo, L' Idea Sionista. Sulle condizioni somatiche e psichiche degli israeliti in Europa,
Dott. E. MoRPURGO. Note Sparse (In ricordo...., L' Idea; L' attentato control M. Nordau, D.; II sionismo in
Italia; Ancora il nostro referendum, ecc.) Sionismo antico, R. M. S. COLOMBO. Pel Fondo Territo-
riale, Lettera ai bambini, B. Markus. Note bibliografiche: (Opere di: Ottolenghi, ecc.) n.










~;4~WI-

























































































































.1











ANNO1IJ.MODEA, GNNAJ 190 Nu~.0


L IPEA


5IONISTA


RIVISTA iVIENSILE DEL MOVIMENTO SIONISTA
FONDATA DAL PROF. CAV. CARLO A. CONIGLIANI


ABBONAME.VTO AV.VUO. . . L. 2,00 ADESIONI e CORRISPOYDENZE al Signor
PER L' ESTERO . . . ... 3,00 BENVENUTO DO-VAT IODEVA


SOMMARIO II 3. convegno sionista italiano, D. La Relazione
Gli Ebrei in Rumonia ( < Corda Fratres >> et les juits do
la Ronmanie, BENZION LIRESCU). Note sparse (Una test
sul Sionismo, Le adesioni al concegno di Ferrara ecc.) Per
la rigenerazione degli israeliti, dott. EDOARDO MoRi'uIcro -
Ancora una domanda ai sionisti, prof. G. LATTES. Fondo
Territorial. Quadri delta vita Giudaica. (III. L'East End
di Londra) a. b. Neorologio.

31 3.o conegno sionista italiano

Se e vero che la forza dei partiti si rivela spe-
cialmente nella stabilitl e nella determinatezza dei
programmi, noi crediamo di potere a ragione affer-
mare che il sionismo italiano sia uscito dal recent
convegno di Ferrara, segnando un notevole progress
sulla via che dovra condurlo all' effettuazione dei
suoi generosi ideali.
La proficua ed elevata discussion, vagliando ar-
gonienti di essenziale importanza, 6 destinata ad
aprire un nuovo campo fecondo di lotte e di success
all' attivith del sionismo italiano, che, si pub dire
ormai con sincerity, si avvia a rispondere ai due
indirizzi segnati all'azione dei gruppi local dalla
nostra organizzazione, e, quel che val meglio, accin-
gendovisi
coll' animo che vince ogni battaglia.
Affermatasi ancora una volta la concordia negli
intent nella discussion sulla Federazione promossa
dal Gruppo milanese, il convegno, per quanto ri-
guarda quella parte della sna opera che deve pro-
cedere di pari pass con le initiative del movimento
general sionista, deliberava 1' istituzione anche fra
noi di una commission col compito di raccogliere
le offerte pel Fondo Territoriale (cosi la logica delle
cose vuole venga denominator questo nuovo istituto
sionista, destinato a raccogliere mezzi material, che
dovranno esclusivamente essere diretti all' acquisto
di terreni per favorite la colonizzazione): e unendo
anch' esso la sua voce, alle tante di protest elevatesi
control la political anticivile, accentuatasi specialmente
in questi ultimi mesi, di una nazione latina verso
gli ebrei, affermava non solo la necessity che in
lanta luce di progress, debbano una buona volta
aver termine queste disumane rappresaglie degne
del pifl oscuro medioevo, ma deliberava di asso-
ciarsi a quella qualsiasi azione che tenda a redi-
mere tanti paria e a rendere pil conform al diritto
inviolabile delle genti le sconfortanti condizioni del


proletariat ebraico runieno. Per quanto poi ri-
guarda 1'opera di rigenerazione locale che il Sio-
nismo con fede sincera si propone di adempiere,
epurando la vita delle nostre comnunith israelitiche
da tutti quei sistemi ormai vieti e sorpassati dalla
scienza e dalla coscienza modern, ma cie ancora
rimangono ad informare l'istruzione, la benelicenza
e 1' educazione giudaica, 1'assemblea sionista pren-
deva deliberazioni, la cui importanza non potra
certamente ad alcnno sfuggire, destinate, in u1 tempo
pih o meno prossimo, a portare un vero e salutare
rivolgimento nelle condizioni delle nostre university.
II povero ebreo che, per un legame non faciliente
dissolvibile, ancor vive nella casa (love i padri
suoi erano relegati, e vegeta ancora in quegli am-
bienti malsani, crescendo, per influsso di mna
lunga ereditarieta di prove dolorose, fisicamnite e
moralmente deforme, deve ormai esser poslo a con-
tatto delle nuove correnti di vita; e rinfrancato dal
calore che da queste promana, si deve in lui infon-
dere quasi il miracolo d' una vita nova. Invece
1' attuale beneficenza giudaica si cura soltanto della
parole material del suo compito, ne i, ravvivata da
alcun alto concerto che in lei inspiri la coscienza
di un dovere da adempiere. Onde inantiene, non
veramente aiuta il bisognoso; corronipe in tal modo
piuttosto che migliorare infonde nel debole il sen-
timento di attender dagli altri prima che da se
stesso la propria salvezza; non indirizza le energies
traviate, o quelle che dovrebbero essere aintate nel
loro primo sorgere, ma le adugia con soccorsi privi
di ogni ideal criteria; in una parola, si abbassa
fino a divenire elemosina, e cosi fuuivia, rivolgendosi
a dauno di quegli stessi cui intended arrecare sullievo.
La colpa non e delle istituzioni, ma degli uomini
che presentemente le reggono e che si ostinano a
mantenerle inalterate nei loro scopi, sebbene iolto
spesso quasi un secolo sia trascorso dal giorno della
loro fondazione. Ma, in verita, una voce che recla-
masse questo rilevarnento fisico e morale dei nostri
ambienti giudaici ancora non si era levata, e si
dovra al sionismo, movimnento giovine e pieno di
fede, se questa sacra mission sarh iniziata e con-
dotta felicemente a termine. E noi vogliamo pur
credere che I'appello nostro, appena lanciato, sara
raccollo con fervore da tutti quei volenterosi, il cui
animo non e mai chiuso ad un incitamento inspirato
da un ideale di bene e di progress.


MODENA, GENNAIO 1903


NIII. 1


ANNO III.'











2 L' IDEA SIONISTA


Cosi il convegno di Ferrara, sotto la valente
presidenza di Felice Ravenna, rispondeva efficace-
mente ai due intent in cui si racchiude la somma
del programma sionista: redenzione del proletariato
ehraico oppresso ed elevazione della vita giudaica.
E dall' opera conipiuta su questo indirizzo ne risul-
tera uia coscienza giudaica pifi forte e pili serena,
che si imporra al rispetto dei nostri concittadini e
coopererh a segnare un nuovo pass sulla via lu-
minosa del progress. D.

LA RELAZIONE


Seduta antimeridiana

II terzo convegno sionista italiano, I. della Fede-
razione, si raduna il 7 Dicembre 1902 alle 10,30 ant.
in Ferrara alla sede del circolo e Fratellanza Israe-
litica A, sotto la Presidenza dell' Avv. Felice Ravenna,
memnbro del Comitato d' Azione, president della Fe-
derazione sionista italiana.
Sono present: il prof. Arnoldo Veneziani, delegate
della << Fratellanza Israelitica > di Ferrara; 'Avvo-
cato Giilio FoB dell' < Ass. Sion. Carlo Conigliani >
di Modena; il sig. Bettino Levi per il < Gruppo Sio-
nista Milanese >; ii Rag. Amedeo Donati per il < Cir-
colo Sionista > di Napoli; il Rag. Vito Anau per il
Gruppo di Ancona.
Sono pure intervenuti: il dott. Angelo Sullam di
Venezia, il nostro Benvenuto Donati per 1' Idea Sio-
nista, i signori dott. Giulio Neppi, Davide Bassani e
dott. Fiano del Cons. dirett. del Circolo di Ferrara.
II President Avv. F. Ravenna inizia i lavori del
convegno colle seguenti parole:
<< Egregi colleghi ed amici! Non potrei tenervi un
discorso d' inaugurazione senza offendere la forma mo-
desta del nostro convegno: tuttavia non posso non
passarvi il fraterno salute mio e dei colleghi del Con-
siglio Direttivo della Fratellanza Israelitica di Fer-
rara, non posso non esprimervi tutta la soddisfazione,
la gratitudine nostra nel vedervi tra noi in buon nu-
inero convenuti.
La vostra presenza mi prova che nella vita sioni-
stica italiana queste riunioni, se sono modest di forma,
sono tuttavia efficacissime.
E di tale efficacia abbiamo avuto altro esempio,
nell' affermazione di un programma chiaro e precise
fatta a Modena, nel convegno dell'ottobre 1901; si
che oggi, dopo quel convegno, neppure in Italia 6 pih
lecito discutere il programma nostro, che tanti dubbi
e si gravi polemiche aveva prima suscitato. Nel mo-
mento attuale occorre soltanto dar prova di concorde
energia per attuarlo, per quanto vasto e complesso
esso sia.
Alla vostra concordia faccio appello: faccio appello
alla fede vostra nell'avvenire dell'israelitismo, onde
il Convegno di Ferrara segni un notevole progress
nel movimento ascendente del Sionismo in.Italia, onde
quest'idea semplice e bella abbia a penetrare in ogni
angolo della terra italiana in cui palpiti cuore israelita.
Fidente che il mio salute augurale non andra di-
sperse, dichiaro aperto il terzo convegno sionistico
italiano >.


Indi il Presidente slesso Avv. Ravenna commemora
il compianto nostro professor Conigliani:
SE pietoso costume, egli dice, che ogni assembled,
prima d' iniziare i suoi lavori, ricordi i membri suoi
passati a miglior vita: il pietoso costume si converted
in dolorosa funzione quando si abbia a deplorare
1'immatura perdita di chi, come il professor Carlo
Conigliani era la pietra angolare dell' edificio nostro.
Si 6 ricordato del prof. Conigliani 1' uomo, 1' in-
segnante, lo scienziato: a noi spetta rainmentare an-
cora la sua fede nel Giudaismo, i suoi entusiasmi
sionistici, 1' energia sua spesa nel create quest Fede-
razione, sola capace, second la mente sua lucida e
precisa, di attuare quel vasto programma che dalla
redenzione material del nostro proletariato dell' O-
riente, va fino alla rigenerazione morale del Giudaismo
occidentale.
Se oggi noi siamo qui raccolti, lo dobbiamo a Lui,
alla Sua volonth, alla Sna tenacia: il nostro primo
pensiero deve essere quindi un tribute di gratitudine
a Lui, che discipline le nostre forze disperse, dando
loro quell' unit d' indirizzo che e element essenziale
del trionfo.
Alla memorial benedetta di Carlo Conigliani invio
oggi a nome della Federazione Sionistica un mesto e
riconoscente saluto >.
II President annuncia che ieri, ricorrendo il primo
anniversario della norte, inviava un telegramma di
condoglianza alla famiglia: comunica ancora la pro-
posta del Rag. Amedeo Donati, che il 25 Dicembre, in
occasion di una funzione religiosa commemorative, sia
deposta sull'urna che racchiude le sue ceneri, una
corona a nome della Federazione.
La proposta Donati 6 approvata all' unanimity.
bFo ringrazia, sicuro d' interpretare il pensiero
dei Delegati present, della accoglienza gentile e ospi-
tale, esprimendo gratitudine al Presidente per il cor-
diale saluto e specialmente per aver promosso e pre-
parato cosi opportunamente il present convegno, nel
partecipare al quale in nome dell'ideale sionistico,
dobbiamo essere animati da grande spirit di fratel-
lanza. Aggiunge a quelle gia pronunciate, parole di
vivo compianto per la fine immatura di Carlo Coni-
gliani, rapito quando pii si sentiva bisogno del suo
consiglio e dell' opera sua: si augura che la sua me-
moria sia sempre a noi present, ad alimentare la
fiamma del nostro affetto verso i fratelli che soffrono.
Ravenna prega Benvenuto Donati di voler fungere
da segretario. Approfitta ancora della di lui presenza
per esprimergli la gratitudine della Federazione per
i servizi che egli rende alla causa noatra mediante
1' Idea Sionista, periodic degno di star a paro coi
confratelli dell' estero: si compiace dei criteria a cui
s' inform la Rivista, sulla quale pare aleggi, anche
in questo second anno di vita, lo spirit di Carlo
Conigliani.
Donati B. ringrazia dicendo che la sua opera sarebbe
ben povera cosa, se non fosse costantemente confortata
dall'appoggio di attivi e intelligent amici e colla-
boratori e dall' insegnamento del Maestro al cui pen-
siero si 6 proposto di serbare fede perenie.
Si da quindi lettura delle numerose adesioni per-
venute: del Comitato d' Azione (Hferzl-Kokesch-Kahn-











L' IDEA SIONISTA


,Oscar Marmorek-Kremenezki), di flax Nordau, dottor
Alex. Marmorek Presidente della Fed. Sionistica di
Francia, Prof. Augusto Graziani, del poeta inglese
Israele Zangwill, Avv. Raffaele Ottolenghi di Acqui,
Avv. Gino Racah, Avv. Amleto Sacerdoti, Avv. Enea
Vigevani, Av. Donato Donati, C. Leblis, del Circolo
Sionista di Napoli e di molti altri.
Levi, propone che iniziandosi i lavori della Fede-
razione, si telegrafi al dott. T. IHerzl e lo si preghi
di voler presenziare a un prossimo convegno.
Raccomanda inoltre che per 1' avvenire, qualche
tempo prima d'indire 1'adunanza annual, si nomi-
nino i relatori sui vari temi, cosi da essere sicuri
che una preparazione coscienziosa preceda qualsiasi
deliberazione.
Rovenna, associandosi alla proposta del telegramma
al dott. Herzl nostro Presidente, fa notare, riguardo
alle raccomandazioni Levi, die nell' ordine del giorno
del present convegno furono iscritte gravi question
soltanto coll'intendimento che si tracci la line di
discussion di un prossimo convegno.
Si approval ad unanimity d' inviare telegrammi di
riverente salute al dott. Herzl, al R. M. Sonnino, ve-
terano del Sionismo italiano, e alla famiglia Conigliani.
Indi si da lettura del verbale della riunione tenu-
tasi a Modena nell' Ottobre 1901, che viene approvato
ad unanimity.
Federazione

Ravenna, entrando in merito all' ordine del giorno,
da la parola a Levi per svolgere la proposta del Cir-
colo di Milano di modificaziore allo statute federativo.
Levi, a proposito del primo capoverso dell' art. 3
dello statute federativo che stabilisce: < ii contribute
federativo sarA di L. 1 annual per ogni socio, da pa-
garsi da ogni singola associazione entro il Gennaio >
propone, a nome del gruppo sionistico milanese, che
la quota federativa per ogni socio sia ridotta alla
meta, con esclusione pei gruppi che contano un nu-
imero di soci minore a trenta. Crede giustificata quest
proposta dal fatto, che in quest primi anni molteplici
sono i bisogni delle associazioni che si trovano nel
loro primo sorgere ed 6 necessario quindi si formino
su basi solide, mentre minor sono le necessity della
Federazione, che d' altra part non pu6 ancora dirsi
definitivamente entrata in azione. Quindi dichiara che
1' assemble sionista milanese, da la massima impor-
tanza a che sia accettata la proposta modificazione.
Riavenna 6 dolente che il gruppo di Milano dia
una importanza decisive a questa che non dovrebbe
essere se non un4 question di forma. La federazione
costituitasi con piena adesione di tutte le associazioni
sioniste italiane, non deve avere compromesso 1' ap-
poggio di. una delle sezioni, pii influenti, soltanto per
disaccordo su argomento affatto secondario. Egli so-
stiene che la quota federativa non deve subire alcuna
diminuzione, perch, se 6 vero che le esigenze cui
devono rispondere le associazioni sono di grande. im-
portanza pel movimento, anche 1' opera della Federa-
zione ha bisogno di essere sorretta validamente, come
gia pu6 dimostrarsi in questo primo inizio. D' altra
parte al present, non possiamo dire se la quota fe-
derativa sia elevata rispetto alle necessity cui si deve


far front, perch veramente la Federazione non ha
esplicato completamente la propria attivita; ma tutto
lascia prevedere cie nell' avvenire essa sara appena
sufficient.
Donati A. si associa alle osservazioni di Ravenna,
e le conforta parlando dettagliatamente dei hisogni
della propaganda, eseguita sia col mezzo dellh stamp,
sia mediante opportune conference.
Levi teme di esser stato frainteso: afferma che
qualunque sia 1' esito del dibattito, il circolo di Mi-
lano non togliera la propria adesione alla Federazione:
e la sua proposta non 6 gia fatta coll' intendimento
di ro vinare le basi di questa, bensi di fortificarla.
Giacch6, se riducendo il contribute federative si lascerA
modo alle associazioni di svolgere in questi inizi la
loro attivita e di affermarsi solidamente, egli crede
che tutto il vantaggio ridondera a favor della fede-
razione, i cui proventi nell' avvenire potranno accre-
scersi notevolmente. IJ gruppo di Milano, da cui part
la proposta, si trova poi in condizioni special, per-
chi sta ora preparandosi a dar nuovo impulse alla
propaganda e a infondere una vita pii intense alla
associazione: quindi qualsiasi diminuzione di mezzi,
in questo mnomento, non potrebbe che ritornargli di
danno.
Donati A. fa osservare che eguali esigenze clhe pel
circolo di Milano si presentano anche per le associa-
zioni di Modena e di Ferrara; eppure non si ( da
quest pensato a lamentarsi per la gravezza del con-
tributo federativo. I' altra parte, se le nostre associa-
zioni concorrono con una lira (lo scekel) alla pro-
paganda general sionista, non si comnprende purch
si dovesse offrire meno per la propaganda locale che,
se non deve venire in aiuto di oppressi, pure ha da
eseguire un alto compito morale che non richiede
minor impegno.
Anau annuncia che ii Circolo di Ancona ha aderito
alla Federazione con decorrenza dal 1903. Crede c e
il Circolo da lui rappresentato possa service di esempio,
inquantoch6 ha risolto il problema di vivere, di pagare
lo scekel, di soddisfare il contribute federative, te-
nendo la quota social a un limited molto basso. Rac-
comandando la concordia, pregherebbe di non insi-
stere su una riduzione del contribute che renderebbe
la Federazione impotente a rispondere ai suoi scopi.
Ravenna desidera che la discussion si faccia im-
personalmente.
TFo& si associa e afferma hde i circoli sono tutti
eguali e quindi non vi 6 una ragione di stabilire
confront. Crede che i notati bisogni della Federazione
siano reali, epper6 non aderisce a una proposta che
miri a limitarne i mezzi. D'altra parte, avendo gii date
il circolo di Milano la propria adesione alla Federa-
zione e allo Statute di questa fin da quando fu presen-
tato nel precedent convegno, non comprende perchl
ora intend muovervi obbiezioni.
Levi non trova incoerente la sua proposta, deter-
minata soltanto dalle gravi necessity cui si deve far
front nella propaganda locale. Ripete che il gruppo
di Milano non intended venir meno con questo all' a-
desione gia fatta alla Federazione; e crede che la
giustezza della question sollevata, verra conosciuta-
negli effetti fra qualche anno.











L' IDEA SIONISTA


Veneziani, nell' intent di porre termine a una di-
scussione gih sufficientemente svoltasi, in via conci-
liativa, propone:
a) che siano esenti i gruppi che contano un nu-
mero di soci inferior a trenta;
b) che, in via di esperimento, rimanga fissa a L. 1
per ogni socio la quota federativa per gli altri gruppi
rimettendo a un prossimo convegno la discussion se
sia opportune stabilire una quota fissa pei gruppi
che superano i 150 o 200 soci.
Dopo in breve scambio d' idee la proposal 6 accet-
tata all' unanimity.
b) Nomina del Segretario e del Cassiere.
Donati A. propone che Segretario e Cassiere
siano scelti fra i membri della associazione alla quale
appartiene il Presidente della Federazione.
Levi trova che non c' i nessun ostacolo chi 1' uf-
ficio di cassiere sia anche per 1' avvenire disimpegnato
dal rag. Donati.
Dopo breve discussion si nominano: Segretario,
il dott. Giulio Neppi; Cassiere, il rag. Amedeo Donati.
c) Propaganda.
Rlavenna riferisce ampiamente sulle condizioni del
Sionismo italiano. Propone che coi mezzi della Fe-
derazione si concorra alla vita della Idea Sionista,
oregano che risponde alle intenzioni e alle aspirazioni
del sionismo italiano, e ci si abboni all' Eco della
Stampa allo scopo di essere regolarmente informati
dello svolgimento della question giudaica; domanda
che gli sia data autorizzazione di sovvenire coi fondi
federativi 1' opera di propaganda. Si approval.
Sullam ripete una proposta giA da lui fatta alla
redazione dell' Idea, di costituire cioe una biblioteca
di opere riguardanti la question giudaica e il mo-
vimento sionista. (Si delibera la presa in cousidera-
zione).
Quindi i delegati riferiscono particolarmente dei
vari tentativi di propaganda git favorevolmente ini-
ziati in parcchlie citth; e in seguito ad opportuni
accord 1' opera di propaganda rimane affidata: al
(ruppo di Milano per Torino e Geneva, all' asso-
ciazione di Modena per Reggio e Mantova, a quella
di Ferrara per Bologna e Firenze, al circolo di
Ancona per Roma, al dott. Angelo Sullam per Ve-
nizilt.
Si delibera da ultimo di redigere uno scritto in-
formativo sugli intent del movimento sionista, in cui
questi vengano una buona volta chiariti in tutta la
loro verita, per modo che si tolgano sospetti, diffidenze
ed errori, frutto di una imperfetta conoscenza degli
umani e nobili intent del Sionismo, e causa per cui
manca all' opera nostra il contribute di element che
ci sarebbero utili e talvolta preziosi.
Sullam esprime ancora il desiderio che si concre-
tino alcuni punti del programma nostro, e si mettano
in chiaro le tendenze e le espressioni del Sionismo
ufficiale : per ora tarda si delibera di rimandare
quest part della discussion alla riunione del po-
meriggio.
d) Rapporti col Comitato d'Azione in Vienna.
Ravenna raccomanda che i singoli gruppi non ri-
tardino il pagamento dello Scekel che, per le dispo-
sizioni del nuovo Statuto d' organizzazione votato a


Basilea nel Dicemlre 1901, deve essere versato alla
Cassa in Vienna entro il Giugno d' ogni anno.
La seduta A levata alle ore 12,45.
Seduta pomeridiana
La seduta 6 aperta alle ore 15.
Presidenza dell' Avy. Ravenna. Sono present, oltre
i delegati intervenuti all' adunanza antimeridiana, an-
che gli invitati: R. M. Prof. G. Jar6, Rabb. S. Levi,
Avv. Comm. Leone Ravenna, Prof. Graziadio Neppi,
Dott. Bice Neppi, Rag. Giacomo Levi, Michelangelo
Magrini.
Fondo territorial 1)
Ravenna F. parla del Fondo territorial, la nuova
istituzione sionista, create con deliberazione dell' ul-
timo Congresso di Basilea. Egli dice che in conformiitA
dell' Art. 2 dello schema di Statute presentato e ap-
provato, i fondi raccolti dovranno per meta concorrere
all' acquisto di terreni in Siria e Palestina, coll' in-
tento di assicurare le sorti della future colonizzazione
del proletariato giudaico. Questo fondo, qualora, come
tutto lascia sperare, possa raggiungere la somma fis-
sata, in union coi mezzi di cui pub disporre la Banca
Coloniale, farh si che le aspirazioni dei sionisti pos-
sano effettuarsi in modo florido e sicuro. I bisogni di
una future colonizzazione di un proletariato indigente
e abbattuto per le secolari oppression sono tanti e di
tale importanza cie occorre una lunga e tenace pre-
p.irazione per farvi front. Il sionismo non si dissimula
codeste difficoltih; e i lavori tecnici gia approntati
dalla Commissione per gli studi sulla colonizzazione
dimostrano come i mezzi material dovranno essere
ingenti, tali da poter far front anche all' imprevisto:
onde non si saprebbe mai a sufficienza raccomandare
le sorti di quest nuova istituzione sionista. L'oratore
pensa che anche fra noi si debba costituire una com-
missione allow scopo di raccogliere le varie offerte; e
nutre fiducia che valido appoggio sarA dato dal sio-
nismo italiano a quest opportuna iniziativa.
La proposta Ravenna A approvata; e si stabilisce
di costituire, nel pit breve tempo possible, la commis-
sione, redigendosi frattanto una lista di person che
presumibilmente potrebbero accettare di fame parte.
La question degli ebrei rumeni
Ravenna, poich6 6 present il dott. Angelo Sullam,
che ha studiato profondamente la question che ri-
guarda gli elrei in Rumenia, gli cede ben volontieri
la parole, perchi riferisca in proposito e si esprima sul-
1' atleggiamento che 6 consigliabile sia assunto dal
sionismo italiano.
Sullam present un quadro dettsgliato delle tristi
condizioni degli elrei in Rumenia, illustrando le varic
leggi restrittive che incessantemente control di essi dal
governor rumeno sono state emanate in questi ultimi

1) Cosi convene logicamente 1' adunanza che si denominasso
questo nuovo Fondo create dal Congrosso di Basilea per favoriro
la colonizzazione giudaica nella Turchia Asiatica. Prescindeido
dal fatto che quosto titolo si trova nel contosto di pareochi scritti
uffioiali (fra cui recentemente anchle nella relazione della com-
missione presieduta dal Farbstein), esso riproduce pienamento
lo scopo della nuova istituzione sionista, che second il primo
dello Statuto che la regola dove costituire (< un patrimonio
inalienabile del popolo giudaico, diretto esclusivajmente alla coan-
pera di terreni in Palestina, Siria, Mesopotamia. >
N. d. I











L' IDEA SIONISTA


anni, come consegucnza dello spirit popolare cosi
avverso in questo paese all' element giudaico. Dimo-
stra chu la condizione fatta agli ebrei in Rumenia
6 contraria alla deliberazione dell' articolo 44 del
Trattato di Berlino. Accenna alla emigrazione degli
ebrei rumeni affermatasi notevolissima specialmente in
questi ultimi mesi, dopo 1' approvazione. della legge
che toglie agli operai ebrei il modo di guadagnarsi da
vivere. Le potenze europee e gli Stati Uniti hanno
protestato control i metodi medioevali del governor
rumeno; ma quest difese fino ad era sono rimaste
senza alcun pratico risultato. E frattanto 1' esodo del
proletariato ebraico rumeno verso la Cina e 1' Ame-
rica continue, senza perb che per questo possa nu-
trirsi alcuna speranza che la sua "condizione venga a
migliorarsi. -Accenna ancora alle interpellanze che,
second le ultime notizie, verranno discuss fra poco
sulla present question in vari parlamenti d' Europa:
cosi, ad esempio, per iniziativa del deputato Soma Vi-
sontai una mozione sul grave argomento sara presen-
tata alla Camera ungherese. Per quanto riguarda
1' azione manifestata in proposito dal sionismo, nota
con rincrescimento come il Comitato d' Azione di
Vienna non si sia accordato con altre istituzioni
israelitiche per un' azione energica comune. Anche se
non si crede si possa risolvere la question del prole-
tariato ebraico oppresso altrimenti che colla costitu-
zione di Heimstdtle nella Turchia Asiatica, tuttavia
dovrebbesi frattanto tentare il sollievo immediate degli
Ebrei d' Oriente.
Onde, concludendo, 1' oratore propone:
a) di esprimere il desiderio che il Comitato
Central si occupi della question degli Ebrei Rumeni;
b) di scrivere a Giorgio Brandes, M. Nordau,
Bernard Lazare, allo scopo di prendere conoscenza del-
1' indirizzo all' estero della propaganda in proposito;
c) di accordarsi per un' azione comune colla
Federazione Sionista fraucese ;
d) d'interessarsi, perch venga appoggiata press
i Parlamenti Occidentali ogni legittima azione a sol-
lievo degli ebrei di Rumenia.
Ravenna scagiona il Comitato d' Azione: fa notare
anzi come gli organi sionistici abbiano per primi de-
plorato che le altre istituzioni israelitiche, potenti per
denaro e per antica organizzazione, non abbiano preso
1' iniziativa di un' azione comune a pro' dei fratelli
di Rumenia.
Dopo una breve discussion alla quale partecipano
Jar6, Anau, Donati A., Veneziani ed altri, le propose
Sullam sono approvate all'unanimith.

University Israelitica
a) Influenza del Sionismo in rapporto all' istruzione
e alla beneficenza.
Ravenna ricorda come il compianto prof. Coni-
gliani nel Convegno di Modena del 1901 presentasse
questo tema come uno dei pii important tra quelli
che riguardano 1' azione locale del Sionismo, e come
insistesse perched fosse posto all' ordine del giorno in
un future congress. L' argomento A infatti importan-
tissimo e degno di lunghi e meditati studi; e se e
stato inscritto fra i temi da trattarsi nel present
convegno, non si e giA fatto coll' intendimento che su


di esso si prendano decisive deliberazioni, ma sol-
tanto perch si fissino i punti principal, da cui il
problema deve essere considerate. Questi poi forme-
ranno oggetto di studio di special relatori in uo
prossiAo convegno, che si troveri, dopo tale ade-
guata preparazione, pronto a pronunciarsi sull' argo-
mento con speranza di raggiungere series deliberazioni.
Quindi egli apre la discussion in proposito.
Levi, a proposito del rilevamento fisico del giu-
daismo, present la seguente nota inviatagli a tale
scopo dal dottor Edgardo Morpurgo del gruppo sio-
nistico milanese :
Si richiama l'attenzione del Congresso Sionistico
di Ferrara sulla notevole e progressive degenerazione
fisica e mental degli israeliti, la quale costituisce un
pericolo per la razza Semita, piu grave forse dello
stesso antisemitismo.
Mentre Verga nel 1880 osservava che gli Israeliti
in proporzione danno un contingent 5 vote supe-
riore alle razze Ariane nella pazzia e nelle malattie
nervose; oggi si pub col Lombroso affermare che
essi danno un contingent 6 e perfino 7 volte supe-
riore. In conclusion : mentre per gli Arii si ha un
pazzo ogni 1800 abitanti, per gli Israeliti si ha un
pazzo ogni 300 abitanti. Dalla Russia, dalla Germa-
nia, dall'Inghilterra, ci giungono Riviste mediche le
quali accennano a questa progressive degenerazione
fisica e mental degli Israeliti. In Inghilterra e stato
gettato un grido d' allarme sulla frequenza della pa-
ralisi progressive nei Semiti; in Francia A stata richia-
mata 1' attenzione dei medici sulla enorme proporzione
di forme scrofolose, rachitiche, tubercolari e nevropa-
tiche che gli israeliti danno in confront degli Ariani.
Fattori di questa decadenza, come ha bene messo in luce
il Beraud, sono 1' ereditA e la consanguineith. La loro
azione per.quanto grave, come dimostrano le cifre ri-
portate, non e perb cosi spaventosamente deleteria da
farci trepidare angosciosamente per la vita della razza
semita, perch il popolo d' Israello, in causa della
prpria evoluzione storico-sociale, ha in s6 acquisite
notevoli energie di resistenza. Urge tuttavia provve-
dere per utilizzare, dirigere, moliplicare queste energie
al fine altissimo di condurre la razza semita ad un
miglioramento somatico e psichico. Spetta, a mio cre-
dere, al Sionismo di iniziare a questo scopo una vera
e valorosa campagna.
La rigenerazione fisica e mental degli israeliti,
second il mio parere, potra raggiungersi:
a) con mezzi indiretti, promovendo conference,
pubblicazioni con lo scopo di educare e persuadere,
specialmente le madri israelite, sulla necessity di prov-
vedere ad una rationale educazione fisica dei bambini,
coadiuvata da opportuni sussidii terapeutici;
b) con mezzi diretti, favorendo ed aiutando l'in-
sorgenza di asili infantili israelitici (dove vengano
svolti programmi didattici special consoni alla spe-
ciale individuality psichica dei fanciulli israelitici ),
promovendo la formazione di ospizii marini, di colonies
alpine, ecc. ecc, Ed 6 sopratutto con la continue, in-
sistente propaganda, fatta a mezzo del proprio giornale,
che potrA il Sionismo convincere anche i pit riottosi
della necessity di provvedere, con un adatto pro-
gramma igienico, pedagogico; alla rigenerazione della











6 L' IDEA SIONISTA


antica e gloriosa razza, la quale come ha dato sempre
e da tutt'ora, da Spinoza, a Mendelssohn, a Heine,
a Schiff. contribute di uomini di genio, cosi tiene, per
fatale associaziooe patologica, il primato nella morbi-
lita neuro-psichica 0) we
Quali si siano gli apprezzamenti che in proposito
si possano fare, Levi propone che trattando dell'opera
del Sionismo nelle comunita, sia inserito anche il tema
della rigenerazione fisica del giudaismo. P accettato.
Ravenna F. propone che lo stesso dott. Morpurgo
sia invitato a riferire su questo tema nel venture
convegno. Cosi rimane stability.
Jure parla della utility che avrebbe 1' istituzione
di ospizi marini per i bambini ebrei. Ma Levi B. ob-
bietta che 6 superfluo per ora preoccuparsi di ci6,
quando gia esistono istituti che provvedono a quest
cura anche per gli accattolici.
Donati A. sostiene che 6 compito del nostro movi-
mento di farsi iniziatore nelle comunita israelitiche di
una revision delle nostre istituzioni di beneficenza.
II Sionismo si riassume in due finalitA: opera a favor
del proletariato ebraico oppresso, per quanto riguarda
la condizione degli ebrei dell'Oriente d' Europa; e
opera locale in seno alle nostre UniversitA di propa-
ganda viva e continue per 1' elevazione morale. Ora,
riguardo a questo second scopo di fondamentale im-
portanza, nessun movimento potrebbe esser meglio
iniziato in proposito, se non studiando il modo con
cui viene eseguita la beneficenza dalle university
israelitiche: e 1' 0. traccia un quadro particolareggiato
dei metodi arretrati con cui questa funzione cosi so-
cialnente important viene fra noi praticata. Le co-
munita israelitiche sono ricche di lasciti, con cui al
povero, specialmente nei mesi invernali, si dispensano,
con singolare frequenza, i principal generi alimentari
e quanto possa occorrere per trarre avanti il meno
pcggio possible la vita. Ora si deve rendered omaggio
al benefico e umanitario pensiero, che ha inspirato ai
benemeriti filantropi 1' idea di quest caritatevoli isti-
tuzioni; ma 6 doveroso altresi affermare che, quando
la beneficenza abbassa il suo campo d' azione fino a
divenire elemosina, essa non fa che deplorevolmente
tralignare dal proprio scopo, riescendo a danno, piut-
tosto che a vantaggio, di coloro stessi che intended
sovvenire. L' 0. vorrebbe, in rispondenza allo spirit
modern, che la beneficenza israelitica procedesse con
altri metodi: i fondi delle opere pie non dovrebbero
service a mantenere il povero, o a fornirgli tempora-
neamente sussidi, che non possono essere di nessuna
valevole efficacia, ma bensi a metterlo in condizione di
guadagnarsi da s6 stesso da vivere. Onde non dovremmo
assistere a tante brutture moral; e il povero ebreo
imparerebbe a fare affidamento sul suo lavoro e.non
sulla filantropia altrui, e si radicherebbe in lui quel
senso di dignity personal che 6 la base del rinnova-
mento morale, specialmente delle classic povere del giu-
daismo, al quale noi sinceramente aspiriamo. L' 0. crede
inoltre superfluo di suffragare questi suoi intendimenti
che spera il Sionismo italiano voglia far propri, con
la dimostrazione della possibility giuridica della con-
versione dei fini dei lasciti delle opere pie, perch,
1) Questi concetti 1' egregio autoro svolge in un important
articolo ehe pubblichiamo in questo stesso numero dell' Idea.
N. d. R.


essendo present 1' illustre Avv. Comm. Leone Ravenna,
cosi profondo conoscitore della material, si augura vorr&
esprimere all' adunanza il suo autorevole parere, dal
quale non potrA non esser confortata la sue proposta,
determinata dal desiderio vivo di concorrere a quell
elevazione morale del giudaismo, che non deve piu
rimanere nelle parole ma essere iniziata nei fatti.
Levi ricorda come fosse pensiero del compianto
prof. Conigliani che si dovesse prender cura dei fondi
delle Opere Pie israelitiche che sono scomparsi, o
stanno per scomparire, con 1' estinguersi delle comunita
israelitiche. Egli ritiene che il fatto sia di grande
importanza e che le university israelitiche abbiano
diritto di mantenere i loro patrimoni per rivolgerli a
quegli scopi cui furono destinati; e quando una co-
munita viene ad estinguersi, i fondi delle sue opere
Pie possano essere aggregati a quelli della comuniti
pil vicina.
Ravenna Arv. Leone, risponde al rag. Amedeo
Donati che 6 fuor di dubbio potersi second le leggi
vigenti, trasformare alcuni istituti di beneficenza che
non hanno pii ragione d' essere; dubita per& che tali
trasformazioni possano urtare coll' obbligo di coscienza
di seguire le prescrizioni tassative dei benefattori.
Ritiene che questo argomento gravissimo debba essere
seriamente ponderato anche in teoria, e che ad ogni
modo si debbano studiare praticamente i vari casi e
decidere caso per caso.
Riguardo all' altra piii grave question sollevata
dal sig. Bettino Levi, non si nasconde che parecchie
opere pie si sono perdute per lo sparire delle Uni-
versita Israelitiche cui erano annesse, e che grave 6
il pericolo che minaccia gli istituti di beneficenza
israelitica esistenti nei piccoli centri dove la vita
nostra langue. Crede che la legge fornisca il mezzo
di provvedere, ammettendo essa che le Universita pos-
sano creare delle succursali ove vi siano Ebrei che
per il loro esiguo numero non possano mantenere una
amministrazione autonoma. Ricorda il caso tipico di
Cento in cui, nonostante 1' esistenza di un piccolo
nucleo di Ebrei, nonostante 1' esistenza di parecchi
ricchi legati, da molti anni era impossible costituire
una amministrazione e il patrimonio dei poveri era
affidato a private e spesso senza alcuna garanzia no
morale, n6 legal. Ad iniziativa del Consiglio del-
1' University di Ferrara fu nominate un Commissario
Prefettizio, il quale ha instaurato 1' amministrazione,
rendendo possible, mediante un Decreto reale dell'Ot-
tobre scorso, 1' aggregazione dell' Universita Israelitica
di Cento alla consorella di Ferrara, che, 6 superfluo
ricordarlo, terri un' azienda tutta affatto distinta, come
se fosse 1' emanazione diretta degli elettori Ebrei di
Cento. Spera che 1' esempio di Ferrara e Cento servir.
di norma in casi consimili 1).
Dopo un fecondo si:ambio d' idee, viene formulate
il seguente ordine del giorno :
< I1 terzo convegno delle associazioni sioniste ita-
liane; convinto essere necessario lo studio dei gravi
1) Abbiamo il piacere di annunciare che 1' esimio Avv. Leone
Ravenna, aderendo cortesemente all' invito da noi rivoltogli,
esprimer& ampiamente, nei prossimi numeri della nostra Rivista,
il suo autorevolissimo parere sulle important e dibattute que-
stioni che si riferiscono alla condizione della beneficenza nello
nostre Universith israeliticho. N. d. R.









L' IDEA SIONISTA


problem che riguardano la beneficenza e 1' istruzione
nelle Universita Israelitiche
Delibera
; ." Di trattare in una prossima riunione
a) dell'aggregazione delle Universith Israelitiche
che stanno per isparire, alle Universith delle citti piu
vicine;
b) della riorganizzazione degli istituti di bene-
ficenza e d' istruzione israelitica;
1 c) della propaganda per 1' elevazione morale del-
israelitismo italiano:
2. Di presentare le deliberazioni relative del pros-
simo convegno a un Congresso delle Universita Israe-
litiche da convocarsi ad iniziativa della Federazione
Sionista >.
Neppi Prof. Graziadio vorrebbe che tra gli scopi
che il Sionismo deve ripromettersi di raggiuugere nelle
University Israelitiche, fosse inclusa la propaganda per
risvegliare il sentiment religioso.
Levi Bettino si dichiara credente e osservante, ma
pensa che il Sionismo non debba aver di mira riven-
dicazioni religiose.
Babb. Jar6 per sentiment sarebbe concorde col
prof. Neppi delle cui parole altamente si compince;
ma ricorda le opportune osservazioni fatte in propo-
sito dall' Avv. Ravenna in un' assemble della Fra-
tellanza Israelitica.
Ravenna F. ritiene difatto che si alienerebbero
molti fantori del Sionismo, qualora si ponesse tra le
finality di questo anche la propaganda religiosa: ha
perb la feruim convinzione, ancle un p6 per esperienza,
che indirettamente il movimento sionista venga a rin-
saldare le basi del sentiment religioso.
IRavenna F. propone anccora di aggiungere all'or-
dine del giorno un quarto tema che riguardi i ma-
trimoni misti, una delle forme piii comuni di assimi-
lazione, che, meutre mina le basi del giudaismo, 6
destinato a create condizioni di vita impossibili in
seno alle nuove famiglie. II convegno, assenziente il
Ravenna, crede perb che anche questo tema sin gih
incluso nell'ordine del giorno nella espressione ge-
nerale di < propaganda per 1'elevazione morale )).
L' ordine del giorno surriportato viene quindi ac-
colto all' unanimity.

Si riprende poi una discussion lasciata interrotta
nella seduta antimneridiana: quali cio6 saranno i con-
cetti che dovranno inspirare lo scritto informative sul
sionismo, la cui redazione si 6 deliberate a scopo di
propaganda.
Sullam fa notare a questo proposito, e suffrage il
suo asserto con una lunga dimostrazione, che inten-
dimento dei sionisti non pub esser quello di restrin-
gere la colonizzazione alla sola Palestina, ma di eston-
derla i, tutta la Turchia Asiatica: infatti nei test
ufficiali, specialmente nei pil recent, si parla di una
progettata compera di terreni nella Palestina, nell'Asia
Minore e nella Mesopotamia. Da quest considerazione
fondamentale deriva logicamente che non si potrA
poi procodere alla creazione di una sola Heimstitte,
ma di parecohie: e cosi il progetto dei sionisti si con-
creta pif solidamente e pub prestarsi meno alle cri-


tiche dei competent. Che cosa poi debba intendersi
per lfeimst'tte ancora sicuramente non 6 stato preci-
sato: certo perb ci si vuol con questa denominazione
riferire a un domicilio stabile, in cui la colonizzazione
e la vita dei coloni potranno svolgersi su base sicurra.
La discussion si aggira su questi temi important
e vi partecipano Sullam, Ravenna F., Donati ed altri:
e ci si accord pienamente sulle osservazioni del Sullam.
Levi, a nome del Gruppo Sionista Milanese, do-
manda che sede del prossimo convegno sionista sin
fissata Milano.
E' approvato
Quindi, essendo esauriti gli argomenti all'ordine
del giorno, Ravenna conchiude i lavori del convegno
con le seguenti parole : a Non indarno io faceva
appello stamane alla concordia : noi abbandoniamo
quest' aula, che per tutta la giornata d'oggi ha risuo-
nato delle nostre vivaci ma cordiali discussion, mi-
gliori; e perchA soddisfatti del caminino percorso. e
perch la fede nostra si ravviva nell' entusiasmo co-
mune e ne esce sempre piui forte e temprata a soste-
nere le pacifiche lotte dell' avvenire D.
Dopo di che Ravenna dichiara tolta la seduta. Sono
le 19 precise.


Alla sera, per iniziativa della Presidenza e di
parecchi soci della g Fratellanza israelitica ., venne
offerto ai delegati intervenuti un magnifico pranzo di
pih di trenta coperti, organizzato e diretto dall' egregio
sig. Davide Bassani. Moltissima cordialit, ed eleva-
tissimi brindisi caratterizzarono questo simpatico ban-
chetto, che lasciera in tutti gli ospiti un graditissimo
ricordo della ospitalith ferrarese. Con tal fraterna
riunione si chiudeva questa giornata di vero progress
per il Sionismo italiano, che, avendo di mira 1' opera
civil ed umana di rigenerazione del proletariato
ebraico oppresso, non potri per certo fallire alla meta.

II Corriere Israelitico di Trieste, nell' ultinmo suo
numero, si lament perch non gli 6 state comunicato
il sunto delle deliberazioni prese dal Convegno. senza
ricordarsi che esso non si era sentito nemmeun in
dovere di aderire a quest riunione cui era stato
invitato ufficialmente. Per quanto poi riguarda la pub-
blicazione apparsa sul Vessillo, essa fu determinata
evidentemente da una comunicazione di origine pri-
vata : quindi ogni comment in proposito cade proprio
a vuoto.

Nell' almanacco Bemporad 1903 il chiarissimo
prof. Felice Momigliano, nostro esimio collaborator, ha
pubblicato un notevole studio dal titolo Antisomitismio e
Sionismo '. Riportata la genesi del movimento ioniista
giustamente, all' antiseinitismo, che accrosco le miserie spe-
ciahnente degli ebrei oriental, delle quali il chiaro autore
ci dah un quadro dettagliato, pass in rassegna le fasi se-
guite nel suo sviluppo dal nostro movimnento, e conclude:
S. . I miserabili proletari, figli di coloro che unoioino
di esaurimento in Russia, o sono cacciati via come cagni
tignosi dalla Rumenia, porteranno in Palestina nuovi germi
di idee. Senza credere troppo al messianismo, od alia pre-
stabilita mission dei popoli, si pub in certe ore inclinare
all' ottimismo e imaginare, fira cent' anni. la Palestina col-
tivata come un giardino, e s non ricavante latte e miele
second 1' espressione biblical, abitata da qualche milione
di uoini i liberi ed offri-re come gih l' America... in grande,
un rifiugio a coloro che saranno ripudiati dalla loro patria .











L' IDEA SIONISTA


QLI EPREI IN RUMPENIA

Corda Fratres ot les juifs de la Roumanie )'

.1e sale la FIdBration international et j'exprinme
ici les remerciments de tous nies canlarades juifs
a ciux qui eurent heureuse idWe de la fonder.
Les fondateurs mirent it la base de cette grande
association un de ces gernes qui doit produire les
plus beaux fruits, qui doit, en ferlmentant, produire
1' enthousiasine des grands nlouvenients. 11 ne tient
qu' it nous que notre mission devienne de plus en
plus noble, de plus en plus grandiose, de plus en
plus tile i 1' hunianit6 entire. Pour que notre
ideal devienne realite on s' en approche, nous devons
laisser croitre cette semence, 1' idee de fraternity, de
solidarity de toute la jeunesse des universities, 1' idWe
du travail conlmun pour la paix universelle; ne pas
la delriire dis le commencement, ne pas la fouler
a nos pieds et lie pas permettre qu' une parties de
nos rainarades la fassent.
Malgre l'enthousiasle que j' ai it present pour
notre chore Feddration et la symnpathie pour ses
fondateurs, les aimables camarades italiens, j' avoue
que d'abord je ne voulais pas m' inscrire dans la
Federation, quoique ou parce que je suivais
ses travaux depuis sa foundation. II y avait quelque
chose qui me retenait: c' tait 1'impression d'escln-
sivisme que j' en avais. Malgre le titre: Foderation
international ,, je voyais dans cette society une
sorte de ligue latine et, puisque, malgre union amour
pour la race latine, je n' en fais pas parties, je croyais
que nous autres, nous n' y trouverions pas de bonne
place. .TJe suis persuade que tons ceux qui restent
encore loin de la < Corda Fratres >, le font parce que
1' action de notre society, depuis sa foundation, n' a pas
assez prouvO son caract6re international. Changer
cette conduite, abandonner les manifestations esclu-
siventent latines, voilit ce qui devra former le pro-
]bliie de 1' avenir immediate.
Mtis les articles 2, 4 et 5 m' enconragerent.
a Le but principal de la Federation international
des dtudiants est de prot6ger et de favoriser 1' idee
d1 la solidarity et de fraternitO entire les dtudiants ,
< Chaque confedere en entrant dans la Federation
s nlgage sur son honneur a employer sans cesse les
moyens que sa position social, son intelligence et
son activity Ini fournissent, pour favoriser les rap-
ports internationaux entire la jeunesse, et seconder
routes les manifestations qu'il croira utiles a fin de
dissiper, dans n' imported quelle classes de personnel,
les prejuges, les rancunes, les haines qui rendent
les otats reciproquement hostiles et toujours sur pied
do guerre. >
< La Feddration se propose aussi de seconder par
tons les llnoyens en son pouvoir 1' oeuvre de la paix
el de 1' arbitrage entire nations. ,
Lorsque j' eus lu ces articles, je vis dans 1' asso-
ciation quelque chose d'irresistible qui m' attirait.
Je nt, figurais un areopage de la jeunesse, oi 1' a-
milie ddsarme toutes les haines, une ligue des che-
valiers de la paix.
Le role que la Fdedration s'est donn6 ainsi est
tellenmnt grand, que j' en oubliais les petits actes,
auxquels je n'aurais pas consent, si j'avais etd
present it leur execution. Et pourquoi la jeunesse
ne so donnerait elle pas de si beaux roles? La
jeunesse qui passe par la filiire des universities est

1) Abbiamo ii piaoere di pubblicare integralmente il discorso
die Benzion Libreson, delegate della Sezione special al Congresso
internazionale degli student a Venezia, avrebbe dovuto pronun-
ciare per 1' occasion, ma nella cui lettura le intemperanze del-
1' Assemblea non gli permisero di proseguire. Inutile rilevare la
grande importanza di quest seritto redatto da un ebreo rumeno.
N. d. R.


celle qui plus tard va cofnlidire les peuples. Et, dans
notrievie si breve, oil est pas jeune deux Ibis.
C' est dans cet Age, dans 1' Age ofi les coeurs sont
bons et justes, on les alnes sout susceptibles d' acce-
pter les grades et noldes idees, oil les personlages
ne sont pas encore cristalises, of la lutte pour I'exi-
stence ne nous force pas encore de trop ceder i la
routine, c' est dans cet age qie nous devons nous
habituer aux belles pens6es, aux nobles paroles, anx
grandes actions.
Mais le ciel de notre belle idee, de notre chere
alliance, se trouble par nn point qlui s' eleve it
1' horizon, lequel grandit de plus en plus et menace
de couvrir la sereuite de notre bean rive. Ce point
deviendra, c'est facile A prIvoir, un gros nuage lord
et menacant, lequel detruira tout, si nols ne prove-
nons pas le danger et si nous ne nons mettons pas
a 1' abri i temps.
Ne nions pas le danger ; cc n' est pas par la soule
negation que nous le ferons disparaitre. Ayons le
courage de le discuter. A present nous aurions en-
core le sang-froid necessaire pour resoudre, an nioins
en ce qui concern notre Association, le probline
difficile, avantl qu'il ne devienne un obstacle a notre
progress et it notre prosperity.
C' est de la question des nationalities que je veux
parler. Et entendez-moi bien, chers cainarades, -
je ne suis pas si ridicule pour demander la solution
de cette question. Mais, pnisqu' il est inevitable que
cette question, qui a parmni les 6tudiants de tois les
peoples ses meilleurs et ses plus vaillants soldats,
ne se pose tres souvent, continuellement, i tontes
nos reunions; parlons-en loyalement et tachons, si
possible, de la resoudre je le repbte an moins
all sein do. notre Federation on de juger les pour
ct les centre avec 1' impartiality et la sdv6rit6 just,
(Iq' on pent attendre d' un corps international comine
le nitre. Puisque je vous cousidere comme un haut
tribunal, d' autant plus loyal qu' il est ami de tons
ses Mniembres, je veux me permettre de porter devant
vous, chere et, honorce assemble, des accusations,
de ne plaindre devant vous centre des injustices
que nous intligent une parties de nos camarades f6-
derds. Devant qui pourrions-nous nous plaindre, si
ce n' est pas li, a cette tribune libre ?
On m'a dit que cette reunion nous serait ddfa-
vorable, etant compose en majority de camarades
italiens et frangais, qui ne pourraient blamer la con-
duite de nos adversaires. Mais notre cause just nous
done du courage. Et c' est justement devant cette
reunion que nous voulons nous plaindre; nous vou-
lons voir si vous nous feriez injustice, parce que
nous voulons accuser les camarades rounmains Nons
sommes trop persuades de votre loyauto, pour douter
de votre inipartialite. Est-ce que 1' amiti6 personnelle
ferait oublier la justice? Et si vous considered les
Ronmains combine freres a cause de leur origine,
croyes-vous qu' on ne doit jamais faire nn reproche
it un frre plus jeune, don't la conduit n' est' pas
irrdprochalble ?
Les d6bats politiques et religieux sont ddfendus,
je le sais. Quoique cette decision soit difficile i
appliquer dans tous les cas puisqu' on ne peut
pas toujours bien ddmarquer les limits des questions
politiques et religieuses je ne veux pas du tout
toucher ce terrain ddfendu. C' est d' une question
d' tudiants, d'un different entire 6tudiants que je
veux vous entretenir.
Pourriez-vous tol6rer des membres qui s'abattent,
non des petites decisions de nos assemblies; mais
de la decision fondamentale de notre Feddration, de
note constitution soci6taire, qui, par leur conduite si
pen compatible avec nos lois, nient notre but si grand?
Vous concevez bien, chers camarades, que notre as-
sociation n' a aucune raison d' itre, qu' ella peut tout
de suite disparaitre sans nos articles fondamentaux,
sans la base de tout notre edifice.











L' IDEA SIONISTA


Vous vous 6tonnez, vous voulez protester et sou-
tenir qu' il n' y a pas parmi vous de pareils mem-
bres, que tous sont des Corda fratres -, des coeurs
frbres. Vous le croyez, parce que vous ne connaissez
pas la conduite d' une parties de nos f6edres. Tout de
suite j' exposerai les accusations; mais, en attendant,
si nous supposons qu' il y ait de tels niembros,
devons-nous les to.lrer an milieu de nous, tolerer
des inembres qui m6prisent it tel point nos lois,
qu' ils s' abattent des plus imnportantes ? Ne devons-
nous pas leur faire au moins des observations ami-
cales et nous reserve le droit, s'ils ne se sounmettent
pas, les declare exclus de notre soci6te, don't ils ne
respectent pas les principles? Ponrquoi ne pourraient-
ils pas se corriger maintenant? Leurs fautes sont
vieilles, mais pas incorrigildes. Et si notre soci6te ne
peut avoir aucune influence sur la conduite de ses
inembres, si nous ne pouvons rien changer A 1'Ftat
de choses, pourquoi nous sommes-nous groups en
society ?
Vous avez, chers camarades, pour la second fois
1' occasion de montrer les idtes qui vous conduisent.
Mais cette fois-ci, ce n' est pas au Tsar que nous
avons it nous adresser, c' est h des melmb]res de notre
association et je I' espere nous pouvons eni-
ployer plus d' energie et nous pouvons nous attendre
it un resultat favorable.
11 s' agit du conflict entire les etudiants roumains
et les etudiants juifs de la Roumanie. D' apres les
articles fondamentaux de notre Feddration, les (tu-
diants roumains auraient pour devoir de travailler
en Roumanie pour nous et non contre nous, ils
devraient propager parmi leurs compatriotes 1' id(e
de la paix, de la conciliation avec nous. En ne faisant
pas cela, ils s' abattent dejai de notre article 4. Mais
ils font plus, ils font tout le contraire!
Comment pent-on nous demander d' atre inscrits
dans une mnme society avec ceux qui, chez nous,
se conduisent en nos plus grands ennemis? Et corn-
ment osent-ils eux qui soit de vrais barbares chez
nous, venir dans cette belle Ftedration, fraterniser
avec tout le monde, comment s'inscrivent-ils dans
une socitde oi ils savent que nous pouvons aussi
atre membres, nous qu'ils meprisent et haissent tant?
Que diriez-vous, chers colleagues, si vous etiez
dans le cas suivant: Nous travaillons it la mmeie
able de dissection, nous nous asseyons dans les
iniues banes, nous apprenons les intmes obiets, nous
connaissons 1'histoire et la litt6rature roumaine conm-
me les Roumains, plusieurs des notres se distinguent
untant et plus que les Roumains et les m0mees
, camarades > qui vienennt fraterniser ici, qui sont
ici des < coeurs frtres ,, sont chez nous des coeurs
vipers. Lit ils nous mnprisent, nous humnilient et
nous maltraitent A chaque pas. A cette mime table
de dissection, sur ces mimes banes oft nos codes
se touchent, nous sommes obliges d' entendre de la
part de nos colleagues roumains, des graciositis re-
voltantes, qui nous font mouter le sang au visage.
Les triomphes qu' ils nous racontent, pour nous
uarguer, ce sont les devastations dans les quarters
juifs, dans les quarters oft nous 'demeurons. Croyez
vous supportable la vie au milieu de camarades, qui
nous excluent de routes leurs soci6tts, qui profitent
de toute occasion (voyez la question recent de
Bernard Lazare), pour nous insulter, pour lever des
coliortes enemies centre nous et centre nos parents?
Nous ne demandons pas de fair parties de leurs
associations, mais cette exclusion est en flagrante
contradiction avec' les decisions de la Federation
,< Corda Fratres ,. Et surtout, si vous vous rappelez
la decision prise par notre second congress de Paris
I juillet 1900)', vous conviendrez qu' il est grand
temps que nous reglions cette question, la conduit
des etudiants roumains et de leur < Asociatia generalit
a studentilor romilni -, envers les juifs et les tlu-
liants juifs.


Voici cette decision du congress de Paris Le
deuxiome congrbs de la Federation invite le conseil
f'edral ainsi que les representants des groupements
d' etudiants ayant adhierw aux art. fondanm. du Statut,
it veiller: 1) A ce que les art. 2, I et 5 soient ri-
goureusemenit respects par tous les nmembres de ces
groupemnents. 2) A ce que jusqu'au prochain congrls
il ne rested plus dans les status ou Reglements des
groupements adherents it la Feddration, aucun art.
contraire it nos Statuts D.
Je ne veux pas rendre les 6tudiants roumains
directement responsalbles des measures antijuives 'qu
prennent les gouvernements. Ce n' est pas la fatite
directed des etudiants rouinains, si les ecoles nous
sont fermtes ou presque fermdes it nous autres, si
nous faisons le service militaire sans jouir d' aucul
droit -- chose inouie dans aucun autre pays si
nous sommes cousiderds come strangers, quoique
nos aieux aient vtcu et soient morts dans et pour la
Rounmanie, si les carriires libres ct les functions nous
sont fermees, si 1' on ne laisse nilnie pas le travail
libre i nos ouvriers..... si, en un mot, nous in'avons
que des devoirs sais avoir des droits.
Non, ce in' est pas la faute directed des etudiants
roumains. Mais, moi qui connais hien les circon-
stances en Roumanie, j' ose aflirmnei que mnluies les
measures administrative et soi-disant 1egales coutre
nous, peuvent 6tre, inidirectenent, attribiiees aux
agitations des etudiauts, qui chez nous, s' occupeut
trop de politique, beaucoup trop, et sont souvent les
insti'uments des parties. Mais 1' accusation princi-
pale que j' ai it porter, c' est la descente des attudiants
rournains dans les rues 1), excitation des plus basses
classes centre nous du people le plus vil, it la tote
duquel ils se mettent, pour devaster nos maisons (t
pour fire couler le sang dc nos parents. C' est
aux itudiants roumains que nous devons la plus
large propaganda des idees antijuives. Ils n1'ont rien
fait pour reliever le paysan rouiain, si )oni et si
opprime, ils n' out jamais protest centre ceux qui
1' out fusilles, mais ils lui out apport6 les idees an-
tijuives. Voil de quoi ils 1' out nourri. Avoc le
movement antijuif, notre jeunesse a empeste la
champagne et les faubourgs. Avec une 6nergie digne
d' une meilleure cause, ils ont parcouru la province,
en prechant une croisade centre nous.
C' est ainsi ique leurs congris nationaux se termli-
naient souvent par des devastation criminelles. (II y
en a qui rivolteraient le moyen-age). C' est ainsi
qu' ils out toujours emnpech les movements que nous
entreprenions pour amiliorer notre sort. Ils empitchent
les juifs d' nmigrer, lorsque ceux-ci, digofites des
miseres morales, las de tant de resignation, n' ayant
litteralement plus de quoi manger, se rinnlissent
dans leurs synagogues pour tenir conseil. Et c' est
sous 1' influence du movement antijuif des etudiants,
que les juits fairent chiassis derniibreient d' une dle
leurs synagogues, de la fac;on la l.l is ra'voltante.
- Et ]pouttquoi les etudiants voulent-ils einpecli'ri
les juifs d'eimigrer, aprbs leur avoir renuia la vie
impossible? Si c'est 1' intaertt dll government tque
I' migration ne love pas it 1' ranger lo voile do
notre triste situation interienre, pourqluoi les etudiants
s'en meilent-ils? Est-ce qu'ils soit an service du
gouvernenment? Est-ce qu' ils formeit sa police?
Que les collogues rountains le sachent: Nons no
voulons plus tout souffrir, sans rien dire. Ils nous
accusent que nous les denon;ons it I'etranger. O i,
nous les d6nongons, nous nous plaignons it tols los
passants peut-0'tre trouverons-nous des homes justes
pour nous defeidre. Si nous nous plaignons, on inous
appelle < traitres et 1' on nous montre que nous
ne somnmes pas dignes d' un meilleur sort. Si nous
ne nous plaigions pas, les persicutions continent,

1) Voyez los notos de la fin. 1qui expliquent routes los alcen-
sations siivantes.











L' IDEA SIONISTA


tandis qi' i 1' stranger on uous croit heureux. Vous
voyez done que nous n' avons pas d' alternative.
An dehors, dans I' Europe, on ne connait pas de
pro's les inoeurs de notre pays; on ne sait pas A
quel pays on a it fire. Les etudiants de 'et(ranger,
on voyant leurs caniarades roumains, noe connaissent
pas leui conduite chez nous.
On les croit des saints, des heros, des humani-
laires, qui prenienot part anx grands mouvernents
europoens: on les voit protester centre les barbaries
de la Russie (- ils out sign la petition des Corda
Fratres -, envoyie au Tsar -), letter pour leurs
frbres de la Transylvanie. C' est trbs-joli, tout cela.
AMais allez voir come ils traitent les ilotes de leur
pays, les juilfs. Puisque, chers camarades italiens,
vous avez I' intention d' aller voir la Roumnanie, c' est
inoi qui voudrais vous accompagner et vous conduire,
pour que vous voyez tout: Non seulement les bou-
levards bucarestois et les superbes montagnes rou-
inaines. Jetez un regard dans les quarters peuples
de juifs et vous y d6couvrirez bien vite les traces de
nos bons camarades rouinains. Vous trouverez que
dans ces quartiers-lih les mots ( etudiants roumains
sont les synonintes de tout ce qu' il y a de plus mal.
o Les etudiants viennent ,, c' est un a An-
niial ante portas v. Entrez aux ocoles et vous verrez
les traces de 1' agitation des ttudiants. Les journaux
antijuilis ont dte fondes et sont ridiges en grande
parties par des otudiants. Les puissantes alliances
centre nous out etl fondles par des Otudiants. C' est
la In lte centre note 6lement qui a 6ti Ia seule
pronc Iupation de la jeunesse romaine. Je soutiens
mnOinqu e oque Ie moueennt antijuif est lour creation,
car il n' aurait pas existed come tel, mais come
u11 courant abstrait, si les 6tudiants le 1' avaient
fondod, organism et alimented, iS la grande joie des
politicians roumains.
Enlin, hier vous avez pu vous convaincre vous-
nilii'es des sentiments qui inspirent les etudiants
rounnains: tandis q(u tout le monde a exprimn ici
son admiration pour le grand Zola, les Roumains
souls, dans leur discours d' inauguration de la reu-
nion, n' en ont pas dit un mot. II ne sauraient
admirer un home qui a plaid une just cause,
une cause ofi les juifs Otaient les victinis.
Chers camarades, avant de voter des ordres du
jour philoroumains, avant d'econter les accusations
des ktudiants roumains contre les Hongrois, vous
avez le droit de leur refuser votre approbation, s'ils
ne promettent pas de changer leurs habitudes, s' ils
no promiettent pas d' dtre aussi justes qu'ils le de-
niandent de la part des autres.
Et nous, les etndiants jui's de la Roumanie, nous
ie sommes pas seuls a demander justice pour nous.
Nos camarades de nationality juive des autres pays,
nous soutiennent. Car avec quel plaisir peuvent-ils
goilter ici les bien'fits de la civilisation occidental,
s' ils savent que lh-bas, dans I' Orient, lenrs freres
sont traits pire que des esclaves. Pent-on goiuter
une bonne table oil l'on est invite, lorsqu' on sait que,
dehors, son frbre est maltraite par les domestiques
de la maison? Ne voudrait-on pas alors renoncer a
la bonne table ct refuser ses hdtes?
Nous 6tions, nons autres etudiants juifs de la
lounmanie, que nous trahissions le people juif. Nous
voulions oublier ce que nous devions A celui-ci. Nons
allions devenir des patriots fanatiques, lorsque le
flot sans fin des injustices nous lit abandonner nos
rvres et nous rendit i la ra1alite. Un temps vient ofi
les Mltres les plus abrutis ne peuvent plus se r'signer.
Alors nous sonmmes revenues sur nos pas, nous nous
sonumes rendus i notre people et nous voulons, lh
oni nous le pouvons, d6fendre ses droits et, par con-
se(quent, les n6tres.
Nons ne demandons pas 1' aumiie, nous deman-
dons co qu'on nons doit: les droits correspondents
aux devoirs [u' on nous pretend.


Et nous, la minoriteF les isoles, les poursuivis,
nous osons nous adresser A tout 1' stranger, it nos
camarades de toutes les nations. Nous faisons appel
aux sentiments de justice de nos camarades, pour
disavouer la conduite de ceux qui nous poursuivent.
Les tnudiants roumains, nous les appelons devant un
tribunal compose de camarades sans aucun parti pris,
sans rancune; nous les citons devant le jugement de
la jeunesse du monde entier. Nous prions ce tribunal
de juger et vous, messieurs les e~tdiants rouniains,
soyez francs; si vous reconnaissez notre raison, ayez
le courage d' avoner et de vous changer.
Et maintenant, si vous le pouvez, d6fendez-vous!
Venist, Oclobre 1902.
BliNZION LiBlUnSC:.


NOTES.
J'ajoute ici quelques faits qui pcuvent illustrer
les accusations formulees. Ne possedan.t pas, en ce
moment, les sources necessaires pour fire une hi-
stoire exact de la champagne autijuive des etudiants
roumains, je me borneit donner de me'moire quelques
notes se r'f6rant it leur activity.
En 1890 le congrbs des etudiants rounmains a
Botoshani finit par 1' invasion des congressistes dans
le quarter juif et la profanation d' un temple. Pour
se dolecter, apres d' autres jeux cruels, ils forcerent
Ie chantre de mettre ses vbtements d' office et de
suivre leur cortege tout en se moquant des ceremonies
religienses des juifs. Pour remplir leur devoir con-
pletement, ils d6vasterent encore des maisons juives
et furent pour quelque temps la terreur de nos
connationaux.
Us attaquerent, i Bucarest, la maison du docteur
Stern (un des rares juifs naturalists) parce qu' on
disait qu'il propageait I'idee de 1'intervention de
1'etranger pour la naturalization des juifs roumains.
En 1896 et en 1897 les congress de Botoshani et
de Tirgu-Jiu furent obliges de s' occuper de la que-
stion juive. Une petite minority les socialists -
demandurent qu' on accepted les etudiants juifs dans
les associations roumaines. Cette proposition fut re-
jetee et 1'ordre du jour disait qu' on i n'admettrait
jamais....
C' est alors que la minority des etudiants socia-
listes formerent, avec plusieurs juifs, une society
general ,, laquelle, a cause du manque d' nergie
de ses membres, ne dura pas longtemps.
C' est a partir de ce temps, 1897, que conmnen(ca
la period la plus active et la plus glorieuse de nos
tristes heros.
Lorsque le miinistre de guerre de ces telnps-la,
Berendei, voulut soumettre h la chambre des deputts
un project de loi dispensant les juifs, commune a etran-
gers >, du service militaire, les r6servistes juifs
s' opposbrent et convoquirent une reunion publique
pour exposer a tout le monde leurs raisons. Mais
les etudiants roumains ne pouvaient pas tolkrer que
les juifs aient des opinions et ils donnrenit lune
liataille selon les rigles. Ils organisbrent en secret
toute la canaille des faubourgs bucarestois, a la tete
de laquelle ils se mirent. On 6valuait h mille, d'autres
h deux ou trois mille, I'armee constitute ainsi. Avec
cette multitude, compose de vouchers qui voulaient
exercer leurs muscles, des gens sorts des prisons, des
individus les plus mal fames, tous arms de la tteO
aux pieds, nos h6ros vinrent attaquer la reunion des
juifs. Apris une lutte 6ponvantable, inkgale, dans
laquelle les juifs eurent des totes cassees et des
membres estropi6s, la jeunesse universitaire, avec
leurs allies, se dirigea vers le quarter juilf, oi la
journee fut belle et pleine de triomphes pour les
attaquants.











L' IDEA SIONISTA II


Non contents de leur succes, les etudiants r6di-
gerent un journal occasionnel numero unique
- a Jos Jidanii (A bas les juifs), don't le language
incendiaire r6ussit a exciter encore plus la population
la plus vile des faubourgs.
L' expedition definitive (je crois que c'etait le 27
novembre 1897) montra la barbarie de ces cives
academic ,. Malgr6 le journal occasionnel Jos
Vandalii (A bas les Vandales), imprim6 par la
soci6te genDrale ,, don't j' ai parle plus haut, journal
qui combattait les agitations antijuives, malgre la
defense vraiment heroique des juifs, les etudiants
roumains et leurs amis- reussirent i verser du sang
juif A profusion. Ils casserent les vitres de presque
toutes les maisons: les maisons et les magasins forent
pills. Par qui? On vit les attaquants exporter des
ballots de merchandise; la plupart se chausserent
et se v4tirent avec les habits voles. Ainsi, les etu-
diants out donned a beaucoup de monde 1' occasion
de s' habiller. Quelle a Wte, dans ce pillage digne
des peuples sauvages, la part des etudiants? Cette
question n' a pas encore &te eclairde, mais il est stir
qu' ils y ont pris part,.
Ce fut une grande bataille, que nous n' oulierous
pas si vite. Dans le process qu' il y cut apres, on-
put etablir le r6le que les etudiants roumains ava-
ient jou6 dans cette croisade.
Apres cela le movement contre nous devint in-
tense. Nos adversaires, les 6tudiants rouniains, com-
mencerent la lutte dans la province. Comme des
apetres d' une noble cause, ils voyagerent de ville
en ville et tinrent des reunions dans lesquelles ils
exciterent la population centre nous. Ces agitations
furent couronnees de success, car les devastation de
Bucarest se r6petirent, moins fortes bien eutendu,
dans plusieurs autres villes et toujours sous la coin-
duite des etudiants.
Ces devastation, qui se succeddrent pendant tout
1' hiver de 1' annee 1897-98, rendirent la vie des juifs
impossible; ils 6taient dans une crainte continuelle,
car ils ne pouvaient pas prevoir le matin si les
itudiants ne ravageraient pas leurs maisons jusqu' au
soir. Parmi les plus grandes devastations on peut
computer cells de Jassy, Galatz, Focsani, Calarasi.
A Jassy il y eut deux grandes devastations qui Oga-
t1rent presque celle de Bucarest.
Depuis ce temps le movement n' a pas cess5.
La press antijuive, (c Romania juna -et c Apa-
rarea national >) apparut dans cette epoque; c'est
en ce temps, que la ligue antis6mite secrete se
developpa le plus.
Mais ces tristes scenes se sont rdpptees cetle annee-ci,
en 1.902, pendant lJ sijour du pnbliciste frantiais
Bernard Lazare en Roumanie. 11 6tait venu pour
etudier notre situation. Mais messieurs les 6tudiants
lie voulaient pas le lui permettre. Ils allerent mani-
fester dans les quarters juifs, ils huerent B. Lazare
(levant son h6tel, ils cass6rent les vitres du seul
journal qui nous defendait, ils tinrent des meetings
antijuifs. Ils menagaient de se venger centre les juifs,
si ceux-ci ne s' associent pas ai leurs demonstrations!
Oui, ils demandaient de nous cette absurdity! Et la
resolution qu'ils votfrent dans une de leurs grandes
reunions est vraiment caracteristique, car ils y de-
clarent Bernard Lazare dig6n6dr, ils insultent les
juifs et puis font appel A ces mnmes juifs de faire
des demonstrations hostiles an journalist fran(cais.
C'est pendant ces manifestations qu' un ingenieur
a crid: Donnez-moi un juif, je le devorerais! -.
Je me souviens d' un autre episode de cette an-
nee-ci. Une grande parties d' une ville habitee par
beaucoup de juifs a ete d6truite par un incendie. Les
etudiants roumains de cette contree font un appel
a tous les Roumains, priant que personnel ne con-
tribue a ameliorer l' tat de misbre des incendies juifs.
Je crois que ces quelques faits suffiront. Ils con-
trillueront a donner une idde de ce que sont les


;etudiants roumains chez eux, aprbs avoir Ote I'habit
Sde fete je venx dire la masque d' humanitarisme
/ qu'ils mettent pour les fetes i 1'6tranger.
Vienne, Octobre 19)92.
B. L.
0*0*0.0.0.0.0.0.0........ *0 *0 0 *0*0


JO T E


SP A A SE


Una tesi sul sionismo. Giovedi 11 dicembre
u. s. 1' amico nostro e valente collaborator Angelo Sullam
di Venezia, cosi favorevohnente noto pei suoi recent ed
eruditi studio sulla question degli ebrei rumeni, si laureava
con lode in giurisprudenza press 1' university di Padova,
presentando la tesi su a I] sionismo considerate special-
mente in rapporto al diritto internazionale -.
II poderoso lavoro del giovine studios sara certanmente,
non esitiamo ad affermnarlo, 1'opera piu complete cie fino
ad ora sul grave argoinento sia stata scritta; e la base
scientific su cui vien post e discuss il movimnento
sionista varrh a procurargli certamnente nuovi e decisi
fautori anche fra coloro che convinzioni ed ideal matu-
rano sempre nello studio tenace e spassionato.
All' amico nostro che, con ingegno ed attiviti singolari,
apporta al movimento sionistn cost illimninato contrilbuto,
giungano graditi i nostri auguri perchl 1' avveuire gli sia
apportatore di quelle ricompense di cui si mostra tanto
degno.
Le adesioni al Convegno di Ferrara. Iipor-
tiamo qui il testo di alcune fra le p]riintilali adesioni per-
venute al convegno di Ferrara:
11 Comitato d' azione telegrafa :
Wunschen den Beratungen des italienisclen delegier-
tentages Bestens Gelingen uclermittein alien Freiunden
herzlichste zionsgrusse, Herzl Kokesch Kahn Marimnoek
Kremenezky .
Max Nordau scrive da Parigi: Je vous relmercie
beaucoup de votre bonne pensee de m' inviter h votre 1r-
union. Croyez bien que j' aurais eprouve une douce et
noble satisfaction h serrer la main h nos ft~bres et amis
d' Italie, a me chauffeur a la chaleur de leur enthousiasme,
et, en mime temps, a revoir 1 Italie, pays de mon d'sir
constant. Mais, hilas je ne suis pas un homnme libre;
je suis liE par mille devoirs professionnels et ne saurais
singer a m' arracher a mres travaux en cette saison de
1' ann6e pour plusieurs jours.
Je serai de coeur et d' esprit avec vous, je vouIs sou-
haite le plus grand sncces pour vos personnel comminie pour
la cause qui nous est chore, et je vous prie d'agrder lues
salutations les plus distinguees ?.
II dott. Alessandro Marniorek, president della Fedc-
razione lei sionisti di Francia, aderiva con la letter so-
guente: La nouvelle de la convocation du Congris de
la Fiddration italienne a causi une vive joie et une grande
satisfaction a tous les sionistes. La F1ddration ies Sionistes
de France adresse a leurs fires ses salutations cordiales
et forme des voeux sinceres pour la ntissite de votre
reunion.
C' est une des preuves des plus saisissantes de la gran-
deur de notre ideal, de la justesse do nos aspirations et
de la raison d' etre du Sionisme, que les juifs libres do
1' accident se solidarisent avec leurs frires persecutis et
soufi'ants de I Est. Vous sionistes italiens, jouissant dans
votre belle patrie de I' estime indiscutt e et de la plenitude
des droits civiques, vous doniez 1un noble example an
mond juif. Ni votre situation ieureuse, ni votre haute
culture ne vous sont un prIexte qui sort a taut d' autrcs
juifs at masquer par un subterfuge Ieur pauvr(it, morale,












L' IEA SIONISTA


leur imanque de franchise, leur dur dgoisme, lemu peur de
nos ,nncnmis a jamais irreconciliables. Plus le sionisme
s' 'tendra parmi les juifs cultivds des pays come 1'Italie,
plans la (clanmeur incessant de nos friires misereux, parce
que jui s, trouvera un 6cho fraternel dans les coeurs des
ijuits m6nimes plus ceux-ci vont se r6clamer ouvertement et
fiicrmenit de la race commune, plus notre .* rive de
lilHiration de ce people martyr deviendra rialisation et nos
efforts seront couronnms de succes. Et pour y arriver, pour
redresser cotte injustice mill6naire, pour unir la civilisation
moderne a I' ancienne culture juive, nous auties Sionistes
sonniics convaincus qu'il n'y a qu'un chemin: n'attendre
'le salut de notre people que de notre propre effort.
Je suis certain, cher ami, que les memories du Congr6s
des Sionistes italiens, sous votre vaillante et 4nergique
prisidence, continueront a marcher de 1'avant, pour le
plus grand bien do notre chere cause et je vous prie d'etre
1' interpreted de nos sentiments d' amiti6 et de confiraternit6
auprbs d' eux 0.
L' illustre prof. Augusto Graziani dell' UniversitA di
Napoli scrive: o Le sono grato dell' invito a partecipare
a codesto convegno sionistico. Ma le mie occupazioni uni-
versitarie mi vietano di assentarmi in questo moment da
Napoli. Assisto tuttavia col pensiero e col cuore alle adu-
nanze della Federazione Sionista, augurando che si con-
cretino deliberazioni efficaci a sollievo material e morale
doi nostri correligionari italiani e stranieri .
[1 Circolo sionista napoletano telegrafa: Salutiamo.
fratern amente egregia adunanza auguriamole deliberazioni
proticue nobile causa .

II Sionismo a Milano. Riceviamo da Milano in
data 1.0 Dicembre u. s.: Domenica 28 u. s. alle ore 14
iei local dell' Asilo Infantile Israelitico, gentilmente con-
cessi, in Via.Vittoria N. 32, il nostro G Gruppo Sionistico
Milanese si raccoglieva in numerosa Assemblea Generale
col seguente ordine del giorno:
1.0'Relazioni sui lavori del nostro gruppo;
2.0 Convegno sionistico federal italiano, che si terra
nel prossimo Dicembre a Ferrara;
3.0 Esposizione finanziaria;
4. Riunione e festa sionistica nella ricorrenza di
Ilanuch. II nostro Presidente Signor Bettino Levi, al-
P inizio della seduta, pronuncib un discorso che raccolse
1' unanime approvazione in cui delineb chiaramente gli
obbietti del sionismo; rispondendo cosi efficacemente a
quanti affermano che il sionismo non ha ancora scopi de-
terminati. Dopo lo svolgimento degli altri oggetti all' ordine
del giorno, si deliberb la progettata riunione e festa sio-
nistica per la ricorrenza di Hanuch, sulla quale vi manderb
a suo tempo dettagliata relazione .. E a questo proposito
in data 81 Dicembre u. s. 1' egregio nostro corrispondente
ci scriveva:
< Domenica 28 corrente si ebbe la festa promossa dal
Gruppo Sionistico locale per la ricorrenza di Hanuch. Alle 16
il Tempio era gremito, fra gli intervenuti si notavano oltre
all' intiero Consiglio del Gruppo Sionistico, la Presidenza
ed i Consiglieri del Consorzio Israelitico il Consiglio di
Direzione del Tempio i Consiglieri e le Patronesse del-
1' Asilo Infantile ecc.
La fiuzione comincib con un Allel e col Salmo di Ha-
inuc espressamente musicato per la festa Sionistica dal-
1' egregio maestro Norsa, socio del Gruppo, il quale inoltre
aveva concertato e dirigeva la parte artistico-musicale della
solennitA e terminb col canto dell' Inno Sionistico ese-
guito magistralmente con accompagnamento d' organo. -
La music solenne ed ispirata dell' inno, che sembra rispec-
chiare nellle sue note commoventi tutta la passion e la
mestizia della vita ebraica nei paesi di persecuzione, im-
pressionb vivamente il numerosissimo uditorio cui sembrava


di udire attraverso quelle armonie, i palpiti dei cuori op-
pressi dei fratelli di Russia o di Rumenia.
Dopo 1' accensione della Hanuch, 1' egregio Rabbino
Maggiore Cav. Da Fano, consigliere del Gruppo Sionistico,
pronuncib un sermone improntato a sensi elevatissimi e
e nel quale dimostrb 1'importanza del movimento sionistico
sotto ogni aspetto e ne raccomandb la diffusione, che in-
fonde un caldo alito di vita giovanile nel vecchio e pur
sempre rigoglioso tronco d' Israele e che profittevole
allo spirit religioso non meno che a quello puramente
umanitario. n discorso fu chiuso colla benedizione al
Re ed al popolo e fece ottima*impressione sopra tutti gli
intervenuti.
II Consiglio del Gruppo s' era proposto di solennizzare
la ricorrenza cara ai Sionisti di Hanuch, oltre che colla
festa religiosa, anche con una festa artistic, ma non pot6
per ora condurre a fine 1'allestimento del concerto in cui
la festa artistic doveva concretarsi. Del resto quod dif-
fertur non aufertlr e si spera di poter tenere il concerto
entro Gennaio. Per quest mese frattanto 6 gih preannun-
ciata una conferenza dell' egregio Avv. Enea Vigevani.
Nell' assemble genenerale del Consorzio tenutasi il 21
corrente mese venne eletta la Commissione di Beneficenza
compost di otto membri cinque di quest sono sionisti
della pii bell' acqua: Bettino Levi, Mois6 Foligno, Avv. Ja-
rach, Avv. Racah, Maurizio Dreyfus, gli altri (Avv. Ri-
gnano, Labindo Bondi e Rag. Vita) speriamo lo diventino.
Altri sionisti fanno gih parte del Consiglio dell' Asilo
Infantile e qualcuno, rara avis, dei Consigli del Consorzio
e del Tempio _- che del resto giova notarlo, non negarono
mai ai Sionisti di riunirsi e di espletare le.loro manifesta-
zioni ed affernnazioni nei local che da essi dipendono.
Il numero dei Soci del Gruppo 6 in continue aumento
ed 6 da ritenersi che fra pochissimo tempo raggiungerh i
centocinquanta . g. r.

Un circolo sionista a Roma. Una notizia da
tempo desiderata ci giunge ora ufficialmente confermataci
e noi ci affrettiamo a farne parte ai nostri lettori. Grazie
all' attiviti di giovani generosi, cui si sono g'i uniti gli
element piu serii ed autorevoli della comunith di Roma,
in questo centro notevolissimno di vita giudaica, si 6 potato
finalmente addivenire alla costituzione di un gruppo sio-
nista, cie' va giornalinent? acquistando nuovi aderenti.
L' associazione romana bene s' intitola Lavoro e pro-
gresso -, poich6 in queste due parole si riassumono gli
intent del nostro movimenito, al quale il Giudaismo ita-
liano, mirando a scopi pratici e non consufmando la propria
attivith nella divulgazione di vani senfimentalismi,' port,
gih cosi notevole contribute. Ma degli scopi della nuova
associazione ci parla in una sua corrispondenza uno dei
giovani sionisti roman: e il calore con cui 6 redatto questo
scritto, ci 6 arra che potremo seguitare a registrare ulte-
riori trionfi dei nostri amici di Roma:
SRoma israelitica si 6 desta finalmente da quel torport
in cui giaceva da molti anni. Un nuovo orizzonte si 6 aperto
per noi, e tutto un nuovo campo di lavoro si schiude pei
volonterosi. Giovani animati da nobili e santi sentiment
si sono prefissi un grave ed arduo compito. Rialzare
1' umile che piange, 1' uomo caduto nel vizio ricondurlo
nella society pieno di nuove energie, dire al fiacco, al po-
vero che si dispera va, levati, noi siamo con te indirizzare
le menti al bene, educare il cuore alla filantropia, rialzare
il morale, risanare il fisico, migliorare le condizioni econo-
miche, intellettuali dei perseguitati dalla fortune : cib che
questa gioventa agogna. A tale scopo si & costituito un
circolo col titolo < Lavoro e Progresso affine d' inculcaro
nelle menti queste sublimi idee.
A questo circolo fa capo un comitato di nove membri
eletti ad unanimity dall' assenimlea general dei soci tenutasi











L' IDEA SIONISTA


la sera dell' 11 Dicembre 1902 nei local sionisti in Piazza
Mattei N. 7. Ogni giorno giungono numerose adesioni fra
le quali non mancano quelle delle person pil autorevoli
nel nostro ambiente israelitico. Ed 6 veramente bello
e confortante ad un tempo, vedere come quest novella
istituzione sia stata gia accolta con grande gioia e ge-
nerale soddisfazione.
La conferenza d' inaugurazione di detto Circolo fu
tenuta dal Rag. Pellegrino Ascarelli, che con poderosi ar-
gomenti e facility di parole illustrb gli scopi veramente
unianitarii di quest novella associazione, e mostrb quanto
grand saranno i frutti che da essa dovranno raccogliersi,
e chiuse il sno applaudito discorso augurando una vita
lunga e felice al nuovo Circolo Lavoro e Progresso -.
A tutti i nostri uomini di azione e di sentiment spetta
secondary questi nobili ideal ed 6 ad essi che noi chie-
diamo fidenti 1' appoggio morale e material, che soli po-
tranno aiutarci a percorrere 1' aspra ma cara via che ci
deve condurre all' effettuazione dell' opera di bene che ci
ripromettiamo.
ExIuco SCAzzocc'nIo
Non nascondiamo perb che sarebbe nostro desiderio di
veder fatto, nello statute della giovine associazione, esplicita
adesione al programma di Basilea, in cui si compendiano
appunto gli ideal che ispirarono la costituzione di quest
promettente gruppo.

Nuovi scismi e nuove sette. Con questo titolo,
Alfredo Niceforo, nel numero del 15 dicembre della li',ista
Popolare del Colajanni, dA queste curiose notizie e per noi
un po' strane sul movimento sionista a Parigi: ..... La
second istantanea ha per sfondo Parigi, uffici del' Alliance
Israilite Unicerselle, e colloquio con un pezzo grosso del
mondo israelitico, pezzo grosso influence e credento. Tra-
sportate 1' essenza del movimento cristiano, indicatomi dal
pastore svizzero, nella fede ebraica e avrete il disegno
esatto di quest second istantanea.
La fede israelitica mi dice il mio interlocutore
- subisce in questo moment una forte e benefica evolu-
zione. Noi ci spogliamo a poco a poco di tutto cib che vi
6 di ortodosso e di sopranaturale nella nostra religion,
e pur rimanendo sempre fedeli allo spirit del Vecchio
Testamento, noi ammettiamo che il Cristo sia, non un
Dio o un messia, ma il continuatore del Vecchio Testa-
mento, un continuatore umano, appassionato e geniale. In
questa guisa, vedete, per noi il Vecchio e il Nuovo Testa-
mento non fonnano che due moment diversi e successivi
della stessa evoluzione. Noi siamo e ci conserviamo israe-
liti: ma da un lato spogliamo il Vecchio Testamento
dall'atmosfera trascendentale e divina che lo circonda, -
dall'altro lato ammettiamo e prendiamo in considerazione
il Nuovo Testamento come una continuazione logical e
umnana del Vecchio. Per noi il Cristo, essere umano e non
trascendentale, & il continuatore dei Profeti. L'uno scritto
non 6 la contraddizione, ma la continuazione dell' altro,
e Gesii, senza essere il Messia, ha la sua grande mission
religiosa, perfettamente d'accordo col Vecchio Testamiento.
Notate che questa nuova e recent evoluzione del senti-
mento religioso ebraico e tutt' altro che molto diffusa.
Essa si limit, per ora, a una comunione eletta di pensa-
tori, di filosofi, di idealisti ebrei, profondamente e viva-
mente religiosi, ma io spero e mii auguro che la nuova
idea avrh in s6 abbastanza forza di vita e di persuasion
per conquistare la coscienza universal dei credenti.... E
ci;i che voi mi narrate sull' evoluzione del Cristianesinmo
svizzero mi incuora e mi incoraggia. II nuovo protestan-
tesimo svizzero e il nuovo Sioniswo francese, infatti,
iiarciano 1' uno verso 1' altro per darsi la mano e affra-
tellarsi. L' estrema sinistra dei protestanti svizzeri 6 in


contatto con 1' estrema sinistra dei Sionisti francesi: gli
uni e gli altri hanno spogliato i due libri santi della loro
nebbia mistica e trascendentale; gli uni e gli altri pren-
dono quei libri come il migliore sistema filosofico direttivo
nella vita : i neo-ebrei si riuniscono ai neo-cristiani rico-
noscendo 1' alto valore della mission di Gesh ; i neo-
cristiani sl riuniscono ai neo-ebrei ammettendo che il Cristo
non 6 una incarnazione divina:... se questi due movimenti
si accentuassero, avremmo forse una fusione delle due con-
cezioni in una sola, e i nostri figli chi sa! assiste-
rebbero forse all' affratellarsi delle due coscienze religiose,
sionista e cristiana, in una sola coscienza Supertuo
rilevare le inesattezze di concetto, contenute specialnente
in quest uluime espressioni.



per la rigenerazione degli Jsracliti


Vinto non domo, in lunghe fila, il fior di gio-
vanezza d' Israele, quattro secoli circa avanti Cristo,
giungeva alla terra d'esilio, al verde Eufrate fra
1' incalzar della nenica gene.
Solcavano 1'infocato acre sinistri bagliori. Ge-
rusalemme da lunge, la sacra, la diletta, la madre
nell'incendio periva. Ma mentre nelle segrete di
Babele la schiatta di Davide finiva, 1'umile plebe
dei captivi iniziava tutto un rinnovamento etico-re-
ligioso, onde disse il Castelli 1) che la fine political
d' Israele segna il principio del giudaismo.
Educator dnrante la cattivith Babilonese alla scuola
del dolore, il popolo ebreo seppe piui tardi, dalle
rovine fumanti del second Tempio, trarre intatto
il suo patrinionio di fede e tramandarlo, fra i pifl
cruenti destini, ai nepoti lontani.
Dai giovani passati a fil di spada press il Gior-
dano desolate e triste, alle spose straziate lungo le
sponde cupe del Tevere; dai vecchi spent sul suolo
sacro del Reno, ai fanciulli appesi ai querceti sulle
rive verdi del Dnieper; 6 tutto un rifiorire d'eroi
fra la dispersa gene.
Non le romance aquile di Tito, o i sassoni color
dell'Elettore; non le cosacche insegne di Kmelniski,
o il tartaro orifiamma del Kan valsero a fiaccare l'e-
sule pertinace. Come a Gerusalemme, cosi a Roma;
come a Magonza cosi a Kiew: dovunque Israele
seppe inorire col suo credo fra le labbra.
+
4-
Ma le cruenti selezioni operate dalle persecuzioni
dell'Evo antico, medio e modern impressero inde-
lebili traccie nell' individuality psichica e morale
degli ebrei.
Mentri loro d'iitorio la lotta per la vita si com-
batteva tutta con l'armi della forza, le sole arin
dell' intelletto dovettero ad essi Iastare. Alla brutal
fnnzione dei miscoli opposero i Semiti la delicate
funzione del cervello. Cosi vedemimo in pieno medio
evo una piccola civiltii ai tipo passive o di resistenza
far front ad una grande civilta a tipo attivo o di
violenza. Spettacolo dinafnzi al quale si inchinarono
uomini di ogni nazione, da Massiimo d'Azeglio a
Massimo Gorki !
D'altro canto, la forzata segregazione dal rima-
nente consorzio spinse 1' indomita razza ad una vita
domestic piu intima, ad una intense coltura, ad una
tendenza speculatrice filosofica: fattori tutti di u1
precoce e diffuso lavorio intellettuale che per faiale
necessity fisiologica doveva far capo alla genialifk
da un lato, alla pazzia dall'altro.


1) CaSl l D.i : Storia degli fIraeliti. Milano, Hoepli 1857.











14 L' IDEA SIONISTA


Del predominio intellettivo dei Semili sugli
Ariani, gih si occuparono con diversilh di scopi
Servi I), Lomihroso 2), Jacobs 3), perch convenga qui
parlarne; invece former oggetto di questo studio la
trisle prerogativa degli Israeliti ad anmmalare della
psiche e del sistema nervoso, la quale ormai in ogni
parte d'Europa e satat rigorosanlente dimostrata.

In Italia Verga 4) nel 1880 contava:

1 pazzo ogni 1775 cattolici
1 1725 protestanti
1 D 381 ebrei

Le statistiche successive dello stesso autore die-
dero nn auniento progressive dei pazzi israeliti ri-
coverati nei nanicomii Italiani, cosi gli 84 accolti
nel 1880 divennero 103 nel 18835) e 122 nel 18886).
Vero i che a questo aumento della pazzia nei
Semiti si accompagn6 un aumento general della
pazzia in Italia, tuttavia considerando che alla fine
del 1888 sopra mille abitanli:


i cattolici davano
i protestanti ,
gli ebrei


0,78' pazzi
0,838
3,361 71


e considerando che non lutti gli ebrei alienati po-
terono in quell'epoca essere censiti perch la mag-
gior pieth o la maggior agiatezza degli israeliti per-
metteva la custodia famigliare in molti casi di
deficienza mental, di demenza senile e di paralisi
progressive; considerando tutto questo, dico, non
deve sembrare arrischiata 1' opinion del Lombroso
the il contingent dato dai Semiti alla pazzia, in
proporzione, superi di sei volte quello dato dagli
Arii 8).
In Germania layr9) nel 1872 presentava la se-
guente statistics di pazzi, second la confession re-
ligiosa:

in Prussia: 8,7 ogni 10 mila cristiani; 14,1 ogni
10 mila ebrei;
in Baviera: 9,a ogni 10 mila cristiani; 25,2 ogni
10 mila ebrei;
nel resto della Germania: 8,6 ogni 10 mila cristiani;
16,1 ogni 10 mila ebrei,
cifre notevolmente alte che pur troppo in quesli ul-
timi anni accennarono ad elevarsi ancor pif.
In Russia, una relazione pubblicata nel 1898 di-
inostrava che in alcuni distretti dove la giovenlth
Greco Ortodossa dava notevole contingenza alle
neuro-pscicosi ed alle forme degenerative, cola gli
ebrei davano alla pazzia un contingent fin sette
volte maggiore, e BlechmannuoO in uno studio an-

1) SERVI F.: Gl' Israeliti d' Earopa, lb72.
2) Lo.MIoso : I,' uaono di Genio. Torino, Bocca 1888.
3) JAcols: Distribuzione comparata ldella capacity mentlale degli
ebrei. (Journal of Anthrop. Institute of. 0. Br.und Ir.- London
1885-86).
4) VEuiuA A.: C'ensiieinto d ei pazzi ecc.- (Annali di Statistica.
Series 3, Vol. 1.", onma 1882).
5) V IEOA A. Quarto censimienfY d(ei pazzi ece. (Archivio Italtino.
Fase. IT ., sl ") ).
6) VE\rIA A.: Quinto Censiniento dei pazzi ecc. ( Archivio Ita-
liano, 18891).
7) Vri;iA A.: II bilancio della pazzia in Italia. ( Hendiconti del
I. Istiluto Lombardo. Serio II, Vol. XXIII, Fasc. XV-XVI).
8) L' ultima statistics della pazzia eseguita in Italia, mentre
constata un aumento genorale del numoro dei pazzi, che hanno
raggiunto al 1.0 luglio 189S ln cifra di 37,000. non tien conto della
profession religiosa dei ceoniti. Non mi 6 possible stabilire se
nell' ultimo deconnio sia aumentata ancora in via assoluta la
quota dollar pazzia degli elroi. (V. Minister degli Interni Sa-
nith pubblica Assistenza o cura degli alienati. Roma 1899.)
9) Ma n: DIer Verbreit, Der Ilind ecc., 1872.
10) BLECii ANNs: Ein Beilrag zur Anthropoloyie der .Juden. Dor-
pat, 1i1.


tropologico sugli Aschkenasim trova che essi tra
tulle le popolazioni e razze che formano il vasto
impero sono fisicamente i piiu deboli, i meno evo-
luli, mentre psichicamente sono i piu precoci.
In Inghilterra Cecil F. Beadles1) ha gettato un
grido d'allarme in questi ultimi tempi sulla fre-
quenza delle alienazioni mental e specialmente della
paralisi progressi.va negli Israeliti, il quale feno-
meAir tova il suo coi'trapposto con 1' altro ricordato
da Jacobs, che la media degli Ebrei supera di 4
per cento la capacity mental degli Inglesi, e di 2
per cento quella degli-Scozzesi.
Questa maggiore attitudine ad animalaie della
psiche, che si osserva principalmente fra gli Israe-
-li del nord d'Europa, deve interessare ancor piu,.
ove si consider che fra gli ebrei in general e
pressoche nullo l'alcoolismo, faltore precipuo di
pazzia fra le Nordiche popolazioni. Delermiinati
cospicui della morbilita in discorso, a prescindere
da quanto e stato riferito pil sopra, sono invece
1'eredith e la consangiineith. Ma specialmente alla
prima (che sale all'88 per cento second Tigges,
all'85 per cento second Golgi) sarebbero dovule,
per riferire le parole di Beraud,2) non solo le ma-
lattie nervose ma ben anco I'artritismo e la scrofola,
un complesso sintomatico insomma che 1'A., con
evidence esagerazione, definisce patologia caratteri-
slica del popolo Ebreo.



Ma da questa cruda esposizione, la quale po-
trebbe condurci a prima vista a trepidare per 1' av-
venire dell'antica razza, sorge un certo senso di
conforto. Come infatti avrebbe potuto il popolo
Ebreo, che diede ab antique contingente notevole
di psicopatici,8) resistere attraverso i secoli all'azione
deleteria di element variamente cozzanli control la
propria compagine, se non avesse acquisite progres-
sivamente, durante la propria evoluzione storico-
sociale, potenti energies di vitality?
La scienza c'insegna che in opposizione alla
forza dell' eredith, la quale tende a dissolvere fami-
glie e razze, havvi la forza d'inneitl, che tend a
ricondurre con lento lavorio riparatore i tipi ab-
normi deviati verso i tipi primitivi normal.
Non disperiaumo adunque dell' avvenire della
razza ebrea, ma di front all'incalzante degenera-
zione, utilizziamo, coordiniamo, moltiplichiamo 1'e-
nergie riparatrici ad un unico benefico scopo.
Provvedere ad una buona educazione fisica della
gioventf semita; favorirne in tutti i modi lo svi-
luppo corporeo con opportune pratiche, ginnastiche
ed igieniche; modilicare i prini programmi didat-
tici in guisa che ai fanciulli ebrei (indiscutibil-
mente precoci nello sviluppo intellettuale e pubere)
la prima educazione non sia soverchiainente slino-
latrice; rialzare il senlimento di dignity personal;
educare razionalmente e progressivamente la volonth
dei fanciulli e dei giovanetti; tale 6 la base di un
nuovo programma igienico-morale il quale se at-
tuato, potra condurre la gene semita ad una rige-
nerazione fisica e morale.
Lewy4) ha vittoriosamente dimostrato che la vo-
lount solo 1' influenza della suggestion pub lottare
con success non solo control le abitudini acquisite
ma coniro le abitudini ataviche, control le tare ere-
ditarie. Di tali concetti pedagogico-terapeutici dovrh

1) BEADLES F. CECIL: Le jaif alien (rif. nella Ietrc ne ei'lo-
giqtue 1901 dal The Journal of. mental Sc. Octob. 900).
2) BEtAAun: Essai sur la patholooie des Simites. ( Thses dle la
FacultC de Med. de Bordeaux, 1897-99).
3) Pituss: Veroen und Geisteskralnkheilen natch Bibel cund Tamud.
- Malattie nervose e mental second la Bibbia e second il 'Taiiud.
(Allgeimeine Zeits. fiir l'sychiatrie, 1899).
4) LEwy: I' education actionn clat lo de la rolontC. Paris, 1899











L'IDEA SIONISTA


soprattutto valersi il nuovo programma riparatore e
benefico. Ed il Sionismo, che a tanta generosa opera
attended, deve far suo questo intense desiderio di
bene.
Scriveva Scipio Sighele che il desiderio 6 la
poesia della vita.
Facciano adunque tutli concordi i Sionisti, con
paziente quotidiano lavoro, che dalla penna, dalle
labbra, dalle opere questa grande poesia si sprigioni,
e salga, e brilli, inestinguihile fiamma, sui destini
modern d' Israele.
Milano, Dicembre 1902.
Dolt. EDGARDO MORPIURGO


ANCORA UNA DOM NDA Al 10NISTI

Rientro, armato solo di logica, nella palestra -
1' Idea Sionista nella quale, in Italia, si combat-
tono, insieme col Corriere Israelitico, le lotte in pro'
del Sionismo; e vi rientro con animo tranquillo,
anche supponendo che di lh dalla palestra possa sor-
gere il tribunal della coerenza, dinanzi a cui credo
di poter comparire con la certezza di difendere oggi
le stesse idee da me espresse parecchi anni or sono.
Ripeto questa, perch riguarda una quistione
intorno alla quale e prezzo dell' opera esser chiari
e precisi:
A pag. 267 del Corriere Israelitico, anno 360, io
scriveva: Mi par di entire alcuni obbietare: -
, Ma quest'amore (di Sion) ne'cuori degli ebrei
< dimostra fievole affetto per la patria natural. -
< La risposta e ovvia: per quelli che intendono il
< patriottismo come un sentiment esclusivo, il quale
a soffochi pur anco 1' more della veritd e della giu-
. stizia, ii principal e vero ; ma non per coloro che
a credono non esserci incompatibility fra i nobili sen-
t timenti, poiche l' uno rafforza e feconda dltro.
" L' more per la terra gloriosa in cui fiori la nazione
" giudaica, RAVVIVA ne' petti quell per la patria,
o specie quand'essa e madre benefica e pia come I'I-
, talia, e come altre contrade nelle quali impera la
Stolleranza ,.
II patriottismo era inteso proprio cosi dai pro-
feti (i primi maestri dell'ebraismo e del genere
umano), dai dottori e dai pilu autorevoli rappresen-
tanti della vita e dell' idea ebraica: e quelli stessi
che desideravano morire e che, talora, morivano
press le rovine del Tempio, di la inviando al cielo,
con 1'ultimo sospiro, 1'estrema invocazione a Sion
o 1'ultimo canto ispirato dall'amore per la santis-
sima terra; quelli stessi insegnavano agli esuli
1'amore per le contrade dell'esilio. Ed erano esuli
quelli e noi siamo cittadini.
A quei sionisti che pur pensando, parlando
e scrivendo nella lingua d'un popolo; prendendo
parte, volenti o no, alle sue vicende politiche e ci-
vili, avendo nel sangue, ne' muscoli e nell'anima
inevitabilmente, mollo di tutto ci6 che viene, per
atavismo, dall' ambiente fisico e morale d' una con-
trada vogliono porsi at di fuori della realty, io
dico: Slate pur ferventi, na senza fanatismo, affinchb
1' opera vostra non riesca dannosa al nobile movi-
mento di cui fate la propaganda.
E domando fraternamente ai sionisti: Sono
nell'errore o nella verith ? sbaglio, quandoponendonii
dinanzi agli occhi dell' anima, la nobilissima figure
di Carlo Conigliani, che fu l'espressione pih bella
e pifi compiuta del Sionismo italiano, io lo riguardo
come ilsionista-tipo fra noi?... E non fu Egli studios
del bene d'Italia come fu studioso della rigenera-
zione dei suoi fratelli ebrei ?... Non fu Egli, insieme,
buon sionista e buon italiano?.... II suo nome,
1'opera sua, la vita sua, non sono argomenti in prb
della mia tesi?


Convinto che il Sionismo debba guardare in faccia
il sole della verita, ho desiderato sempre che la
massiina luce possible sia fatta intorno a quest
nuovo movimento nel seno dell' ebraismo cosciente;
e perci6 volli aperta la discussion con quella mia
domanda ai sionisti, con la quale io richiamavo la
loro attenzione, in uno dei numeri precedent del-
1' Idea, sopra un quesito di capital importanza. De-
sidero ancora una risposta esauriente.
Ma, tornado al soggello di questo scritto, mi par
di poter sostenere che il fanatismo potrebbe con-
durci, anche nel none santo di.Sion il quale e
promessa di pace e di fratellanza fra tutti gli uomini
- agli stessi e agl' identici traviamenti in cui sono
fatalmente caduti i partiti dell odio: il nazionalismo
e 1' antisemitismo.
Prof. GUGLIEI.MO LATTES
L'egregio nostro collaborator domanda ai sio-
nisti ancora cose giustissire: e noi ci occuperemo
di proposito di quest argomento in un nostro pros-
simo numero.


FONDO TERRITORIAL

11 V. Congresso, tenuilosi n Basilea Inl I)iembre
1901, creava un nuovo istituto destinato, coi capital
che si raccoglieranno, all' acquisto di terreni in
Palestina, nell' Asia Minore e Mesopotamia per favo-
rire la colonizzazione israelitica. i
Questo istitnto B 1' estrinsecazione pii granliosa,
pif bella, piil pratica del Sionismo; sareblbe inutile
infatti pensare seriamente alla colonizzazione," senza
possedere delle terre: quindi ii riscatto delle terre
in Palestina e condizione indispensabile del success.
Dei grand strumenti finanziari del nostro mo-
vinento, la Banca Coloniale si rivolge alla mente
dei Sionisti: 6 al loro core invece cle parla il
Fondo Territoriale. Tutti (quindi debhono (concorrre
a questa opera di cariti illuminata: anche i nostri
poveri col soldo destinato a chi B ancora pii povero
di loro.
La costituzione di questo Fondo sari, se gli event
volgeranno a favor nostro, la pietra angolare del-
1' edifizio della redenzione dell' israelitisnio oppresso!
Gli Ebrei tutti lo ramnmentino!
Dicembre 1902.
FEI.IIE BAVEI:NNA.

Prima list di offerte
Elisa De Benedetti Ottolenghi di Acqui. . 1. 1,5
Avv. Raffaele Ottoleighii di Acqui . . 500
Avv. Israele Ottolenghi di Roma in omlagg'io alla
santa meImoria della Madre . . . 500
Un Sionista e una Sionista di Venezia. .. 50

T')r.\ . L. 2550)
L' egregio Avv. Raffaele Ottolenghi accoumpagnava la
generosa offerta suna dellagentile sua sorella in auspicio della
guarigione della loro adorata madre, la pia Signora Estella
Torre Ottolenghi ( che disgraziatamente perb, pochi giorni
dopo, doveva soccombere) con queste parole che riprodu-
ciainmo pur conoscendo la modestia di chi co le indirizzava:
Cosi potesse la nostra offerta essere huon ausp)iio !
Cosi potesse trovarsi un angolo di terra dove i perse-
guitati figli d' Israele pos.sano riposarc stanch ma fi-
denti! .
4-
N.B. Le offerte si ricevono : in Ferrara press 1' Avy.
Felice Ravenna.











L' IDEA SIONISTA


Quadri della Vita Giudaica


III.

L'East End di Londra.

Nei quartieri dell' East End londinese, special-
mente nello Spitalfield, si rifugia un numero sempre
crescente di Ebrei, emigrati principalmente dalla
Galizia, dalla Polonia Russa e dalla piccola Russia
in uio stato di miiseria quasi assoluta. Questi Ebrei
sono forniti di molte buone quality; sono laboriosi,
sobri e di specchiata morality, ma posseggono in
camlio in alto grado una servile bassezza d'animo,
vizio tradizionale prodotto da 25 secoli di oppression.
La condizione in cui gl' immigrant stranieri,
specialmente Ebrei, si trovano al loro arrivo nella
grande citta e nelle colonie da essi ivi format, come
i nostri lettori sanno, e oggetto d' una inchiesta da
parte di una commissioner reale presieduta da Lord
James de Hereford. Questa commission ha chiamato
dinanzi a se tutte le person che per la loro quality
o profession hanno relazione con questi infelici,
di cui la commission con umani intendimenti si
occupa. Davanti ad essa, in questi ultimi tempi, ha
deposto la sua testimonianza anche il Reverendo
W. II. Davis, da 13 anni vicario di Spitalfield, che
ha potLto fornire preziosi dettagli sulla progressive
trasformiazione della sua parrocchia in ciita ebraica
e sul modo di vivere degli abitanti.
Su 25000 abitanti, Spitallield conta 15000 Israe-
liti. Gl' inglesi, ha detto il Reverendo Davis, rispet-
tano in general la razza e ]a religion ebraica,
tuttavia nei paraggi dell'East End si considerano
gl'immigranti ebrei come intrusi e nemici, perched,
per la miseria e ignoranza di ogni mestiere ma-
unale, essi lavorano a prezzi i piu irrisori.
Ma una delle difficolth pif terribili control cui coz-
zano giornalmente gli Ebrei immigrati in Londra e la
difficolti di trovare alloggio. La popolazione di Spi-
talfield ha una density di 820 abitanti per chilo-
metro quadrato control una media di 141 abitanti
per cmq. nella cittia di Londra.
Malgrado 1' assetto miserabile del quartiere, da
cui il larco pii vicino dista pii di 3 chilometri,
gli affitti sono altissimi, e auzi, per rifarsi, il lo-
catario pratica il conosciuto sistema del subaffitto,
sistema che a Spitallield assume forme che non si
riscontrano in nessun altro luogo. Per esempio molti
impresari danno lavoro soltanto a color che ac-
cousentano a prender alloggio press loro. Vi sono
case che di giorno rispondono all'ufficio di labo-
ratori,di note di dormitori. Ogni laboratorio 6 poi
un appartamento di-una, due o tre stanze al pii,
destinate a ciascuna famiglia, second il numero dei
suoi membri. Una casa di questa specie contiene
adunque tanti laboratory quante famiglie ricovera.
Ma, venuta la notte, ciascuna di queste famiglie
accoglie ancora dei pensionari. Ii Reverendo Da-
vis ha citato, per esempio, it caso di una famiglia,
che, alloggiando in un appartamento composto della
camera da letto e della cucina, alle 10 di sera, si
ritira tutta nella camera da letto, perched a quell'ora
arriva un locatario in cappello di seta e redingote
nera ritratto della miseria in abito nero che,
per uno scellino (L. 1,25) ogni notte, ha ottenuto
il diritlo di dormire nella cucina. Un' altra stanza,
sempre second il Rev. Davis, serve d'alloggio a
4 uomini e 6 done.
Vi sono poi numerose famiglie cosi povere che
non possono procacciarsi di che far front al prezzo
d'affitto settimanale, che si paga sempre anticipata-
mnente. Questi infelici, che si disperdono al mattino


per 1'iminensa capital inglese in cerca di qualche
pence, si riuniscono la sera, e se riescono a mettere
insieme uno scellino, affittano una camera per pas-
sarvi la note, altrimente si ammucchiano e la
vera parola sotto un portico, difendendosi scam-
bievolmente dal freddo e dalla nebbia.
Ma la dolorosa esposizione uon e ancora tormi-
nata. Altri esempi cita il Rev. Davis, a provare ii
compassionevole stato della sua parrocchia. In un
gruppo di 10 case. contenenti in tutto 50 caniere,
alloggiano 250 person. Una conseguenza della dif-
ficoltit che provano i poveri a procurarsi un appar-
tainento, e il cosi detto diritlo di chiave, che con-
siste appunto in cii. Quando un capo di famiglia
viene a sapere che un locatario abbandona il suo
apparlaniento, gli paga una data somina mediante
la quale oltiene in deposit la chiave della porta
di casa.
II detentore della chiave pu6 allora, mediante
il pagamento di una settimana d'affilto anticipate
al proprietario della casa, sostituirsi snbito all'in-
quilino precedence.
Questa, nella sua nuda e dolorosa chiarezza, la
deposizione del vicario di Spitalfield, il quale non
si e accontentato di fornire questi preziosi e tristis-
simi dettagli, ma ha anche indicate alla coimmis-
sione, ii mezzo a cui, a suo parere, si dovrebbe
ricorrere per evitare tanto male.
Questo mezzo consisterebbe nel non lasciare
prender dimora nella cittit se non ai sani di mente
e di corpo, possidenti almeno 10 lire sterline (250
lire italiane).
Dinanzi a condizioni cosi disgraziate, che noi
segnaliamo per mostrare quanto material vi sia
per 1' opera che il Sionismo vuole iniziare a favore
del proletariato ebraico, occorre che il nostro Co-
mitato central di Vienna si interessi con una azione
diretta. La progettata colonizzazione nella Turchia
Asiatica sarebbe davvero la soluzione decisive di
questa infelice condizione; ma nell' attesa che il
grande progelto si renda effettuabile, non dobbiamo
lasciare senza immediate soccorso quei mali che la
nostra organizzazione ha per intendimento di sanare,
ma che invece vanno giornalmnente peggiorando.
a. b.



Speguevasi il 17 Dicembre scorso in Acqui dlopo lunghi
dolori serenamente sopportati

ESTELLA TORRE OTTOLENGHI

donna pia, benefica, modello di sposa e di madre. 3Monu-
mento perenne delle sue doti lascib nei figli che educb a
nobilissimi sentiment, facendoli nello stesso tempo onorati
cittadini e israeliti convinti.
Alla tamiglia tutta e in special modo all' egregio Avv.
Raffaele Ottolenghi cui siaino legati dai vincoli di un'a-
mnicizia che i comuni ideal rendono pifi salda, inviamo,
colle espressioni delle nostre vive condoglianze, 1' augurio
che il ricordo dolcissimo delle virti materne sia loro contbrto
nella tristezza dell' ora present.
L' Idea Sionist(.


Rag. AMEDEO DONATI Responsabile
Modena, Tip. degli Operai (Societh Anonima Cooperativa


I le













ANNO Ill.. MODENA, FEBBRAIO-MARZO 1903 NUM.8 2-3


'IDEA


51ONISTA


RIVISTA MENSILE DEL MOVIMENTO SIONISTA

FONDATA DAL PROF. CAV. CARLO A. CONIGLIANI

IIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIItII|IIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIl lllillllllllllllllllllllllllll IIIIIIIIIIIIllllllllllllH llllIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII IIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII11mllIIIIlllIIIIIIIII
ABBONAIME.TO ANUO. . . L. 2,00 T ADESIONI e CORRISPOYDE.VZE al Signor
PER L' ESTERO. . . . . 3,00 BEANVENUTO DONVATI MODENA


SOIMMARIO: Ii Sionismo. I., dott. ANGELo S
tismo e sionismo, dott. M. NoluAU. Un g
nismo, dott. FitRAS OPI'ENUEIMER. Note spa
runtena, dott. M. NORDAU; II VI. congresso sionis
Fratres e Sionismo, Avv. F. IAVENNA, ccc.). -
(versi), S. Faun (trad. di GiULLO NEmiP ). Sion
lismo, I. L' obbiezione di Yves Guyot, Av
Matrimonio di contratto, prof. ARNOLDO VE
e Comment, D. D. Quadri della vita giuda
raio ebreo in Olanda, LEONTY SOLOWEITSCHIK )
e abiura, Avv. F. RAVENNA. Note bibliog
scena tragicomica (novella), J. ZAGawILL (tr
VANTI). Necrologio.


IL SIONISM


Quando Ciro vincitore 1) concesse
esuli in Babilonia di ritornare alla
degli avi, tutta la folla dei ricchi e des
pigri e dei deboli, non si mosse dai fiun
le cui acque parevano loro pif dole
danti di quelle del piccolo Giordano;
cola turba 2) di poveri e di fedeli 3)
babele, nipole di Davide e Jescqua (Ge
di Aronne che andavano, nel rifiorire

*) Questo studio in cui il nostro dott.
con molta competenza ed acutezza imprend
volta tra noi, a delineare sinteticamente la
nismo e ad esporne il contenuto da pochi e
nosciuto, si dimostra di vero interesse per
del nostro movimento; e noi ci affretteremo
ciarlo in opuscolo, non appena ne sar i ult
blicazione.
1) Libro di Esdra. Cap. I. Anno 538 a. C. -
chte der Juden von den altesten Zeit bis auf di
in elf Banden. II Band. Zweite Hitlfte p. 72. Le
2) Libro di Esdra. Capo II 1-60. I verset
numero complessivo degli omigranti:
v. 61 tutta 1' adunanza insieme (era di) q
trecentosessanta (individni).
v. 65 oltre ai loro servi e lo lore serve i qu
temila trecento trentasette, essi avevano pure d
e cantatrici.
v. 66 i loro cavalli (erano) setteconto
muli duecento e quarantacinque.
v. 67 i loro cammelli quattrocento tron'
asini seimilasettecento.
Confronta Neemia, cap. VII v. 66-69.
Second Renan, questo cifro sarebboro esag
Renan Histoire du people d'Israel. Tome trois
la captivity do Babylone. Chapitro XIII, p. 521
Calman Levy 189l3.
3) V. Renan. Hist. du p. d'Israel. Tome trois
X11I p. 522-3 Renan Hist. Tome quatr., livre
p. VI-IV.


LLAM.- Patriot- vera 4), fiduciosi nel loro Dio e nella legge, a ri-
indizio sul sio-
r sll sioe costruire Gerusaleinme desolata ed a rialzare il ves-
rse ( La questione
ta, Red.; a Clordr sillo 'd il rcame di Ginda.
- Ma l stelle?... Alla sterinnal a molritudine R;abilonese, quel
is1mo c naziona-
v. U. RACAII. pugno di emigranti che moveva da iia provincial
NEZIANI. Note all' altra dell' Impero, dovette passar quasi inosser-
ica, (IV.L'ope- vto, e solo alcun saggio forse si prese la cura di
Israelitismo 00
rafiche. Una pensare che quegli ebrei, che se ne andavano, do-
ad. di ADA Vi- vevano essere individui privi d' ogni avere, incolti,
rozzi, irrequieti, malcontenti, che non potevano vi-
vere in pace ni coi loro correligionari no cogli altri
0 *) cittadini.
Parevan gento illusa dalle parole di qualche
pazzo o di qualche ambizioso, gene afamiata che
disperatamente affrontava fatiche e dolori con la
< Ini Uni speranza di trovar asilo e pane in altra terra e sotto

agli Ebrei altro cielo, gente che a nulla sarebbe riuscita, cni
desiata terra attendeva la sciagura e la more, gente di cui tra
gli agiati, dei poco si sarebbe perduto anche il ricordo, della cui
li dell'esilio, migrazione non meritava curarsi se non forse per
i ed abbon- deriderla e biasimarla.
solo una pic- Pure colesta torma ch' Esdra lo scriba plasma
segui Zrun- colle sue leggi 5) e Neomia pirofeta addusse a per-
esl) progenie fezion morale e ad eroislli guernirio 6), coltsta
della prima- tormna disprezzata ed incurata fu preparatrice di me-
ravigliosi rivolgimenti social, e, se pur politicamente
Angelo Sullam inabile e sfortunata 7, essa diede a milioni di no-
e, per la prima mini insegnamenti morali e religiosi 8), rimanendo
storia del sio- disperse in un nuovo esilio ancor combattuta ed
sattamente co-
la propaganda avvilita, ma ancora piena, di speranze e di promesse,
quindi a stral- quando della folla babilonese 6 durato appena il
imata la pub- ricordo, quando del regno superb non o rimnasto
IV. d. II. i.0
che polvere.
Graetz. Geschi-
SGegenwart Oggi tra i nepoli di cotesti ardimentosi restan-
ipzig, 0. Leiner. ratori del region di Davide, Oggi b sorto 0 s' 6, Ve-
ti 64-67 danno il inlto svilltippal do un11 ovilliento hde ramnienta in

uarantaduinila 4) Esdra, Cap. VIII, v. 31. Renan darebbe come probabilo
1' anno 535. ( Renan. Hist. du p. d'Israel. Tome trois. livro VI,
uali (erano) set- chap. XITI, t. 521). Invee il Gractz darebbe la primavera o pre-
uccento cantori cisanento ii mose di Nissan dol 537. (Vodi Graetz. Geschichto der
Juden. 11 Band. Zweite Hillfte. Drittes Kapitel p. 77 e nota.
trentasei, i loro 5) (raetz, Geschichte. I1 Band. Viertes Kapitel. Esra und
Nehiemia.
acin'que, i loro
6) Noemia, cap. IV, 10-12. Graetz. Geschichte, Band Viertes,
Kapitel Esra und Nehemia. Renan Hist. du p. d'Israel. Tome
orate Ernest quatri6me, livre VII, chapitro VI e VII.
i6me, livre VII: 7) Ronan, De la part des pouples s6mitiques dans 1' histoire
c nota 1. Paris, dn la civilisation. Discours, p. 19. Septiime edition. Paris, Levj
fr. 1875.
livre VI, hap. 8) Ronan, Hist. di p. d' Israel. Tome troisimioe, livre VI
VII, chap. VI, chap. XIII, p. 524. Renan, Hist. dn p. d' Israel. Tom. quatribme
livre VIII, chap, I, p. 8.


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___~vv --___


NUM.* 2-3


ANNO III.*


MODENA, FEBBRATO-MARZO 1903











18 L' IDEA SIONISTA


modo singolare quello avvenato tanti secoli addietro
tra gli avi.
Quando il piccolo regno, che i ritornati dall' e-
silio avevano ricostruito, si trovb di front all' im-
mane colosso romano, esso tenth invano di oppor-
glisi; dopo aver lottato con una forza ed un co-
raggio disperato, ignoto agli stessi vincitori 0), gli
ehrei furono strappati dalla Palestina adorata 10) e
dispersi per tutto 1' impero di Roma.
Comincio allora il lung esilio, il Golus Edom 11),
esilio non ancora cessato, in cui ogni sorta di dolori
atroci ha gravato, talnno disse come maledizione di
Dio, sni figli di Abramo.
Dicianove secoli quest' esilio ha durato e per 19
secoli grand o piccole, estese o limitate, brutal o
raffinate son durate le persecuzioni, sopportate con
nna forza ed una resistenza 12), di cui nessun po-
polo, per quanto il mondo sia grande, ha dato la
prova.
Col trionfare della rivoluzione francese e con
tutti i movimenti politics che ne derivarono e du-
rarono per tanta parte del secolo decimonono, parve
che finalmente una part almeno degli ebrei, do-
vesse trovar pace, essendo resa dalle leggi uguale
ai concittadini; in ogni modo pero la grande mag-
gioranza di questo popolo infelice restava ancora
nell' Europa Orientale, in Asia ed in Africa sotto il
giogo di legge gravissima ed esposta molte volte
alla brutality delle folle.
MAl anche quell' equiparazione giuridica che le
rivoluzioni e le guerre d' indipendenza diffusero nel-
1' Europa Occidentale e nelle Americhe, non s' ac-
compagnb, se non in principio e solo apparentemente,
ad una eguaglianza social tra gli ebrei ed i con-
cittadini.
Anzi, proprio nell' ultimo quarto del secolo de-
cimonono e sull' inizio di questo secolo ventesimo,
si e ridestato con una violenza nuova e feroce I'odio
verso gli ebrei, che, per una pedanteria Germanica
e per un pudore fuor di proposito, si volle chiamare
antisemitismo 13).
Questo risorgere dell' odio antico si l manife-
stato quasi dappertutto, persino in quei Inoghi, come
in Russia ed in Rumenia, dove le leggi erano gi
severissime control gli Ebrei e dove si e cercato e
si cerca di abbassarli economicamente e moralnen-
te, fisicamente, intellettualmente, con la sporanza di
cacciarli dal paese, fors'anco di distruggerli. Gli
Ebrei di tutti i paesi sono stati variamente colpiti, e
quasi all' improvviso 1' odio si riaccese, quando essi
gih si illudevano, da un lato di poter ormai convi-
vere tranquillamente, amorosamente anche, con i

9) Cornelii Taciti, Historiarum V. 13 Lipsiae. Toubneri
'F .pv( u lei' tro~ -'l'cvo 110'. frs .ut.u v-.lt .. 1E. specialmente
KeO. Ill-jif3l). '-KeI A e seguenti -IBj3. Z'-K(S II', 0 -
Parisiis Firmin Didot Recognovit Giul. Dindafius.
10) t Si transferred sedes cogerentur, maior vitae metus quam
mortis c Corn. Tacit Historiarun V. 13.
11) Golus, csilio; la vora parola ebraica sarebbe j) cheo
si legge Galud goldd second gli Ebrei tedeschi o Asekenasim)
Edom ( 00IN ) Idumea, passato ivi a significare Roma e il
suo imporo.
12) Mons. Geremia Bonomolli Vescovo di Cremona, Tre mesi
al di la delle Alpi. Cap. XIII, Austria Vienna, L' Antisemitismo,
p. 441, Milano, Cogliati 1901.
13) Mons. Ger. Bonomelli, Idem, idem, p. 442, eodem.


concittadini cristiani 14), dall' altro che le ]eggi re-
strittive avrebbero a poco a poco allentato il loro
rigore oppressive e sarebbero, in un avvenire pilf o
meno lontano, completamente cadute 15).
La dove nelle leggi era ormai scritta ed era
difficile cancellare I' eguaglianza di tutti i cittadini,
moltissimi ebrei cercarono e cercano di dimostrare
ch' essi amano il loro paese, ch' essi si curano pih
del hone di tutti i loro concittadini che di quello
dei loro correligionari in particolare, di cui non meno
spesso mostrano di prendersi beffe; e dicono e pro-
testano ch' essi sono Francesi in Francia, Tedeschi
in Germania come i nipoti di Vercingetorige e di
Arminio.
Ma la massima parte del popolo ebraico non
poteva nemmeno tentar di difendere i diritti acqui-
stati; essa vide con infinite dolore spegnersi quel
barlume di speranza che qualche principle generoso
o qualche rivolgimento politico le aveva fatto in-
travvedere, essa si senti colpire 1' animated il corpo
e si raccolse, paurosamente tremando, sopra se stessa.
Nelle ore del pianto senza fine molti giovani cui
le gioie parevano vietate si diedero disperatamente
nelle braccia ad un partito, che voleva profondare
nel nulla I' ordine stability per fare il bene di tutti
i miseri 16); altri invece con accresciuto arnore si
volsero verso la religion degli avi, verso la fonte
inesauribile, per attingervi qualche nuovo ideale, che
promettesse la pace alle loro famiglie, che promet-
tesse una qualche gioia ai loro cuori tribolati. E ri-
visse nei loro cuori e nelle loro menti 1' antico ed
inestinto desio della terra degli avi, della Palestina

14) Dr. Theodor Herzl, Begrussungsrede. Zioniston-Congress
in Basel (29-30 und 31 August 1897): officielles Protocoll, pag. 5 Wien
1898. Vorlag des Vereines Eroz Israel >.
15) Vedi il mio articolo < Gli Ebrei dell' Europa Orientale
inserito nel numero di Giugno-Luglio 1902 di quest Rivista, spe-
cialmente a pagina 44 quanto agli Ebrei di Rumenia e a pag. 45-46
riguardo agli Ebrei di Russia. Su quest' ultimi cfr. Leo Errera,
Les Juifs Russes Extermination on Emancipation? ( Bruxelles
C. Marquardt 1893) specialmonte Cap. III, Alexandre I, Nico-
las et Alexandre II. pag. 13-15.
16) < En Russie le Nihilisme a recrut6 de nombreux adeptes
dans le proletariat juif. A la suite des derniers troubles nihi-
listes qui out fait tressaillir le monde slave, il y a en 45 /o des
sentences prononcides qui frappErent la classes juive > (Paul Pot-
tier, Essai sur le proletariat juif en France in Revue des Re-
vues 1 marzo 1899).
Per quanto si possa ritencre che tali numerose condanne de-
rivino pid da arbitri governativi che da veri e propri delitti, pure
rimano assodato che nelle masse operaie ebraiche di Russia e di
Polonia si trovano anche attualmento numerosissimi aderenti al
socialismo rivoluzionario che 6 subentrato al vero e proprio
nililismo.
Cosl negli attentati commessi duranto il 1902 control ministry
o governatori russi, alcuni ebrei hanno figurato come autori e
come complici.
Non 6 fuor di luogo notaro che gli Ebrei Russi o Polacchi,
immigrando specialmente negli Stati Uniti del Nord America,
fornirono o forniscono numeroso contingent ai partiti socialist
rivoluzionario ed anarchico, quantunque sia stato rimarcato da
qualche scrittore come a poco a poco gli immigrati abbandonino
le idee propriamento sovversive per accostarsi alle idee del so-
cialismo evolutivo.
Cfr. a questo proposito Leonty Soloweitschik Un Proletariat
m6connu Etude sur la situation social ot 6conomique des
ouvriers juifs (Bruxelles 1898) Chapitre IV Les Juifs aux Etats-
Unis d' Ambriquo Organisation des ouvriers juifs aux Etats-
Unis.
Si pu6 anche vedere il recent volume di Hutchins Hapgord,
The Spirit of tihe Gheftto, Studies of the Jewish Quarter in New-
York (Now-York and London Funk & Wagnalls Company -
November 1902) specialmente Chapter VI, The Newspapers, The
Socialist Papers, The Anarchist Papers.











L' IDEA SIONISTA


henedetta e santa, e nelle ore huie halen5 per I1
menti la possihilith che 1l finalmente 1' Ebreo er-
rante e persegnitato, levata la curva e stanca per-
sona e tolti di dosso i cenci Inridi e ridicoli, ridi-
ventasse, come nei racconti meravigliosi, nn giovane
hello e forte, lieto del sno lavoro e della buona terra
che score latte e miele, lodante da mane a sera in
una prece semplice e pura 1' unico Tddio 17).
Qnesta aspirazione ad un ritorno nella storica
patria e a un rinnovamento della vita ebraica fu
chiamata Sionismo dalla parole Sion, che sarebbe
veramente il nome della Cittadella di David, ma che
in realty esprime il concetto di patria con tutto quel
cumnlo di affetti e di tradizioni meravigliose che
alla terra promessa si riconnettono 18).
Anche i padri durante le incessant persecuzioni
avevano malamente nntrito nn'aspirazione consimile,
essi avevano sperato cioe che Dio avrebbe mandate
un sno nnto o Messia 1-) per raccogliere tntti i di-
spersi figli d' Israele e ricondnrli alla patria, dove
essi avrebbero goduto di una grande pace ed ab-
bondanza.
Senonche il movimento sorto tra gli Ehrei per-
seguitati nell' Europa Orientale aveva gih nel sno
primo nascimento ahhandonata cotesta veste religiosa
e mistica, per assnmere ]a forma pifi umana di motor
social e nazionale.
Questo cambiamento d' aspetto si nota primie-
ramente o2) nelle opere di un grande scrittore russo,
Pietro Smolensky, che in Vienna ( ove aveva fissata

17) Convieno notare come tra i proltfari elreoi al nni accol-
gone insiemr nonl loro monti le tporie socialist a le spcranzo di
on rinascimento nazionale dol popolo ehraico.
Tale commistionn di ideali vari, cli sombrano, ph'i chlie non
sinno, tra lore assoliiuamont- contlraposti. si pin satulinre anssai
bone nei anti di nn grande poeta proletario. Morris Rosenfeld
nato a vissito in ainvntit in Polonia, immigrato poi, ed aliitanteo
aneoe ora. a Now York.
I anti del Rosenfeld, scritti da lui in jndiselh Iio; in di a-
lOtto todesco-ebraioo, goneralmnnto con caratteri cl)raici ) pnlb-
blicati separatamente in giornali o in volumetti (Poesicn nnd
Lieder. Erster Theil. Nazionale Lieder. Godichte und Lieder. Now-
York 1803. 8.0 46 pp. Liederbuch. Erster Theil. New-York l1n7
88 pp.', furono poi raccolti e volti in inglese dal Winner. profes-
sere di lingue slave all'Harvard University di Camlridgfe U. S. A.
(Songs from theo ghltto. With Prose Translation, glossary and
Introduction, 1y Leo Wiener, Boston, Coplland and Day 189.,
16.mo 115 pp.); finalmonto nel felhraio di qunst' anno tradotti in
tedesco da Berthold Feiwel. furnno oditi in nn volume. adornato
di illustrazioni del pittore E. M[. Iilicn. dalla ditta Calvary di
Berlino.
Si osservi in qnusta nutima raccolta In grande diffnrenza chi
Passa tra le poosin dolla prima part (Lieder der Arlhit, canti
del lavoro), e quelle della second (Lieder des Volkes). Di questi
contrast, ed in special modo dell' opera di Morris Rosenfeld. io
rlovrb in seguito di tempo riparlaro pit ampiamente in questa
Rivista.
18) Veli a quest proposito il notevole articolo di Elia Grun-
borg: Le Sionisme et les colonies jnives an Palestine, l1 Le Sio-
nisme, in Bibliothbque Universello ot Revue Snisse, Anno CIV,
Tomo XIV. Ottobre 1899. Di quosto articolo esiste un' ottima tra-
duzione italiana di Benvenuto Donati nei numeri di di glio
Agosto-Settembre 1901 di quest Rivista.
Un accenno a quest question si pno anche trovare in ('or-
riere Israelitico annata XXXIV II Sipnismo Trieste 1895-"6.
19) Messia, in obraico, 6 appellativo dei r ie ehe vonivano nti
`on olio di oliva come segno dolla scelta divine: il primo ar-
cenno a quest si trova'in Samuel I", Capo X. versetto 1.
20) Dico primieramente perchb, quantunque altri scrittori il,-
hiano anche avanti Smolensky proclamato il principio della na-
zionalith obraica o della necessity della ricostituzione di uno
Stato gindaico, lo Smolensky'pno ritenersi il primo cli veoramoent
abbia trovato segnaci c preluso all' attnale movimento Sionis'a.
In ogni modo, pur tralasciando gli anonimi o gli scrittori
secondary e dando un valore relative all'opera, per altri aspetti


la sua dimora, dopo nna series di dolorose vicende)
pnbblicava nel 1872 il libro Am lanm ( TI popolo
eterno ) e dal 1870 al 1885 la rivista Haschahar
(1' Aurora), nelle cui pagine pare veramente che
vibrino i bagliori antelcanii di un grande rinnova-
mento del popolo ebraico 21).
Accanto a Smolensky, del quale le vision su-
blimi e la veemenza profetica scossero e consola-
rono le plehi dormigliose e doloranti, bisogna ricor-
dare Leone Pinsker, un medico di Odessa 22), che
nel sno opuscolo Antoemancipazione 3, edito nel
1882 28), brevemente lma assai chiaramente dichiara-
va c'" gli Ebrei dovevano da soli e con soli inezzi
nmal.i cercar di ricostituire in qualche part del
mondo un' unit nazionale, se volevano sfuggire alla
distruzione material, morale ed intellettnale, che da
ogni part loro si minacciava.
D' altra part, gih da alcuni anni qualche filan-
tropo aveva tentato di migliorare le condizioni eco-
nomiche e social degli ebrei del levante, cercando
di tramntarli, a poco a poco, in agricoltori istruiti e
laboriosi; ed era stato appunto con questi intent no-
hilissimi che 1' Alliance Israilite Universelle ( na
society fondata nel 1860 a Parigi per procurare 1'e-
nancipazione lale e soccorsi material m eri e moral a
tutti quegli Ebrei che ne avessero hisogno) aveva
istitita, a snd di Giaffa in Palestina, su terreni do-
nati dal governor Turco, una scuola agricola che
veniva denominata Mikvi6h Tsrael (speranza d'Israele),
scuola che specialmente per merito di Carlo Netter, il
primo direttore ora defunto, diede ottimi risnitati e
continna ancnr ofggi 1'opera sna sempre pin forte,
sempro pil rigogliosa 24).
Qnalche anno dopo la fondazione di questa scuola,
a nord di Giaffa, veniva create una colonial agricola
detta Petach Thikvah, in cui si solevano stabilire
alcuni ebrei di Gerusalemme, per tramntarli in con-
tadini : esperimento questo che fall allora quasi com-
pletamente.
Ormai perh I' idea di colonizzare la Palestina
cominciava a trovare fatnori, specie tra gli Ebrei di
Rlmenia e di Rnssia, tra i quali si costituirono, in-
torno al 1880, alcune society di colonizzazione, society

assai interessante. di .oseph Salvador: Paris. Rome, JArusalem
(Paris, Lovy 1860). si pun n si dove far menzione del libro
oggi assai celebrato di Mosens Iles Reo und .Jrusalemn, pubblicato
per la prima volta nel 1862, ristampato nel 1899f dal Kaufmann di
Lipsia, un libro in nui, accanto a stranezzo, a lungaggini si tro-
vano enunciate grand veritlh ed ardito teorie.
21) Su Pietro Smolensky e l'opera sun, cfr. A. Ludvipol, La
litt6ratnre Noo-HT6braique, in PPvue des Revues, 15 Octobre 1899,
specialmente pag. 170-171. e1i in recentissimamonografia di Nahum
Slouschz La Renaissance lan la litt6rature Hl6bra'qnn 1743-185 -
(Paris, Soci6ti Nouvelle lo Librairic e dt (lition 1903) il capi-
tolo TX < L' evolution national Progressive, P. Smolensky '.
22) Nel t Jildischer Volkskalender filr das Jahr der Welt 566fi
(1902-08) odito dal .Tiidiscler Volksstimme di Briinna p.67-72
si trovano il ritratto cd una bio-bibliografia di Leone Pinsker.
92) La prima edizione dell' Antoomancipation > del Pinsker
6 del 1882 e fu stampata a Berlino; essondo essa Reaurita, 1' ope-
rotta fu in questi ultimi mesi ripubblicata a Brtinn a cura del-
1' Associaziono Universitaria Eiraica Kadimah > di Vienna.
24) Snll' Alliance Tsrarlite lTnivrselleo e sulla Scnola Mikvhli
Israel. consulta i 1ollettini semestralni oa annli pubblicati dal
1865 in poi, nei quali i sempro riprodotto lo statuto fondamentale
della Societh.
Un qnadro riassuntivo dolle vicende dell' Alliance, dalla fun-
dazione in poi, fatto da .acques Bigart, attntalo Segretario geno-
nerale doll 'assoaiazione stossa, si trova alla voce o Alliance Isra6-
lite TTniverselle in The Jewisli Encyclopedia Vol. I, New-York
and London Funk and Wagnalls Company 1901.











L'IDEA SIONISTA


generalmente note sotto il nome di Choveve Zion
( amici di Sion).
Le persecuzioni legal ed extralegali, che inco-
ninciavano in quell'epoca ad infierire in Rumenia
ed in Russia, fecero si che qualche migliaio di ope-
rai e di student, spinti dalle incitazioni violent degli
scrittori e provvisti in part di mezzi material da
codeste society, immigrassero in Palestina, con la spe-
ranza di essere quivi i pionieri del popolo ebraico,
che, second i nuovi coloni, doveva per la sua sal-
vezza ritornare alla terra patria, che attendeva di
ridare ai snoi antichi dominatori le viti dai grappoli
enormi, le curve e folte spiche, le bianche greggie,
le inandrie pingui e lavoratrici.
Ma forse i tentativi, talora veramente eroici, degli
iminigranti non sarebbero riusciti, senza 1' intervento
dell' opera benefica se non sempre illuminate di Ed-
niondo de' Rothschild, che aiut6 le colonie gil fon-
date a cerc6 di istituirne altre di varia estensione e
coltura 2).
In proporzioni pii vaste ed anche, deve ritenersi,
second un piano piu vasto e piP studiato, il Barone
de' Hirsch iniziava intorno al 1891 1' emigrazione di
ebrei russi e rumeni specialmente verso 1' Argentina,
costitnendovi, nelle province di Santa F6 e di Buenos
Ayres, alcune ample colonies agricole, nelle quali
alcune migliaia di profughi hanno potuto trovare
lavoro e raggiungere un certo grado di tranquillo
benessere 26).
II Barone de' Hirsch, pure nel 1891, costituiva
in Londra una Societh per azioni, denominata con il
titolo inglese di Jewish Colonization Association ,
(Societh Ebraica di colonizzazione), ma con sede a
Parigi, ii cui capital ammontava a 2 milioni di lire
sterline ed era diviso in 20.000 azioni, delle quali
19.990 erano propriety dell' Hirsch stesso 27).
25) Quanto ai vari tentativi di colonizzazione e alle colonies
esistenti in Palestina, dolle quali dovr6 occuparmi nuovamente
nel corso del present studio, si possono consultare lo opere se-
guenti, nelle quali si troveranno generalmento anche dati inte-
ressanti intorno alla scuola Mikv6h Israel:
Elia Grunberg -- articolo gil citato.
Dott. Karl Lippe ErOffnungsrede seite 1 Zionisten Con-
gress in Basel 1897 Officielles Protocoll Wien 1898.
Vital Ouinet Syrie, Liban et Pallsstine Fascicule 4 etc.
(Paris, Leroux 1901) Colonies isra6lites 593-599.
1Will Rambhus Die Jiidiscbe Ackerbaukolonisation in Pa-
liRstina und ihro Geschichte (Berlin Schildberger 1895) Pala-
stina Land und Leute Reiseschilderungen (Berlin, S. Cron-
bach 1898).
Leo Moakin Die Juden in Palestina nach einem auf dem
zweiten Zionistencongresse am 29 August 1898 gehaltenen Vortrage
( Berlin. S. Friedlander).
Hermnin Rosenthal Agricoltural Colonies in Palestina in
The Jewish Encyclopedia Volume I New York and London.
Funk and Wagnalls Company 1901.
A. Mr. Luncz Litterarischer Paliistina Almanach ftir das
Jahr 5662, 1901-1902 VII Jahrgang Jerusalem 1901.
26) Pare che il Barone de' Hirsch volosso far emigrare dalla
Russia una gran part degli Ebroi ivi viventi, per trasportarli in
Argentina, dove avrebbero occupati grand estensioni di terreno
comperate dall' Hirsch e avrebbero dovuto formare una special
organizzaziono political.
Dei progetti doll'Hirsch 6 perb assai difficile avere un'idea
chiara o positive mancando, almono per quanto ora io so, scritti
dell'Hirsch stesso che dimostrino in mode inconfutabile quale
m6ta egli volesse raggiungere e di quali o quanti mezzi egli vo-
lesso approfittaro.
Quanto alle colonie dell' Argentina, si possono leggere i due
brovi articoli: Daniel Bellot Los colonies Juives do 1'Argentine
- in Journal des Economistes, Mai 1891, pages 247-250, o Milton
lieizeiqstein Agricultural Colonies in the Argentine Republic -
in The Jewis! Encyclopedia, Volume I.
27) Tolgo questi dati dallo stesso atto costitutivo dells Societbl


La < Jewish Colonization Association s continue
1' opera dell' Hirsch, (che lascib morendo parecchie
decline di milioni 28)) in Argentina e coadiuvb tutte
o quasi le altre imprese di colonizzazione agricola,
che le altre minori Societh avevano incominciate a
favore specialmente degli immigrant russi negli Stati
Uniti del Nord America e nel Canada 29)
Contemporaneamente a questi tentativi di colo-
nizzazione, che in part si staccano ed in part si avvi-
cinano al vero e proprio movimento Sionista, codesto
moto trovava a poco a poco alquanti aderenti anche
nei paesi dell' Europa occidentale, specie tra gli stu-
denti, i piccoli borghesi ed anche gli opera, tra co-
loro cio& che venivano piu danneggiati material-
mente e moralmente dal risorgere dell' antisemitismo.
Cominciarono cosi a costituirsi, sparse specie in
Austria e in Germania, varie society, le quali, o cer-
cavano d' iniziare un rinnovamento etico ed intel-
lettuale tra gli Ebrei, o tendevano in vario modo alla
colonizzazione agricola ed industrial della Palestina.
Perb tanto le prime quanto le second manca-
vano di un piano unitario e correvano pericolo di
vedere i loro sforzi paralizzarsi a vicenda o disper-
dersi nel loro isolamento.
A comporre in una grande armata codeste pi,-
cole schiere, e ad imprimere ad esse un moto uni-
forme, sorse finalmente un giovane, Teodoro Herzl,
un giornalista viennese, che pubblicava nel 1896 un
libro a Der Judenstaat o (Lo stato ebraico) 30), che
agit6 gli animi di molti Ebrei, specie dei giovani,
come uno squillo di tromba che annunzia il comin-
ciare d' una battaglia.

(La fine al prossimo numero).

Dotts ANGELO SULLAM.


(Memorandum and Articles of Association of the Jewish Coloni-
zation Association, London 1891), di cui assai gentilmente mi
mandb copia uno degli attuali consiglieri dell' I. C. A., il pro-
fessor Paul Errera de 1' Universith Libre di Bruxelles, al quale
rendo qui nuovamente grazie vivissime.
28) Sull' entity dei lasciti Hirsch ho raccolto molte dicerie,
ma nessun date veramente precise; per cib non credo di dare qui
nessuna cifra, nemmeno approssimativa, anche perch la somma
indicate da me altre volts e in altro luogo mi fu detto, da per-
sona assai autorevole, essere assolutamente sbagliata.
29) Di quest imprese di colonizzazione nel Canadi e negli
Stati Uniti parlano succintamente ma con abbondanza di dati
i due articoli di Milton Reizenstein in The Jewish Enciclopedia,
Vol. I. Agricultural Colonies in Canada Agricoltural Colonies
in the United States.
Quanto all' opera general della Jewish Colonization Associa
tion, si pub consultare Maurice Ravidat De l'assistance pour la
Colonisation ( Paris, l1ousseau 1901) Troisiame parties, Chapitro III.
a La Iewish Colonization Association Chapitro IV, < Causes
de r6ussite de la Jewish Colonization Association etc. e.
Sopratutto interessanti sono i a Rapports do 1' administra-
tion central au Conseil d' Administration do la Jewish Coloni-
zation Association ( annual, ediziono assolutamente private ).
80) Ei assai important la descrizione fatta da Herzl stesso
del suo special state d' animo avanti la pubblicazione del a Ju-
denstaat a, descrizione cbe si trova in inglese nel t Jewish Chro-
nicle del 14.th January 1898 e tradotta in tedleso a pag. 5-6 nel
11 Band dell'opera del Dott. Adolph Kohut Beriimhte Israeli-
tische Manner und Frauen in der Kulturgeschichte der Menschiit
(Leipzig, Payne).
Il titolo complete del libro di Herzl nella sun prima edizione
D: Der Judenstaat Versuch einer Modernen Ldsung der Juden-
frage von Theodor Herzl doctor der Rechte Leipzig und Wien
1896 M. Breitensteins Verlag -; essondo gil da tempo 1' opera
completamente esaurita no fu pubblicata, or son pochissimi mesi,
una nuova edizione dal < Jildischo Volksstimme a di Brlinn.
II libro di Herzl 6 state tradotto in inglese e credo anche in
altre lingue, non pero in francese nb in italiano.










L' IDEA SIONISTA


Patriottismo e sionismo

Al Sionismo si 6 opposta fin dal principio una
obbiezione che non si cessa mai di sollevare, con-
cepita in questi termini: c Dacch6 vi dichiarate
sionista, voi ammettete implicitamcnte, e anche
espressamente, che siete straniero nel vostro paese e
che desiderate ardentemente di abbandonarlo il piui
presto possible, per andare nella vostra patria vera
in Palestina. Ma allora, che ragione avete di lanen-
tarvi se vi si rifiutano i diritti di cittadinanza o se
ve li tolgono i paesi che gih ve li concessero gene-
rosamente? voi stessi giustificate quel governor che
giunga ad espellervi da un paese cui nessun senti-
mento di patriottismo vi lega ,.
Tali le risposte date alle nostre prime manife-
stazioni; e, non ostante che noi abbiamo replicate
immediatamente, gli avversari hanno finto di non
intendere la replica e dovunque noi organizziamo
una riunione in contradditorio, vediamo levarsi
qualche pensatore profondo che s' accinge al ragio-
namento trionfale! Essendo sionista, non potete
esser patriola e percio voi date ragione ecc. ecc. V.
Noi rideremmo nel vedere 1' eterno contradditore
sfoderare 1' argomento eterno della incompatibility
fra il Sionismo e il patriottismo, se lo spettacolo non
avesse un lato doloroso. Infatti delle due 1' una: o i
nostri avversari sanno che noi abbiam confutato
cento volte i loro sofismi, e allora sono in una ma-
la fede spregevole; o non sanno cio, e in tal caso
provano di non essersi occupati mai del nostro mo-
vimento, di non avere nessuna idea della sua storia,
della sua letteratura, della sua filosofia, e allora ap-
pare ben strana la sfrontatezza di gente che, con una
simile preparazione, vuol parlare di cose alle quali
6 cosi estranea.
Intanto, prima di dimostrare ancora una volta
quanto sia vano il rimprovero di mancanza di pa-
triottismo, notiamo che codesto rimprovero e stato
mosso al sionismo solamente per parte di ebrei.
Evidentemente per gli antisemiti, noi siamo e siamo
stati sempre stranieri, anzi nemici, ed essi ci han
sempre accusati d'esser dei senza patria; la loro
denunzia non colpisce i sionisti pil che gli assi-
milati. Con tutta la loro bassezza di rinnegati, con
tutti i loro eccessi di un patriottismo nazionalista, e
strombazzato rumorosamente, gli assimilati non hanno
ottenuto mai dagli antisemiti il brevetto di cittadi-
nanza e pare debbano rinunciare a ottenerlo. Ma al di
fuori degli antisemiti, giammai un non ebreo ha
messo in dubbio la fedelta dei sionisti verso il loro
paese di nascita e i loro concittadini cristiani.
II famoso argomento della pretesa incompatibility
Jra sionismo e patriottismo non s'impoiie dunque
per 1' effetto di un pensiero logico; esso e unica-
camente un grido di angoscia, una manifestazione
di compassionevole paura, una rivelazione del segreto
intimo tremito onde sono afllitti questi disgraziati
assimilati, che cosi fieramente fan mostra del loro
patriottismo e sembrano cosi sicuri della loro posi-
zione nella patria. Noi li invitiamo a fare uno sforzo
per dominare i loro terrori e per ragionare tran-
quillamente. Qual 6 la detinizione del patriottismo?
E' un sentiment profondamente aflettuoso per il
paese di nascita, il desiderio di riuscirgli utile in
ogni occasion, il fermo proposito di difenderlo control
i suoi nemici e, in caso di necessity, di sacrificare
ad esso la vita. Cotesto patriottismo, sano, legittimo,
ragionevole, ha due fonti: 1' una e la tenerezza che
ogni individuo normal risente per la sua infan-
zia, per la sua giovinezza e per tutte le inipres-
sioni associate al loro ricordo. Ci si commuove na-
turalmente, al pensiero del primo orizzonte che i
nostri occhi han contemplate nell' aurora della vita,
de' primi suoni che hanno colpito i nostri orecchi e
che il nostro balbutimento infantile ha cercato di ri-
petere, dell'ambiente vive e morto, fisico e morale


in mezzo al quale siamo cresciuti e abbiamo vissuto
le prime sensazioni dolci e dolorose. I luoghi che
ci han visto nascere e ci han visto diventare ci6
che sianmo, sono una parte di noi medesimi il nostro
attaccamento ad essi o una specie di egoismo, perched
in essi noi amiamo noi medesimi. La second
fonte del patriottismo 6 un ragionamento complesso:
e gratitudine per la collettivith che ci garantisce la
pienezza della vita e della propriety, che ci procaccia
i benelici dell' ordine, del diritto, della giustizia, della
civiltA, e 1' orgoglio di un passato storico di cui noi
ci sentiamo coeredi; 5 il desiderio, cui deve entire
ogni honest' uono, di conservare intatto, e di au-
mentare ove sia possible, il patrinonio di gloria
che gli han lasciato le generazioni anteriori, che
esse gli han procurato col loro sangue, di cii egli
ha goduto come cittadino di nm paese ragguar-
devole.
Tali sono gli element sentimental e razionali
del patriottismo sincere e fecondo cho fa la forza
e la sanity e pu6 far la grandezza di un paese. lo
lascio da parte quel patriottismo di parata che ne e
la caricature: cotesta posa di entusiasmo dinanzi a
certe parole, questo feticismo ipocrita davanti a certi
simboli, questa vera mania di grandezza a proposito
di tutto ci6 che i o pretend essere nazionale, questa
ostentazione di odio e di disprezzo per tutto cii che e
estraneo, questa attitudine di boxeur, ebbro di storage,
cose le quali sarebbero ineffabilnente odiose, se
non si sapesse che sono una commedia, falla ecce-
zione di alcuni miserabili che son vittime della loro
propria magniloquenza o della vuota rettorica altrui.
Cotesto pseudo patriottismo io lo respingo con tutta
la forza morale di che son capace, non nella iiia
quality di sionista, ma semplicemente in quella di
uomo che ha meditato sulla vita e sui suoi problem.
Di cotesto patriottismo stupid, xeno/obo, ingiusto,
vanitoso, retrograde, io non voglio saperne, e ripu-
diandolo, so di essere nella miglior compagnia del
mondo. Lo ostentino pure i paurosi fuggiti dal ghetto
Se a loro pace di assumere il tono e il gesto dei pin
arrabbiati nazionalisti, di renders ridicoli agli occhi
dei cristiani di buon senso, spregevoli perlino di
front agli speculator del chauvinisme, e question
che rignarda unicamente loro: noi non li invidiamo
nella triste gloria di superare nelle dimostrazioni
calorose i chauvins piu piccini.
Invece il patriottismo buono e vero 6 posseduto
dall' ebreo sionista in misura uguale ai migliori
cittadini. E come non potrebbe sentirlo? sentimen-
tale di sua natural, egli si commuove su la poesia
della sua infanzia e della sua giovinezza, pil facil-
mente e pii profondanente che i temperamenti fred-
di: onde un piu appassionato attaccamento al suo
ambiente. Ancora scorso da un orrore segreto al ri-
cordo del ghetto le cui porte 6 appena un secolo che
si sono aperte sui suoi passi, anche nei paesi pii
progrediti egli 6 piu riconoscente di qualsiasi altro
cittadino delle benemerenze di un ordine politico
che gli tutela la sua dignity d' uomo e di cittadiio,
ed 6 pifi fiero della maggioranza dei suoi coicitta-
dini non ebrei dei destini passati e futuri del suo
paese, destini cui da poco gli e permesso di colla-
borare. Le due fonti del buon patriottismo si mani-
festano pii abbondantemente press di lui che non
press ogni altro. La prova di rio? Essa non inanca.
11 numero infatti degli ebrei che ianno suggellato
col loro sangue il loro more per la patria, in tutte
le guerre di quest ultimi vent'anni, & stato phi
grande che non lo comportasse la loro proporzione
di front alla popolazione general. Dovunqiue si
tratti di far sacrifice per la pubblica cosa, essi sono
in prima fila, dovunque si tratti di adempire i
propri doveri di cittadino altrimenti che a parole. Del
resto in pil d' un paese d' Europa e d' America, le
pubbliche vie testimoniano, con monument eloquenti,
i meriti patriottici degli ebrei e il giusto apprezza-
mento di questi meriti fatto dalla nazione.








L' IDEA SIONISTA


Ma sincerity vuuole ce io dichiari coln lulla fran-
chezza cite luesto patriollisimo alliv\, zelanle, felice
e liero dci suoi slorzi o de' suoi sacrilizi, n1on ha
ragione d'essere se non in quei paesi i quali hanno
diinostrato di essere vere patrie per gli elurci ihe ad
essi appartungono. Ma gli Stali cle trattano da parias
i loro abitatil ebrei, e Joro negano i diriti d' uonmo
e di cittadino e appena li tollurano, dimuslrando co-
stanlelento, nel mnodu pinl brulale 0 crudcle, che essi
considerano la loro potenza come n un male e che sa-
rebbero Jelici di sbarazzarsene una buona volla, (qiu-
gli stali a lorto poLrcbbero pretendere dagli elrei cie
loro apparteiigono, more e desidorio di sacrilizi patriot-
Lici. Anche pero in quest paesi balrarantente ingiusti,
1' ebreo non rinneg a sa ua tenerozza invincibLle per
quel luogo choe 'u leatro della sua gioventU l e, dopo
che ha ottenuto di abbaidonare quel luogo di iriboli
e trovare linalnente un asilo ospitaliero, desta perlino
un senso di nieraviglia il suo vivo senso di nostalgia
per il paese native. Perb anche (lui egli si niostra
sempre unl modello di osservanza scrupolosa delle
leggi e di delerenza verso le autoriLt. Anche qui egli
olire spontaneanielne la sua collaborazione di singo-
lare ellicacia all'opera di progress nmaeriale, morale,
scientilico e artistico della nazione. Fa dunque pill
di quello cie deLha; pii, in ogni nlodo, di quello
che la sua palria matrigna non sia in diritto (i do-
niandargli, in canmbio delle persecuzioni e doi caltivi
trattaintiui.
In quei paesi in cui 1' ebroo, sebbene vi sia nato,
6 dichiarato straniero dalle leggi, e dove e private
dei diritti dell' uomo e del ciLtadino, il sionista pre-
para apertaniente il proprio esodo C non1 nasconde
la speranza di abbandonare il piu presto possible
ull paese, in cui resta solailiente perch gli nianca un
asilo pift sicuro. Ma nei paesi in cui 1' egnaglianza
dei diritti esiste per I' ebreo, i sentlinenti e i pensieri
del sionista sono dil'erenti.
Comie uoino libero, egli dislingue nettaniente la
quality di cittadino dalla sua individuality etlica e,
pur compiendo con gioia tutti i doveri che ha verso
la terra in cui 6 nato, non dimeniica nai d' esser
liglio d' un popolo vecchio di 4000 anni, d' un po-
polo il cui passalo 6 di una grandezza tragica pro-
digiosa e di cui egli spera di veder continuare la
evoluzione storica verso un avvenire glorioso. Egli
senate che ha il dovere, ed anche 1' assoluto diritto,
d' aiutare la preparazione di quesLo avvenire e non
pernette che gli si rimproveri la fedelith verso il
proprio popolo ancora disperse nei due mondi. Ma
la patria non perde per c16: il cullo che il sionista
ha per la propria idea non diniinuisce il suo pa-
triottismo e non gl'impedisce d'adempiere tutti i
suoi do\;eri di cittadino. 11 sionisino non pub tro-
varsi imai in conflitto col patriottismio, e not v' 6
alcun tisogno di sacrilicare 1' u1o all' altro. Se
\i fosse gia una inazione ebirica a\ente poliica pro-
pria, si potrebbe iinmaginare leorican.ente tnl anta-
gonismio, ui iirlto, fra gli iiiteressi del pause ejraico
e quelli della patria del sionista. Ala, ripeto, iu ani-
mnetto ci6 come una possibility leurica, riliutando
assolulaniente di credere che cio si possa nai rea-
lizzare in pratica.
Se cii avvenisse, il sionista dovrebbe evidente-
mente scegliere. Non potendo essere nello slesso tempo
patriola leale e sionista sincere, dovebbe rinunciare
all' ideale sionista o alia propria patria per andare
ad abitare in mezzo ai suoi correligionari. Ma linch6
non esista una nazione ebraica, rappresentanto una
part political fra le nazioni, che polrebbe condurre
ad un antagonism fra essa e la patria del sionista,
quest ha tanto diritto d' innalzare la propria ban-
diera, di esprimere le proprie aspirazioni e di lavo-
rare al raggiungimento del proprio ideale, quanto
1' avevano otltian'anni fa i lilelleni e quanto 1' hanno
ora gli armnenotili, la cui altivila poteva e pu6 ben
pif facilnente compronlettere la political estera della
patria di quel che lo possa il sionismo.


Ci si poLrebbe pero ancora mlalignamente ob-
bietlare: 11 siunista iltravvede e prepare pel po-
polo ebreo un avvenire nazionale. egli e sincere,
\ orrt partecipare a questo a\venire: egh conta dunque
di parnre o presto o tardi; non resta dunque in pa-
tria cte provvisoriamente. Perci6 egli e essenzial-
mente uno1 straniero, un ospite passeggero per la
patria, e nuon potretbe pretendere quella contldenza
cui hano diirtto solainenLe i cittaaini delinitivi, che
hanno il niodo indissolubile con'fusa la propria esi-
stenza con quella della patria, e che non concepiscono
il proprio avvenire come separate da quello della
terra natale )>.
A ci6 noi rispondiamo: Tu'tti gli anni parec-
chic centinaia ci imigliaia di cillauini dei uiversi
stali europei eniigrano dalla propria patria e ne cer-
cano una nuova di la dai mari. Essi sono Italiani,
Inglesi, Francesi, Tedeschi, Scandinavi, Spagnuoli,
lullt uomini di cui nessuno ha mai inesso in dlubbio
il patniottisino. Finchi hanno abitato la patria, di cui
sono stali i ligli aulentici e i cittadini incotestati,
hanno godulo di tutLi i diritti e nessuno s'e mnal
sognato di domandar loro quali fosserb i loro pro-
get i per 1' avvenire. Poi un bel giorno essi hanno
abbandonato la patria. Nessuno lh ha lrinproverati,
nessuno ha loro dello a guisa d' addio: c Ah! ora
voi private die non sieLe mai stati veri patriotli o;
al contrario, si continue ad interessarsi della loro
sure, la patria li protegge linchi hanno bisogno di
protezione, e il loro destno e seguito colla piu ca-
lorosa sinlpatia. Ci6 che non 6 proibio ai nostri con-
ciltadini noln brei, dove essere permesso anche a noi!
Non si ha ii diritto di scrutare 1' avvenire, un av-
venire Iorse lonlano: non si ha il diritto di donman-
darci un pegno delle nostre intenzioni future, poich6
non lo si uoinanda ai non ebrei che alinientano la cor-
rente continue dell' eniigrazione. Pochi sionisti oc-
cidentali, cioe patrioli occidental, sanno cii che
faranno il giorno in cui sara loro lecito di farsi
cittadini di una nazione elraica. Ve ne sono di quelli
che enigreralnno sicuranienle. Ve ne sono altri che
allora sentiranno 1' inlpossibilitl morale di separarsi
dalla patlia e si decideranno a lasciare ad altri la
gloria di continuare i destini del popolo ebreo. In
attesa di ci6, gli uni come gli altri non la cedouo
in paLriotlisno pratico ad alcun ciLLadino, c lavorano
all' avvenire della patria alrieno tanto quanto color
che l'orse domani saranno degli emnigrati, mentre oggi
sono ciLtadini, palriotti insospettati e insospeltabili.
Ai nostri giormn, la concezione della nazione, dello
stato, 11on piu cosi stretta, e cosi Lirannica da
assorbire interaniente individuo. Questi serba la
propria autoonmia e la propria personality. Non i
libero di trascurare i doven presenii, ma e libero
di riserbare il proprio avvenire. Conservando lo
stato prlesente della palIria, ne prepare bastalte-
inente 1' avvenire. 11 sionista che lorse emigrerla un
giorno o the, puu dartsi, 1non emigrerI allatto, ha
dirillo a quella mnodesinia confidelza dei suoi con-
citladini under godono gli attri abitanti, che forse
uni giorno, per la legittima ricerca della felicila, sa-
ranno coslretti ad espatriare ,.
Ed ora che sono arrival alla fine della mia ar-
golnentazione, io non nasconderb il Londo del mio
pensiero. Gli avversari ebrei che ci oppongono l'in-
coimpalibilitla ra il sionismo e il patrioltismo, non
credono neppur essi alla loro obblezione: e percio
noi siamo ben ingenui a volerne provar loro la ina-
nita.
Dolt. MAX NORDAU.


Bimandiamo al prossimo numero
la pubblicazione d' un important arLi-
colo sul

SIONISMO E COMUNITA ISRAELITICHE










L' IDEA SIONISTA


UN QIUDIZIO 5UL 5IONM5nO

Il nome di Franz Oppenheimer & troppo noto come
quello di uno dei pi. valorosi economist contemporanei,
perch& sia necessario rilevare 1'alta importanza che acquista
il giudizio espresso dal nostro illustre correligionario sul
Sionismo, rispondendo al questionario sottopostogli dai
General-Anzeiger di Berlino.
1.0 Quale 6 il suo parere sul Sionismo?
Per quel poco che mi 6 stato dato di seguire il
present movimento, esso mi e apparso come una
miscela di fattori affatto diversi: da una parole, ten-
denze pratiche e idealith; dall'altra, teorie., Percib,
difficilmente potra concepirsi che un cosciente fau-
tore del sionismo possa aderire nello stesso tempo
a questi vari punti di vista, sostanzialmente antite-
tici. Io, ad esempio, non nascondo di essere dichia-
rato avversario della cosiddetta teoria delle razze,
messa innanzi da molti sionisti. La qual cosa pero
per niente impedisce, che possa ancora, second
il mio concetto, dichiararmi sionista, giacche mi
trovo all'unisono col line prossimo di quest imovi-
mento e col solo mezzo da esso escogitato per altuarlo:
a) II fine prossimo e decisamente la costitu-
zione, in una condizione politicamente e socialmente
migliore, di una gran inassa di uomini sofferenti e
angusliati sotto il triplice flagello dell'assolutismo,
del capital e dell' antisemitismo. Come propugna-
tore di quest scopo, il sionismo non deve esser
nemmeno discuss, ma i invece dovere di favorite
con ogni mezzo la sua riuscita; dovere che compete
non solo agli ebrei, bensi a tutti gli uomini.
b) II mezzo di cui i capi del movimento in-
tendono servirsi, 6 stato gia da me raccomandato
come mitigamento e soluzione della cattiva condi-
zione e della present crisis social: una colonizza-
zione cioe cooperative svolgentesi su territorio del
popolo, mantenulo in possesso comune (Genosseu-
schaftlichen Kolonisation aufeinem dauernd im Ge-
meinbesitze gehaltenen Volksboden): una organiz-
zazione che con le pit antiche tradizioni popolari
e le nuove leggi di Israele Ipossa essere sufficiente-
mente in accord. Dovrei dunque rinnegare tutto il
mio passato, se volessi rifiutare la mia collaborazione
all' effettuazione di un tale piano, alla cui formula-
zione 6 per me un vanto di avere un po' contribuito.
2.1 Si ripromette Ella dal sionismo una soluzione
della question giudaica?
Second il mio concetto, 1' antisemitismo non 6,
come comunemente si dice, una question di razza,
bensi una question economico-sociale, niascherata
sotto il pregiudizio di razza. La soluzione della que-
stione giudaica rientra adunque nella soluzione piti
ampia di quella social; essa per la prima volta
pone il grave problema, come debba organizzarsi
una society per nodo che tutti gli interessi parti-
colari rettamente intesi possano andar parallel agli
interessi general senza dar luogo a dolorose colli-
sioni.
Al equal proposito, poich6 io credo, essend0ni
servito dei tre metodi della ricerca sociological, cioe-
della deduzione, dell' induzione e della i dagine
storica, di aver dato (1) la prova evidence che una
tale society, non pui essere costituita se non sulle
basi propugnate dal socialism, per cui la forima-
zione e appropriazione single di rendite sempre
crescenti verrebbero ad esser rese appunto im-
possibili poichi i capi del movimento sionista
sono fermamente decisi di stabilire un tal diritto
di propriety sulla terra, nelle colonie che si cree-
ranno io non dubito punto che il sionismo
possa risolvere la question giudaica, essendo la sua

1) Cfr. le'mie opere: < Grossgrundeig entum und sozialo Fra-
ge . Berlino, Vita 1898; Die Siedlungsgenossenschaft id. id.
1898, e il mio articolo: 4 Kaufer-Verklufer inserito nei lahr-
bicher di Schmoller (Fascicolo di Ottobre 1900).


opera diretta alla costituzione di una comunione
socialmente sana, colla quale la question social
verra frattanto risolta in un'ambito ristretto, per
poi muovere definitivauente i suoi passi verso mag-
giori conquiste.
Ho detto: pu6 risolvere, non risolverd; giacch6
non e dato a me che osservo le cose dal di fuori
di poter dire se i mezzi raccolti in un prinio mo-
mento e quasi in un batter d' occhio, per terre, ca-
pitali e uomini capaci, ormai sieno sufficient; e
pur amrettendolo, se si dara ad essi una retta
destinazione affine di portare a incremento ii primo
germoglio di una siffatta comunione. II primo com-
pito di organizzazione e di una eccezionale difficolth;
e 1'impazienza di principiar presto o di avanzare
rapidamente pub condurre tutto a rovina. Ma se i
mezzi raccolti in capital e uomini verranno pru-
dentemente disposti, su una terra appropriate, sotto
sufficient garanzie giuridiche, non pongo piu alcun
dubbio nel pieno success dell'intrapresa. Allora
appunto il sionismo, come pioniere della rigenera-
zione social, dara fede alle antiche speranze israe-
litiche, che dalla razza di Davide sarh per uscire il
Messia, instauratore del regno di Dio sulla terra.
Per dirla in una parola: io sono sionista, perched
sono sopratutto un credente socialist.
In tal modo ho risposto anche alla terza question.
Per me il sionismo, cosi concepito, segna un pro-
gresso della civiltA.
DOTT. FRANZ OPPENHEIMER.

NO T E SPA qRSE

La question rumena
Max Nordau ha diretto all' avv. Felice Ravenna, che
lo interpellava in riguardo alla condizione degli ebrei ru-
meni e a una possible azione in loro favore, la letter
seguente:
Cher et tres honor, Monsieur,
Puisque vous me faites 1' honneur de me de-
mander conseil au sujet d'une action en faveur des
malheureux juifs de Houmanie, je n' h6site pas de
vous dire en toute franchise ma maniire de voir.
Nous ne pouvons rien faire pour 1' instant, rien
de rien. Tel est le fait dans toute sa brutality. Les
gouvernements europeens refusent de rappeler la
Roumanie a ses devoirs. Ils ne s' interessent pas
aux juifs roumains et ils ne tiennent pas A s'alieuer
le gouverneinent roumain pour nos beaux yeux. Si
voux demandez a votre gouvernement d'intervenir,
vous vous attirerez un refus humiliant. Si vous
avez des influences parlamentaires par leqquelles
vous pouvez amener une interpellation, la response
sera telle qu' elle encouragera plutLt le gouverne-
ment roumnain a perseverer dans la voie abominable
qu'il suit cyniquement depuis si longtemps. Nous
n':obtiendrons pas plus, si nous cherchons a ameuter
1'opinion publique contre les Roumains; elle ne
,nous suivrat pas longtemps. Tout ce que nous pou-
vons faire ne paratt ceci: donner le plus de publi-
cit6 possible aux faits positifs de persecution qui
viennent h notre connaissance, surveiller la press
et ne jamais laisser sans response topique les fr6-
quentes tentatives roumaines de repandre des men-
songes sur la situation des juifs dans leur pays,
prevenir toute tentative des parties antis6miitiques
d' amener le fermeture des frontieres devant I' im-
migration des fugitifs de Roumnianie. Le danger
d' une measure aussi cruelle n' est pas tres grand en
Italie, je crois; neanmoins, il faut ouvrir 1'oeuil,
car les antis6rnites suivent partout le mnme plan
et ils out reussi dji ah former les frontieres de
1'Autriche-Hongrie et de 1'Allemagne devant les
malheureux. L'Amerique ed 1'Angleterre les fer-
meront probablement i leur tour, et alors il ne re-
steront que la France e 1' Italie, et avec l' augmen-











tL IDEA SIONISTA


station du nombre des juifs rounains cherchant un
asyle dais ces pays, la probability augmente que
les auisiseites voudront alariner la populace contre
cette invasion et que les gouvernements se lasseront
impressionner par leurs claineurs.
La vraie solution de la question juive en Rou-
manie, coinme partout, est le sionisine. Aux sans-
patrie, il faut donner une patrie. C'est pourquoi
vous ne sauriez travailler plus efficacement pour
les juifs roumains qu'en gagnant beaucoup d' adhd-
rents h notre noble cause.
Croyez moi toujours, cher et tres honored Mon-
sier, votre devou6
Dott. M. NORDAU.
II VI. Congress Sionista, second nostre
attendibilissime informazioni, si radunera a Basilea
nel prossimo Luglio. Ci mancano pero in proposito
ulteriori particolari.
eorda Pratres e Slonismo. I1 congress che si
aduna a Palermo nell' Aprile, richiama di nuovo 1' atten-
zione pubblica sulla Corda Fratres : sulle finality di questa
associazione nei rapporti col Sionismo intratteneva gia i
lettori dell' Idea 1' simio dott. A. 1. Formiggini, in un
brillante articolo apparso nel numero del Novembre 1902.
La Corda Fratres 6 un' associazione internazionalista
n mira cioO (cito le parole dello stesso dott. Formiggini)
a favorite 1' idea di solidarietL e di fratellanza tra gli
student e asseconda tutte le manifestazioni che pos-
sono concorrere a dissipare, in qualsiasi classes di person, i
pregiudizii, i rancori e gli odi che oggi esistono fra
un popolo e 1' altro .
Fratellanza universal e pace perpetua sono i due
termini dello splendid programma, a cui noi veri libe-
rali sottoscriviamo con entusiasmo. lQual soglio difatti
pih ridento del sentirci tutti cittadini di una patria vasta
come il pianeta nostro ?
Raggiunto lo scope della Corda Fratres, il Sionismo
diverrebbe pressochi inutile; esso di fatto ha la sua prima
ragione d' essere nel pregiudizio secolare prodotto d'odio
di razza e di religion, misto a una forma special di guerra
economic che corre sotto il nome di antisemitismo.
Se gli Ebrei dell' Oriente avessero nei paesi che abitano
trovato uguaglianza di diritti allo stesso modo che
v' hanno 1' uguaglianza di doveri, pur ricordando i tempi
eroici della lore storia, pur piangendo la rovina del Tempio,
simbolo delle grandezze religiose e political, si sarebbero
aftlzionati ai nuovi paesi come a patria loro; allo stesso
modo cie in Italia, in Francia, in Inglilterra gli Ebrei
sono cittadini italiani, francesi, inglesi, c, non meno dei
cattolici e luterani, amanti delle rispettive lore terre !
Se 1' ideal della fratellanza, vagheggiato dalla Corda
F'ralres, potesse raggiungersi, 6 certo che il sionismo ver-
rebbe meno nilla sua finality sostanziale, e raccoglierebbe
un numnero molto niinore di aderenti.
la il sostenere la praticith di tale programma 6 un
sogno: e prova luminosa ce lo ha fornito ii congress di
Venezin che si tenne nell' autunno del 1902.
Quando Benzion Librescu denunciava le infamie di
pensiero, di parole, di azione di cui si rendono rei gli
student Rumeni che con inipudenza inaudita si chiamano
corda fratres, dimostrava che 1' ideal fraterno dell'as-
sociazione, sorta con si nobili intent, 6 ancora molto
lontano. Quando poi sotto lo specioso pretesto della proibi-
zione di toccare argomento politico o religioso, si 6 impedito
al Librescu di compiere 1' opera sua purificatrice, al nostro
dott. Angelo Sullam di unire la sua voce a pro' dei corre-
ligionari della Rumenia, si 6 dimostrato che Corda Fratres
Sancora soltanto un bel nome.
Come farsi banditori di pace e di fratellanza, quando
Voi stessi o student rumeni, associate alia Corda Fratres,
date esempio di pregiudizio, di rancore, di violenza, quando
Voi, student italiani e francesi, non avete il coraggio di


toccare la piaga dell' antisemitismo e di cacciare dal seno
dell' associazione quelli cde se ne rendono indegni ?
Anche se la gioventu culta e studios fosse tutta con-
corde, sarebbe titanico il lavoro per raggiungere lo scopo;
giacch neppure i giovani hanno compreso la santith del
programma.... troppo lungo 6 ancora il cammino, perch
gli Ebrei possano pascersi di bei sogni e attendere per
lunghi secoli la sospirata redenzione.
Lavorate o Corda Fratres attorno al vostro programma:
ma finch il principio di nazionalita sarh un correttivo
all' impossibility di raggiungere la fratellanza internazio-
nale, lasciate che il Sionismo procuri di dare una patria
a quei reietti, a quegli infelici che di martiri hanno semi-
nato per secoli e secoli le terre dell' esilio.
FELICE RAVENNA.
II eircolo Progresso e Lavoro d di Roma
ha diramato la seguente circolare alla quale nessuno vorra
mancare di plaudire fraternamente: Le condizioni eco-
nomiche e morali degli Israeliti poveri di Roma, ci fanno
riflettere con dolore come 1' attuale misera situazione di
molti nostri correligionari vada ogni giorno peggiorando e
come 6 ormai indispensable che si provveda energicamente,
da chi pub, a porre un riparo a cosi triste stato di cose.
La demolizione del Ghetto, resa necessaria dall' igiene
e dalla civilta, ha resa anche pia difficile la condizione
degli israeliti poveri di Roma. Infatti, mentre le classic
agiate hanno potuto migliorare il loro stato economic e
morale, la classes misera non solo non ha potuto aumen-
tare le proprie risorse, ma dal decentramento e dall' allon-
tanamento dal centro nel quale ancora vivono dei correli-
gionari abbienti, si 6 veduta mancare un appoggio morale
e 1' aiuto material, essendo gl' israeliti agiati lo sbocco,
ci si permetta 1' espressione, dei giL ristretti traffic dei
correligionari in povere condizioni, i quili da quel piccolo
commercio ricavano il necessario per vivere.
E non 6 soltanto la situazione economic miserevole
e sconfortante; lo 6 anche di pii la condizione intellettuale
e morale, perched mentre in tempi meno felici, per quei
miseri non certo piih leggiadri, gl' israeliti poveri avevano
appoggio, consiglio, avviainento, e spesso ancora la col-
tura della mente e dell' anima dai correligionari pih agiati,
oggi invece si vedono assolutamente messi in disparte e
privi di ogni ausilio.
Un nucleo di giovani, che appartengono appunto alla
classes cui non arrise la fortuna, ha pensato di farsi ini-
ziatore di un lircolo, di un centro, nel quale riunire
tutti i buoni e volonterosi che, preoccupati del lagrimevole
stato dei nostri correligionari, vogliano far di tutto per
migliorare le loro condizioni.
II nostro Circolo ha dunque scopi chiari, senza mire
politiche; ha scopi altamente morali perch tende a mi-
gliorare i nostri correligionari disagiati. Con 1' istituzione
di scuole serali che gia funzionano; con una Biblioteca
che si va iniziando e per la cui formazione preghiamo
tutti i nostri correligionari d' inviarci qualche libro, almeno
now, e un giorno infine con 1' istituzione di un Educatorio,
spera il Circolo LAVORO e PROGRESSO di portare il
benessere dove ora & la miseria; per mezzo del Lavoro
che ingigantisce e della luce dei nuovi tempi, conseguire
un beninteso e onesto Progresso che ci renda migliori -.
Gli intent della giovane Associazione sono ancora chia-
ramente riassunti nei primi articoli del suo Statute, cosi
formulati:
ART. 1. E costituito un Circolo fra i giovani israe-
liti di Roma, che prende il nome di Circolo LAVORO e
PROGRESS.
ART. 2. Scopo del Circolo 6 di propagare 1' istru-
zione, 1' educazione e 1' elevamento economic, fisico e mo-
rale fra gli israeliti.
ART. 3. II Circolo non ha scopi politics, ma prende
parte a tutte quelle manifestazioni che si prefiggono lo











L' ILEA SIONISTA 25


sviluppo economic, morale e intellettuale delle classic meno
agiate.
~ Ci giunge ancora notizia di una commemorazione
di Emilio Zola, tenuta al Circolo romano dall'Avv. Al-
fredo Zevi.
L' 0. dopo avere tratteggiato a grand linee la figure
di Emilio Zola, dice che la norma della sua attivith a si
riassume nella bandiera giustizia e lavoro: giustizia, perched
solo seppe resistere a tutta la Francia turbata dalle nere
trame dei nemici d' ogni civilth, e difendere la causa delle
giustizia e della liberty; lavoro, perched Emilio Zola e il
vivo esempio dell' attivith pil grande, attivith, dico, spesa
per redimere la society dai vizii che la infestano -. E
dopo avere a lungo studiato la vita e 1' opera di quest
grande lottatore, 1' oratore, venendo a parlare degli sforzi
da lui fatti per comhattere 1' antisemitismo, che ancora in
parte rimane a inquinare la vita della society nostra, con-
clude il suo vibrato discorso, dicendo che i il difetto e
anche degli ebrei, per condizioni storiche poco socievoli e
poco evoluti. A noi spetta la resistenza, ma non piu resi-
stenza passive che i nostri padri dovettero subire ma re-
sistenza attiva, resistenza di lotta redentiva: a noi spetta
cib dal moment che trentadue anni di liberty non sono
stati bastevoli a distruggere dalle radici il pregiudizio del
sangue del pane azzimo, e della nmancanza di sentiment
di patria negli Ebrei. Noi dobbiamo sforzarci, continue
i' oratore, di essere gli apostoli della pii rigida illibatezza
di principii, avvicinare gli altri e dimostrare che gli ebrei
non solo hanno il previlegio della intelligenza e costanza,
doti riconosciute ancle dagli stessi avversari; ma prin-
cipii di more social, fratellanza universal, uniti a sen"
timento profondo di more pel proprio paese: cosi riusci
remo a difendere la causa della giustizia e della liberty -.
Questo nobile ideal, che noi propugniamo e che costi-
tuisce gran parte del programma sionista, vediamo con
vivo piacere difeso con calore di convinzione e di fede
dai giovani di questa novella associazione, che promette di
infondere un nuovo impulso nella vita della comunione
roman.


Ma Ie telfe?.1)


La luna gia ride a le lucide stelle,
profonda e la notte sul monte e sul pian:
e ancor vo scrutando le pagine eterne
su cui tante volte mi cadde la man....
E come io le leggo, le sacre parole,
la voce in' arrest che i padri ascolthr:
Mio popolo, come le stelle nel cielo
sarai, come arena sul lido del mar 2).
Lo sento, Signore: di tanta promessa
fin 1' ultima voce compirsi saprA;
Signore, sol scruta tua mente profonda
il tempo ed il luogo alla tua volonth.
E in parte il suo fine gia s' ebbe, lo sento
con tutti i miei sensi sol pieni di te:
arena, da tempo, siam fatti, travolta
battuta da ogni piu barbaro pi !
Gii s' ebbe il suo fine....! cacciati, dispersi,
come arida arena, tra 1'onta e il dolor....
..... ma, ora, le stelle, le stelle del cielo,
le lucide stelle ove sono, o Signor ?...
Dal tedesco di S. FRUO
traduzione di GIULIO NEPII.
1) Tolgo 1' original tedesco, che qui liberamente traduco, dal-
1'ottima consorella Die Welt del 10 marzo 1899. E una imita-
zione che il Frug fece lei versi ebraico-tedeschi di Theodor Zlo-
cisti, ii nialinconico poeta di Friburgo. Ii concerto original e
il piano senso di queste stroke mi persuasero ad offrirle ai lettori
dell' Idea.
2) Per quest duplice profezia fatta al sno popolo dal Signore,
confront, fra gli altri, i luoghi del (;enesi XIII, 16: XV, 5.
V. d. 7'.


S1ON5HIO E N0lZIONALISnO

I.
L'opuscolo che in questi ultimi mesi Max Nordau
ha pubblicato sul sionismo, come era da prevedersi,
ha sollevato numerose e vivaci critiche, alcuie delle
quali per i nomi degli oppositori devono esser prese
in seria considerazione. Fra questi, chi ha niesso
ancora innanzi 1' obbiezione che non si cess6 mai
di opporre al sionismo fino dal suo primo annun-
ziarsi, e fu la pil combattuta, perched appulto la
piu destituita di fondamento, ie stato Yves Guyot,
the in un articolo pubblicato nel Siecle fin dal no-
vembre scorso, fra le altre inesattezze ivi propalate
sul sionismo fra cui quella che ormai e perfino
ridicolo ripetere, che cioe il present miovimento abbia
di mira la ricostituzione di uno stato giudaico -
affernla una pretesa antitesi fra ii sentimnento che
anima gli ebrei nel partecipare a quest movi-
mento e quello che li deve invece unire alle loro
patrie di nascita; e si accusano i sionisti di aver
progettato opera di regresso col piano da essi escogitato
allo scopo di venir in into del proletariato gindaico
oppresso. Alla prima accusa del Guyot hia risposto
vibratamente Max Norlau stesso, nell' articolo the
pubblichiamo in questo nuinero della Rivista; e per
quanto rignarda il progranina propugnato dal sio-
nismo e difeso dai sionisti italiani, 1' egregio amnico
nostro Avv. Gino Racah di Milano ha pubblicato in
una rivista italiana, La Vita Internazionale di Milano,
che si era fatta eco dei soopetti e delle critiche del
Guyot, un accuratissimo articolo in cui si riassu-
mono le nostre aspirazioni e quindi i(' Ien degnl
che noi lo riportiamo integralmente, rimandando al
prossimo lnumero i comment che questa pubblica-
zione ci suggerisce:

L'obbiezione di Yves Guyot.

E' la prima volta che il sospetto di poco arnore
alla loro patria viene avanzato control i sionisti da
un non ebreo. Alneno per cib che riguarda i
sionisti italiani.
Quest' argomento, ripetuto a sazicta, in difetto di
ogni altra ragione, dagli ebrei antisionisti ai sionisti,
sembrava, se non per tutti gli opposilori, per molti
almeno di essi, dettato da considerazioni mnwo che
elevate, confinanti fors' anche con u1n senltinento che
nulla aveva a che fare col coraggio: eppero i sionisti
ne facevano pochissimo calcolo.
Qualche parvenza d' ilnportanza senllra the as-
suina invece per il fatto die una persona 1111 ebrea
e del valore di Yves Guyot 1o usa. Al Guyot, in
Francia, Max Nordau avria certo risposto. Gli avrh
diniostrato sicuramente che troppi israeliti Francesi
ed Algerini ricordano la niano forle che la plebe
prestava ieri agli agitatori antisemiti, quando in
Algeri si uccidevano e si ferivano gli ebrei, ed a
Lione (sull'antico solo della gloriosa Francia) si
rompevano porte e finestre e si saccheggiavano le
case e le botteghe degli israeliti, o quando, perfino
in Parigi ai tempi dreyfusiani, non pochi seguaci
di Drumont ed eroi del forte Chabrol non ebbero
vergogna di rincorrere alla luce del giorno in alcune
vie, come sel'aggina da caccia, i semiti o quelli
sospettati tali. Gli avrai certo dinostrato come anche
nelle classic diiigenti francesi troppa gelte si creda
tuttora; cIonlamina'a per ii contaltto Cll nll ebreo,
troppi ufficiali boycottino ancora il college seniita,










L' IDEA SIONISTA


Inalgrado i saggi e severe ordini ministeriali. Gli
avrh dimostrato che ora, a pn'i di un secolo dalla
grande rivoluzione, occorre che gli israeliti riven-
dichino a se col sionismo la dignity di uomini e di
ebrei, smnettendo la part paurosa e piccina di mnal
tollerati.
L' Italia invece, per grande ventura, si trova in
condizioni inolto diverse. N! ora iBe mai attecchi
nel nostro paese la mala pianta dell' antisemitismo
e tltti indistintamente gli ebrei italiani schiudono
il loro core a prof'undo amore verso la loro patria.
Ed i' perci6 che il sionismo in Italia acquista un
carattere nmollo pif elevator, molto piO nobile che
negli altri paesi. Non i il vantaggio proprio che
spinge gli israeliti italiani a dare il loro appoggio
alla causa sionista. E' un sentiment serenamente
altriisti'o che inlla ha di biasimevole.
Come alcune diecine d'anni or sono, la part
migliore e pii generosa della gioventh di ogni po-
polo civil s' inscriveva nei circoli filellenici che
sorgevano numerosi in ogni paese d' Europa, come
1' anno scorso partivano da ogni nazione voti di
sinpatia ed aiuti d'iuomini e di denaro per la causa
loera, come anche attualmente i cuori pill eletti
vibrano di sdegno al racconto delle persecuzioni agli
Armenii e si cerca da ogni parte di dar loro aiuto
cosi ii natural che gli israeliti, religiosi o no, diano
volonterosi il none loro 1a Sionismo che si propone
di redimier i milioni di paria che si dibattono fra
la persecuzione e la umiseria poichB gli ebrei di
Russia, di numenia, di Persia, del Marocco sono le
turb)e pit oppresse dalle leggi, pifl vilipese dagli
altri abitanti, pit aflamale che esistano al mondo.
Si tratta pertanto di un'opera che indipendentemente
da ogni concerto religioso e altamente umanitaria,
talchi in Inghiltlrra non pochi protestanti si aggre-
garono a societA sionistiche. Ed 6 natural che venga
sentita pil che dagli altri, dagli ebrei ai quali non
manca anche in questo nostro liberissimo paese chi
ramnienta per averle private, le restrizioni pontificie
o conosce 1'amiarezza di qualsiasi forma persecutiva.
.I/li Israeliti italiani, dice il programma dei Sio-
nisti d' Italia, che apprezzano altamente il bene d'avere
una patlria come l' Italia madre affettuosa, ricambiala
da lttti noi di grande more, income il dovere di
cercar di procurare tale beneficio alle moltitudini di
rorreligionari che sono privi di patria e che date in-
vincibili condizioni di cose non potranno mai. mal-
grudo la loro buona volontd, trovarla nel paese dove
rivono.
E che tali condizioni di cose siano veramente
invincilili, sta a provarlo, checchi, ne pensi Yves
Guyot, il fatto che in Rumenia, per accontentarci
di 1un solo esempio, nel lungo volgere di 22 anni
le naturalizzazioni di ebrei, mezzo milione di per-
sone nate e stability da pif generazioni nel paese,
si limitarono al numero di ottanta.
Gli ebrei cacciati dalla persecuzione e dalla fame
emigrano. Ma a Londra, i cui quartieri poveri sono
ornai pi cihe saturi di indigenti semiti provenienti
dai ghetti polacchi, si cornincia ad impensierirsene
come di un pericolo e si invocano leggi restrittive
per tale immigrazione di miserabili; ma a New-York
dove gli ebrei di origin russa o runena ragginn-
gono quasi il mezzo milione, si vedono vecchi rab-
bini e piccole ragazzette sottoposti allo sweating systetn,
il sistema della sudata: e la sudata i di venti ore
di lavoro al giorno, durante le quali 1'ebreo cncisce,
cnc(isce. cucisce delle tele di sacco, dei vecchi cenci,
degli abiti da opera ed arrival a non morir di fame,
ad acquistare delle ottalnie croiiche ed a crepare
di lisi.
Urge quindi provvedere alla liberazione di questa
gonlt, alia sna rigenerazione iisica ed economic.
UrgIe f'orar loro una patria, dei muscoli ed una
casa, e per fneste cose rirnedio sovrano sembra
1' agricoltura. Una prova tentata nell'Argentina ebbe
poco lieti risultati. Inl'atti, indipeendentemente dalle


condizioni material di cui disgraziatamnente i nostri
emigranti italiani, pur giil avvezzi ai duri lavori
dei campi, che vi trovano fazendeiros negrieri, nessun
bene possono dire; si capisce come questi poveri
ebrei trattati linora come bestie malefiche e tuttora
tremanti per la paura del pope o dell' ulema che
hanno potere di scagliar loro control delle orde di
incoscienti feroci, fossero spaventati dalle dichiara-
zioni di catlolicismo ad oltranza che portano le co-
stituzioni di tutti gli Stati argentini, dai 'frequenti
stanziamenti di quei municipi per erigere chiese o
monument religiosi, dalle solenni assemblee che
vengono non raramente indette dale Autoriti comni-
nali o provincial di molti degli Stati platensi per
votare la cittA, la provincial, o lo Stato al Sacro Cuore
o alla Madonna Addolorata.
In Palestina esistono invece gia da parecchio
tempo e vi I'iizionano in modo soddisfacentissimo
scuole agricole e scuole professional di arti e me-
stieri, fondate, mantenute, e frequentate dagli israeliti
e che ditano una certa garanzia che le plebi ebraiche
diseredate possano trovarvi sana e proficua occupa-
zione, utile a loro ed al paese. Nei vecchi ghetti di
persecuzione e tuttora viva e gradita 1' idea del ri-
torno nella terra dei padri; e questa vecchia tradi-
zione, che nei momenti della distretta rinasce con
naggior forza, gioverA certo a disciplinary 1' andata
e la distribuzione del proletariato israelitico in Pa-
lestina. Ed in quest i sionisti non vogliono erigere
uno Stato con pretese politiche, ma solo create un
rifugio, sotto 1' alta sovranitI turca e colla garanzia
di tutte le potenze, ai perseguitati dal pregindizio e
dalla fame.
Ed a chiusa di questo cenno cade opportune ri-
portare la deliberazione presa al convegno federal
del 19 ottobre 1901 dalle Societa Sioniste Italiane,
convegno presieduto dal compianto prof. Conigliani,
Ordinario di Scienza delle Finanze all' UniversitA
modenese e morto a soli 33 anni, alla vigilia del
congress mondiale di Basilea, dove doveva recarsi.
In tale deliberazione e definite il carattere che ii
movimento sionistico assumeva in Italia con queste
parole che il Capo dei Sionisti Italiani avv. F. Ra-
venna lesse per espresso incarico della Federazione
al Congress di Basilea nelia tornata del 26 dicembre
1901, facendole porre a verbale:
I delegate delle Associazioni Sioniste Italiane ,
Considerate, ecc. a riaffermano solennemente la
a perfetta compatibility dell' idea sionista coi senti-
menti piu vivi e affettuosi verso la patria italiana,
c come quella che b senplicemente una manifesta-
zione di solidarietit verso i propri fratelli di razza
e di fede e un desiderio di giustizia e di miglio-
a ramento social: riconfermano che nei rapport
cogli Israeliti degli altri paesi, unico intent del'
Sionismo quello di procacciare il pieno possess
a dei diritti civil e politics a quelli fra gli Israeliti
che nei loro attuali paesi di residenza non li pos-
seggono: e unico mezzo a raggiungere quest line
i la colonizzazione sistematica in Palestina, cir-
< condata cioe da tali guarentigie di diritto pubblico
internazionale che assicurino a quei coloui il go-
dimento delle pubbliche e private liberty deli-
a berano di presentare al prossimo Congresso di
a Basilea i voti present perched resti chiaramente e
pubblicamente noto il carattere e il contenuto che
r la propaganda sionista assume in Italia ,.
Avv. G. RAA.H.


Nel prossimo numero ci occupe-
remo pure diffusamente dell' attuale
question macedone, in rapporto spe-
cialmente alla condizione degli ebrei
di Rumenia.











L' IDEA SIONISTA


Matrimonio di contratto


Tra le minori cause, ma non tra le pih trascurabili, del
Sdilagare in Italia del matrimonio misto, 6 senza dubbio il
Costume tradizionale nel ceto ebraico del matrimonio di
contratto.
L' uno non 6 spesso difatti che una forma di reaziona
control 1' altro, forma di reazione suggerita dalla possibility
di usanze nuove e diverse dope il contatto diuturno e di-
retto con la vecchia ars amandi pagana.
Noi non dobbiamo mai dimenticare di essere in paese
latino e in Italia. Qui 1'amore, per tradizione antica, clas-
sica e romantic, si riveste delle pin liete, delle pin gio-
conde attractive, si svolge, anche nelle classic agiate, in
una liberty che talora confina in licenza, e ad esso conti-
nuamenfe sollecita lo stimolo della natural meravigliosa,
dell' arte sensual, degenerate, snervata.
Da che 1' autorith della religion e 1' odio di razza si
sono venuti ammorzando, nessun sostegno rest pil ai
giovani ebrei per difenderli da queste lusinghe; anzi vi si
aggiunge 1'attrazione peccaminosa del frutto proibito giu-
stificata dall'onesto orrore delle famiglie per ogni relazione
che non conduct subito e con nitido fine a un convenient
matrimonio biter nos.
Orbene, questo miraggio del matrimonio onesto, il
quale. second le formule del bene, dovrebbe salvare il
giovane ebreo dalle vie torte e perigliose, non 6 sufliciente
in realty a chetare i desiderii destati in lui dalle lusinghe
dell' more latino. Mentre quest difatti gli sembra debba
condurre all' union definitive attraverso 1' incanto d' una
gentile e poetica follia, 1' more ebraico gli si present
troppo sprovvisto di gaia gioconditt, troppo serio, troppo
equilibrato, troppo arcigno, troppo pratico.
II matrimonio di contratto, nella sua forma bruta, con
1' intermediario, la proposta sulla base anzitutto dell' inte-
resse, 1'incontro e il fidanzamento dopo una settimana,
se non ripugna alla maggior parte dei nostri' giovani che
sono educati fortunatamente in un ambiente positive e
senza sentimentalismi, conduce per lo meno a considerare
l'istituto matrimoniale pin una associazione d'interessi
che una fusione d'anime; un'associazione di interessi, 6
vero, tutta particolare, la quale, almeno per gli onesti,
sara suggellata da molta simpatia, molto affetto, molto
rispetto da parte dei soci, in cui apparirk il desiderio co-
mune di andare perfettamente d'accordo e il fermo volere
di onestamente coadiuvare alla comune felicity; ma dalla
quale le follie giovanili dell' more saranno assolutamente
sbandite.
Niente quindi entusiasmi, rapimenti, dubbi, speranze,
conforti e sconforti: niente sfoggio di gentilezza, di grazia,
di poesia, di generosity; niente sforzo di volontf, di ener-
gia di nobili ambizioni per conquistare il premio ambito;
niente esaltazione, illusion e sogno; meglio o peggio non
so, quello che 6 certo niente more inteso nel sense clas-
sico della parole.
Ora, pur essendo persuasi che ii matrimonio di con-
tratto pienamente convenga a] proprio benessere e pur
adattandosi di buon cuore a questa necessity della tradi-
zione, i giovani ebrei, che hanno amici innamorati tra i
seguaci d' altra fede, che leggono i romanzi, i canti ed i
poemi di tutte le genti da cui 1' inno all' more sorge
perpetuo e scintillante, che sentono nel sangue ]a giovi-
nezza ed il tepore delle primavere italiche, non vogliono
ne possono rinunciare ad una follia del cervello e a un
turbamento dei sensi, che, qualunque sia la sua origin
per ]a scienza, ha pure il tributo d' entusiasmo di tutto
il mondo di vent' anni.
Essi credono quindi di poter conciliare i loro desideri
con le lore aspirazioni allontanando piif che possono la


data del matrimonio serio e godono, )pit che possono, della
propria liberty.
Credo che mai una frase pif usual e leggiera abbia
coperto un maggior numero di piaghe vergognose ed ulce-
rose. Che cosa vuol dire infatti godere la propria liberty?
Vuol dire falsare I' amor vero per prostituirlo in una ac-
cademia di frodi, in una accorta insidia, paurosa d' essere
colta negli stessi lacci che tende, in una schermaglia flttile
ed astuta con un avversario sempre indegno, seinpre con-
scio della propria int'erioriti, mna in attesa seinpre di uno
sperato moment di debolezza o di sentimentalismo per
trarne vantaggio; o con un avversario debole e fiducioso,
ingenue e leale, la vittoria sul quale e feconda soltanto
di dovere e scrucciata dal biasimno della coscienza; vuol
dire ingannare di proposito, recitando la disgustosa coin-
media del sentiment o belando a mente friedda I' idillio,
pur avendo ben fissa in capo la forma e 1' ora del tradi-
mento e matematicamente calcolata la cifria che dovrli
pagarlo; vuol dire bruttare di equivoco, di also, di sub-
dolo cib che in noi 6 buono, sereno ed onesto, ed arrivare
al matrimonio scettici e disgustati, quando tutto va second
la migliore delle ipotesi. Che se 1' avversario si fa forte
dei vostri istinti, delle vostre vanity, delle vostre debolezze
o se costringono le viconde e le conseguenze. ii risultato
start ben diverse: mnIa lconteLntezza 11011 sara iIaggiore o
si avrh il matrimonio misto.




Peggiori assai possono derivare i danni del iiatriiiontio
di contratto alle giovani, per cui il peisiero solo di tale
matrimonio 6 un' offesa ali' idealith' della vita che esse
rappresentano o che altneno do\rebbero ruippresentare, e
per cui un errore nella scelta decide della felicity di tutta
la vita.
So di molte che (quando s' accorgono d'essere iella
cosidetta et da Imarito vivono in perpetno cruccio, pi)
spaventate che allietate dall'idea di fidanzarsi, perch sanno
quanto sia malfido 1' ignoto che si cela dietro il fidanza-
mento. Quel doversi in tre o quattro giorni decidere sulla
scelta d' uno sposo che si 6 visto una o due volte, di citt'
straniera, che cela certamente i propri vizi ed i propri
difetti, mentre esagera le proprie virth perch sa i mo-
mento ])articolare in cui si trova, quel dover scrtutare
tutti gli argomenti che dovranno diiostrarle se potrl
adattarsi al modo nuovo d' esistenza cie le sar'i apparee-
recchiato e che le e sconosciuto e alle inove condizioni
economiche quasi semp)re interior a quelle godute in ta-
miglia, deve essere cosi dolorosamente angoscioso al cer-
vello gik per si stesso non fortemente analizzatore d' una
giovane donna, cie non mi meraviglia aflatto so il fidan-
zamento ebraico si thccia quasi sei)pre tra molto pianto.
Ricorderb sempre i' ansia d' una gentile e sensibilissima
signorina a cui sono legato d' t1u' amicizia fraterna e che
la sera prima della data della decision, stringendoini coll-
vulsivamente Ie mani o con negli occhi la febbre doll'an-
goscia, mi chiedeva:
-- Faccio bene?! Dica! Faccio bone?!
In realty non faceva, non f'ec bone e lo sa ora pur
troppo! ma io non lbbi il coraggio di oppormi alla volonta
della tamiglia e e e la cavai con frasi vaghe cie non1 di-
cevano nulla.
So bene cie nella miaggior part dei casi 11no succede
cosi; ma sempre un qualcosa di gretto, di piatto, di arti-
ficioso si mesce alla corimniona del fidanzamento e la rat-
trista, quasi semnpr le o eseluso il vero amlore che itasce
solo da una lunga fiaigliarit: e dalla dimostrazioine di
interessamento e di amniirtazioie I no piu con soe-nire.
Non rare volte tale cerimtonia in risilta anzi grottesca e
inanca al suo vero tile. A tina signorilta, il ricordo 6











28 L' IDEA SIONISTA


rcenite, fit presentato, con uno dci soliti artifici, il candi-
dato: un impiegato con discrete fortune, onesto, laborioso,
di ottimo cuore, di ottimo carattere, che essendo in per-
messo, poteva disporre solo di pochi giorni e desiderava
affrettare ]a conclusion dell' affare -. A prima vista si
piacquern abbastanza e il giorno dopo 1' inwonfro, si ftr-
mulb il fildanzanmento ufficiale: lo sposo regalb alla sposa
I' anello, si scamibiarono il primo bacio al quale seguirono
imolti altri, abbozzarono le principal linee della loro vita,
parlarono dei loro gusti, del loro passato, dello loro spe-
ranze nell' avvenire; tutto pareva cie andasse a gonfie
vele.... ma venne il terzo giorno e la famiglia diede un
pranzo. Invitb parecchi amici, alcuni parent ricchi, gonfib
un poco le cose, fece d'una modest cerimonia quasi una
lesta e 1o sposo, davanti a gene sconosciuta, 1non ancora
allenato, non ebbe ii coraggio che si trova quando si ama
davvero, di continuare con la sposa anche in presenza
d' estranei 1' intimnith del giorno innanzi. Fu serio, un po'
imnpacciato, un )o' timido, molto tristc. Cib fece poco
buona impressioie sugli invitati e la sposa non senti in
contraccolpo altro cie 1' off'sa alla sua vanitit ed al suo
amor proprio. Cosicchi il quarto giorno al noo-fidanzato
fu miostrata la porta perch, la signorina aveva trovato, che
non rca Ltl)abastanza inainorato e abbastanza espansivo.
l.... fil t'ortunia che se ine accorse in tempo!
Chliudo iquesto indiscreto paragrafo perchi casi simili
di decision affi-ettate nell' uno e nell' altro senso e che
hanno resa infelice una vita o chiusa ad essa le vie del
benessere, si raccontano in tutte le famiglie, quando anche
1non sc ne sopportano, il che i ben peggio, le consegnenze.



Chi vuole dunque opporre al matrimonio inisto (o per
lo ineno a quello che si fa di solito presentemente con
svantaggio nostro e con vantaggio dell'elemento cattolico)
un serio ostacolo, non deve trascurare i danni del matri-
monio di contratto e dovrA anzi curare i mezzi per miti-
garli.
E quest ultimi sono d' altra parte molto semplici:
Dare al giovane e alla giovane ebrei maggior libertA
di avvicinarsi e di conoscersi, e specie di conoscersi nella
intimith delle pareti domestiche, dove non hanno pih valore
gli apparati del lusso e della civetteria che si sfoggiano
nelle feste da ballo e nei ritrovi inondani. A cib potranno
provvedere le famiglie, aprendo pii largamente le porte
ilia huona ospitalitiL d' antichi tempi, parca, cordiale ed
onesta.
Far precedere al fidanzanento ufficiale un period di
studio e di preparazione in cui sia permnessa al candidate
1' intiinith della t'amiglia, n1on quella della giovane in par-
ticolare, e che non ilmpegni assolutanmente a nulla, neppure
con lo scrupolo morale.
[1 fidanzamnento stesso infine sia legaine neno grave, e
sia lecito rotnperlo senza inthaiia c senza biasimo da una
part e dall' altra.
Quanto all' anore, in quest condizioni, 1non tarderI a
sviluplparsi, a tiorire ad a vincere i pregiudizi e sarn certo
piii degna occupazione della giovinezza eblraica cie flirtare,
civettare. thr la corte alle modiste o infiorare di compli-
ienti Ie kellerine, tutte forme di cii si vestono dei bru-
tali istinti e delle piccole vanity e dihe non soddisfano al
bisogno onesto d'esercitare la vita del sentimenito, bisogno
che la tahiglia ebraica senate forse pii d'ogni altra, nono-
stante il pratico equilibrio dei suoi sensi e del suo cervello.
Fi-erttra, [1iarzo 1903.
AX-RNOl)O Vi-s:NEIANI,


NOTE E COMlENTI
-.0-0-0-

Debbono accogliersi color che non sono ebrei nelle As-
sociazioni sionisle?
La question dell'ammissibilita di coloro che
non sono ebilei nelle associazioni sioniste si puo
dire involga lutto quanto ii problema dei presup-
posti e delle finalist del movimenito sionista.
Questo, quale s'B affermato negli ultimni congress,
si svolge ormai, almeno ufficialmente, second i
seguenti principi direttivi:
1. II movimento sionista non B un movi-
menlo religioso ;
2.O 11 movimento sionista non 6 considerate mo-
vimento nazionale se non dagli Ebrei d'Oriente, o, pil
precisanmente, d;i quelIi Ebrei i quali nun sono
riconosciuti cittadini dello Stato, nel quale hanno
domicilio, ne di alcun altro e che percio sono privi
di tutela giuridica, sono senza patria.
II moviniento sionista ha di conseguenza, come
precipuo suo scopo, di dare un domicilio sicuro
e una relative tutela giuridica a queste povere vit-
inie della persecuzione secolare ; ma non ha affalto
quello di far ripudiare la patria loro a quegli Ebrei
che con tal nome possono chiamare it paesie dove
son iati, dal quale come cittadini sono riconosciuti.
Per questi ultimi, la partecipazione al movi-
mento sionista ha questo solo signilicato : di coope-
razione alia redenzione giuridica di popolazioni,
colle quali hanno comune origin, tradizioni, razza
religion, e comuni a i tiloti v alla persecuzione:
cooperazione, percio, che ad essi Ebrei, liberi e giu-
ridicanente tutelaLi, income, appunto per quegli
element comuni, in mo'do special.
Ma se agli Ebrei dell'Occidente d' Europa e
degli altri paesi liberi fuori d'Europa, incolmbe,
per la quality di Ebrei, un dovere specialissimo di
partecipare al movimento sionista verso il quale
sono spinti talora anche dalla trisle esperienza ilei
fasti che 1' antisemitismo riesce a compiere, per sola
forza sociale extragiuridica, negli stessi paesi dove
1' uguaglianza fra gli aderenti a diverse confession
religiose 6 isliluzionalmente guarentita -, la natural
del movimento stesso press di noi, quale e stata
piul sopra dichiarata, cioe di cooperazione all'altrui
redenzione, deve, logicamente deducendo, condurre
ad ammettere, che ad esso possano partecipare anche
coloro, che purt non essendo Ebrei, ciob non avendo
ragioni special per apprezzare I' ingiustizia, la cru-
delta e 1' infamia delle persecuzioni di cui gli Ebrei
in altri paesi sono oggetto, ne special dovere di
cooperate alla loro redenzione, della santiti del
fondamento umanamente giusto dell'ideale sioni-
sta si addimostrino convinti per nobillt propria del-
1' animo, pel grido della coscienza violentata.
Alla partecipazione di rodesti spirit generosi
al movimento sionista, che cosa si potrebbe op-
porre ? -- Non la fde religiosa, perchb il movi-
mento sionista non e un movimento religioso;
non la nazionalila, perched gli Ebrei che abbrarciano
1' ideale sionista nun rinunciano alla nazionalita.
di cui sono investili, c perci6 sono stranieri, ri-
spetto ai perseguiLati, giuridicamente parlando, per
lo stesso titolo per cui tali sono i loro concilladini
d'altra religion: non la presunta simulazione dei
sentinenti vantati, perched presunzioni di tal genere
noll possono ammeitersi, evidentemente, in inodo
aprioristico.
Che quanto abbiamo detto sia logicaimete dedotto,.
possiamo facilmente dimostrare, servendoci dell'ar-
gomento analogico, che fatti recent della vita po-
litica internazionale ci offre. E' noto che it
pii valido, sincere ausilio al popolo boero nella
tragic lolla combattuta per 1' indipendenza e la li-
berlh e stato prestato dall'Olanda, vuoi per le vie










L' IDEA SIONISTA 29


diplomatiche dagli organi governativi, vuoi con
prestazione di uoinii e di denaro, con morli in-
coraggiamenti ed aiuti, per azione spontanea social.
E perch quest? l'erche la popolazione d'Olanda
e quella delle sventurate repubbliche, appartenendo
ad un' unici stirpe, hanno comune civilta, cioe tra-
dizioni, ideali, lingua e costumi, e percio un viu-
colo special di fratellanza.
Ma questo motive special che ha spinto i fra-
telli d' Olanda a soccorrere i fratelli, ha forse im-
pedito che dalle altre terre muovessero generosi a
portare il loro braccio in aiuto dei prodi, e un
movimento della piu viva simpatia si dichiarasse,
e si inviassero soccorsi di denaro ai combattenti
e alle vittime e si coprissero di migliaia di fire
le petizioni per l'intervento? Per un'azione
generosa umanitaria, nessuno si rifiuta al soccorso.
E perch&, dunque, si dovrebbero da noi respingere
quei generosi che, conviiti dei nostri ideal, della
infamia delle persecuzioni antiseinitiche, volessero
schierarsi con noi per prevenirle e reprimerle -
essi che potrebbero con tanta maggiore autorith gri-
dare la vergogna dei tormenti e la nobilth dei tor-
mentati ?



Dimostrato cosi il fondamento logico, dedotto dai
principi informatori del movirnento sionista, del-,
I'ammissione di coloro che non sono ebrei nelle
nostre associazioni, resta a vederne 1' opportunity.
Ora questa opportunity ci pare debba ritenersi
dimostrata in base alle seguenti considerazioni.
1. L' ammissione di coloro che non sono ebrei
nelle nostre associazioni sarh il mezzo pii potent
e piu pronto, per sfatare le accuse che control il
movimento sionistico vengono lanciate o potrebbero
venir lanciate press di noi: di intent antinazionali
o confessional, o econonici.
2.' Codesta ammissione servirh ancora a sfatare
le leggende che si narrano sul conto degli Ebrei,
a smorzare gli odi, a dimostrare che anche i figli
di questo reietto Israele sono capaci di generosi
sentiment, atti ad essere accolti da chicchessia e
che, consci dei loro difetti, tendono ad emendarli con
una organizzazione sapiente. In una parola, essa sara
il pifl efficace antidote dell' antiseniiiismo in tutte le
sue forme, antisemitismo economic, social, politico,
perched nessuna parola con maggiore autorith si potra
contrapporre alla parola di coloro che ci combattono
quanto quella di coloro, che, pur non essendo Ebrei,
non avranno sdegnato di unirsi con noi in asso-
ciazione.
3. Servirh a restringere i rapport fra le varie
confession e le varie stirpi dell' umanita, senza
perci6 condurre all' estinzione della nostra.
4. Renderh pii degno di infamia l'assenteismo
dal sionismo di quegli ebrei, che si vergognano di
essere tali, nientre assicurera ii concorso di coloro
che fino ad oggi non vi hanno aderito, per ingiu-
stificato timore di intenti antinazionali da esso per-
seguili.
5.' In una parole, dimostrera nel movimento
sionistico quella limpidith di motivi, di fini e di
mezzi, che mentre sola puo assicurare ad un ideal
perseguito le simpatie universal, sola pub del pari
assicurarne il success.



Gli argomenti che si potrebbero addurre in con-
trario non polrebbero essere che i seguenti:
1. Coloro che non sono ebrei non possono
sinceramente aderire al movimento sionistico.
A noi pare errata quest premessa, come la con-
clusione che se ne vorrebbe ritrarre. II sionismlo,
come movimento diretto a redimere degli oppressi,


deve accogliere ii concorso di tutti i generosi, quale
che sia la loro fede, perched quest non puo costi-
tuire un ostacolo alia profession di sentimenti sim-
patici a favor dei perseguitati d' altra fede.
Errata per ci6 e la conclusion che se ne vor-
rebbe trarre..... Non e infatli ammissibile a priori
il principio che tuLti color i quali, non essendo
ebrei, si protestano convinti dell' ideale sionistico,
pecchino ai mala fede. La sincerity del loro senli-
meuto deve invece essere ammessa, lino a prova
contraria; di consegueuza, debbono essere accolti
nelle nostre associazioni, e solo quando si possa
dimostrare un pensare ed un'azione contraria alle
nostre idealita, potranno essere da quelle associa-
zioni espulsi, come sarebbe espulso, nelle identiche
condizioni, un aderente che fosse ebreo.
2.0 L'ammissione di coloro che non sono ebrei
nell' organismo sionista, allievolira i vincoli che
gih piu stretti si erano stabiliti fra ebrei e ebrei,
diminuira la coscienza della loro dignity e indivi-
dualiti, come tall, toglierh insomma at sionismo
quel carattere prettamente ebraico che esso ha avuto
tino ad oggi.
Rispondiamo. L'adesione di coloro che non
sono ebrei, al movimento sionistico aumenteia, non
diminuirh, la coscienza della loro digitii negli
ebrei, i quali vedranno riconosciuta, rispellata e
apprezzata tale loro quality auche da aderenti ad
altre fedi. Rinsaldera, percio, i vincoli fra loro,
senza spezzare per altro, anzi stringendoli su nuove
basi, i vincoli che debbono unirli al restate della
famniglia umana. I1 sionismo perdera con cib il
carattere di movimento esclusivamente ebraico; ma
sara un guadagno, perched allernuerh sempre meglio
quello di movimento specialmente ebraico, ma /bn-
damenlalmente umano.
4.
Se al movimento sionistico non potessero parte-
cipare che gli ebrei, cio significherebie cie esso
sarebbe un inovimento o di razza, o religioso o utili-
tario. Ma noi questo non possialno aminmetterlo, come
non lo ammettiamo; dunque eliminiamo pronta-
mente un divieto di adesione che potrebbe service
a travisare i nostri intent.



La ammissione di coloro che non sono ebrei
nelle associazioni sioniste potrebbe essere com-
battuta ancora su un'alira base, sulla base, cioe,
degli scopi secondary del sionismo.
II sionismo accanto allo scopo principal (nel
senso di pifl urgente da raggiungere non di
a piu. important )J che e quello di redimere gli
ebrei, vittime della persecuzione political, costruendo
per loro una patria che assicuri ai disgraziati una
efficace tutela giuridica, ha quello secondario di
provvedere al migiioramento tell'elemento ebraico
cosi dal lato fisico, come da quello intellettuale e
morale.
Ora potra taluno osservare la nostra
dignity verrh meno se, ammettendo coloro che non
sono ebrei nelle associazioni sionistiche, essi saranno
autorizzati a designare, deliberare e attuare con noi
provvedimenti che a quel niglioramento siano in-
tesi. Saranno essi i nostri difetti a segnarci, a esal-
tarne 1'eliminazione, a proporne i rimedi; essi che
non troveranno mai i mezzi adeguati al line, ne ii
fine troveranno raggiunto mai.
Ma a tutto questo noi possiaa.o rispondere, che
a parte il riserbo natural che si impone sempre
(come st imporrebbe) a coloro che, facendo part
di una associazione, sono chiamati a deliberare su
question, lo apprezzamento delle quali da parte di
chi potrebbe essere sospettato di avere nella loro
soluzioue un interesse contrario a quello della mag-
gioranza, potrebbe ferire la suscettibilita della











L' IDEA SIONISTA


maggioranza stessa 1) la partecipazione di coloro
che non sono ebrei alle deliberazioni riflellenti il.
nostro niglioru.mento, lungi dal riuscire gravoso
alla nostra dignity, sarebbe alia niedesima 11011 di-
sdicevole, e, per giunla, oltremodo profillevole al
success dei provvecimenli adottaLi.
Ci si addition pure i difetti di cui la persecu-
zione secolare, 1' avviliimento morale, i torineii fi-
sici hanno contrassegnato con marchio d'infarnia
pei persecutori, non pei perseguitati, i derelitti ebrei;
quesli, ledenti a nuova vita, sapranno eliminarli. E
coloro cne appartenendo a un' altra fede, a un altro
nucleo social, avranno avuto la generosity di riu-
nirsi a noi, potranno gridare al niondo essi che
avranno visto coi loro occhi la nieraviglia che gli
ebrei non solo vogliono redimere i fratelli dal ser-
vaggio, non solo vogliono spezzare le lieche e in-
fain arini dell' nltisemitisimo, ma vogliono pur an-
che eliminate le cause rhl possono, non gia gin-
sitiicare, ma spiegare la ripnignanza per la razza
maledetta, e che, anche indipendcntemenLe da queslo
scopo utilitario, essi in una sete perenne di bene e
di progress, in un more scounfuato per clii soffre
o nell'ignoranza o nell'inldigenza o nell'ignoliinia,
vogliono con mnodernith e larglezza di intenti e di
mezzi, con virility e perseveranza di propositi prov-
vedere all'evolversi positive e continue di queslo
popolo, che lutli sono stali pronii a rnaledire, ina a
cui nessuno fino ad oggi ha degnato porgere la
mano per redimersi.


Le nosire associazioni siano aperte a chiunque
generosamenle sent la sanlith dei nostri ideali,
quale che sia la sua fede; 1' ideale che noi perse-
guiaino 6 un ideal uniano, 6 l'ideale della reden-
zione di un popolo, sul quale i secoli'hanno pesalo
colle loro persecuzioni, e sul quale la mnoderna ci-
villh non ha ancora cessato di scagliare anatima.
II movimento sionista si allarghera cosi a nuovi
e pift ampi orizzonti; il popolo ebreo sarh cono-
sciuto, apprezzato, amato, e conoscert, apprezzerh e
amerh a sua volta; seguaci di Cristo, di Allah, di
Confucio, e degli altri mille iddii, uniti ai figli del
vecchio Dio di Sionne, formeranno, quasi preludio ad
un' era messianica, una farniglia sola votala all' i-
deale della dignity umana, ovunque afformata e
ugualmente tutelata, e cosi anche una volta l'an-
lico popolo dalla dura service, prestera 1' opera sua
all'af'ratellaniento degli uomini.



In alcuni circoli sionisti italiani domande di
ammissione sono state presentate da intemerali cit-
tadini, che-non appartengono alia stirpe ebraica......
Se la dove la persecuzione polilica control gli ebrei
pith gravernente in fierisce,pu6 anche ammeltersi come
buona tattica, e quasi a titolo di ritorsione, l'esclu-
sione di coloro che, anche nolenti, appartengono al
nucleo dei persecutori, dalle associazioni sion.sliche,
press di noi, nella nostra patria diletta, le porte
del sionismo siano aperte a tuLti.2)

1) Di questo riserbo abbiamo un magnifico esempio nel con-
tegno che sogliono tenero nei Consigli local e nel Parlamento i
rappresentanti ebrei, quando si agitano question le quali diret-
tamente interessano la religion e la chiesa dominant.
E non vediamo la ragione per cui un ugual contegno riser-
bato non dovessero tenure nelle nostre associazioni coloro che
non sono ebrei, in condizioni analoghoe.
2) Non ci nascondiamo la gravity della question dibattuta
nel present articolo: e pur aderendo in massima ai concetti
qui svolti, crediamo ad ogni modo che all' atto pratico si do-
vrebbe concedere ai non ebrei soltanto una parziale partecipa-
zione ai gruppi sionisti, istituendo magari sezioni aggregate, come
parziale ( e a questo punto accenna anche il nostro collaborator
d la partecipazione da essi presa al nostro movimento.
N. d. R.


I congress fino ad oggi non honno risolto la
question: ii) Inghilterra ed in America invece nu-
merose sono le associazioni sionise che accolgono
nel loro seno anche coloro che non sono ebrei.
Su quest via deve porsi anche il sionismo ila-
liano.
E ci auguriamo che presto da qualcheduna delle
nostre fioreiti e giovaniimente attive associazioni:
ci giunga la lieta novella che su questa via, la
quale guard a spaziosi orizzonti, si 6 gia comin-
ciato 11 cammino.
D. D.


Quadri della Mita giudaica

IV.
L' operaio ebreo in Olanda ').
La colonia ebrea di Olanda 6 stata fondata dagli
ebrei di Spagna e di Portogallo. Fuggendo i roghi e
le torture dell'inquisizione i Marrani o i neo Cri-
stiani, come si chiamano qualche volta, sono stati
accolti dagli Olandesi e hanno trovato in questo paese
un asilo sicuro control le persecuzioni della chiesa
cattolica.
Verso la fine del secolo XVI, si fonda a Amster-
dam q quest nuova grande Gerusalemme >, come gli
ebrei la chiamano in quel tempo, la prima comunit-
ebrea di 400 famiglie; circa nel 1598 fu costruita la
prima sinagoga, che gli ebrei soprannominarono il
Nuovo Teinpio di Salomone. Gli Olandesi non sola-
mente non hanuo perseguitato gli ebrei, ma hanno
visto d' un occhio benevolo I' immigrazione di quest
popolazione straniera.
Certe citta hanno ancora incoraggiato l'invasione
di questo nuovo element, che ha molto contribuito
in seguito alla grandezza della sua nuova patria. Gli
ebrei non hanno mai conosciuto restrizioni in Olanda;
essi hanno avuto tutti i diritti, se non de iure almeno
de facto, gia fino dal secolo XVI.
Salvo nell'amiministrazione e nel governor del paese,
essi hanno dappertutto preso parte a tutte le funzioni;
essi hanno avuto la liberty complete di professare la
loro religion, di formarsi in comuniti, di organizzare
il loro insegnamento, ecc. ecc. Questa liberty accordata
subitamente agli ebrei, dopo tante persecuzioni, h
esercitato una grande influenza sul loro carattere in
Olanda. Perch& era 1' aristocrazia del popolo israelita
che, ad onta dell' inquisizione, ad onta delle grand
ricchezze e degli onori che le si promettevano in
Spagna ove avesse abbracciato il Cristianesimo, pure
rimase fedele alla sua religion e alle sue tradizioni.
E 1' Olanda non ebbe a lamentarsi degli ebrei.
Tosto giunti, abbracciarono coll' energia loro propria
la scienza, 1' industrial e il commercio; presero larga
part nell' incremento delle colonie olandesi e contri-
buirono con tutte le loro forze alla prosperity del loro
paese ospitale.
Se, in fatto, essi hanno avuto tutti i diritti di
cittadini in Olanda fin dal secolo XVI, essi hanno
format pertanto, fino alla fine del secolo XVIII, una
society a part, uno Stato nello Stato.
II 2 dicembre 1796, 1' assemble nazionale di Ba-
tavia si pronunzio all' unanimity per 1' emancipazione
degli ebrei. Vi erano in quell' epoca 50.000 ebrei in
Olanda che formavano quindi la quarantesima part
1) L' Avv. Benedetto Adda traduce, nell'ultimo fascicolo della
Riforma Sociale di Torino, ii capitol II. (Quelques mots sur les
Juifs en Itollande L'ouvrier juif dans 1'industrie diamantaire,
pagg. 14-25) del noto libro Un proletariat mcomnn del giovine eco-
nomista russo Leonty Soloweitschik. L' importanza di quest
studio, che analizza a fondo con ricchozza di particolari una
pagina di vita giudaica davvcro sconosciuta, ci induce a ripro-
durlo in quest rubrica, in cui ci si saprh grado di continuare a
raccogliere quanti scritti possano contribuire a lumeggiare le
condizioni present di vita del proletariato giudaico.
N. d. a.


30 '









L' IDEA SIONISTA


della popolazione 1) La Costituzione olandese non ha
fatto che ripetere questa emancipazione, e oggidi, gli
ebrei godono in questo paese di tutti i diritti di cit-
tadini e una pace, quasi senza esempio in Europa,
regna fra gli ebrei e i cristiani.
All'epoca del censimento del 1889 vi erano in tutto
il paese 97.324 israeliti, di cui 54.479 a Amsterdam 2).
La maggior part di quesa popolazione abita il vec-
chio quartiere ebreo che e composto delle seguenti vie:
loden Breedstraat,St-Anthonie 1 reedstraat,Nieuwmarkt,
Prins Hendrikkade e Nieuwe Heerengracht. E' una delle
pih antiche parti della citta e gli ebrei si sono accu-
mulati nelle vecchie case. Se durante la settimana e
specialmente il venerdi al mattino, questo quartiere e
uno dei piut sporchi di Amsterdam, il suo aspetto
cambia il sabato: le vie sono pulite, le abitazioni e i
marciapiedi portano le traccie di una recent lavata;
le vecchie case prendono un aspetto solenne e si e
molto impressionati percorrendo quest strade il sabato
dopo mezzogiorno.
A traverse le finestre si scorge spesso un vecchio
ebreo, con un berretto di velluto in testa, che dopo
un' intera settimana di lavoro si riconsola studiando i
vecchi e grossi volumi degli scoliasti del medio evo.
Involontariamente si pensa ai grand predecessor di
questi ebrei, che alla vigilia della decadenza spagnuola,
misero il piede sul suolo olandese, lasciando la loro
fortune e Ie tombe dei loro padri nel paese di Tor-
quemada per avere il diritto di pensare liberamente.
Si e impressionati traversando questo quartiere,
ove, alcuni secoli prima, passeggiava 11 culebre ottico
ebreo, immerso nelle meditazioni della sua << Etica ,.
In questi ultimi anni, gli ebrei liberal (nel senso
religioso) hanno abbandonato questo vecchio quartiere
e si sono traslocati nei nuovi quartieri della citta,
ove le abitazioni sono meno vecchie e piu salubri.
Se gli ebrei, arrivando in Olanda, hanno avuto
le stesse occupazioni che i cristiani, un' industrial era
ed riniasta intieramente nelle loro mani: quell dei
diamanti. Quest' industrial si reclutava quasi intiora-
mente fra gli ebrei, e oggidi i grand negozianti, come
la maggiore part degli opera ebrei in Ulauda in ge-
nerale, appartengono all' industrial dei diamanti, di cui
il centro per il mondo intiero, come 6 noto, si trova
a Amsterdam.
Bench la ripulitura delle pietre fosse gia cono-
sciuta al seclo XIII, si deve a un Fiammingo per
nome Lodovico von Berken (1456) 1'onore di avere
inventato la politura del diamaute a mezzo della sua
propria polvere.
Dopo la caduta di Auversa nel 1584, 1' industrial
dei diamanti si trasport6 ad Amsterdam. ma all'ori-
gine il numero degli operai era si piccolo, che non
si e nemmeno potuto pensare a fondare una corpora-
zione ").
Gili ebrei che arrivarono in Olanda presero tosto
part allo sviluppo di quest' industrial: i ricchi sono
divenuti dei negozianti, e i poveri degli operai. A
misura che ii numero degli operai ebrei aumentava,
il salario ribassava, e gli operai cristiani hanno in-
trapreso, al principio del secolo XVIII, una grande
campagna control gli opera ebrei.
La concorrenza di questi ultimi consisteva sopra-
tutto inquantoche gli opera cristiani si recrutavano
in general fra le grand famiglie del paese e impie-
gavano per girare le ruote altri operai, mentre che
gli ebrei, essendo poveri, facevano eseguire questo la-
voro dai membri della loro famiglia.
Nel mese di novembre 1748, 1' odio degli operai
cristiani era divenuto talmente accanito, che s' indi-
rizzarono con una domanda al borgomastro, doman-

1) Peskowsky, Un funesto malinteso (in russo), S. Pietroburgo
1892, pag. 95.
2) Statistics Jaarboek. Amsterdam, 1896, pag. 34.
S) EMILE EDUAUD DENEKAMP. Die Amsterdamer Diamazntenindu-
strie. Inaugural Dissortation zur Erlangung der Doctorwilrde.
Heidelberg, 1895, pag, 19-20.


dando di fondare un sindacato e di escludere gli ebrei
da quest mestiere. Dichiararono di volere ben accet-
tare dei padroni ebrei benches senza < Broerderrecht o,
ma esigevano 1' interdizione degli opera ebrei dal far
parte del sindacato e di lavorare la domenica 1).
Siccome non lavorando il sabato, ne meta della
gioruata di venerdi, non lavoravano che quattro giorni
e mezzo la settimana, mentre che i cristiani lavora-
vano sei giorni, quest domanda fu rifiutata dal bor-
gomastro e, alcuni anni dopo, quest'industria, che
nutriva circa 3000 person, era intieramente fra le
mani degli ebrei 2).
La rivoluzione francese ha dato un gran colpo
all' incremento di quest' industria, e non fu che verso
il 1815 che incolnicib a rinascere. Ma il numero
degli operai in uiamanti era divenuto talmente pic-
colo, che i grand negozianti di Amsterdam furono
obbligati di riunire una somma di denaro abbastanza
forte per insegniare di nuovo quest mestiere a 20
giovani, di cui dieci erano ebrei ). Questi 20 giovani
sono stati per cosi dire i fondatori dell' industrial dei
diamanti in Olanda; che nutre oggidi in Amsterdam
100,00 person.
Nel 1822 si e foudata la prima fabbrica, in cui
le ruote erano girate dai cavalli. Nel 1847 s'incominci6
ad impiegare il vapore nolle officine, ma il lavoro a
domicilio continue ancora oggi. Fino al 1854 1' indu-
stria dei diamanti and6 sempre crescendo, a 1200 a
1300 operai, di cui i 3 :/ erauo ebrei, guadagnavano
la loro vita; ma colle guerre di Crimea, delle Indie,
d' Italia e della secession d' America sopravvenne la
reazione, e nel 1870-71 1' industrial dei diamanti sem-
brava fosse scomparsa intieramente. Non fu che grazie
alla scoperta del diamante nell' Africa del Sud che
quest' industrial rivive di nuovo e preseuta oggi uno
dei pih grand sbocchi di diamanti del mondo.
Bisogna distinguere quattro element nell' industrial
del diamaute: i mercanti di diamanti, i proprietari
delle officine, il cui numero e circa 57, che non fanno
cie aflittare le machine agli operni e che essi stessi
generalnente non esercitano il commercio dei diamanti;
gli opera che sono impiegati dai grand negozianti
e infine gli opera che sono impiegati dagli opera
precedent per il lavoro d' incastonamento. Noi non
abbiamo da occuparci che dei due ultimi.
11 lavoro dei diamanti si divide in 8 different rami
che sono:
1 II taglio delle pietre rozze.
E' un lavoro aristocratic; quest tagliatori sono
quasi tutti ebrei; il loro guadagno per settimana 6
circa da 50 a 300 fiorini.
2' 11 dirozzamento dei brillanti; cioe a dire la
confezione del modello.
E' il lavoro il piu difficile e un gran numero di
done vi sono impiegate. Esse sono tutte ebree; lo
sciopero 6 molto frequent, il salario degli uomini
varia da 15 a 40 fiorini per settimana ed e in media
di 20 fiorini. Le donne, quasi tutte ragazze, guada-
gnano da 8 a 25 fiorini la settimana, una media di
15 fiorini.
3' I1 taglio dei brillanti.
Gli opera ebrei lavorano la pietra grande a sono
pagati alia giornata. Gli operai cristiani lavorano la
pietra piccola e sono pagati per pezzo. II salario 6 da
20 a 50 fiorini la settimana.
40 11 dirozzamento della rosa.
Si chiama rosa la pietra la cui tavola A piatta e
che prende allora la forma conica.
Le operate, porch6 sono quasi sempre donne, qual-
che volta delle ragazze da 13 a 14 anni, lavorano per
la maggior part sotto il Sweating system, del quale
parler6 fra breve.
Or son 15 anni, gli uomini vi lavoravano pure,

1) EUILE EDUAIID DENEKAMI, op. cit., pag. 21 e seguenti.
2) 11. PoLAI. Der 'Stijd der Diaimant-bewerkers, Amsterdam,
1896, pag. 8.
3) ibidem.











32 L' IDEA SIONISTA


ma ora lianno cessato. Il guadagno 5 da 3 a 15 fiorini
la settimana, una media di 7 fiorini.
5 I1 taglio delle rose.
Gli operai sono tutti uomini, di cui la met& ebrei.
Il loro salario varia da 15 a 40 fiorini la settimana,
una media di 20 fiorini.
6 L' incastonamento dei brillanti.
L'operaio vi e impiegato dal tagliatore e non fia
che mettere la pietra nella massa di piombo, per pre-
pararla per il taglio.
E' pagato dallo stesso tagliatore e pub lavorare
per 3 a 6 tagliatori nello stesso tempo. Riceve da 5
a 6 fiorini la settimana da ogni operaio cie gli dit
lavoro.
7* L' incastonamento delle rose.
Gli operai, di cui gli ebrei formano la metA, sono
tutti uomini, possono lavorare per cinque o sei ta-
gliatori nello stesso tempo e ricevono da ognuno di
essi da 4 fiorini 1/ a 12 liorini la settimana.
8 I taglio dei castoni (taglio special, poco
sviluppato ad Amsterdam), ma invece molto conosciuto
in Francia (Parigi e Jura) e a Ginevra.
Gli operai sono pure degl' incastonatori. L'operaio
e pagato a pezzo e pub guadagnare 25 fiorini la set-
timana.
Tutte quest informazioni come pure quell sul
Sweating le ho avute da diverse person, durante il
mio soggiorno ad Amsterdam e specialmente dal sig.
Hermann Knisper, uno dei fondatori e segretario at-
tuale dell' Unione Generale Neerlandese degli opera
di diamanti.
Le indicazioni su quest argomento non esistono,
per cosi dire, e quanto al numero degli opera, il
quadro approssimativo, second le indicazioni che ho
ricevute, e il seguente:


Rami


Cristiani


Tagliatori di pie-
tre dure . . Quasi nessuno


Dirozzatori di bril-
lanti (Snyders) .
Tagliatori di bril-
lanti (Slypers) .
Dirozzatori di rose
Tagliatori di rose
Incastonatori d i
brillanti (Ver-
stoller ) . . .
Incastonatori d i
rose . . . .
Tagliatori di ca-
stoni . . . .


540 a 570

2-200
72 a 99
600


600

175

80
4267 a 4824


Ebrei


500

1260 a-1330
40 '/, done
1800
728 a 1001
quasi ti done
600


600
2 ragaze
175

40


Total


500

1800 a 1900

4000
800 a 1000
1200


1200

350

120


6703 a 6046 9970 a 10.370


Si pub dunque dire che il 60 %/ di tutti gli operai
in diamanti sono ebrei.
La situazione general degli opera in diamanti
e assai buona, come si pub giudicare dal salario, beaches
se ne debba dedurre 1' affitto delle machine, il prezzo
degli utensili e il salario pagato agl' incastonatori.
Lo Sweating press i dirozzatori di diamanti esiste
soltanto in part, perched un numero assai considere-
vole lavora nei laboratory e la situazione di quest
operai non e cattiva. 11 contrario esiste press quelli
che lavorano a domicilio. II salario e molto pill pic-
colo, ed essi non possono guadagnare che 10 a 25
fiorini la settimana, una media di 15 fiorini.
Le ore di lavoro sono irregolari e qualche volta
da 16 a 18 al giorno.
II1 vero Sweating esiste nel dirozzamento delle
rose. Or sono 25 anni, quest mestiere non era eser-
citato che dagli uomini, il ribasso dei salari fece che
il dirozzatore delle rose, che lavorava in casa propria,
prese degli apprendisti, in general delle ragazze, che
divenivano in poohi mesi delle operaie, ma che non


guadagnavano che 1, 2, o 3 fiorini al massimo la
settimana.
Queste giovani operate, abituate a dei salari molto
bassi, cercarono di ottenere il lavoro direttamente
dai fabbricanti, accettando dei prezzi molto meno
elevati di quelli che erano pagati prima ai loro
padroni.
I fabbricanti non domandavano di meglio, e, poco
tempo dopo, quest operaie hanno incominciato a loro
volta a prendere delle apprendiste. 11 salario cadde
successivamente e in pochi anni gli opera, non po-
tendo pii tenere test alle operate, lasciarono il me-
stiere completamente o divennero dirozzatori di bril-
lanti, ed oggidi, second le informazioni che ho avute
dal signor Kuijper, non vi sono cho due dirozzatori
di rose.
II lavoro e esercitato nelle soffitte, nelle cantine,
spesso nelle camera ove tutta la famiglia (o i genitori)
dell' operaia sono alloggiati. Lo sciopero e molto fre-
quente e la durata del lavoro varia second la sta-
gione. La grande maggioranza delle dirozzatrici lavora
o sola o con una o con dieci operaie dalle 6 alle 7
del mottino fino a mezzanotte; qualche volta, e so-
pratutto al giovedi, si lavora dalle 6 del mattino
fino alle 2 o 3 di notte.
I1 salario varia da 2 a 8 fiorini la settimana.
Nel 1794 1' Unione Neerlandese degli operai in
diamanti (Allgemeine Nederlandsche Diamant-bewer-
kersbund) ha fatto molti sforzi per organizzare questi
infelici, per poter in seguito istituire delle tariff
minime, regolare le ore del lavoro e aopprimere il
lavoro domestic: un comitato di propaganda si form
ma nessun risultato pote essere ottonuto. Nel 1895,
la sezione dei dirozzatori e dirozzatrici di diamanti,
che faceva gia part di S. A. N. D. B,, fu incaricata
di formare un' union delle dirozzatrici delle rose.
Una trentina di quests operate era appena orga-
nizzata, che si formava una sezione dell' Unione Ge-
nerale. Oggidi, come gia ebbi occasion di dire, non
vi sono che 65 operaie organizzate: le operaie lavorano
nei grand laboratory: le ore di lavoro non sono
esagerate e il salario 6 relativamente buono. Sembra,
mi ha detto il sig. Kuijper, che le operaie di quest
categoria di lavoro domestic sono < cosi demoralizzate
che ogni coraggio e ogni fiducia nell'organizzazione,
solo mezzo di migliorare la loro sorte, manca loro
< totalmente s.
Come gia dissi, il risveglio dell'-industria dei
diamanti ha cominciato dopo la guerra franco-tedesca,
e fino agli anni 1886 e 1887 la situazione degli opera
era tutto cib che vi ha di migliore, ma dopo certi
colpi finanziari della q De Beers Diamond Mining
Company >, nei dettagli dei quali non e necessario
di entrare, dopo lo scacco dell' Esposizione di Chicago
e la crisis argentaria agli Stati Uniti, uu rovescio ge-
nerale si produsse nell' industrial dei diamanti ad
Amsterdam e la situazione degli operai e divenuta
molto precaria.
Un gran numero di operai e rimasto senza lavoro
e quelli che trovarono da lavorare non guadagnavano
che sei o otto fiorini nl settimana. Un gran movimento
si produsse fra gli opera e il 7 novembre 1894 uno
sciopero general, al quale 12.000 operai presero part,
scoppi5 ad Amsterdam 1).
Due operai si misero alla test: H. Polak, oggi
president dell' Unione, e M. Kuijper, che riuscirono
dopo enormi sforzi a organizzare la maggior part
degli operai di diamanti. La causa dello sciopero era
guadagnata, ma qualche tempo dopo un nuovo conflitto
scoppib e 10,000 opera si trovarono di nuovo senza
lavoro 2); la lotta dur5 cinque settimane e gli opera,
in seguito della mancanza di fondi dell' Unione, furono
obbligati a riprendere il lavoro.
Questo scacco ha spinto maggiormente gli opera

1) H. POLAK << Die Kampfe der Amsterdamer Diamantarbeiter
Die Nelue Zeit, n. 24, 1805-96, pag. 759.
2) Ibidem, pag. 768.











L' IDEA SIONISTA 33


a riunirsi e oggi la A. N. D. B. conta pif di 7000
opera a forma la pih forte unions dell' Olanda. Al-
cuni altri conflitti sono scoppiati fra i padroni e gli
opera in questi ultimi anni, ma grazie alla solidarieta
dell' Unione, un accomodamento si concludeva sempre
fra le due parti.
L' Unione ha il suo locale, la sua stamperia, e del
suo giornale si distribuiscono circa 8000 esemplari la
settimana 1).
Tanto negli scioperi che nella formazione dell' U-
nione, gli operai ebrei sono andati di pari pass cogli
operai cristiani, ma siccome quest' union ha preso
un carattere politico e socialisla, si fond6 per contrac-
colpo un' altra union provocata dal fatto che gli
ebrei hanno incominciato a lavorare il sabato, ci6 che
6 dispiaciuto agli israeliti ortodossi di Amsterdam.
Un' union che prese il nome di Belazel > 2), fu
fondata da un rabbino della cittA e contava al mese
di april 1897 duecentocinquanta membri circa. Lo
scope di quest unions piuttosto religioso e filan-
tropico ( soocorsi in caso di malattia) che politico, e
la condizione imposta ai membri che vogliono entrarvi,
d di non esser socialist.
La A. N. D. B. ha fatto per gli operai delle ta-
riffe molto estese; delle quali A inutile di occuparci.
Prima del 1894, 'operaio lavorava dodici ore al giorno,
ma fin dall' ottobre dell' anno 1895 non si lavorava
che 60 ore la settimana.
Nelle officine eve non vi sono che operai ebrei, si
lavora cinque giorni la setlimana, in ragione di 10
ore e mezzo al giorno e il venerdi 7 ore o mezzo.
Nelle officine ove vi sono degli operai ebrei e degli
opera cristiani, si lavora 5 giorni la settimana in
ragione di undici ore al giorno e il sesto giorno
cinque ore.
Gli operai ebrei hanno avuto il lore giornale so-
cialista, ma da qualche tempo questo giornale 6
scomparso.
Oltre quest due Unioni sumenzionate, vi sono
ancora 200 tagliatori di diamanti (pure ebrei) nel-
1' Unione dei tagliatori fondata nel 1868. Disgraziata-
mente io non ho potuto raccogliere dei dati precisi
in proposito.
Quanto alla vita intima dell' operaio in diamanti,
essa differisce completamente da quella degli opera
olandesi in general. L' operaio in diamanti rappre-
senta un tipo special, non solamente fra gli altri
operai olandesi, ma ancora fra gli opera in general.
E' 1'operaio zingaro (la boh6me ouvri6re ). E' un
operaio aristocratic, s'ispira per cosi dire al suo
lavoro nella direzione della sua vita.
Non si potrebbe riconoscere 1' operaio ebreo, vestito
d' una lunga camicia turchina e che lavora tutta la
giornata, nel gentiluomo della sera, che percorre e
frequent i miglioli caff6 di Amsterdam.
Se negli altri paesi, l' economic e la sobrietA sono
i requisiti caratteristici dell' operaio ebreo, sono pre-
cisamente quest due quality che mancano agli operai
ebrei in diamanti ; vivono alla giornata, non pensano
al domani e vogliono ad ogni prezzo godere della
loro esistenza.
L' operaio in diamanti cristiano di Amsterdam
possiede pure i medesimi tratti, colla sola differenza
che il suo godimento consiste nel bere, mentre che
' operaio ebreo spend il suo danaro per mangiare
bene e per correre dietro le donne. Sono rimasto sba-
lordito nell'incontrare in un grande caff6 di Amsterdam,
davanti una tavola ben fornita e fra mezzo ad una
society molto allegra, un operaio ebreo, che la mattina
stessa avevo visto sporco e ricurvo dinanzi ad una
macina. Non bisogna pertanto credere che il lavoro

1) H. POLAK, op. cit. pag. 760.
2) Ho indicate specialmento Belazel... 1' h l potato di fa-
coltii straordinario, capacitih, gindizio, suionza 0 arto per combi-
nare i tessuti, lavorare 1' oro, 1' argento e il ramn, o mottersi inl
opera attorno alla pietra preziosa por incastrarln..... > Esodo,
xxxi, 2, 5.


sia facile, al contrario : stanca in un modo orribile e
gli occhi se ne risentono maggiormente. E' piuttosto
la rimembranza delle belle giornate che hanno seguito
la guerra franco-tedesca e nelle quali gli operai gua-
dagnavano spesso 1000 fiorini per settimana 1), che
ha svegliato in essi il desiderio di vivere bene e di
divertirsi. Non vi ha dunque da meravigliarsi se una
grande prodigality regnava fra quest gentle, che non
era abituata a maneggiare il danaro. Spesso si vede-
vano nelle migliori trattorie, bevendo il vine di
Champagne colle loro donne vestite in seta e in velluto
e ornate di diamanti. Degli esempi quasi incredibili
di prodigalitA insensata si sono prodotti in quest
ultimi anni; p. e., monte d' oro date come mancia, i
sigari di Avana accesi con biglietti di hanca, i regali
di migliaia di fiorini alle donne, ece.. ecc. Tutto ci6
era considerate come cosa natural. I frutti piu cari,
i migliori pesci, le carni ricercate comparivano sulla
tavola di questa gente e la carestia si era talmente
sparsa che i patrizi di Heerengracht e del Keizers-
gracht erano obbligati a pagare dei prezzi straordinari,
per impedire che Ie primizie fossero trasportate al
quartiere ebreo 2).
Questo stato di cose indicate dall' autore come
quadro vivente degli opera nella bell' epoca di que-
st' industrial, dopo la guerra franco-tedesca si A modi-
ficata alquanto, ma oggidi gli opera sono molto pro-
dighi per i loro soli divertimenti.
Tutti i lore guadagni si fondono, e se fanno scio-
pero godono di un credit tale press tutti i loro
fornitori, ch' essi possono continuare quest genere di
vita sine al giorno che ritrovano da lavorare, e la
loro vita zingara ricomincia.
Sine a questi ultimi anni, il sentiment religioso
era molto sviluppato nell' operaio ebreo, ma da qualche
tempo in qua va diminuendo. Si A assimilate com-
pletamente all' operaio cristiano; ambedue rimangono
poveri, e non esiste tra loro altra differenza che la
maniera come spendono il lore danaro. Le ragazze
ebree operaie si maritano all'eta di 17 o 18 anni,
ma il matrimonio in questi ultimi anni tra gli operai
ebrei tend ad essere ritardato.
Dalle informazioni che ho potuto raccogliere tra
i fabbricanti, questi preferiscono 1' operaio ebreo che
per quanto sia di carattere arcigno e esigente, lavora
piu regolarmente dell'operaio cristiano, ben poco
precise nell' eseguire le sue promesse.
Oltre gli opera in diamanti esistono in Amsterdam
altri opera e artigiani obrei : ( con rincrescimento non
non posse precisare una cifra qualsiasi ). Nelle fab-
briche gli operai ebrei si puA dire che non esistono,
causa del lavoro del sabato. La maggior part degli
artigiani sono sarti, falegnami, calzolai, fabbricanti
di sigari, ecc.; molti operai ebrei lavorano in Am-
sterdam sotto il Sweating, e la lore situazione A molto
triste: sono obbligati a lavorare 15 ore al giorno e
qualche volta ancor pif : essi guadagnano appena dai
15 ai 20 fiorini la settimana, le done soltanto da
due a sei.
I sarti che lavorano press i lore padroni, soltanto
lavorando per i particolari, guadagnano dai 12 ai 14
fiorini alla settimana, e la lore situazione 6 migliore.
Dall'anno 1869 esiste in Amsterdam un' Unione
artigiana che si chiama Handwerker Vriendenkring:
quest ha giA registrato nel 1897 quasi 1000 soci,
tra i quali 95 0/, sono ebrei.
Oltre gli operai in diamanti che ne fanno parts,
vi 6 un numero considerevole di calzolai, lavoranti in
sigari, in piombo, tappezzieri, cappellai e orologiai.
L' union ha la sua libreria, una banda e il proprio
giornale che si cliama (< De Handswerkman ". Questa
ha contribuito in gran part alla fondazione di A,
N. D. B.
Un conflitto si 6 prodotto ultimamente in Amster-

1) H. PoiAgK < Die )iamanton industries in Amsterdam > Die
Keeue Zeit, n. 25, 1893-98, pag. 782.
2) DEzEKAnP, pag. 27.










L' IDEA SIONISTA


dam tra gli opera fornai. II Handwerkers Vrienden-
kring ebbe un contratto con i fori,ai che fanno part
di quest' Unione: questi dovevano fornire a tutti i
soci del pane col 12 0/ di sconto '): gli altri fornai
hanno cominciato pure a consentire a quest riduzione
ed in una riunione si 4 deciso di formaro un forno
cooperative che sarA post sotto la sorveglianza dei
rabbini.
Nell' Aia e a Rotterdam vi sono molti artigiani
ebrei, specialmente in quest' ultima citta.
LEONTY SOLOWEITSCHIK.

1) De, Ifandwercman, novembre 1897.



ISRAELtTISMO E ABIURA

E di attualitA. Siamo passati dalla pomposa e ridicola
cerimonia celebrate a Parigi da Gastone Polonnais al bat-
tesimo di un giovane cbreo di Este, che, lasciato fino a
ventidue anni nella piu complete ignoranza religiosa, ab-
braccia il cristianesimo per render possible un matrimonio.
I giornali poi ci hanno ammanito diffusi particolari sulla
conversion di un Antonio Giuseppe Lepz, il quale, quali-
ficandosi Rabbino, scagliava le pifi volgari e calunniose
invettive control quella che fino allora era stata la fede sua.
Gli ebrei italiani, che si sono commossi, a ragione,
allorquando si trattava di rintuzzare le gratuite ingiurie
di uno sciagurato, avrebbero torto se temessero che 1' o-
nore e il decoro nostro soffrissero per simili diserzioni.
Tempi hen pii tristi attraversb 1' israelitismo: desiderio
di novith, lusinghe di donaro e di onori, atti di violenza
furono per o Ipassato cause di frequent abiure.
Col volger dei secoli sono modificate, se non nmtate,
radicalmente le cause delle conversion: in tutte B substrato
1' indifferentismo religioso; molte trovano occasion in un
desiderio di matrimonio che appaghi fallaci aspirazioni del
cuore, altre sono provocate dall' aviditA del denaro.
Non B davvero necessario cho noi qualifichiamo l'apo-
stasia: sia essa determinata da un abbominevole mercato
della coscienza o da una fugace ed inconsulta passion e
sempre un atto spregevole, e tale divine ancor piui
quando sia commessa da un ehreo.
L' israelitismo difatti b da lunghi secoli un post di
combattimento: pochi, dispersi nel mondo, sprezzati ab-
biamo dovuto difendere la nostra fede prima control le ma-
teriali violence ora di governi tirannici, ora di plebi igno-
ranti e superstiziose: e ancor oggi, in quest' Occidente, in
cui sembra imperi la civiltA, dobbiamo difenderla control
gli attacchi insidiosi e persistent di esterni nemici.
L' ebreo, che abbia coscienza di sb, a pertanto simile
a un milite che viva in istato di continue guerriglia, pifi
pericolosa perch piut subdola di una guerra aperta... si
che 1' abiura pub a buon diritto assimilarsi alla diserzione
di un soldato in tempo di guerra. Tuttavia la morale, la
religion ebraica che riposano sulla legge eterna, sull' opera
di centinaia di dottori che ]e commentarono, le propa-
garono non possono esserne contaminate.
Tutt'altro...: certe diserzioni ci riescono vantaggiose, sia
perchb perdiamo quelli che per scetticismo religioso, per la
debolezza lore di carattere indebolivano l'israelitismo, ne
costituivano il tarlo roditore; sia percbh siamo spinti, dal
fatto stesso dell'abbandono di costoro, per istintivo movi-
mento, a stringere le fila, a difendere la nostra posizione
morale con vigoria e con forza maggiore.
Opera purificatrice per il giudaismo e I'eliminazione
mediante 1' abiura degli element deboli e malati. Quelli
cui pesa 1' appartenere a una schiera troppo esigua per
quanto onorevole, se ne vadano; ci abbandoni pure chi
spera di trovare nel cristianesimo la pace, la gloria, la


ricchezza: noi guardiamo, con compassion i disertori, ci
volgiamo con orgoglio all' israelitismo. II loro distacco non
pub che rendere piu forte, pii sicura, pii giovane la fede
nostra. FELICE RAVENNA.



Note Bibliografiehe


L' Idea Sionista, entrata nel terzo anno di
vita, inizia la pubblicazione in ogni suo numero
di una rubrica dal titolo K Note bibliografiche ,,
in cui i lettori troveranno ampie ed accurate
notizie su tutte le piO important pubblica-
zioni riguardanti il Giudaismo, il Sioni-
smo e la Turchia Asiatica.
In questa rubrica saranno menzionati tutti
i libri, opuscoli, riviste e giornali, (anche se
pubblicati da qualche tempo), qualora un esem-
plare di essi sia stato inviato alla Redazione.
Se la Redazione riceverd due copie d' ogni
opera, allora ne sard fatta una recensione ed
agli autori e agli editor verranno spediti due
esemplari del numero in cui apparird la re-
censione stessa.
Un egual numero di copie sard snedito in
cambio per tutte le riviste ed i giornali inviati
regolarmente.
Giornali, libri, letter ecc. si dirigano al Redattore Benve-
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troisieme ann6e, public dans chaque numoro une
rubrique, intitulAoe Notes bibliographiques *, oiu
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nouvelles surtoutes les plus importantes
publications concernant le Judaisme, le
Sionisme et la Turquie d'Asie.
Dans ces articles seront mentionn6s tous les
lives, opuscules, revues et journaux, (mIme si
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exemplaire en ait 6t6 adress6 h la R6daction.
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ouvrage, on en fera une recension et on adres-
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plaires du nunmero dans lequel la dite recension
paraitra.
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change pour tlou les e ournaux et revues en-
voy/es rdgulierement.
Tons journaux, livres, lettres etc. sont a dresser au R6dacteur
M.r Benvenuto Donati -- Modena (Italie).


L'Idea Sionista, die soeben ins dritte Le-
bensjahr eingetreten ist, legt auf jeder Nummer
eine Rubrik ( Note bibliografiche s vor, worin
die Leser ausgedehnte und sorgfaltige Na-
chrichten fiber alle wichtigste, das Ju-
denthum, den Zionismus und Asiatische
Turkei betreffende Werke finden werden.
In diesen Aufs;ltzen werden alle ]Hiicher, Bro-
schiiren, Rundschauen und Zeitungen, (wenn auch
vor einiger Zeit herausgegeben), erwahnt, wenn
der Redaction ein Exemplar derselben gesandt
worden ist.
Sollte die Redaction Zwei Copienjedes We teks
erhalten, dunn wird davon eine Recension ge-
macht und den Verfassern oler den Verlegern











L' IDEA SIONISTA 3L


zwei Exemplare jener Nummer geschickt, wor'in
die Recension erschienen ist.
Fiur alle regelmassig eingesandte Zeitungen
und Rundschauen owid eine gleiche Anzahl von
Exemplaren vergeltet.
Zeitungen, BUicher, Briefe etc. sind an den Ierausgehbr Pen-
venuto Donati in Modena (Italien) zu adressiren.

L' dea Sionista, which has entered its third
year, publishes in every number a rubric, en-
titled Bibliographie Notes >, in which the
readers will find ample and accurate news
about all the most important publications
respecting Judaism, Zionism and Asiatic
Turkey.
In these articles all the books, pamphlets,
reviews and newspapers, will be mentioned, (even
if published some time before), if a copy of which
has been sent to the Editor.
If the Editor receives two copies of any work,
then it will be reviewed and the Editor will
send two copies of the number, in which the re-
view appears, to the authors or the publishers.
An equat num)eber of copies will be sent in
exchange for all papers and reviews sent re-
gularly.
All newspapers, books, letters ete to be sent to the Editor
Benvenuto Donati Modena (Italy).



Una scena traticomica
(Novella )


In una citth del continente un' attiva citti indo-
striale i cui viottoli romorosi brulicavano di miseria e di
devozione u un nom con un largo cappello di feltro ed
un collarino bianco s' avviava poco prima della mezzanotte
frettolosamente verso casa.
Doveva passare il ponte lanciato attraverso un flume
buio, aveva perduto il tranway e non avrebbe desiderato
farsi vedere in giro a quell'ora, ma non poteva pagarsi
il lusso d' una carrozza. Ad un tratto si senti tirare la
falda del lungo soprabito nero. Si volse rapidamente tra
iinpaurito e seccato, e scorse in uomo dalle vesti rozzo e'
dai lineamenti volgari, tutto trafelato, che allenth sulito
la stretta.
S Sensate, signore -ho corso tanto! halbetth ]o
sconosciuto ansando e posandosi la mano callosa sul petto.
Che c' ? che volete? chiese il signore con im-
pazienza.
Mia moglie more! > moinnoro lo sconoscinto.
Me ne displace s rispose il signore incredulo, pre-
parato alla solita richiesta di denaro.
SUn' ora la 1' 6 capitato un attacco terribile.... 1' ul-
timo.... V
Non faccio il medico .
Lo so, signore. Non 6 del medico che vado in cerca
egli e gih press di lei e non Ic da dieci minute di vita.
Di grazia, venite subito con me ,
SCh' io venga con voi ? ed a cie potrei sirvir\i?
<* Dovete essere un sacerdote ,
Un sacerdoto ripete 1' altro.
Si. Non 6 ibrse vero? ,
L' nomo dal collarino bianco sembrava imbarazzato.
SSi balletthb da nl certo pIunto di vista ; vero"
Ma non sono il sacerdote che vostra nioglie desidera .
< Davvero? esclanib 1 uoino sorpreso e dolente. Poi
con un improvviso spavento nclla voce: Perb non site
un prete cattolico ,.


No f fu la risposta recisa.
SE allora tutto va bene a disse 1' uomo sollevato.
Venite con me, signore, per amor del cielo. Non per-
diamo tempo .. Cosi dicendo, gli ardeva sul viso 1' ansia
del desiderio.
Ma il ministry di Dio esitava ancora.
SV'ingannate mormorb. Non sono un pastor
cristiano -. E si volse per riprendere la sua via.
Non site un pastore cristiano! ripeti 1' uomo
attonito, come se avesse detto: Non site un negro nero.
a No, sono un sacerdoto ehreo -.
Non fa nulla interruppe 1'uomo senza lasciarlo
finire, c 1' important 6 che non site cattolico. Oh! non
ve ne mandate, per pieth! La voce gli voniva meno, sof-
focata dai singhiozzi. Non ve no mandate, dopo che vi
ho inseguito per dieci minute! Ho veduto il vostro sopra-
bito ed il vostro cappello da lontano, proprio uscendo di
casa e mi sono precipitato dietro di voi. Venite con me
ad ogni modo a supplicb vedendo I' esitazione del rabbino.
SVenite subito, per amor di Dio! discuteremo Ia cosa
camminando. A quest'ora non troverei un altro pastore
ed intanto....
Era cosi commovente il suo accent, la sua ansieta
cosi evidentemento sincere, che il pietoso ministry di Dio
non pote resistere alla preghiera di accompagnarlo. Avrebbe
avuto ancora il tempo di decidere se fosse o no il caso di
entrare, se la faccenda fosse genuine o celasse qualche
agguato a scopo di furto o peggio.
L' omo prese una scorciatoia internandosi in certe
viuzze di brnttissima apparenza, poco atto a rinfrancare
la fiducia del sacerdote. Questi sarebbe stato curioso di
sapere cib che il suo gregge avrebbe pensato di lui veden-
dolo in simile compagnia. Era giovane e celibe ed in certe
piccole comunith di provincial, piene di religion e di pet-
tegolezzo, In riputazione d'un rabbino in tali condizioni
equivale a quella d' una bella ragazza orfana e senza ap-
poggio.
< Perch& non mandate dal vostro pastor? chiese.
Non ne conosco a rispose 1'nomo quasi scusandosi.
Per conto mio non credo a nulla, ma voi saplte che
cosa sono le done!
Ii rabbino tentennb il capo, senza negare la deholezza
del bel sesso.
I Beby va ogni domenica in una chliesa o nell'altra;
6 quasi sempre di ritorno prima ch' io sia alzato e finch
trovo la colazione pronta all' ora dovuta, la lascio andare
dove vuole. Non le faccio mai domande, ed essa, in com-
penso, non si occupa della mia anima almeno non se
n' occupata per dieci anni, neppure quando ebbe i fi-
glinoli da educare. E andiamo perfettamente d' accord, io
mia moglie ed i piccini. Oh! ma ora tutto sta per finire!
singhiozzi il over' uomo.
s Tutto questo va benissimo, ma, protest il sacerdote,
v' ho detto subito che site in errore, mio caro. Voi di
religion non ve n' intendete, ma vostra moglie se n' in-
tendl e vorr, una persona che le parli di Gesii Cristo, che
le dia i Sacramenti, la confession ed altre simili cose,
giarchi confesso di non essere troppo versato nelle formula
del cristianesimo. Inoltre non ho con me ni ostie, nB altro.
No, anche volendo non potrei. Se si risapesse, la mia si-
tuiazione sarellbe in pericolo. Ma anche al di fuori da tali
considerazioni, non posso, proprio non posso. Non saprei
che dire e quand' anche lo sapessi, la mia lingua si rifiu-
terebbe ad ul)bidirmi -.
SPure,'crederete-qualche cosa anche voi insistette
I'uomo in tono lamentevole.
] Hum! non posso negarlo, ma ii qualrhecosa che
credo io, non 6 lo stesso qualthecosa che crede vostra
moglie .
Credete in Dio, nevvero?











L' IDEA SIONISTA


Sicuro! rispose il sacerdote irritate.
Lo sapevo io! grid 1' uomo trionfante. Nella
bottega dove io lavoro non ci crede nessuno, ma per un
sacerdote 6 un'altra cosa. E dunque, se credete in Dio,
non occorre altro. Avete la stessa religion di mia moglie .
Eppure non basta cio6, non basteri a vostra
moglie ..
< Oh! insomma, non occorrerk mica che glielo diciate,
nevvero? Bastera che le parliate di Dio e che vi asteniate
dal parlarle del Papa. L' ho udita parlare ai bambini (Dio
li benedica! non so cih che faranno senza la loro mamma!)
d' una donna rossa, che si deve sfuggire. Ella non sapra
mai nulla e morrk felice. Io ho fatto il mio dovere. La
poveretta m' ha mormorato di condurle un prete cattolico,
e ricordo di averle udito dire che al mondo v'ha di peggio
degli ebrei. Non volevo offendervi, signore. E proprio certo
che non site cattolico? concluse ansiosamente.
Certissimo ".
Ebbene, signore, non potete tenere il resto segreto?
Nulla vi obbliga a dirle che non credete tutto cib ch' ella
crede .
Non posso entire disse con fermezza il sacerdote.
M' avete chiamato per confortare vostra moglie mori-
bonda e farb del mio meglio il dover mio. E quest la
vostra casa? .
Sissignore, in cima alla scala ".
II ministry di Die vinse nn ultimo sense di diffidenza
e si guard cautamente d' attorno per assicnrarsi che nes-
suno lo osservascs. La carith non era fra le quality piil
spiccate del suo gregge ed il suo modo di agire era in-
dubbiamente sospetto. Anche se avessero saputo la verith,
non era ben sicuro che non avrebbero considerate come
una profanazione la sua preghiera press una cristiana
moribonda. Dopotutto, occorrova una certa dose di corag-
gio per avventurarsi su per quella scala buia, fetida, in-
terminabile.
Finalmente si trovb in un bugigattolo, illuminate da
un lume ad olio. Sopra un letto di ferro giaceva cogli
ocehi chiusi una donna sparuta che colle mani tremanti
stringeva le mani dei due figlioletti, un ragazzo di dieci
anni ed una ragazzetta di sette, che battevano i denti,
coperti dalla sola camnicia da notte. I dottore posava jl
capo sulla spalliera del letto 1' ombra del triste gruppo
si rifletteva sulla parete. L' uomo della scienza aveva fatto
- senza speranza, ne compenso quanto stava in lui
per rendere meno penosi gli ultimi moment di quella po-
vera donna. Era un' irlandese intelligence e di buon cuore;
era cattolico e trovava che scienza e religion possono
benissimo camminare di pari passe. II marito Io guard,
rivolgendogli mutamente una interrogazione desolate.
Non 6 ancora troppo tardi rispose il dottore.
Sia ringraziato Iddio! esclamb 1' ateo. Beby,
figlinola mia, ecco il pastor . Sembrb che su quel volto
ormai esangue si squarciasse una nube e che un raggio
di sole lo rischiarasse; gli occhi si apersero lentamente,
le mani si sottrassero alia stretta dei bimbi o le palme si
congiunsero in atto di preghiera.
Cristo Geshi! mormorarono le labbra macchinal-
niente.
11 sacerdote era rosso di confusion, tremante d'emo-
zione. Non sapendo che dire, tirb fuori di tasca automa-
ticamente un libro di preghicre e comincib a leggere le
Confessioni sul letto di iorte, nella version inglese stam-
pata accanto al test ebraico.
SIo riconosco davanti a te, Dio mio e Dio dei miei
padri, che la mia guarigiono e la mia more stauno nelle
tue mani.... Mentre loggeva, Ie labbra della moronte si
agitavano biascicando Ie parole, diotro quelle del ministry
di Dio. Quante volte quell labbra smorte avcvano progato
perched gli ebrei potessero trovar grazia ed essere salvati


dalla dannazione, quante volte quelle povere mani rozze
avevano lasciato cadere qialche soldo nella cassette della
propaganda, dopo aver sudato per guadagnarseli, onde
essere sola a soffrire di quella sottrazione dal capital do-
mestico.
La preghiera continuava: il monotone suono si diffon-
deva per la stanza calda, umida, affumicata, riducendo al
silenzio i poveri bimbi che piangevano disperatamente.
L' ateo restava lh reverente, scosso da emozioni varie: lieto
che quella povera scioccherella fosse soddisfatta e sulle
spine per tema che la sua vita si prolungasse tanto da
scoprire 1'inganno. Nel suo cuore combattuto non trovava
post in quel moment il dolore personal.
SMostrami il sentiero della vita: nella Tua presenza
stA la vera felicity, nella Tua destra la gioia eterna o.
Un' espressione estatica si diffuse sul volto insignificant,
avvizzito della donna; ella stese le braccia come per istrin-
gere una apparizione invisibile.
SSi, vengo, Geshi.... mormorb. Poi le braccia le
ricaddero pesantemente sul petto; le si irrigidi il viso, le
si chiusero gli occli. Involontariamente, il sacerdote prose
la mano pih vicina a lui e la sent rispondere debol-
mente alla sua stretta, inconscia della profanazione di quel
contatto. Egli continue a leggere: Tu che sei il padre
dell' orfano e il giudice della vedova, proteggi i miei carl
perch& la mia anima e avvinta alla loro >.
Le labbra della misera facevano ancora eco impercet-
tibilmente allow parole del sacerdote; il suo spirit si ad-
dormentava in pace cullato dalla preghiera d'un infedele.
. Affido il mio spirit nelle tue mani. Tu m' hai redenta,
o Dio di verith. Amen e amen -.
E con questo amen filiale, con un raggio finale di
felicity~ sul viso ormai sfreddito, la povera operaia cristiana
fini la sua vita laboriosa, stringendo la mano d'un ebreo.
Vi fu un istante di silenzio solenne: i tre uomini restavano
attoniti, come fanciulli dinanzi all' eterno mistero .

J. ZAN(;WILL
(Dal King of Schnorrers, trad. di ADA VIVANTI.)


Ancora un luttuosissimo annunzio. La famiglia del
compianto nostro Direttore Carlo Conigliani, dfrecente, e
stata colpita da una nuova immane sciagura. .

ELDR

il caro angioletto, rimasto col fratellino' a confortare col
suo innocent infantile sorriso la povera Nonna e 1' infelice
Madre, 6 stata, quasi d'improvviso, crudamente rapita
all' more della sua sventurata Famiglia.
Dinanzi a un Fato cosi triste e inesorabile, rimaniamo
senza parole, pensosi e commossi.
L' Idea Sionista.



Recent pubblicazione:

NHHUM 5LOU5CHZ
(Ben David)
Docteur de 1' Universit6 de Paris


La Renaissance de la Iitterature H braique
(1743-1885)

Sociedt nouvelle do Librairie ot d' edition Paris 1903.

Rag. AMEDEO DONATI responsabile
Modena, Tip. degli Operai (Socictt Anon. Coop.)












ANNO 111.0 MODENA, APRILE-MAGGIO 1903 Nun. 4-5


LPEA


5IONISTA


PRIVISTA MENSILE DEL MOVIMENTO SIONISTA
FONDATA DAL PROF. CAV. CARLO A. CONIGLIANI

ABBON.VAE.VTO AV.VUO. .. . L. 2,00' ADESIO.VI e CORRISPO.VDEXZE at Signor
PER L' ESTERO . . . . ., 8,00 BENVENUTO DO.VATE MODEVA


SOMMARIO. La condizione degli.ebrei in Russia, F. MOuI-
GLIANO. Barbaric contemporanea I Gli Ebrei in Russia, Avv.
F. RAVENNA; II nostro dovere, Avv. A. MOMIGLIANO; I delitti
di Bessarabia, Red.; I fatti di Porto Said, G. CAMMEO). Delle
condizioni somatiche e psichiche degli israeliti in Europa,
dott. E. MORPUlGO. L'educazione fisica e gli ebrei, dott.
M. NORDAU. Matrimonio misto, Avv. G. RACAH. Note
Sparse (It VI. Congress Sionista; it movimento sionista in Italia;
r. Lazarus; u,'abile mistificazione; z'antisemisritmo nella Corda
Fratres > ecc.) Le istituzioni sioniste. I. La Banca colo-
niale giudaica, D. Wolffsohn. Quadri della vita giudaica
(V." Gli ebrei in Russia,' M. Nesvoy). L'ideale sionista,
R." M, Cav. A. DA FANO. Note Bibliografiche (Opere di:
Conigliani, Luzzatto, Lattes, Castelli, Passigli ecc.). -


LA CONDIZIONE DEGLI EBREI IN RUSSIA'"

L' istinto tigre-sciimma sonnecchia nel fondo del-
1' anima delle popolazioni abbrutite dalla miseria e
dall'oppressione. I govern dispotici, vecchio stile, come
la Russia sanno approfittarne. II mio popolo e
malcontento: cerchiamo di distrarlo. Anche da noi
ci sono gli Iloti: offriamoli al massacre de' nostri
fclicissimi sudditi. Cosi potremo respirare per un
po' di tempo >,.
I govern paterni tipo Russia si comnpiacciono
di quest ragionainenti.... umanitari; la ragione di
Stato puo bene esigere un po' di sangue impure.
Cosi si prepararono i massacre di Kiscinew che rin-
novarono, all' aurora di quest secolo, gli eccidi del
pil fosco Medio evo.
La criminality umana turpe e feroce ebbe campo
di manifestarsi in tutta la sua ricca ed orribile va-
rieti; I'ebbrezza del sangue ispiro supplizi neroniani.
Neppure il mistero solenne della morte fu rispettato.
Oramai non e pili un segreto per nessuno. 11 governor
da lunga mano preparava quell' esplosione behlina;
la macelleria era legalizzata. La letter che 1'attuale
ministry dell'interno W. Plehwe, quello stesso che
1' Italia civil schiaffeggi6 in pieno viso col rifiutargli
la preda Gotz, ha documentata la comnplicith del go-
verno ipocrita e feroce. In questo scritto il ministry
consapevole dell'imminente sommossa, dava ordine
si esortasse poi la folla a desistere senza 1' intervento
della forza armata. Poveri russi! Sono deliziati dello
Knut, della Siberia e del rest, ma in compenso
hanno gli Ebrei; per mezzo di costoro il governor pub
tirare innanzi. L' energia di ribellione che sospinge-
rebbe le plebi a mirare molto pii in li ed a scuo-
tere 1' edificio della santa Russia, rimane deviata e
non colpisce che degli infelici.

I1 bravo Pobedonostzeff, il cupo Torquemada
ex-procuratore del Santo Sinodo, scomunicatore del
Tolstoi, 6 stato congedato. Ma non per nulla egli fu


1) Ne La Vita Internazionale Felice Momigliano, con la so-
ta acutezza, riassume la condizione degli Ebrei in Russia in
rapporto agli ultimi dolorosissimi avvenimenti; nB noi sapremmo
meglio informare i lettori in proposito, che riproducendo 1' im-
portante articolo dell' esimio nostro amico e collaborator.
N. .R.


il tutore di Alessandro III e uno dei professor di
Nicola II.
La sua influenza dura possente od incontrastata.
L'essenza dell'anima sua ispira e innove la lega
santa, di cui egli fu il fondatore. Quale la mission
di questa potente associazione? Presto detto. Conser-
vare lo spirit buono, ii che e quanto dire costruire
una muraglia chinese fra 1' impero e le idee demo-
cratiche occidentali: respingere il colosso verso 1'Asia
e preservarlo dai colpi di vento delle idee pericolose.
II buon Pobedonostzeffl un uoino di Stato che aino-
reggia con monna filosofia. Frutto di questi ardori
senili e il libro di Questioni religious, vmorali e poll-
tiche nel quale dimostra tutti i danii dei goverui
democratic e nostra all'Europa irrequieta 1' ulica
region paradisiaca perclh immune da parlain'enti,
da garanzie statutarie e dalle altre porcherie.... fi-
gliuole della rivoluzione francese: la fRussia. Per
mantenere il paradise soggiorno di alerna beatitu-
dine egli fa perseguitare gli Ebrei, i Polacchi, i Fin-
landesi, i settari, i cospiratori; spedisce amichevol-
mente in Siberia, per una cura climatic igienica, le
teste calde.
Quanto alia question semitica la legal lfa molto
assegnamento sull' efficacia delle persecu(zioni. <' Un
terzo degli Ebrei si convertirit, ui terzo emligrerli, un
terzo morira di fame o sari sgozzato.
Ecco, potrebbe chiosare qualche sciiminia di
Nietzsche, un vero superministro!


Dei cinquantaquattro Governi di cui si rompone
1' Impero russo, nove soltanto possono essere abitati
dagli Ebrei che non siano muniti di laurea univer-
sitaria, o non mostrino il loro libretto d'operai ad-
detti a qualche fabbrica.
Questo territorio comprende: 1." la Polonia pro-
priamente delta (oggidi governi della Vistola): 2.o Ie
antiche province annesse alla Polonia ( Lituania,
Russia, Piccola Russia, Nuova Russia, con qualche
breve tratto della Curlandia e della Livonia). Questa
region, di 17 governi, e conosciula ('c iiome e-
braico. Ma anche in questa zona non si concede agli
Ebrei di dimorare nei villaggi ed i' loro interdetto
il soggiorno delle frontier della Prussia, dell'Au-
stria, degli Stati Balcanici per un raggio di 50 verste
(la versta corrisponde a metri 1069) sicchi sono co-
stretti ad affollarsi nei grand centri ed a disputarsi
accanitamente un tozzo di pane. Non e diflicilb com-
prendere come quest immane ghetto, o prigione
all' aria liberal che si voglia chiamare, si i presto
saturate di popolazione semita. In un paese in cui
1' industrial 6 appena allo stato rudimentale, gli Ebrei
allontanati dalle profession liberal, dall' agricoltura,
devono necessariamente entire il bisogno di scia-
mare fuori del territorio dove sono soffocati.
I1 governor ha pensato bene di impedire che
moltiplichino gli Ebrei addottorati nelle universitA.
II numero degli israeliti ammessi alle scuole
secondarie non deve superare il dieci per cento,
laddove la popolazione del territorio ove cssi sono


ANNO III.


NUM.* 4-5


MODENA, APRILE-MAGGIO 1903










L IDEA SIONISTA


raimucchiati, eo il quinto della popolazione total.
Pii difficili a varcarsi sono le porte dell' Universiti.
Agli istituti superior non pub inscriversene un
numiero maggiore del cinque per cento, e del 3 per
ccenlo a Mosca, la cittt santau.
La laurea non consent agli Ebrei di essere am-
mcssi Ingli iinpighl i governailivi, n b nell'istruzione,
ni iirlla magistratura. I pochi intellettuali, come
quilli del medio evo, si fai1nno muedici.
.\1 una sola classes di person ( permessa la
lilbr. abitazione nell'impero: alley prostitute.
11 Leroy Beaulieu racconta che ad una giova-
letta israelita che era andata a Mosca per imparare
stcnografia, .1on occorse altro espediente per poter
rirmanere in q( nlla cittli all' inf'iori di quello di in-
scriversi all' ufiicio di polizia nel lil)ro giallo dellc
prostitute. L'intfelive If espulsa senza pieti qnando
occlio linceo dei vigili scoperse che la profession
era soltanto nominate non reale. Cosi ii governor,
come voleva Romagnosi, intended 1' ufflicio di educa-
zione e di titela!
Se gli Ebrei non godono diritti, hanno viceversa
tutlti i doveri e, primo fra tutti, il servizio military.
I gallon di caporale costituiscono il loro bastone di
jnaresciallo.... pii in lit non si va.
I commnercianti di prinma classes, mediante forti
imposter allo Stato, possono ottenere ii diritto di re-
sid(nza in tutte le part dell'impero: il governor
s'arrnewle di front alla potenza del Dio Mammone.
Ma il vaitaggio non bi mnolto considerevole se si tien
conto riie circa 1' ottanta per cento della popolazione
eliraica si trova piombato nella pini orrenda miseria
e 'ornisc e e reclute a quell' enorme esercito strac-
cione e prolelario che si rivers annualmenle nel-
1' Auslria, nell'Inghilterra, negli Stati Uniti.


II movente che sospinge le plebi furibonde a
metlere a ferro e a fuoco i quartieri ove sono pigiati
gli Ebrei, no1n certo la speranza di un opulent
bottino. Nel 1892 il governor degli Stati Uniti imandi'
in Europa due Commissari perch& studiassero le
cause dell' imnmigrazione crescente dei proletari eu-
ropei nella repubblica americana. Traduco dal loro
rapporto: L'arbitrio amministrativo insieme col
rigore della legge espone gli Ebrei della Russia alle
violence dei funzionari, all'intromissione della polizia,
a inisure vessatorie d' ogni sorta. Queste persecuzioni
produssero una miseria tanto spaventosa, da supe-
rare quanto i possible imnmaginare -. Dal 1891 a
lutt'oggi si puo calcolare che circa 700,000 sia ii
numnero degli Ebrei russi immigrati agli Stati Uniti
e nell' America Meridionale, con una media che
oscilla dai 45,000 ai 50,000 ogni anno. Ma gli Stati
Uniti non vogliono pilf saperne di essere il rifugio
dei miserabili europei, Ebrei russi, od italiani. Quale
altra soluzione, in attesa che si sgombri la via verso
la Nnova Sionne, rifugio doi senza-patria, quale
altra soluzione all'infuori dell' emancipazione?
Ma F'emancipazione toglierebbe al governor un
mezzo comodo ed infallible per acquetare i sudditi
malcontenti. Perchi le ragioni delle stragi come
quelle di Kerson nel 1898, di Kiscinew nel 1903 sono
da ricercarsi nello stato di abbiezione in cui il go-
verno costringe a vivere gli Ebrei. Quando serpeggia
fra la popolazione qualche ragione di malcontento,
i dirigenti la cosa pubblica rinfocolano il fanatismo
e la crndelta delle masse aizzandole control la mino-
ranza che non riconosce il loro Dio, il Dio dello
Czar, e che si aggrappa al Talmud invece che rivol-
gersi al Vangelo.
t sintomatica la risposta data da uno de' pifi
feroci cacciatori di Ebrei, durante i tumulti della
Bessarabia nel 1898, a chi ,li domandava la ragione
del suo accanimento: Si dice che questo sia il
desiderio del nostro piccolo padre lo Czar! -. Che


desolante ripetizione...... la storia! Quale monotona
ed immutabile tragedia rappresentala sempre dagli
stessi personaggi! Non cambia che la messa in scena.
Traiano e Marco Aurelio, pagani amendue, pro-
mulgarono editti da Roma in cui si proibivano....
snl serio le persecizioni control i Cristiani.
Ma un terremoto distruggeva un villaggio del-
1' Illiria, una lbuera disertava i raccolti a Damasco,
e gli adoratori di Giove si consolavano scannando
allegramente i seguaci del Galileo.
Le plebi russe, a quanto pare, non hanno statura
intellettuale di nolto superior a quella dei sudditi
di Traiano e Marco Aurelio. Di pint sappianno che
i ministry di Nicol5 I1, cristiani ortodossi, non man-
dano circolari ispirate dalla tolleranza stoica, anzi...
La Giocane Russia che senate gli inflnssi europei
ad una voce protest control le interdizioni.
Leone Tolstoi, il Rousse n del secolo nostro,
quello hde ha dato nna voce umana all'immane
colosso, protest, control le persecuzioni dichiarandole
dannose alla stessa nazione.
II Novicow, fedele agli insegnamenti del Monte-
squieu, nella sna opera La lotta fra le society umane
sostiene che la question semitica non sari risolta
prima che agli Ebrei non sia concessa 1' eguaglianza
civil e political.
II1 pini original dei filosofi russi, Vladimiro So-
loiov, in nome del principio morale che costituisce
il primo motore del suo sistema, condusse a pil
riprese nobili battaglie control 1' antisemitismo del suo
paese, in difesa del popolo di profeti e di apostoli a
cii la scuola -del Nuovo Testamento promette una
rigenerazione prossima.
Sterminio od emancipazione, ecco il dilemma
che si impone al governor russo all'aurora del se-
(olo XX.
Sterminio e la risposta.... per ora.
FELICE MOM[IGLIANO..



\ Barbarie contemporanea


Gli Ebrei in Russia
Anche la primavera del 1903 ha visto in Russia
scorrere per le vie di Kiscinew, di Kersof il sangue
di nuovi martiri Ebrei; le scene di saccheggio im-
pallidiscofio, scompaiono quasi a confront della car-
neficina, dei massacre; ragazzi e vecrhi assassinati
a colpi di bastone e di martello, giovanetle oltrag-
giate prima, poi uccise, e quasi ci6 non bastasse
- horresco referens bambini strappati alle loro
madri e lanciati dal terzo e dal quarto piano sul
lastrico !
La barbarie antisemita non trova pifl limiti alla
sua raffinatezza !
Le autorith russe, dopo aver assistito con compia-
cenza ai mostruosi delitti della plebe, per colmo
d' ironia, impediscono agli Ebrei la difesa collettiva,
assicurando che alla tutela dell' ordine pubblico
provvederh la legge I
Ma I'Europa che spesso si commuove per le
stragi degli Armeni, che si agita per ottenere 1' in-
dipendenza di Creta, della Macedonia, non fa un
pass per le secolari venture di quei nostri correli-
gionari: nessuno leva la voce control lo Czarismo
che mentre pare intuoni un inno alla pace e in-
nalzi la bandiera della liberty di coscienza, per-
mette che gli Ebrei siano impunemente massacrati.
Le cancellerie Europee sono troppo occupate nel
sorvegliarsi a vicenda: esse sanno per esperienza che,
dopo un po' di rumore, sollevato dalle cronache dei
giornali politics, ii silenzio pi&l profondo ricoprira
il lutto delle vedove e degli orfani, le miserie di











L' IDEA SIONISTA


un popolo intero; d'altra part lo Czar e uno dei
pit potenti fattori dell' equilibrio politico europeo,
ne varrebbe quindi la pena di contrariarlo per poche
decline di pezzenti
Sarebbe tempo che noi tutti aprissimo gli occhi:
sterili sono le nostre lacrime, inutile 1' indignazione
per ]a complicity diretta o indiretta del governor
russo ; insufficienti gli aiuti material, anche se in-
viati in misura larghissima. Ci vuol ben altro I
Sia che alle stragi d'oggi succeda un period
di tranquillilf relative, sia che gli orrori di Kisci-
new si rinnovino a breve scadenza, per gli Ebrei
d'Oriente lion v'ha speranza: essi sono destinati,
finch dui i lo stato attuale di cose, a divenir preda
ora di persecuzioni legal, ora di violence di plebi:
e questa una verith storica che noi sionisti da tempo
sentiamo: la tranquillity del dimani vale quanto la
storage d' oggi!
II solo mezzo per provvedere radicalmenle alla
sorte dei nostri fratelli sta nel guidare I'emigrazione
israelitica nel territorio in cui per fertilitil, per ra-
gioni etuiche, per tradizioni secolari essa e possi-
bile, nell'organizzaria, nel circondarla di quella
protezione legal, che renda vita e propriety ora e
sempre sicure.
-Col trionfo dell'ideale sionista, non avremo piu
il dolore di assister impotenti alle rovine e ai mas-
sacri degli Ebrei d'Oriente: si che le recent stragi
sono un tragico ammonimento a tutti: a sionisti e
a non sionisti: agli uni perched lavorino senza tregua
per raggiungere I'altissimo fine, agli altri perched
comprendano che la salute del Gindaismo 6 nel
trionfo dell' idea nostra.
Volli, volli, fortissiinamente volli: quest mas-
sinia che servi a Vittorio Alfieri, puo a maggior
ragione applicarsi ai popoli: una eiiergica volonta
accompagnata da una sicura coscienza del diritto e
il pif potente mezzo per riuscire. Lo ricordino
gli Ebrei !
F. RAVENNA
r-ic

II nostro dovere

....E cadono a cento a cento, quasi senza resistere
all'infuriare dell'uragano antisemita, i nostri fratelli
della Russia.
Che si aspetta da part nostra per aiutarli e di-
fenderli ?
Si attended ancora e sempre che il primo movi-
mento a difesa del proletariato Ebraico parta dai
non Ebrei ?
Si perdura nel deplorevole costume del silenzio ?
E allora, a che lanto fiorire di Circoli Sionisti?
lo mi guard attorno e vedo Comizi affollatis-
simi pro' Armenia e Macedonia: sent il fremito d'or-
rore chQ si ripercuote nelle folle e che accende la
pubblica opinion alla narrazione di quei massacri....
E sento anche reclamare da mille parti un inter-
vento collettivo delle potenze Europee in Oriente.
E intanto a cento a cento, come giovani spiche in-
frante dalla tempesta, cadono gli infelici proletari
semiti, ieri nella Rumenia oggi nella Russia, senza
che questi orribili attentati alla esistenza umana
abbiano un' eco nella nostra Italia, cosi sentimental
per tutti i popoli oppressi: senza che un solo oratore
abbia il coraggio di portare avanti alla pubblica
opinion i postulati del movimento sionista che
deve necessariamente essere compreso nella prossima
soluzione della question Orientale.
E parliamoci chiaro, signori del Comitato d' A-
zione di Vienna Se non furono polvere negli occhi
le narrate promesse del Sultano di non opporsi alla
immigrazione Ebraica, questo 6 il moment d'a-
gire, mentre a mille a mille gli infelici destinati a
nuovi macelli partono dalla Russia... Se invece fu


un' illusion, si abbia it coraggio di confessarlo e
di cambiar metodo. Si dica che nulla possianio pil
sperare dal Sultano, e tutto dalla pubblica opinion
internazionale e dalle prossime decision delle po-
tenze Europee. Si inizino agitazioni in tutti gli
Stati, narrando alle folle che li ignorano i terribili
fasti dell'antisemitismo : in modo che ituta l'opinione
pubblica si accord nel reclamare un intervtnto
collettivo delle potenze Europee in Turchia che im-
ponga al Sultano, in nome della civilth, non solo
la garenzia della vita per gli Armeni e i Macedoni,
ma il libero access in Palestina degli Elrei emi-
granti dalla Rumenia e dalla Russia
Questo, a mio modo di vedere, centre la solida-
rieth fraterna prestera i primi rimedi, 1) 6 il no~,tro
immediate dovere.
Torino, Maggio 1903
Avv. AuOLrv MOIaIIaIr\NI


I delitti di Bessarabia. 11 Scrol/o ii-
ceve in data 23 aprile da Vienna ii seguente tele-
gramma che pubblica col titolo < Spaventevole storage
di ebrei in Russia :
Telegrafano da Pietroburgo cie a Kiscinew, capilale
della Bessarabia con 122 mila abitanti, vi f1i il giolrn, li
Pasqua (Pasqua ortodossa) una spavontevole carneiciniia
di ebrei.
Due settimane ia, essendosi trovato sot.to iun l)orl one
della casa di un ebreo uin h ambino cristiano sgozzato, il
popolino russo, tartaro e rumeno aggredl gli lbrei, foril-
done molti gravementCe c accoppandone tre.
Le truppe spararono e vi sono nmolti firiti. Alalgrado
1' incliesta iniziata abbia appurato che il liaimlino noln fI
vittima del fantastico assassinio ritual dogli lerei, i tu-
multi ripresero terribili. II giorno di Pasqua, ineitre ]a
folla degli ebrei usciva dalle sinagoghe, duclnila ]popolani
li assalirono a coltellate c a ranidellate, ltceudoine un viro
macello.
La folla infuriata saccheggib le case degli elrei, demo-
lendo e distruggendo tutto. La polizia raccolse venticinque
cadaveri e settantacinque individui tfriti gravoniente, al-
cuni dei'quali mortalnente.
Vi sono altri 200 feriti meno gravemente.
Quasi tutte le botteghle degli ebrei furonio 'iieolite.
La truppa occupa la citta; continuando il gravissino fer-
mento si proclaim lo state d' assedio.
Molti ebrei fuggono.
Anche ad Uhnow, in Galizia,vicino alia lrolltiera russa,
vi furono dei tmnulti antiseiiti e paarehM i elrei liurono
gravemente feriti.
I telegramnmi da Leopoli annunciano cihe i tumnulti an-
tisemiti di Uhnow furono gravissitni; ioltissiie case di
obrei furono incendiate e le botteghe devastate.
Vi sono molti feriti, alcuni mortalnento. >
A maggior conferma di qiisti tdolorosissimi, in-
credibili particolari, riportiamo i seguenti telegrammi
pubblicati successivamente dal Coerriere della Sera e
dalla Tribuna.
II Corriere della Sera riceve da
VIENNA, 24 april.
Le nuove manifestazioni, che, come iersera vi telegra-
favo, hanno avuto luogo in Bessarabia durante le due
feste della Pasqua russa (19-20 corr.), furono determinate
dalla voce sparsasi di un omicidio rituale cie alcuni giorni
addietro sarebbe stato compiuto da ignote person e dal


1) Unite alia sottoscriziono che alprirete per le vittime degli
ultimi massacre in Russia, il mio modesto obolo di L. 10.











L' IDEA SIONISTA


quale i giornali antisemiti lessaralbts di Ki.cinew e No-
voje Vremija di Pietroburgo avevano tratto argomento per
i loro accaniti attacchi control gli ebrei. Nella cittadina di
Dubossary (regions di Cherson), che e abitata in maggio-
ranza da eorei, erasi trovato press un vicino ruscello il
cadavere di un ragazzo cristiano di nome Rybalenko con
trace visibili di morte violent. Subito si sparse la voce
che gli chrei avevano ucciso il Rybalenko per adoperarne
il sangue enlle loro cerimonie pasquali (la Pasqua ebraica
cadeva quest' anno 1' 11 corr.), e, come sempre avviene in
siniili casi della stupidaggine e della cattiveria umana,
ioln iancarono vecchie pettegole e giovani sfaccendati
che pretesero persino di aver veduto con i propri occhi
il ragazzo Rybalenko entrare nella bottega di un rigat-
tiere ebreo per non uscirne pift. I giornali antisemiti adun-
qte dissero subito ehe si trattava di un omicidio rituale.
E la cittadina di Dubossary fu presa addirittura d'assalto
dalla popolazione cristiana. Solo le autorith russe fecero
di tutto per tranquillare i cristiani e mettere in chiaro la
causa dell' assassinio. Una Commissione di giudici venne
da Odessa e fece esumare il cadavere di Rybalenko; ed
in seguito ad una perizia medical, dichiarb che la imorte
del ragazzo era avvenuta in seguito a rissa con i com-
pagni e che la notizia di un omicidio rituale era complex.
tamente inventata. Ii governatore di Cherson costrinse
allora il giornale Bessarabets a rettificare -in questo sense
quanto esso aveva pubblicato.

VIENNA, 26 Aprile, notte.
11 Tagblatt di Czernowitz reca i particolari sugli ec-
cidi antisemiti a Kiscinew. I testimony oculari raccontano
di orrendi massacri ricordanti la storage di Damasco nel 1840.
I morti furono centoventi e non venticinque come fu an-
nunziato ufficialmente. I feriti sono circa ottocento. Gli
eccessi furono determinati dalle prediche dei preti. orto
dossi e dalle vergognose menzogne propalate dal giornale
Bessarabets .
Dinanzi al furore della popolazione cristiana, la polizia
rimase dapprima perplessa. Trattavasi, infatti, in maggio-
ranza di opera e contadini che la polizia evita di stuzzi-
care. Poi, vedendo le cose farsi series, fece entrare gli
ebrei nelle lore case. Questo fu error perch essi si tro-
varono cosi assediati e presi in trap'pola.
Avvennero scene orribili. Donne e bambini ebrei furono
brutalmente mutilati e sgozzati.
Il governatore. di Cherson mandb ordini di adoperare
la truppa, ma questa si rifiutb di marciare control la f6lla.
e percib si dovette far venire la truppa da Bender. Pro-
clamato lo state d' assedio, la folla bestiale e sazia di
sangue, si calmb, ma in tutto il territorio regna ancora il
panico. Gli ebrei fuggono da tutte le parti, lasciando gli
averi.

I telegrammi della Tribuna confermano:

ODESSA, 22. (Pigies). Sono scoppiati disordini a
Kiscinew, Bender.e Dubossary, press la frontier rumena
in occasion della Pasqua. I pochi russi che fanno pate
di quelle popolazioni, quasi tutte d' ebrei, eccitati dal fatto
che up ragazzo cristiano era stato trovato ucciso e cie
dendolo vittima del rito ebreo, si diedero ad atti vandalici
per tutte le botteghe degli infedeli, rompendo e fracassando
insegne, vetrine, e quanto altro capitava loro nelle mani.
Accorsi i dragoni, che hanno caserma a qualche chilometro
da quest citth, fecero fuoco sulla folla, facendo otto morti
e numerosi feriti. La calma e ristabilita.
VIENNA, 26, ore 9,45. (Caburi). Da Kischinew, in
Russia, giungono nuove notizie di massacri di ebrei pro-
vocati da prediche di preti fanatici. Si calcola che 120
siano i morti ed i feriti salgano a pii centinaia.


Furono commesse orrende nefandith. I fanciulli vennero
strappati al seno delle madri e tagliati-a pezzi. Le truppe
rifiutarono di intervenire e gli ebrei terrorizzati fuggono
.abbandonando gli averi.
Estratti di giornali,'corrispondenze, informazioni
in proposito con particolari raccapriccianti ci giun-
gono da ogni part; ma perch' riprodurli? I no-
stri lettori sono ormai su questi avvenimenti, tanto
gravi da parere inverosimili, iriformati a sufficienza
da quanto ampiamente sono venuti pubblicando i
giornali politics, e i telegrammi riportati lumeggiano
giA-di per se stessi la terrible situazione degli ebrei di
Bessarabia. Non possiamo ad ogni modo omettere
la relazione inviata alla IYelt dal suo corrispondente
di Kiscinew, che rion pub non suscitare in ognuno
un, senso vivo di commniserazione per le disgraziate
vittirne della barbarie russa:
a Con mane tremante e gli occhi pieni di pianto, mi
accingo ad inviarvi una necessariamente succinta rela-
zione di cib che he veduto e udito negli ultimi giorni. -
AhimB! Noi siamo stati saccheggiati e derubati di ogni
nostro avere, le nostre case sdno state rovinate, nelle no-
stre abitazioni si sono compiuti assassin e depredazioni,
molti fratelli nostri sono stati uccisi o' feriti.... Fine dal
primo giorno di Pasqua alcuni monelli cominciarono per
le vie a dileggiare gli ebrei .e spesso a farli bersaglio di
una fitta sassaitiola, Ma nei giorni seguenti (7-20 Aprile)
i disordini assunsero proporzioni tali da ricordare quelli
rimasti famosi nel medioevo. Case ricche e bene arredate
furono ad una alla volta saccheggiate, depredati i negozi,
ridotti in frantumi i mobili, stracciati in pezzi gli arreda-
menti dei letti e, gettati' dalle finestre, cosi che le strade
rimasero tutte coperte coine di mantelli di neve. Quindi,
sulla via furono alla rinfusa lanciati mobili, tappezzerie,
sete ed altri oggetti di 'lusso,. che accatastati formavano
delle barriers, qltre le quali non potevano procedure n6
carrozze, nB carri: solo la plebaglia rimaneva a fare man
bassa. Chi se- ne fuggiva con stivali, altri con abiti e cap-
pelli, con vestiti da donna, oggetti e utensili di casa: e tutto
avveniva di pieno 'gidro, sulla pubblica via, senza che
alcuno cercasse di opporsi a quest misfatti. Centinaia di
famiglie, prima in condizione agiata, sono era piombate
nella pih squallida miseria, una popolazione dapprima re-
lativamente ricca era costretta a medicare; tutte le
case si trovano ora aperte, porte e finestre essendo state
smantellate dalla terrible sassaiuola. Nel moment che
mi siedo e scrivo la strada risuona degli alti lamenti, dei
nostri fratelli, e il grido dei superstiti mi giunge stra-
ziante all' orecehio.
II dovere dei benefattori ebrei & era di mandare al pih
presto, senza indugio, aiuti in denaro e in oggetti per
venire in soccorso di quest grande miseria e cercare di
sollevare cosi immensa sventura. I soccorsi potranno essere
indirizzati- al rabbino della nostra disgraziata .comunione
H. Etinger.
Straziato dal dolore, devo interrompere quest mia re-
lazione; altri particolari ve li comunicherb in seguito.... ..



SQueste orribili notizie che ci richiamano le sel-
vagge scene dell' antisemitismo medieval non pos-
sono che suscitare. un grande senso di sconforto in
quanti ponevan fede che 1'Europa civil non si sa-
rebbe ormai piP macchiata. di cosi nefandi delitti.
L' onta di quest barbaric fatti, che ricade su tutta la
nazione in cui essi vainb compiendosi, disonora spe-
cialmente la stamp innominabile che specula su
una infame menzogna per aizzare una folla igno-
rante e malvagia control una infelice popolazione,
povera ed inerme, composta in gran part di donne












L' IDEA SIONISTA


vecchi e fanciulli; e sull' autorita, che sopportando
la lurida propaganda si rende complice di quesli
,rimini freddamente premeditati, ad essi anzi, come
Sorinai luminosamente provato 1), aderisce con igno-
bile compiacenza.
Spetta ora al Comitato d'azione sionista un grave
Lomnpito, cui non deve pero in alcun modo sottrarsi;
poiche non vale cullarsi in lontane idealitit, quandlo
invece gli event si susseguono urgenti e imperiosi.
Come i telegrammi- ci attestano, un esodo pieno di
terrore, con abbandono di averi, si e precipitosamente
iniziato fra la disgraziata popolazione gindaica della
Bessarabia.: ora occorre, senza. tergiversare, prendersi
cura di questi oppressi; tutelare i loro interessi e gli
averi che essi abbandonano rivolgendosi con una
azione energica alla stessa autorith russa; consigliarli
nella loro dolorosa marcia e indirizzarli verso i luo-
ghi in cui maggiori speranze per essi si attendono;
diffondere pubblicamente la conoscenza di questi
eccessi, non solo per acquistare maggiori aderenti al
movimento sionista che ad essi vuole una buona
volta porre radical energico freno,. ma anche per-
chi dalla stampa liberal, gloriosa di tante battaglie
combattute e vinte per la giustizia e la civilti, si alzi
alfine una voce che alla nobile difesa delle oppresse
popolazioni della Macedonia e dell' Armenia acco-
muni pur quella dell' element giudaico, non meno
oppresso nell' Oriente d' Europa. Per part nostra
fino da ora offriamo la nostra modest collaborazione
per qualsiasi provvida iniziativa che si proponga di
raggiungere questi intent, imperiosi per quanti sen-
tano il dovere di opporsi a quest misfatti, perpetrati
quando era da sperarsi, che nel cammino ascendente
del progress stesse ormai per spegnersi perfino 1' eco
di ogni incivile tradizione.


Questi- nostri commenti erano gih redatti, quando
ci giunse un appello diramato dal comitato d' azione
diretto ai compagni di fede e di razza, per incitarli a
venire in soccorso' con pronti aiuti material agli
ebrei perseguitati della Russia.
L'iniziativa.6 veramente opportuna e noi ad essa
ci associamo, nella certezza di vederla corrisposta


1) Ecco infatti 1' importantissima documentata comunica-
zione fatta dall'Avanti! nel suo numero del 15 maggio u s.:
o Dei massacri di Kischinew (19-20 april) 6 ormai inutile
rifare la descrizione. Sono i soliti: vecchi e bambini sgozzati,
donne stuprate, ricchezze rubate.
Ma un profugo russo, nostro compagno, ci porta il document
rivelatore di quei massacre document, che un altro socialist
pote sottrarre al gabinetto ministeriale e consegnare ai giornali
Novosti e Kouryer, che furono sequestrati.
Questo document uffciale la letter che 1' attuale mi-
nistro dell'interno, W. Plehwe ( di cui il nome 6 risonato in
Italia, or ora, per 1' affare Gotz) indirizzava 12 giorni prima
dei massacre al general (manco a dirlo!) von Raaben, go-
vernatore della Bessarabia, dove trovasi la citta di Kischinew:
I. W. D. (MISISTEaSTw' WSUTZENICH DEL )
CANCELLERIA DEL MINISTRO
N. 341 26 marzo (7 aprile) 1908
Al sig. Governatore di Bessarabia.
E venuto a mia conoscenza che, in tempo non lontano, nella
Provincia ohe vi e affidata ci saranno dei disordini control gli ebrei
ritenuti sfruttatori delle popolazioni local.
Visto il fermento ohe s dovunque (Icwidu powsemestnago bro-
ienia) e che cerca un pretesto per scoppiare: vista la decisive
non desiderabilith ( wwidu sowerschennoi neschelatelnosti isslischne
tnrutymy m'neropriatiami osseliat protiwofrawistel stwennya sehuwstwa)
li dare ansa ai sentimenti anti governativi press un popolo
ihe non b ancora guasto dalla propaganda criminosa (w nasselenii,
poka netronulom preaksupnojon propagandojon ), Vostra Eccellenza
iercherk che i disordini previsti, cessino colle esortazioni, senza
lomandare I'aluto della forza armafa (putem ouweschtjanij etniud ne
pribegaia k wysowon wojsk).
flrmato W. PLEHWE.
Sappiamo ora, con certezza, a chi spetta la responsabilith di
luei massacri.
I giornali francesi ed inglesi espressero il dubbio che quei
massacri si fossero compiuti colla compiacente acquiescenza e
col tardivo intervento della polizia. Tanto vero che le truppe


dai generosi amici nostri. 2) Ma francamente non cre-
diamo che con ci5 il Comitato abbia esaurito il pro-
prio compito.. Una raccolta di denaro, fatta tacita-
mente tra i correligionari, e troppo poco per sperare
di aver provveduto a cosi grave e miserevole sitna-
zione! La voce incitatrice della direzione central del
movimento sionista deve uscire dal ristretto cir-
colo dell'ambiente giudaico e rivolgersi, allo scopo
di farli alleati' alla sua grand'opera, giornalmnente
sempre piu necessaria, a quanti sentono la dignity
d' nomini civil e deve pur credersi flermamente
che essi non siano la minoranza in Europa.- e
vogliono combahttuto ogni tentative che tenda a ri-
cacciarci in tempi oscuri di barbarie ornai. sorpas-
sati. Perchi6 finalmente tempo che il sionismo si
affernii alla luce del sole per quello che esso 5 ve-
ramente: il difensore ciob del proletariato ebraico,
che tende a strappare cooperando in tal Imodo
efficacemente all' opera general di progi'esso ad
una persecuzione che si trascina da secoli ma che 6
insopportabile si perpetni, anzi si alimenti i nuove
forze, ai giorni nostri.
Riportando 1' appello del Comitato d'azione, noi
aprianmo naturalmente le nostre colonne ad una sot-
toscrizione a favor degli ebrei di Bessarabia.; avver-
tendo che le of'erte potranno essere ancora invite
direttamente al Zionistiche Aktions-Komitee, IX
Tilrkenstrasse 9, Wien :
In Bessarabia i nostri fratelli.sono slati colpili
da indicibile sventura. Durante tre ltinghi giorni,
eccessi antisemitici si deterininarono nella cittai di
Kichinew; e done, ,uoini e fanciulli furono gra-
vemente feriti, un gran numero di essi furo'no atro-
cemente uccisi, intiera comunione giudaica per
tre giorni consecutive fu depredata dei suoi averi.
Soltanto ii gindaisno tutto unito puio portare rimedio
ad una condizione cosi miserevole. Noi credianto di
rispondere a un nostro dovere, rivolgendoci a tutti i
fratelli di fede e di razza per incitarli a contrilmire
con offerte a vantaggio degli infelici ebrei di Bes-
sarabia. Noi stessi penseremo a rivolgerci alle cor-
porazioni giudaiche per ottenere il. loro concorso
nell'opera di soccorso che intraprendianio.
Compagni, inviate subito ainti! Possano 1e of-
ferte essere raccolta nel modo piu ampio desidera-
bile! >
*

I fatti di Porto Said. E doloroso che in
pieno secolo XX si debbano registrare fatti, i quali
dimostrano che, invece di avvanzare, la civilth segna
un pass indietro nella via del progress. Anche in
quest' anno la stupid calunnia dell' omicidio ritual
ha fatto versare sangue innocent. Fino a quando?
Dai giornali politics di Alessandria (Egitto) rile-
viamo che, verso la fine dello scorso marzo, avven-
nero tristi fatti a Porto Said. In Egitto, pur troppo,
quest macchia vergognosa dei moti antisemitici si
ripete quasi ogni anno, in quest' epoca.
I giornali stigmatizzano quest ultinmi avanzi di
barbarie medieval, e dicono apertamente ch' e or-

furono chiamate soltanto quando gih nomini e donne ebree erano
sgozzati (ad una donna incinta, dice L'Aurore del 12, si pianta-
rono due chiodi nelle narici, penetrando'nel cervello!) e quando
gia centinaia di botteghe e case di ebrei erano state saccheggiate.
Ii ministry Plehwe mandb, 6 vero, una circolare pubblica ai
governatori attribuendo agli ebrei la prima responsabilithi dei
fatti ( (Tribuna del 1S).
La veritt vera ora noi la sappiamo. Il ministry ha dato or-
dine gesuitico di non chiamare la forza armata se non quando
i massacri erano gil avvenuti! E cost 1' antisemitismo, col quale
il governor russo vorrebbe deviare da s6 la ribellione popolare,
rifulge pii inumano e pift sleale dal document segreto, che ab-
biamo pubblicato. .
2) Sappiamo gif che numerose ed opportune initiative furono
prese dai gruppi e dalla Federazione sionista italiana, a favored
degli ebrei russi: di ognuna di esse riferiremo nel prossimo nu-
mero dando notizie sulla loro riuscita.












L' IDEA SIONISTA


Inai t(lllo Ili filiirla co0 questi fti i che disonorano
ii s:ecolo noSlro.
A Porto Said fu devastate infatti e saccheggiato
n111 tleplio Israelitico, llenitre lun llogo sacro, desti-
l;t1o alia fedet, dovebbe eee rser Irisptltato da tuilti. -
Mla a pleb1e cieca, abbrutita n1on ha colpa; la culpa,
second noi, i di qualche altro. IE nlecessario cle le
antoritUt 11011 tollerino certi abiisi, iia energicamlente
s' illpolngano per ottenere che ii popolo rispetti le
credeze altirni, c 11011 olfenda lie 1' onore, ni la vita,
nii gl'interessi di qualsiasi cittadino. La Comunita
Israelitica di Alessalldria si e rivolta al Governatore
inllese lord Croiler e sperialio cthe giustizia sarai
fat.a. Ma noi doiaiidiaino qualche cosa di piii e
n1on soltanto desideriaino che si provveda rontro i
h,,. lI,.;.;.i.,li. i i, rofainatori del Telnpio, gli tatori
ilateriali t(elle devastaziolli, mla che si cerchino i
callllliatori, cite si nasco(ndlono iel iInolmen1to terrible
della Jotta, e sono i veri responsalbili, perched sobil-
lalori dlrl popolo.
I giornali liberal, le person colle debl]onio pro-
testare enlergican:.elite contro queslo valdalismo cru-
lele tlegiio di altri temlpi.
Ormnai i noto che Vescovi, Arcivescovi, e persino
;lcunli Pontefici hanno difeso gli Elrei dalla stu-
jiida crallunia dell' assassillio ritale, dilmostrandola
falsa: da process clelori fu provalo a luce mneri-
iiala che quiesli imoti rivoluzionari avevano altri
scopi, e ilai gli elrei 'Lrono riconosciuti colpevoli
di versarit sangule inllocenite.
Ftironlo pubblitati inoltre bellissilmi lavori control
pesla calllllnia: e leggasi, fra 1' alro, il Pro Ildfaeis
di Corrado Guidetti ed altri ancora del genere.
1/,' tico Egilto ha troppo anareggiato 1' esistonza
(di iiostii ;inticii ],adri: perch6 ii modern vuole
che si dica altrettanto di lui, in questi tempi di ci-
villi e di eguaglianza ? L' antico Egitto aveva 1'atte-
1uani;te di vivere sotto ii governor tirannico dci Fa-
raoni, in leimpi di ignoranza, di feticismo; ma ii
imoderoll sotto il protettorato di una grande nazione
civil, quale scsa p rovaro pp ro er gius!ificarsi, agli
occlii delle altre nazioni?
(l' Israeliti, e specialmente i Sionisti, debbono
proteslare con tutte le 0loro forze control quest avve-
nimienti. Con opuscoli, con articoji di giornali, con
publljliche conference, si deve dimostrare alla plebe
cgiziana che gli ebrei non 801sono, n6 furono giaTiinai
sangllinari, ni rapitori di pargoletti, un capaci di
versare una1 still di sangne ninano, e che nessun
rito ni biblico, 1n talmndico, insegna a impastare
ii pane azzimo col sangue innocent, ni con altro
sangne. E' necessario che queste calunnie siano di-
mioslrate tali non gil alle person colte che ne hanno
,en comlpreso la falsitii, ma alle masse ignorant.
In corte part d'Europa queste sommosse popolari
non si sono nai determinate, perch& I'educazione del
popolo fu curata dai govern, non fnon no mai
pernmesse corte provocazioni. Qualche scrittore ita-
liano, come F. I). Guerrazzi, qualche giornale cleri-
cale, come 1' Unit( Caltolica, accennarono, e vero, a
iiqesta calunnia, ma, a loro lode sia detto, ritirarono
le loro parole, si convinsero dell' error in cui erano
caduti, e mai pit') in Italia si oso tirar fuori questa
storia falsa e stupid.
Anguro dunque che 1' opera eminentemente nma-
nitaria del Sionismo sappia rendered un ottinlo servizio
alla causa dei nostri fratelli egiziani, ingiustamente
caliinniati, uccisi o feriti, guadagnando cosi sempre
pift le simpatie general.
GIUSEPPE CA.MMEO.

(') I' cgregio nostro collaborator, quando scriveva, non co-
nosceva certamente lo stolto trafiletto dal titolo: S. Simeone fan-
ciullo ucciso dagli ebrei o, che La Sicilia Cattolica ( 8 april 1903),
edita a Palermo, pubblicava nell' imminenza delle feste pasquali.
Pub immaginarsi nna propaganda pii perversa ed ipocrita di
quella del giornale clerical siciliano? Giudichino i lettori:


La notte dal Mercoledl al Giovedi Santo 1472 compissi in
Trento in una casa di Giudei un orribile delitto. Un fanciullo
di pochi anni, di nome Simedohe, volava al cielo, vittima del-
1' odio implacable degli Ebrei control i Cristiani e control il Capo
dei Cristiani Gest Cristo.
< E ormai accertato che i ciechi Giudei molto volte, a scope
ritual abbominevole inculcato dal Talmud, abbiano preso a tra-
dimento dei fanciulli e delle fanciulle, e li abbiano immolati
atrocemente, prendendone il sangue per certe loro malvagic su-
perstizioni. Queste uccisioni che generalmcnte avvengono (fino
a questi ultimi anni) verso la Pasqua, sono per6 sempre accom-
pagnate daun fiero odio e da orribili imprecazioni control la reli-
gione cristiana.
Ecco dunque come avvenne il sacrificio di questo piccolo
martire. Mentre i fedeli trovavansi in chiesa per le sacre fun-
zioni della Settimana Santa, un medico cbreo, entrato in una
casa, adesc6 un grazioso fanciullo, che innocentemente segui il
perfido traditore manigoldo. Questi lo mend in una casa di Giu-
dei, prossima alla loro Sinagoga a Trento, e lh fu ritenuto fino
a mezzanotte.
i Allora, radunatisi al feroce spettacolo della passion d' un
innocent fanciullo molti Giudei. tra quali il loro rabbino, assi-
stettero impassibili alla truce scena, rosa vieppidi orribile dalla
crudele e barbara fisonomia di que' manigoldi.
Frattanto. tutti d' attorno all'innocento creaturina, le chin-
sero la bocca con un fazzoletto legato, o dope averla trafitta con
punted e lesine in pit part del corpo, punto commossi dai sospiri
della vittima, la stesero sopra un bacino per raccogliere ivi il
sangue fine all' ultima goccia.
Quando s'accorsero che era spirato il fanciullino, con grida
efferate saltarono dalla gioia, cantando orribilmente: Abbiamo
scannato ii Gesfl dei Cristiani: cost rimangansi svergognati e
vinti i nostri nemici! Mentre echeggiavano nei segreti nacon-
digli questi fieri ululati di ione satolle di sangue, un dolcissimo
core di Angeli ricaveva alle soglie del firmamento 1'anima bella
di Simeone, recante la piccola palma del martire.
Tanto delitto perb non potS tenersi nascoso. Cercato e ricer-
cato il fanciullo dai parenti, si scoperse 1' atroce misfatto. Len-
ch 1' esangue corpicciolo fosse stato prima nascosto in un fienile
e in una cantina e poscia gettato alle acque.
Gli autori principal doll' orribile delitto, convinti di tanta
efferatezza, furono condannati.a more la Sinagoga venno di-
strutta, e in quel luogo fabbricossi una cappella. Le reliquie poi
del Martire Fanciullo, ripescato dalle acque, furono onoratamente
riposte nella Chiesa di S. Pietro, o venerate con culto specialis-
simo.
Iddio benedetto degnossi oporare molti e sognalati miracoli
per glorificare il Santo fanciullo cost atrocemente e vilmente
ucciso in odio della fede. E quest Innocontino entrb cost ad
ingrossare 1' esercito dei piccoli Martiri in cielo, i quali pit dap-
presso all'Agnello levano un cantico, che nossun altro sa espri-
mere come essi colla soavitt dell' innocenza *.
III III I IIII III111111111111111111111111111111111111II1111111111111111111111111111 11111111 IIII IIIII

Sulle condizioni somafiche e p ichiche'
degli Israeliti d' Europa
----.o 0--

INTRODUZIONE
In una inemorabile seduta dell' Academie de Jlc-
decine di Parigi nel Settembre 1891, il Prof. LAGNEAU,
discutendo supra alcune considerazioni del Dott. Javal
sull' Astiginatisino degli ebrei, trovava modo di par-
lare delle condizioni fisiche e psichiche degli israe-
Sliti; e, dopo aver ricordata la frequenza dell'epilessia,
delle malattie nervose in genere e delle malattle
*mfntali negli ebrei, osservava che in causa delle
infelici condizioni fisiche e soprattutto della deficenza
toracica degli ebrei, in Francia venivano con grande
frequenza esclusi dal servizio military.
Le parole del LAGNEAU accoinpagnate da qualche
apprezzamento personal sul valore morale e sulla


*) Siamo veramente grati all'egregio dott. Morpurgo di
aver voluto riserbare alia nostra Rivista il piacere di ospi-
tare quest suo importantissimo studio, dove con vasta e
valida erudizione si prendono in esame le condizioni soma-
tiche e psichiche degli israeliti in Europa, portando in tal
modo un prezioso contribute teorico alla rigenerazione fi-
sica della razza giudaica, che 6 fra le nostre pih vive
aspirazioni. N. d. IR.











L' IDEA SIONISTA


igiene degli israeliti, di caraltere poco lusinghiero,
accendevano lo sdegno del Prof. SEi., il quale, chiesta
la facolti di parlare, con animo cominosso diceva di
non porter acceltare le conclusion dell'oratore ri-
guardanti 1' igieie e la morale degli israeliti, perch
molti fatti, come 1' aumento della popolazione, la
mancanza di nascite illegittime, 1'assoluta assenza
di casi di alcoolisnio, la grande previdenza dinanzi
alle malattie infetiive, stavano a provare le abitiudini
moral e igieniche degli ebrei. < La patologia
a special degli israeliti compare totalinente, con-
a cludeva it prof. Si:l, la razza ebrea non 6 epilettica
, n6 piazza, ni diabetica: 6 una razza dotata di forte
, psicologia e di nna grande resistenza morale e
< fisioa che le permettano di adattarsi a tutte le
< civilti e a prestarsi a tutti i progress intelleltivi ,.
Le parole itfiamnate dell'oratore non trovavano
pero eco nell' illustre consesso. Solo Woars dichia-
ravr di non accettare l'affermazione della frequenza
dell' epilessia e della tubercolosi negli israeliti e
ricoidava che 1' esercito francese aveva nil nuniero
notevole di eccellenti ufficiali ebrei. Ma LAGNEAU,
dopo aver reso omaggio al valore morale ed intel-
lettuale degli israeliti, con copii abbondatie di os-
servazioni contestava le conclusion del prof. SEl
e del prof. WoRMS e basandosi sul ricco material
di Cn~ARco', conferiniva la grande disposizione degli
israeliti alle malattie nervose e menlali, al diabetes,
alla gotta, alle malaltie cutanee. Riconfermava la
poca attitudine dei medesimi al servizio miliare,
la frequenza della tubercolosi specialmente negli
ebrei di Polonia e di Algeria.
HARDY siiccessivamente, recando il contribute del-
1'espeiienza personal, notava che gli ebrei davano
un gran contingeote allow malattie della pelle e
specialmente a certi eczemi cronici, ribelli a qualsiasi
trattamento.
L'interessante discussion avvPenta in seno al-
1'illustre consesso francese doveva necessariamente
condurre ad ulteriori studio ed a pifi accurate ri-
cerche. E, a vero dire, il material scientific pub-
blicatosi in quest'ultimo decennio 6 cosi ricco ed
accurate in ogni parLe d' Europa, da meritare un
esarne serio e diligence. Dal medesimo si ricava che
e veramente notevole la frequenza delle malattie
nervose e mental negli israeliti in ogni part
d'Europa. Per le malattie costituzionali, la frequenza
e la distribuzione variano a second dei vari paesi.
Cosi il diabetes 6 frequent in Francia, frequen-
tissimo in Germania; la tubercolosi s'incontra re-
lativamente spesso in Polonia, in Algeria, in
Francia, meno frequentemente in Italia. Ci6 dimostra
che diversamente da quanto ancora molti.ritengono
quest malattie non diipendono da una special at-
titudine di razza, ma piuttosto da un insieme di
cause facilmente rimovibili in rapporto alle condi-
zioni d' ambiente e di igiene. Le numerose ricerche
fatte poi, con sereno spirit di osservazione, da molti
autori, dimostratio che malgrado tale disposizione
ad alciine malattie costituzionali e mental, la resi-
stenza degli ebrei & ancora straordinariamente grande.
Si pu6 quindi, senza tema di errore, affermare che
gli israeliti, se giungeranno ad allontanare le cause
sopra accennate potranno benissimo. nigliorare le
loro condizioni somatiche e psichiche. Tutto sta
che essi vogligino convincersi della necessity di tale
opera di miglioramento.
Scrisse un neuropatologo insigne, il BENEDIKT, che
gli israeliti cercano spesso di nascondere la loro di-
sposiiione alle malattie mentali e nervose, sia per
la loro antipatia per le case di salute, sia per ra-
gioni di indole social ( matrimonio). Noi dob-
biarno dinanzi a tall affermazioni dimostrare che e
nostro desiderio affrontare coraggiosamente il pro-
blema della nostra morbilith; dobbiamo dimostrare
che nessuno pifi di noi stessi puo volere conservata
la gene nostra, cara e generosa gente, che ha dato


e dit tutt'ora fiore di martiri e d'eroi; dobbiamo
dimostrare che non intendiamo rinunciare ad un
passato di gloria, ni ad unl avvenire di forza. E
comincialno, sorretti dalla speranza che la bonti
del proposito vorrh far perdonare le iiumerose la-
cune dell'opera nostra.


CAPITOL I.

Ricerche d'antropologia, di fisiologia, di
demografia sugli israeliti d' Europa.

1. Ricerche d'antropologia. La razza
biacma o mediterranea comprende vari grand gruppi
di popoli. Uno di questi il semia, che ebbe stanza al
sud-ovest dell' Asia e nell' Africa settentrionale, riu-
niva, sino ad oggi, alcune famiglie, fra le quali ri-
corderemo quelle dei babilonesi, assiri, ebrei, fenici,
aranei, arabi, ece,. (1), in un unico gruppo, perch
presentavano Unith linguislica e second alcniii anche
unila antropologica.
Gli studio recent del Lisi:iIxA sopra crani dell'Asia
Minor tendoiio a diniostrare che tulle le famiilie
sopra ricordate, eccezion falta per gli arabi, hauno
subito numerosi incioi nel volger dei secoli con
altre famiglie e razze.
Le ricerche del Luscn..N conducono ad ammettere
che gli ebrei, neppure iirll' antichitii, costituivano
iuna razza pura avendo subitol inreroci co popoli
amoriti e armenoidi (2).
Dopo la caduta di Gerusaleiiine e la distrnzione
del primo Tenipio, gli ebrei si sparsero rapidainente
fra i vari popoli dell' Europa, dell'Asia e dell'Africa
settenlrionale. Second unia tradizione, Nabucco'lo-
nosor releg6 molte faniglie apparlenenti alia Lribfi
di Giuda, nell'Iberia; si narra infalti che a Toledo,
inolto prima della adiuta del setondlo Templo, esi-
stesse ull'importanue, Sinagoga. Da questi ebrei sareb-
bero discesi pli atltali Swphardini.
Attraverso I' Asia Minore. sempre second)o lat La-
dizione, altri ebrei sareblero penetrali nei paesi che
attualmente comnpongoiio il vasto impero russo e
dai medesimi appartlenenti alla tribui di Beniamino
sarebbero originati gli attuali Asekenasim.
Comunque, dopo la caduta del second Tempio,
gli ebrei erano largamente sparsi in Europa e nei
primi secoli del medio evo avevano subito numerosi
incroci coi popoli in mezzo ai quali vivevauo. Sotto
il regno di Luigi II, alcuni cristiani erano passati
al giu.laismo, fra quest 1n diacono palatino di nome
Putho (a). Nel secolo VIII, in Crimea, il re dei
kazari, Boulani, si era couvertito con tulli i suoi
all' ehraismo, ed in Aleinagia erano pure avvenute
alcune conversion che avevano destate le ire dei
vescovi tedeschi. Abbondante element tentone e tar-
taro era dunque penietrato Ira l'eleinento semita.
Pifi tardi, nel secolo XIII, semlbra che frequen-
temente avvenissero passaggi al giudaismio, tanto
frequentemente da meritare che Nicolo IV, appenia
assunto al ponteficato, se ne occupasse con una let-
tera datata da Rieti, 5 Settembre 1288 (4).
Gli ebrei spagnuoli e portoghesi, per molti secoli,
in. Europa, anche dopo la cacciata dalla Spagna e la
conseugenLe emigrazione in Italia, Olalida, ecc. cer-

1) Di tutte qnesto families sono ormai scomparrse quele dei
babilonesi, degli assiri, dei sabei. dei fenici. Gli arabi del desert
o beduini costituiscono un popolo con puri caratteri etnici (testa
lung e stretta, naso piccolo, pelle scura occ.).
2) Second LUSCHIAN fra gli antichi israeliti si notavano tretipi
1. Tipo semita con capelli neri, cranio dolicocefalo.
2. Tipo amorita Gli Amaar o Tamehu degli egiziani, biondi
e con occhi azzurri.
3. Tipo armenoide (Chititi) con cranio brachicefalo e naso
incurvato.
3) BFoAR*IDE. Les juifs en France, en Italic, en Espagne -
Paris 3867.
4) GUIrrETi'1. Pro judateis Torino 1884.









44 L' IDEA SIONISTA


carolo di cvitare ogni mescolanza con gli ebrei
ledeschi e polacchi e fino alla second nmeL del
secolo XVIII conlinuarono a serbare questa cura
gelosa. Perb, dalla second metal del serolo in disrorso,
nonl sdegiuaIoou di unirsi in malrimonio con Aske-
nasini, conservando per temnpli e riti diversi. Cosi
in alcine conunitil dell'alta Italia avvennero nume-
rosi iiicroci di Asckenasirn e Sephardim. Oggi si
puo asserire che in niollissinie comunih d'Europa
gli spagnuoli-portoghesi sono interaniente fusi col
tedesco-polacchi.



I numerosi incroci avvenuti nel popolo ebreo
han1no modificato la sua fisonomia etnica. Gli antro-
pologi pretedenti al LLsclA.X avevano intuito che gli
ebrei erano andati a poco a poco, allraiverso i secoli,
diversilicando profondamtnte in rapporto al Lipo pri-
iiiiivo semita. Tuttavia nelle loio ricerche le quali
conducevano spesso a risultati contradditori si erano
quasi semnpre dimenlicati di osservare se i soggetli
esaininati erano Asckenasim'o Sephardim, perched in
nolti aniropologi era in general invalsa 1'erronea
credenza che tutli gli ebrei d' Italia, Spagna e
Francia fossero Sephaidim, e quelli di Germania e
Russia Asckenasini. Di qui la Lendenza a conside-
rare come caratteri eLnici i caratteri di qualche
gruppo special niolto spesso incrociato.
Noi non entre-eino ora nell'esamie particolareg-
giato dei vari lavori d'antropologia comparata, ap-
parsi in Italia e fuori, sull'argomento; solo racco-
gliereino alcuni dali eleinentari, i quali serviranno
a risolvere il problenia dell'esistenza o meno di
caralteri anlropologici specilici fra gli ebrei d'Europa.



Altezza personal e grande apertura delle
braccia.

lRiccAnuI ha studiato le stature medie di varie
popolazioni e razze, honcho i rapporti "fra grande
apertura e statura.
Ora, 6 ammesso in general, come canone arti-
stico delle proporzioni del corpo umano, the la
grande apertura delle braccia debba uguagliare in
lunghezza la stalura in uno stesso individuo. Male
ricerche scienlifiche arrivano ad una conclusion
diverse, perched se sta di fatlo che in qualche caso
il corpo umano ha ta'nta altezza, quanta 6 la di-
stanza orizzontale che passa, a braccia tese, fra il
margin esterno di un dito medio e I'altro, ci6 non
forma che eccezione; nella grande maggioranza
dei casi osservati, la grande apertura delle braccia
e ora superior ed ora inferior alla stantra (CANE-
STNlli). Dalle osservazioni del RICCARDI sLralciamo
infuili i seguenLi dati:
Stature medie e rapporti fra grande apertura e
statura (100 press diverse razze umane) :


Germanici
Scozzesi
Belgio
Francesi
Americani
Ebrei
Cabili
Ara bj
S'ard i


Statura
in m/m
1677
1710
1684
1690
1702
1637
1681
S1679
16'19


Rapporto
0/0
105,2
104,9
104,5
104,4
104.5
103,3
101,5
101,3
99,9


Da queste osservazioni risulterebbe che gli ebrei
hanno statura piPi hassa non solo degli Europei ed
Americani, ma ben' anco dei loro confratelli Semiti


(Arabi), e che in essi il rapporto fra grande aper-
tura (G. A. P.) e altezza personal (A. P.) si va,
piut che negli Europei (ad eccezione dei Sardi) e
negli Ainericani, avviciuando a 100
Tale diminuzione della stalura negli israeliti non
si constala solo nel Mezzogiorno, ma ben'anco, ed
in grado maggiore, nel Settentrione d'Europa. Se-
condo SCHEIBER, gli ebrei d' Ungheria proclamati
idonei al servizio military presenlano una statura
media di 163.8, meutre i tedeschi e gli slavi cristiani
sempre in Ungheria, danno la media di 161,6.
BLECHMANN, sopra 100 ebrei russi, trova 1'altezza
media di 162,8; mentre DIELBOT, sopra 100 russi della
piccola Russia, trova 1'altezza media di 166.9, e
BENNSOHN si 60 Lituani Irova la media di 1(6.2.
Questa statura pifl hassa, che si riscontra negli
Israeliti, da quali ragioni dipende? Deve conside-
rarsi iun caraltere einico, o non pub piuttosto le-
garsi a qualche causa iiierente all'ambiente nel
quale gli Israeliti d' Europa vissero sino ad ora? Se
noi volgiaino lo sguardo alle varie famiglie del
gruppo Semita, noi vediarno che una sola, quella
degli Arabi, conserve puri caralleri eLnici. Orhene
gli Arabi hanno, come vedemmo, statura pil ele-
vala degli ebrei d'Europa. Non solo, ma se esa-
iniiamo i vari popoli coi quali gli ebrei subirono
incroci, dagli Amariti, alti figli di Esmack del-
1' antichila, ai Teutoni e Tartari del Medio Evo,
vediamo che nessuno di questi popoli, present
stalura bassa al pari degli ebrei. Non solo, ma sap-
pianio che i Sephardim rifugiati in Olanda, dopo
lacacciata dalla Spagna, si distinguevano per maschia'
bellezza e militavano oumerosissimui con grado d'uf-
ficiale negli eserciti delle Fiandre..
La bassa statura che si. riscontra negli ebrei
d' Europa, non e dunque un carattere.etnico. Da che
dipende allora? Le cause che possono portare di-
niinuzione della statura, osserva Livi, 1) si dividono
in quelle che danno arresto o ritardo dell'accresci-
mento general, non solo dello scheletro, ma del-
1'organismo intero, ed in quelle che put lasciando
integro lo sviluppo delle parti ossee, riescon a
diminuire la lunghezza total dello scheletro, per
raccorciamento delle parLi molli e cartilagini arti-
colari e specialmente dei dischi intervertebrali.
Queslo second ordine di cause e dato dalla com-
pressione esercitata dal trasporto di pesi, oppure
dall' assottigliamento e irrigidimento delle parti mnolli
e cartilaginee dovnti all'eth senile. Nel primo ordine
di cause riefitrano le malattic, i patimenti, le 'atiche,
la scars alimentazione, lutte le circostanze che si
riducono poi in ultima analisi ad una sola: deficient
nutrizione. Ora 6 precisamente la deficiente nutri-
zione negli ebrei angariati per anti secoli, accu-
mulati nei ghetti in condizioni pessime d'igiene,
la causa precipua di tale deficenza d'allezza perso-
nale. E ci6o tanto vero, che mentre la statura degli
ebrei 6 molto bassa 1a ove essi languiscono nella
miseria (Russia, statura media degli ebrei 162,7),
6 invece sensibilmente pif alta la ove le condizioni
igieniche ed economiche sono migliori (Italia sta-
tura media degli ebrei 163,7), cifra che non e poi
tanto bassa dal moment che la cifra media del
coscritto italiano 6 di 164.5.



Forma del cranio
E' stato asserito che i Sephardim hanno cranio
dolicocefalo, e gli Asckenasim brachicefalo, ( Otto-
Ammons, Canestrini, Driesmans); ma questa asserzione
e ora accolta con beneficio di inventario. LUSCHAN.
afferma che su 100 Israeliti delle grand capital


1) Livi: Antropometria. Milano, Hoepli.











L' IDEA SIONISTA 45


d'Europa, se ne trovano per lo meno 50 di brachi-
cefali Su 22 Israeliti d'ambo i sessi da noi studiati,
appartenenti a comunita israelitiche della Lombardia
e del Veneto, si ebbero i seguenti risultati percen-
tuali relativamente alla forma del cranio:
Dolicocefali 45,654
Mesaticefali 11,713
Brachicefali 42.633

100,000 1)
E poich 1' esame dei tipi craniali della popola-
zione totale d' Italia da, second CANESTRINI, questi
risultati percentuali:
Dolicocefali 22,655
Mesaticefali ;9,692
Brachicefali 47,653
100,000
ci pare si possa inferire, anche se il numero
delle osservazioni non 6 molto grande, che nei Se-
phardim dell' Alta Italia, pur avendosi una quota
alta di dolicocefali, si ha tuttavia una notevole pro-
porzione di brachicefali, alla stessa guisa che fra i
tedeschi-polacchi brachicefali vi e una minoranza
di dolicocefali (Driesmans).
Per spiegare questo fatto, si potrebbe a prima
vista pensare, seguendo i criteria degli antropologi,
che in niolte comunita, tanto italiane che tedesche,
avvennero continue matrimoni fra Asckenasim e
Sephardim, onde si sarebbe determinata fra gli
ebrei in queste region una mescolanza dei caratteri
dei discendenti della tribi di Giuda con quelli dei
discendenti della tribal di Beniamino. Invece pare
ormai diinostrato che la dolicocefalia sia veramente
specific dei popoli Semiti, come ce lo dimostrano
gli Arabi, che hanno mantenuto puri i loro caratteri
e che la hrachicefalia risalga ad una semitizzazione
di popoli Armenoidi, i quali avrebbero specific ca-
ratteristira nella forma del cranio, prevalente lar-
ghezza per rispetto alla lunghezza ( indice cefalico
da 8u p. 100 in sfl).



Forma della faccia e del naso

Anche le distinzioni riguardanti la forma della
faccia hanno ormai oggi un valore molto relative.
Vanno accolte con molta riserva le affermazioni
di DRIESMANS, che gli ebrei polacchi abbiano vero
tipo mongolico, che siano ciob cameprosopi (con
faccia enormemente larga e bassa e zigomi spor-
genti),differenziandosi cosi dai Sephardim che l'au-
tore vorrebbe leptoprosopi (con faccia stretta e lunga).
I piAi insigni antropologi oggi danno pochissimo
valore a tali distinzioni e sono concordi nell'affer-
mare che la faccia semitica e I'arianna s'intrecciano
e si confondono spessissimo, fatto qiesto gia notato
da MANTEGAZZA varl anni or sono.
In quanto alla forma del naso, ricorderemo che
nella razza mediterranea o bianca si riscontrano
in general, second BROCA, TOPINARD, BERTILLION,
OTTOLENGHI, MORI, cinque forme di naso in combi-
nazione con tre gradi di inclinazione della base. i
quali, second Livi, si possono ridurre a tre, conside-
randone due come variety e non come tipi:
1. Forma concava
2. ettilinea semplice
2. rettinea ondulata
3. semplice
3. convessa gibbosa


1) Le misurazioni furono prese col compasso di spessezza
Martin, costruito dal Baldinelli di Milano, second le norme
indicate dal Morselli nel suo noto Manuale di Semeiotica.


Orbene, mentre in general ptr i mediterranei
prevale la second, negli ebrei prevale la terza
forma. 11 naso arcuato e grosso trovasi in forte pro-
porzione tanto nei sephardim che negli asckenasim
ed 6 stato regalato agli ebrei dagli armeni,'i quali,
second il LUSCHAN, hanno la prerogative di posse-
dere questa forma.



Caratteri degenerativi

E' interessante notare che negli ebrei malgrado
la tante volte affermata costituzione nevropatica, i
caratteri somatici degenerativi non sono, almeno in
Italia, superior a quelli degli individui normal di
altre confession religiose. RONCORONI studiando 100
individui normal (50 uomini e 50 donne) borghesi
italiani, trov6 una media di caratteri degenerative
di 1,88 per 1' uomo e di 1,20 per la donna col se-
guente ordine seriale di frequenza:
Uomini Donne
Con 0 caratteri degenerativi 11 18
1 13 17
2 12 11
3 8 3
S4 > A 4 1
S5 1 0
D 6 D 1 0

L'esame dei nostri 22 ebrei (11 uomini e 11
donne, ci da i seguenti risultati: (1)


0 caratteri degenerativi
1 .
2 >
3 > >
4
5
6


Uomini Donne
3 4
2 3
2 2
1 1
1 1
1 -
1 -


considerando sempre per caratteri degenerativi, come
Roncoroni, le orecchie ad ansa, il lobulo sessile, la
mandibola voluminosa, il naso deviato o schiacciato,
1'appendice lemuriana, le anomalie di impianto e
dei denti, gli zigomi sporgenti, il prognatismo, i
seni e le bozze frontali sviluppate, il diasl',ma degli
incisivi superior, la stenocrotafia, le rughe precoci,
' assimetria facciale, ecc. ecc.
In quanto alla mancanza di euritmia morfologica
che BLECHMANN e WALTHEB RATHENAU hanno riscon-
trato fra gli ebrei polacchi e tedeschi, crediamo che
la medesima sia da ascrivere alla cattiva igiene,
alla deficiente o inadatta educazione fisica ed al-
1'insufficiente alimentazione dei poveri discendenti
della tribu di Beniamino. E' ovvio comprendere che
popoli, i quali, angariati ed oppressi, non hanno
mai potuto attendere seriamente a rinvigorire i loro
muscoli, ad arricchire di globuli rossi il loro sangue,
a fornire ossigeno in quantity sufficient ai loro
polmoni, debbano presentare proporzioni strutturali
ed esuberanza di adipe e di linfa. Ma non 6 giusto
dire che i sephardim, i discendenti della tribfi di
Giuda sieno gli ebrei eletti, gli ebrei forti e ben
proporzionati; i sephardim (che del resto costitui-
scono in Europa la minoranza degli israeliti) si
sono trovati in condizioni d'igiene e d' ambient
alquanto migliori dei loro fratelli tedesco-polacchi.
Ma anche per i sephardim abbiamo ancora molto e
molto cammino da percorrere nel campo dell' edu-
cazione fisica della gioventfl, come il lettore potra
persuadersi avendo la bontl di seguirci.


1) Tutti questi individui erano di costituzione lievemonte
nevropatica, ma immuni da special malattie nervoso o mental.










L' IDEA SIONISTA


Colore diegli occhi e dei capelli.

Mentre in passato si riteneva come caratteristico
degli ebrei il colorito nero degli occhi e dei capelli,
RASERI nel 1879 notava che i nunmero dei bruni
ehrei, tanto settentrionali che nieridionali, era di
circa 73/o. Successivainente MANTEGAZZA Osservava
the in Gerniania la popolazione ebrea era piu scura
della rimanente, giacch6 dava il 42% di bruni
affatto, pero aggiungeva che vi era una frazione
prettamente chiara, cioe con capelli biondi, occhi
azzurri, carnagione hianca, the arrivava all'11,2 /%.
In Ungheria 1' autore notava che i 2/3 degli ebrei
avevano pelle bianca, il 57%/ occhi scuri, ed il
750/, capelli scuri. CANESTRINI nel 1888 osservava
che 1'ebreo in Inghilterra si avvicinava al tipo
inglese, avendo capelli lisci, finissini e biondi,
fronte alia e occhio ceruleo. HARRIs a questo pro-
posito scriveva nella stessa epoca: < L'ebreo, nato in
nghilterra, molto spesso, non present alcun segno
manifesto della razza alla quale appartiene. Ebrei
ed ebree dai capelli biondi, dagli occhi cerulei, dalla
pelle delicate se ne incontrano quanto il nero ritratto
che 6 costume di fare di.noi ,.
11 LUSCHAN si spiega questi fatti ammettendo che
in epoche remote fra 1' element ebreo sia penetrate
un element etnico (Amarita) coi ca.ratteri sopraaccen-
nati. Esisteva nella Siria, nel second millenio avanti
Cristo, un popolo di cui restano ancora monumenti
e che aveva lingua e scrittura propria: ii pqpolo
degli Ittiti. Esso formava insieme agli altri figli di
Esmack, quella gente che la Bibbia denomina, abi-
tanti di Canaan. Orbene, sembra dimostrato che gli
ebrei si siano anticamente imparentati con questi
popoli amariti (che le Scritture egiziane indicano
col nome di Tamehu) e che avrebbero parentela
coi modern popoli tedeschi.
Tralasciando ora di parlare di qualche altro
particolare di minor conto, come quello della mano
che second WEISSEMIliG avrebbe negli ebrei (banm-.
bini tra i 5 e 10 anni e donned) prevalenza della
lunghezza dell'indice sulla lunghezza dell'anulare
in quest proporzioni:
Bambini 45,5 per 100.
Donne 45,7
ci sembra poter affermare, anche senza accettare ad
occhi chiusi 1'ipotesi del LUSCHAN,:
1. Che tanto per i sephardim che per gli
asckenasim i caratteri propri della razza semita
vanno diminuendo;
2.' Che gli asckenasim si trovano in condi-
zioni di minor euritmia morfologica, perched vivono
in condizioni pifi cattive di alimentazione, di igiene
e di ambiente.


(Continua)


Dott. E: MoRPuBGo.


Vr ducazi0o fisica e gil Ebrei

Si 6 ripetuto tante volte che la ginnastica forti-
fica, facility lo sviluppo della forza e della bel-
lezza, riiforza i sentiment di dignity dell'individuo,
ch' ormai diventato un luogo comune. Si 6 anche
affermato che la ginnastica discipline, unifica indi-
vidualit'i diverse, insegna con 1'attenta coordinazione
di sforzi numerosi ad agire per uno scopo unico e
collettivo; dal che discende ch'essa ha per 1' Ebreo
un' efficacia educativa, affato. particolare, essendo
grand difetti di lui l'ostinazione e la- cattiva volonta
di front ai correligionari e control 1' autorith di
un solo. Pure in coteste considerazioni su la gin-
nastica per gli Ebrei, v' ha un punto cui, second il
mio avviso, non s' 6 accordata sufficient attenzione:
voglio dire le rare attitudini onde gli Ebrei dAnno
prova negli esercizi fisici d'ogni sorta. Qualche lettore


avrit indubbiamente uno sguardo meravigliato e
crollera il capo, ed e prolIabile che, disapprovandorni,
mi tratti da spirit paradossale. La ragione di cio
risiede nel fatto che noi abbianmo abitudine di
considerarci, senza saperlo, con gli occhi degli anti-
semiti e di ripetere, con una credulity cieca delle
pill biasimevoli, ci6 ch' essi dicono di noi: ond' b
che per molti Ebrei, sian pure fierissimi, 6 fatto
indiscutibile che 1' Ebreo e inettd e deplorevolmente
golfo per quanto riguarda la capacity fisica, che e
d' una debolezza spietata, the ha due mani malferme,
che trema semnpre su le sue gainbe, che cammina
di stortd. Ci6 sostengono gli antisemiti, e noi lo ri-
petiamo, limitandoci. tutt' al pifi a invocare le circo-
stanze attenuanti: e forse strano che a noi inanchi
la forza muscolare e la destrezza? Durante le mi-
gliaia d' anni trascorsi nei ghetti, noi abbiamo do-
vuto necessariamente per miaanaza d'esercizio per-
dere le nostre attitudini fisiche che al present ci
fanno difetto e che ci converri far dure fatiche per
riacquistare. -Gli antisemiti ci han guardato con
occhio astioso e la loro cattiveria fa loro interpretare
falsamente e generalizzare in un modo ridicolo quel
po' di vero che esiste nelle loro parole. E' esatto6che
un grande numnero di Ebrei ha un aspetto difettoso,
ma esso non 6 natural, dipende invece dalla tra-
scurata educazione fisica. In ci 1' Ebreo non si di-
Ssitngue dall' Ariano. Se qualcuno si ferma dinanzi
a una caserma o a un luogo d' esercizi e si pone a
osservare, egli si convincerh tosto che non avvi alcuna
differenza esteriore tra Ebrei e non Ebrei, droghieri
e calzolai. lo mi son sentito dire da sottufficiali,
bene lungi dal poter essere sospettati di filosemitismo
e persino di giustizia a nostro riguardo, che non
solamente il giornaliero, il bottegaio, ma anche 1' a-
ratore, il campagnolo che ha I'occasione di muoversi
liberamente e. di esercitare le membra, han la com-
prensione pili dura delle reclute ebree e che la loro
educazione military 6 molto pitl penosa e pii lenta
di quella de' loro compagni, usciti dai medesimi
strati social o da strati affini. Le caricature dei
giornali umoristici in cui, a edificazione degli anti-
semiti cristiali ed ebrei, si rappiesentano i soldati
Sebrei come ridicoli spauracchi per i passer, non sono
affatto 1' espressione del vero. Sono invenzioni ama-
bili e benevoli: niente di pifu. II loro modello 6 nel
giovane soldato durante i primi tempi della sua in-
corporazione nell' esercito.
L' Ebreo lascia a desiderare per la presenza, so-
prattutto nei paesi di popolazione slava e germanica;
nei paesi latini non si avverte neppure; Altra volta
io mi Irostravo disposto, forse con un po' di preci-
pitazione, a considerare lo sviluppo degli Ebrei come
ritardatario e a concludere che la sua statura me-
schina era un segno di degenerazione. In quesli
ultimi tempi la mia. opinion al riguardo si 6 mno-
dificata. Arrivare a una convinzione scientific ret-
tamente fondata 6 difficile, giacch6 1' antropologia e
1' etnologia del popolo ebraico costituiscono dei do-
mini pressoche inesplorati. Noi non sappiamo se in
origine gli Ebrei avevano una statura piu alta i
divennero pif piccoli in seguito alle .sfavorevoli
condizioni della loro esistenza, oppure se fin da prin-
cipio erano una razza di bassa statura. Io non so di
scavi di tombe che abbian potuto chiarire cotesto
punto; d' altra parte, per avere. un qualche valore,
simili testimonianze dovrebbero essere abbastanza
numerose, e poi bisognerebbe esser ben sicuri dli
trovarsi di front a tombe ebree. Le testimonianze
antiche non sono d'accordo. Sui monument egiziani
e assiii, le immagini degli Ebrei non permettono
di pensare che all' artist essi apparissero pil piccoli
dei non Ebrei circostanti. A Roma, degli Ebrei di
statura gigantesca si offrivano contro- retribuzione.
D' altra parte la Bibbia'permette di concludere che
gli Ebrei in Palestina avevano vicine delle razze che
li superavano molto in fatto di altezza: basta pensare










L' IDEA SIONISTA 47


ai figli di Enoch, e alla descrizione di Golia, di
front a Davide. Concludendo adunque, noi non
sappiamo se siam diventati o se.siamo stati sempre
piccoli: in ogni caso, non 'e possible negare che
attualmente sianmo in general pifl bassi dei Tede-
schi, dei Russi, degli Anglosassoni, degli Scandinavi,
centre invece siamo per lo meno uguali ai Francesi,
agli Italiani, agli Spagnuoli, ai Rumeni, ai Ma-
giari.
Sarebbe affatto inesatto il far corrispondere la
piccolezza della natural alla debolezza e alla inetti-
tudine. Non conviene dimenticare due fatti biologici
fondamentali: in primo luogo, che in un uomo sano
nessuna debolezza natural dei muscoli t impossible
da correggere; secondariamente, che i movimenti
complicati come quelli della ginnastica non si ese-
guiscono coi inuscoli ma coi centri motori del cer-
vello. I nostri muscoli solo suscettivi di sviluppo.
Senza esagerazione puu affermarsi che nessuno deve
contentarsi dei muscoli che possiede: anzi ognuno
puo avere quei muscoli ch' egli desidera di acqui-
stare. Per ottener cio, bastano gli esercizi metodici
continua.i: ond' che qualunque ebreo si creda o
sia debole, ha modo di procurarsi una musculature
d' atleta a patto che non abbia nessuna malattia or-
ganica impediente ogni sforzo fisico. Ma per quanto
riguarda la ginnastica, la forza non e la pil neces-
saria. Certo bisogna esigere, un certo contribute dai
muscoli, ma non v'ha bisogno di forza brutale. Si
tratta essenzialmente di tre condizioni importantissime:
audacia che di nulla si preoccupa; padronanza com-
pleta di tutti i gruppi nmiscolari, di cui e indispen-
sabile I' azione armonica e simultanea per il compi-
mento di un movimento complesso; rappresentazione
rapida al pensiero di tutto il novimento da eseguire,
allontanando tutti gli ostacoli recati dalle nature
timide ed esitanti. Orbene, a queste tre condizioni
soddisfanno lo spirit e il cervello, dei quali i mu-
scoli sono servitori devoti, senza volonta, obbbedenti
e contidenti.
Leggerezza, chiarezza e acutezza di spirit costi-
tuiscono la coudizione prima della destrezza e della
capacity del corpo; 1' una si adatta completamente
all' altra. Or si badi, Un' intelligenza sagace, mobile,
penetrante, non pub ancor produrre da sola un
atleta, se il sistema muscolare non ha raggiunto con
' esercizio un convenient sviluppo; ma d' altra
parte nessuna forza muscolare innata o acquisita, e
capace di formare ui atleta di un uomo scimunito,
sciocco e tardo. Io non conosco nessuna forma di
sport, sia pure il football crudele e senza finezza, in
cui 1' imbecille brutale e grossolano abbia il so-
pravvento o anche stia alla pari dell' intelligenza
umana, simile alla pantera, rapida come il baleno.
De' nostri doni spirituali, neppure i nostri mortali
nemici osano dubitare. Benches a malincuore, essi
son costretti a riconoscere la nostra acutezza di com-
prendimento, la nostra mobilitA di spirit, la nostra
intellezione rapida, solamente cercano di tralformare
queste quality, perchb appartengono ad Ebrei, in di-
fetti, e in cib trovan 1' appoggio dei compassionevoli
idioti dell' antisemitismo ebreo. L'utilith di simile
fatto apparisce spontanea, quando si pensi che noi
dunque abbiamo dalla natural i doni spiritual ne-
cessari a formare disposizioni ginnastiche e atletiche
fuori dell' ordinario. Quanto alle condizioni fisiche
e a una certa quantity di forza muscolare, quest
possiamo acquistarlo con esercizio. In tal guisa
noi possediamo tutto ci6 ch' e necessario per mo-
strarci valorosi ginnasti non meno che seguaci di
ogni discipline spiritual; nB qui v' ha una piesun-
zione o un' affermazione teorica, pelthe in realty
qualcuna delle pifl conosciunte compagnie di circhi
sono quasi unicamente composite di Ebrei, perch
fra gli Ebrei gli artist si trovano in numero spro-
porzionato, perch finalmente nella scherma sono
molti i maestri Ebrei. Basta dunque la volonta,


perched a noi sia dato occupare i primi post anche
come ginnasti.
In un ambient che affetta di sprezz'are le iostre
attitudini intellettuali per il solo fatto che non le
possiede in ugual misura, e che per contrario fa
mostra delle sue quality fisiche, perched crede di
esserne provveduto meglio dell' Ebreo, sarebbe ve-
ramente importantissimo, per la condizione nostra,
riuscire a sbaragliare i nostri calunniatori e costrin-
gerli a riconoscere, pur loro malgrado, cie noi li
pareggiamo cosi nella quality di ginnasti conm in
quella d' intellettuali.
A me invero importa poco hlie gli antiseniti
abbiano un' opinion migliore a nostro t'iguardo, e
riesce indifferent quel ch' essi pensano di noi. Ma
convien considerare che 1' Ebreo disperse i p;artico-
larniente sensibile all'opinione dei non Ebrei e (ta
valore solamente a quanto il suo contorno non elred
gli riconosce; ora se 1'Ebreo si ved'e celebrate e
magari ammirato come ginnasta o come schermnidore e
certo che la coscienza di se stesso lo aiuteri, a elevarsi
pih che la coscienza ch' egli abbia della sicurezza
e della forza che i suoi esercizi ginnici gli procu-
reranno. II qual effetto dell' eaucazione fisica ha per
noi un' importanza che merita di essere segnalata.
Dott. MAx Norm'r


nMTRIMONIO MISTO

Abbiamo letto sull' ultimo numiero dell' Idea leI consi-
derazioni svolte dal prof. Arnoldo Veneziani sul matriuionio
misto. I1 tema e importantissimo per tutto quanto Israole
e quindi anche per i Sionisti. Non dico vitale, poichl in
Francia, dopo oltre uin secolo di matrimonio misto, vi sono
ancora come prima numerose e fiorenti c ben organizzato
comunith e famiglie ebreissime ed ebrei che si affermano
tali, ma importantissimo certo; non 6 quindi fior di luogo
che una rivista Sionistica se no occupi. Ma ci sombrl, cho
1' egregio prof. Veneziani siasi accontentato di sfiorare
una sola faccia della scottante question e fors' anche la mneno
iniportante senza affirontare il problema nella sua vera
essenza e trascurando fors' anco dati di fatto che, per
quanto ostici, non son meno fatti real control cui non si
pub andare. Chi scrive, vive in una cittA dove i rapporti
fra Ebrei e cristiani sono continue e costanti, e la loro vita
6 cosi mescolata in ogni sua manifestazione cho a mala
pena la tradizione israelitica e mantenuta viva nelle fa-
miglie che non abolirono completamente ogni pratica re-
ligiosa e non sempre ha la forza necessaria a trattenere
1' ebreo da un connubio non ebraico. Si aggiunga che
specialmente nelle classic lavoratrici queste circostanze si
acutizzano; 1' operaio ebreo che lavora nella stessa fabbrica
continuamente a contatto con operate cristiane, o la com-
messa Ebrea che'si trova per quattordici ore al giorno
nello stesso negozio con commessi o con impiegati cri-
stiani, la famiglia che, unica israelitica, vive con altre
venti famiglie cattoliche in una casa operaia, dove la po-
verth e la strettezza di spazio, la promiscuity degli anditi,
delle logge o delle fontane di quelle vaste costruzioni la
pone in contatto necessario e seguito coll' ambient fa-
migliare cristiano; e si stabiliscono inevitabilmente rela-
zioni amichevoli, per le quali 1' operaio cristiano cie va
alla fabbrica prega la vicina Ebrea che lavora a fattura
in casa di fare un' ambasciata al portinaio o di custodirgli
fino al mezzogiorno il fratellino o di dar la medicine ad
una data ora alla madre inferma e le affida anche magari
la chiave del suo stambugio per una data incombenza o
viceversa 1' Ebreo prega di qualche servigio la vicina cri-
stiana facendola cosi partecipare anche alle vicende pif
intime della vita famigliare: tutta quest gente b esposta
a contrarre matrimoni misti, molto piud che le classic abbienti










L' IDEA SIONISTA


le quali possono scegliere le loro relazioni e possono am-
metterle nelle loro case fino al grado d' intimith cui vo-
gliono arrivare e non oltre. E 16b malgrado anche nel
ceto medio le relazioni, portate molte volte dagli affari
degli uomini, dale relazioni di scuola delle signorine, da
vicinanza di casa e di campagna ecc. sono oltremodo
frequent e cordiali fra Ebrei e cristiani; mentre fra molti
israeliti nessun altro contatto esiste, oltre quelli puramente
accidental, che quello di recarsi tre o quattro volte in un
anno al medesimo tempio... quando vi si recano.
In tale stato di cose v' 6 ancora da rallegrarsi che il
matrimonio misto non sia diventato la regola. A questo
male inevitakile per quanto.gravissimo quale rimedio pub
essere opposto ? Una cosa semplicissima a noi sembra. La
coscienza e la volonth d' essere Ebrei. Ma su cib occorrono
vedute large e modi nuovi. Il nostro ebraismo odierno
6 tale che, quad' anche vivamente sentito, si ripiega ste-
rilmente su se stesso ed a qualunque, non dico urto, nma
contatto eterogeneo si atrofizza e si spegne. Si direbbe che
mentre 1' individuo ebraico riscattato dalla servith s' 6 gih
mirabilmente adattato all' ambiente libero, 1' idea ebraica
uscita dopo lunghi secoli dal ghetto e dall' aria mefitica
della persecuzione ha ancora i polmoni troppo deboli perch
possano aspirare 1' ossigeno della liberty ed assimilarlo e
giovarsene e prosperare per queste libere inalazioni, vivi-
ficanti organi meno dei suoi affaticati e logori. Parlo
s' intended dell' idea ebraica nel suo modo d' essere e nelle
sue forme di manifestazione, non dell' essenza sua che e
e sari vitale sempre ed imperitura, finch il pensiero umano
sara, com' 6 nella natural sua, aspirazione al bene ed alla
perfezione. L' ebreo che sposa una cattolica per regola
general abbandona completamente tutto quanto sa d' e-
braico, i figli vengono raramente circoncisi, pitt spesso
battezzati, pi t spesso ancora vengono lasciati senza alcun
segno religioso. Non occupiamoci delle prime due ipotesi.
Riguardo alla terza, la famiglia che vi si conforma 6
perduta per 1' ebraismo, ed 6 anche cosa certissima di cui
pure molti ebrei non vogliono persuadersi che & acquistata
dal cattolicismo e cib per due ragioni. In primo luogo,
poichi so non esiste una forza che reagisca internamente,
(nel nostro caso la coscienza ebraica) 1' individuo divers
dall' ambiente in cui si trova isolatamente viene assorbito
dall' ambient stesso. Cib 6 vero tanto nel campo mo-
rale che fisico. E poi perch mentre la religion si tra-
smette da una generazione all' altra, la mancanza di reli-
gione 6 un fatto individual ed 6 molto raro il caso
in cui essa sia ereditaria. I figli di questo padre che
fece getto del patrimonio religioso ebraico, sentendo un
giorno il bisogno di ui' Idea religiosa, piglieranno quella
che si trova loro a portata di mano, che dal pit al meno
tutti conoscono, che present molte seduzioni ed il van-
taggio d'essere quella della maggioranza; e finiranno o
loro stessi formalmente con un battesimo tardivo o certo
la famiglia che si formeranno in braccio al cattolicismo.
Ed 6 logico che cib avvenga, poich6 quale forza potrebbe
trattenerli da questa fine? forse quella dell' ebraismo che
ignorano completamente?
Ora, perch manca a noi la forza di proclamare il prin-
cipio ebraico nelle nostre famiglie, solo per il fatto che
una persona di essa non nacque ebrea ? Noi non sappiamo
spiegarci cib che imputandolo ad uno stato patologico
della ppiche ebraica quando riguarda le sue convinzioni,
convinzioni che ripetiamo restano atrofizzate, almeno nella
loro manifestazione, soltanto per un contatto eterogeneo.
- Francamente senza voler fare del proselitismo mili-
tante qual' 6 quello professato da tutte le altre reli-
gioni, chi scrive trova che chi contrae un matrimonio
misto avrebbe il dovere non solo di educare ebr.dicamente
i figli, ma di tentare almeno di persuadere l'altro coniuge
dell'eccellenza del principio israelitico ed ottenere da lui, se


possible, una conversion formal che tagliasse ogni suo
legame col cattolicismo. Poich6 specialmente la donna se
non abbandona in modo irrevocabile il cattolicismo, lascia
aperta la porta ad un eventual ritorno dell' idea cattolica
per una circostanza accidental qualsiasi con tutte le con-
seguenze che ne derivano, non ultime fra le quali la con-
fessione. Comprendiamo come gli israeliti esposti fino
a ieri, ed in molti luoghi ancola oggi, a tutti i danni del
proselitismo esercitato control di essi nel modo pih ampio,
lo ritengono un atto odioso e se ne astengano. Ma ci
sembra anche che nessuna cosa dev'essere spinta fino al-
1' assurdo. Se noi abbiamo un' idea in qualsiasi campo
intellettuale o morale od anche di vita pratica che ci sembra
buona, 1'annunciamo agli amici ed a quanti ci circondano
e la spieghiamo loro e cerchiamo di persuaderli della bonta
dell' idea nostra e li invitiaigo a seguirla. Questo 6
umano e questo fanno in ogni campo anche gli israeliti
salvo in quello religioso. E una lacuna che parrebbe sin-
tomo d' impotenza e di senility e che per lo meno nel-
l'ambiente famigliare non dovrebbe affatto 6sistere, poich6,
sia pure soltanto in casa nostra, si dovrebbe essere meno
timidi e pit solleciti di crearci un ambiente omogeneo.
E queste nostre osservazioni sembra possano avere peso
oltre che per le person religiose anche che per le non re-
ligiose. II segno positive dell'ebraismo, religion senza
casta sacerdotale, senza interessi, affranca una casa dall' in-
filtrazione e dall' invasion del cattolicismo che ha al se-
guito suo il clericalismo nel campo material e 1' asceti-
smo nel campo psichico. E vale anche per le spose
ebree di mariti cristiani, i quali nella maggior parte dei
casi, se le donne volessero, lascierebbero circoncidere i figli
e dare un indirizzo prettamente ebraico alla famiglia, se-
guendo 1' abitudine invalsa fra i cattolici che le materie
religiose, per cib che riguarda 1' ambiente domestic, ven-
gano regolate esclusivamente dalle donne ben diversamente
religiose che le ebree.
Qualcuno potrh farci appunto, perch, come sionisti ed
in un giornale sionistico, noi abbiamo trattato una question
sotto il punto di vista religioso; ma noi respingiamo
quest appurito, anzitutto poich6 la question religiosa 6
qui trattata come mezzo e non come fine e poi perch& chi
si occupa di cose israelitiche non pub completamente tra-
scurare 1' idea religiosa come quella che sola sostenne, e fu
spiegpzione dell' esistenza di Israele disperse fra i popoli, e
che fu fino a ieri, e sara ancora per molto tempo, ed in
moltissimi paesi, l'unico legame fra ebreo ed ebreo e 1'unica
manifestazione d' israelitismo in attesa di meglio. Non get-
tiamola quindi inconscientemente prima d'aver trovato che
cosa possa sostituirla e soprattutto prima di averla bene esa-
minata nella sua essenza e nel pensiero che 1' informa. Dice
Leroy-Beaulieu dell' Istituto di Francia, che la religion
ebraica, spoglia delle forme, si riduce ad un puro teismo
che per mancanza di dogmi e per 1' ignoranza della
gente puo essere inquinato da contatti con idee meno pure,
ma praticamente organizzate in modo pit forte. Dicono
anche i nostri Rabbini che il pensiero ebraico 6 una face
accesa, che Israele e le cerimonie religiose sono il vaso
entro cui la face arde e che la mantiene viva riparan-
dola dai venti contrary. Ora prima di abbandonare le'
forme e prima di rompere il vaso bisogna che noi ci accer-
tiamo che 1'idea pura e la luce ideal trovino altri preside
control i cattivi influssi, control le infiltrazioni impure od
i venti impetuosi sicchb non si spenga; oppure che
attendiamo il tempo, come insegnano i rabbini, che sarn
di sapienza e ii'bonth perfetta, talch6 non vi siano pit
forze di male, il tempo messianico ed allora dovremo aspet-
tare anche piu a lungo a far getto dei distintivi caratte-
ristici della nostra antica gente, che visse e vive solo per
la forza di un ideal.
Avv. G. RACAH.












L'IDEA SIONISTA 49


N OT E S P A S E


II VI. Congress Sionista 6 ufficialmente convocalo pel
23 Agosto p. v. in Basilea.
Movimento sionista in Italia.
Gruppo slonista a Bologna. Riceviamo da
Bologna: Per Fliziativa della Federazione Sionista ita-
liana, il ch.mo dott. Donato Donati ha tenuto in Bo-
logna. Domenica 5 Aprile, alle ore 20130, in una sala
gentilmente concessa dall' Ing. Ernesto Coen, dinanzi a
un pubblico numeroso ed elettissjmo, una conferenza sul
tema: II movimento sionistico: le sue cause, i suoi fini,
la sua organizzazione .
Presentato con acconce parole dall' Av. F. Ravenna,
1' O. entra subito in argomento, esponendo con sintesi
eloquente la condizione dell' element giudaico ne' paesi
orientali; e soffermandosi in special modo a parlare degli
Ebrei di Rumenia, sottopone ad una critical profonda le
leggi restrittive emanate in questo Stato control gli ebrei
ed esamina minutamente la dolorosa situazione in cui
quest si trovano, traendo anche dati di fatto dall' inchiesta
personalmente compiuta dal dott. A. F. Formiggini in un suo
recent viaggio. In questa lotta disumana mossa dal-
1' antisemitismo orientale- control il proletariato ebraico, che
vive in quei paesi nella piu squallida miseria e nell' avvi-
liiento pih obbrobrioso, 1' 0. crede ripeta specialmente la
sua genesi il movimento sionista. Il quale promovendo
una sistematica colonizzazione nella Turchia Asiatica, sotto
Ia guarentigia delle potenze europee, a favore del proleta-
riato ebraico oppresso; e facendosi banditore di una nuova
coscienza israelitica fra gli ebrei occidental: ha per scopo
di risolvere la question giudaica che si trascina da tanti
secoli insoluta, dando luogo a cosi gravi e incivili dissidi.
L' 0., dopo avere svolto ampiamente questi concetti, si sof-
ferma in particular modo a parlare dello sviluppo assunto
in questi ultimi anni dal provvido movimento; e dice delle
numerose colonie cie gih prosperano in Palestina, dei con-
gressi che si sono svolti fra tanto entusiasmo, delle istitu-
zioni sorte per favorite 1' attuazione del programma sio-
nista, degli studio teenici cosi seriamente iniziati allo scopo
di procedure con metodi sicuri e positive nella future colo-
nizzazione. Conclude ricordando quali siano i doveri che
si impongono agli ebrei occidentali di front alla persecu-
zione dell'elemento semita, la quale ancora nell' Oriente
d'Europa imperversa in questi tempi di civilth.
II miglior comment che noi possiamo fare a questo
smagliante discorso a di annunciare che subito dopo si
costitui un comitato composto di person eminentissime,
quali le signore Luisa Lampronti, prof. Angiolina Mortara
ed i signori ing. Ernesto Coen, prof. Bernar'do Dessau,
dott. Gino Rava, allo scopo di addivenire alla costituzione
di un gruppo sionista bolognese; e, seduta state, oltre
trenta adesioni si raccolsero fra i present. Miglior esito
non poteva certo attendersi dalla sua iniziativa la nostra
Federazione Sionista; e noi, vivamente congratulandoci in
special modo col dotto ed eloquente propagatore del no-
stro movimento nel convegno di Bologna, vogliamo credere
che quest primo ottimo success sarA seguito da altri
molti, come ci permette di attendere 1' elevatezza di senti-
mento e di intelletto dei nostri amici bolognesi.
c. 1.
Ci consta poi che prossimamente sart inaugurate il cir-
colo sionista di Bologna, che conta gia numerosi aderenti.
Da Milano riceviamo la seguente corrispondenza,
dalla quale prendiam ragione per congratularci coll'egregio
amico nostro e collaborator Avv. Enea Vigevani, che
fissatosi per ragioni professional in quella cittt anche


recentemente riusciva primo agli esami di Xvvocato press
la locale Corte di Appello non per questo, cessa di por-
tare il contribute dell' intelligenza e dell' attivith sua alla
propaganda del comune ideale:
Domenica 17 corr. 1' avv. E. Vigevani tenne l'annun-
ciata conferenza sull'Ebre6 errant ed il Sionismo nei lo-
cali dell' Asilo Israelitico, davanti a scelto ed attentissimo
pubblico. Fu presentato dal president del Gruppo sig. B.
Levi cie rammentb con brevi parole i recent massacri di
Kiscinew invitando i sionisti a dare pih che per lo innanzi
opera alla redenzione di quelle povere popolazioni oppresse
e conculcate in tutti i pif sacri loro diritti. L' avv. Vige-
vani sorse poi a parlare, facendo precedere egli pure alcune
efficaci considerazioni sugli eccidi di Bessarabia e facendo
notare come 1' opera concorde e volonterosa del sionismo
intiero sia piu che mai necessaria per togliere di mezzo
fatti di tal genere che disonorano 1' umanjth intiera. -
Svolse poi magistralmente il tema propostosi, terminando
con una calda perorazione a favore dei fratelli oppressi e
per 1' affermazione ed il risorgimento dello spirit e delle
idealith ebraiche, che produsse viva impression su tutto
1'uditorio il quale applaud calorosamente.
Sta ora costituendosi anche fra di noi un Comitato a
favore degli Ebrei russi di cui faranno parte, oltre ad una
rappresentanza del Sionismo locale, alcuni fra i migliori
nomi degli israeliti milanesi. II Consiglio della Societh
Internazionale per la Pace e 1' Arbitrato frattanto, su pro-
posta del cons. Avv. G. Racah votava nella sua seduta del
13 corr., un ordine del giorno di biasimo alla Russia per il
suo contegno verso gli Ebrei ed i Finlandesi, invocando
anche per queste due razze 1' applicazione del modern di-
ritto delle genti. .
Anche da Firenze, dove recentemente si sono recati
a scopo di propaganda 1'avv. F. Ravenna e il dott. Sullam,
ci giungono ottime notizie; frattanto, per l' 1 Giugno, si
annuncia una conferenza del nostro Sullam.
La Presidenza della Federazione sionistica italiana,
comunicandoci che, second informazioni ufficialialei giunte,
il prossimo congress si terra in Agosto a Basilea, rivolge
a mezzo nostro invito a tutti i gruppi perchl vogliano
pagare lo schekel entro il mese corrente.

Maurizio Lazarus. Una gravissima perdita su-
bimmo in questi giorni colla morte del Dott. Maurizio
Lazarus, professor di filosofia all' Universith Federico Gu-
glielmo di Berlino.
Le numerose pubblicazioni di questo profondo filosofo
nel corso di cinquant' anni, molte delle quali ebbero pa-
recchie ristampe, assicurano al suo nome un posto distinto
nella storia della scienza. E noto a tutti come il suo Gior-
nale per la psicologia dei popoli, pubblicato colla collabo-
razione del dotto H. Steinthal, abbia dato ampio sviluppo
alla scuola herbartiana.
Ma noi dobbiamo limitarci ad accennare quanto gli sia
debitrice la scienza giudaica, e tra le sue opere principal
in questo campo nomineremo Treu und Frei, raccolta di
conference sugli Ebrei e sul Giudaismo, (Lipsia 1887); il
Profeta Geremiia considerate nelle sue lotte psicologiche e
social (Breslavia 1894), opera cie poi tradotta in ebraico
fu data in luce-nella pregevolissima collezione Achiasaf; La
Morale nel Giudaismo che per comune consenso e un
capolavoro di sana critical e vasta erudizione (Fr. s. Meno
1898).
L' Istituto per la scienza del Giudaismo, cie ha sede
in terlino, ebbe M. Lazarus fra i suoi fondatori ed a Lui
che per venticinque anni ne tenne la presidenza, deve in
gran parte la sua floridezza e celebrity.
April 1903.
G. J.










L' IDEA SIONISTA


Un' ablie mistifleazione. Un certo sig. Hirsch
Lincimberg di Gerusalenmme ha inviato recentemente agli
alnici del Sionismo in Italia, e probabilmente anche in
tutta 1' Europa, una lacrinievole supplica-circolare, litogra-
fata i,,llo ele/yant tiieiite sit carta di lusso,.dove afferma
che egli, i suoi bimbi e i suoi vecchi genitori, se ne muo-
iono di tame e prega quindi caldamente di inviargli qual-
chl soccorso.
(ome testimonianza di gratitudine offre intanto ai suoi
benetfittori un album -di flori, raccolti sui luoghi memora-
bili e pii sacri della Palestina: sul monte Sion, press la
tomba di Rachele, vicino all'Hebron, a Tiberiade ecc.
L' album 6 veramente carino, legato in legno lucido e
intarsiato a mosaic; i fiori sono scelti e disposti con
molta arte e con maggiore pazienza; il pensiero 6 oltre-
mnodo gentile: ina tutte quest belle cose coprono purtroppo
una ingenna nlistificazione.
I fiori infatti non sono, n6 possono essere, a giudizio
di persona competent, stati trovati nei luoghi citati a
piede d' ogni cartoncino; anzi v' 6 da dubitare che siano
stati raccolti in Europa e mandati poi per la vendita a
Gerusalemnme.
11 sacerdote Carlo Cozzi parla, nel numero Gennaio-
Febbraio 1903 della rivrista italiana di science natural,
abbastanza diffusamente di un album identico, che gli fu
inviato da persona gentile durante un pellegrinaggio cat-
tolico in Palestina (poich6 il sig. Linemberg, industrial
a quanto pare su vasta scala, non fa differenza di fede)
e sostiene con dati scientific che tali fiori non apparten-
gono alla flora delle region citate.
Anche un profano di botanica, che abbia solo un certo
spirit d' osservazione, potri constatare, del resto, che al-
cuini di questi fiori sono bizarre e fantastiche composi-
zioni ottenute riunendo petali o parti intere di piante
comunissime anche tra noi: cito ad esempio quelli .viva-
cemente colorati dell' undicesimo cartoncino, la cui corolla
azzurra 6 fbrmata di molti perianzi esterni di fiordaliso e
gli organi central simulate da minuscoli fiorellini gialli di
meliloto; il peduncolo infine non appartiene n6 all'uno
n6 all'altro, ma e sostituito dal tallo di una polipo-
diacea.
Dopo queste constatazioni, non resta all' album altro
valore che quello artistic e chi lo pagasse per un qual-
siasi valore spiritual cadrebbe ingenuamente nell' allegra
corbellatura.

L' antisemitismo nella e Gorda Fratres >. -
L' egregio amico nostro Dott. A. F. Formiggini si occupa
delle divergenze determinatesi in seno alla Corda Fratres,
a proposito della division dei confederate per gruppi nazio-
nali, in una pubblica letter diretta al signor E. Giglio-Tos;
dalla quale crediano opportuno riportare il brano seguente,
non giA perched sia compito nostro seguite le vicende di
quest associazione internazionale, nobile per 1' ispirazione
da cui & sorta ma ridotta ormai a palestra di gare me-
schine, ma perch viene a confermare autorevolmente os-
servazioni pii volte espresse in quest Rivista:
Tu non hai credujto di dever raccogliere 1' unica mia
accusa che ti ho rivolto senza credere per questo di uscire
dai limiti di una pura lotta di principi.
lo ho affermato ed affermo che una Corda Fratres in
cuti sia legalizzato e santificato 1' odio atavico control gli
student di una razza semitica (non import a quale
stato essi appartengano) uni assurdo.
Questo mio convincimento ripeto ora e ripeterb sempre.
N6 varrn persuadermi che io abbia torto, il sentirmi dire
che anche gli student ebrei dell' Europa d' Oriente vo-
gliono essi stessi una Sezione Nazionale Giudaica.
Io so benissimo invece che moltissimi student ebrei
di quelle region sarebbero lieti di essere accolti, come


fratelli s' intended, nella sezione dello State in cui nacquero
ed in cui le loro famiglie risiedono da secoli e secoli.
Che se poi taluni non potessero oggi comprendere il
nostro ideale di pace e di more, non 6 detto che la Corda
Fratres abbia bisogno di loro per vivere e prosperare.
II tuo grave torto, o Efisio Giglio-Tos, 6 quello di
volere un organismo che possa andar bene per tutti, men-
tre la Corda Fratres, per avere carattere di noviti e per
poter veramente. service alla causa del progresso e dell' af-
fratellamento umano, deve cominciar col raccogliere nelle
proprie file soltanto quei pochi che dimostrano di saper
dimenticare e sacrificare gli odi politics e le antipatie di
razza per un ideal di umanitarieti piu vasto, pih gene-.
roso, pii rispondente ai postulati della modern legge mo-
rale e della modern coscienza social ......
Sappiamo che la question della nazionalith nella Corda
Fratres non fu toccata al Congresso di Palermo. Perb tale
question dovrk essere inevitabilmente risolta nel prossimo
congress internazionale. Le osservazioni riportate sono ciia-
ramente convincenti e vedremo se esse saran prese in dovita
considerazione. Sarebbe veramente assurdo che una asso-
ciazione giovanile, che pareva proporsi di vincere ogni odio
di razza e di religion, legalizzasse. nel proprio seno la
maggiore delle infamie del secolo: 1' antisemitismo.
a proposito del eongresso latino. In quest
giorni, come i lettori avranno appreso dai giornali politics,
si 6 tenuto a Roma un congress internazionale latino, per
inneggiare alla fratellanza dei popoli di civiltt latina. Fra
le rappresentanze intervenute, numerosissima era quella di
Rumenia (circa 250 membri), accolta dal popolo di Roma
col piu vivo entusiasmo.
Noi non conosciamo i sentiment individual di questi
Rumeni, che 1'Italia ha per pochi giorni ospitato; ma
sappiamo perb che nella. lore patria, troppo spesso mano-
mettono quei principi di eguaglianza, di indistruttibilit;'
di certi diritti inerenti alla umana natural, di liberty e di
fratellanza, che sono retaggio della civilti latina, percht
affermati e consolidati in Francia dalla, memorabile rivo-
luziofie.
Si inneggi pure alla .fratellanza dei popoli latini, e si
tergano, se cosi si vuole, dei congress internazionali la-
tini; ma non si dimentichi da un late, che la semplice
quality latina non deve bastare per indurci a chiamare
nostro fratello un popolo, che di' tal nome fosse indegno;
e non si dimentichi dall' altro, che certi titoli, anzicl.
coprire le colpe di chi li porta, le mette in vista piP evi-
denti, perch pei popoli, come per gli individui, vale la
massima che noblesse oblige .
Qualche centinaio di parole nella lingua di un popolo,
che si riattaccano etimologicamente a quella lingua maldc,
dalla quale si 6 svolta la nostra, non possono nb debbnno
bastare a farne dimenticare i demeriti. E il popolo ]n-
mend, a sua vergogna, ha troppe macchie. ancora da la-
vare, troppi forti ancora da far dimenticare, perch uoi
Italiani, che a ben pii pure fonti attingiamo i principi,
cui la nostra vita political e social si ispira, possiamo
senz' altro onorarlo sia o non sia esso di civilth latina
- come un popolo fratello.
Troppo lamentoso 6 il grido di dolore che si leva dagli
Ebrei perseguitati a morte, perch altro sentiment che
non sia pieth per le vittime e disprezzo pei carnefici possa
prender posto nei nostri cuori.
Ai Rumeni che son venuti in Italia in occasion del
present congress, noi' chiediamo una cosa sola: che essi,
ritornando in patria, raccontino ai lore concittadini pura-
mente e semplicemente cib che hanno veduto. E riferendo
le festose accoglienze, alle quali ha partecipato anclie la
rappresentanza del Governo, aggiungano che' di quest,
come ministry del Re d' Italia, faceva parte anche un












L' IDEA SIONISTA


Scane d' Ebreo e che un altro cane d' Ebreo o pre-
siedeva in quegli stessi giorni, nella stessa Roma, il con-
gresso internazionale d' agricoltura, oggetto delle dimo-
strazioni di stima e d' affetto dei rappresentanti di tutti
i popoli civil. E raccontino ancora degli altri numerosi,
spesso altissimi ufficif che nell' amministrazione, nella ma-
gistratura, nell' insegnamento, nell' esercito, sono coperti
da Ebrei, raccontino che Ebrei sono membri del Parlamento
e dei consigli local, che essi possono essere elettori, pos-
sono esercitare qualunque arte o profession, compiere qua-
lunque atto consentito ai cittadini dalle leggi, liberamente
esercitare le pratiche del lore culto, freiuentare le
scuole inferiori e superior: sono in ina parola considerati
cittadini come gli aderenti ad altre confession, essendo
attuato nella patria nostra quell' ideale d' uguaglianza nel-
1' ainbito giuridico e nell' ambito social, che troppi po-
poli, andhe a noi assai vicini, pnroclamano a gran voice
ma solo a-tardi passi vanno attuando.
Tutto questo raccontino ai loro concittadini, e se le
cose raccontate provocassero per avventura 1' impopolarith
del nome italiano in Rumenia, sappiano i Rumeni che una
tale impopolarita sara considerate come una gloria dalla
nostra patria.
x. y.
'La Tribuna del 22 Aprile pubblica il seguente tele-
granma :
BUKAREST, 20, ore 16. (Colonna). 11 ministry
degli interni di Rumenia, alla vigilia direcarsi a Berlino,
fa pubblicare nei giornali la notizia che conferirn con
Biilow sulla situazione internal della Rumenia e ri-
guardo specialmente alle eventual rifonne nella legisla-
zione relative agli israeliti.
Con quest totizia il ministry intended forse accapar-
rarsi la benevolenza dei finanzieri europei, per la nuova
emissione di rendita rumena.
La Pederazione Sionista del Canada si e ra-
dunata, recentemente, per la quarta volta a MontrBal, con
l'intervento di moltissimi delegati; alcuni dei quali appar-
tenenti a distretti situati dalla parte dell' Oceano Pacifico,
dovettero percorrere ben 3000 miglia per recarsi al Con-
gresso.
Manco a dirlo, le province del centro e del nord-ovest
erano tutte rappresentate; cosi si dica di quelle situate
sul littorale dell' Atlantico, distant 1000 miglia da Mon-
trial.
Presiedeva ii signor Clarence de Sola, il quale, dopo
essersi compiaciuto del numero insperato dei present, fece
notare i grand benefizi arrecati dal sionismo alle Comu-
nith del Canadh, dappriina slegate ed indipendenti, senza
alcun vincolo che le collegasse, ora invece accomunate in
una grand' opera comune, in un comune ideale. Traccib
quindi il quadro dei rapidi progress segnati dal nostro
movimento in questi ultimi anni; facendo risaltare 1' alta
importanza assunta dalle udienze concesse dal Sultano a
Teodoro Herzl; notando inoltre come non possa sperarsi
che le finality propostesi dal sionismo possano realizzarsi
nel volgere ci pochi anni.
II de Sola concluse eloquentemente coll' affermare che
non 6 fra le prerogative dello spirit e della ciVilth giu-
daica il mantenimento di grand armate, nB il sollecitare la
lotta fira gli uomini o i dissidi fra capital e lavoro; bensi
han per mbta la pace universal, la realizzazione delle regole
pih elevate normative della condotta e del sentiment
umano. Per raggiungere le quali finalitA occorre combattere
validamente pel sionismo che in s le comprende.
H. Bernstein present quindi il rapporto finanziario
che rileva dal 1901 una eccedenza in cassa di 1360 dollar,
e altri numerosi particolari che servono ancora a dimo-
strare la parte attiva e spontanea cie prendono al movi-


mento gli ascritti ai centri sionisti del Canadh; fra cui
notevole il fatto che in quest' ultimo anno furono sotto-
scritti 165000 dollar per la Banca Colonile Gindaica.
Vengono quindi presentate le relazioni dei vari gruppi;
il signor David Levy, delegate al Congresso di Basilea,
di lettura di un diligente rapporto; si prendono inoltre
varie decision per quanto concern. le sottoscrizioni alla
Banca, al 1Maccabeau Mafgazine, e alla propaganda col
mezzo della letteratura sionista.
Le elezioni del Comitato direttivo hanno dato il .se-
guente risultato: Presidente: Clarence de Sola; Vice-poe-
sidente: J. Singer, A. Harris, Shapiro, .1H. Gittelsbn, Mar-
kus, miss Ida Lewis, Livingstone, Manolson; Cassiere:
H. Bernstein; Segretario-corriispndente: J. S. Leo; Seyre-
tario-archivista: Moses Albert; Consiglieri: David Levy,
I. Kirschberg, Carmen, H. Levy, J. A. Jacobs, Q. Fi-
oneberg, Elias Robinson, H. Lang, A. Pierce, I. Rubino-
witz, J. Amberg, miss Annie Samuel.
L' assemble si sciolse quindi al canto dell' inno nazio-
nale inglese God Save the King n.
Nel giornale di Perdinando Lassalle che Paul
Lindau pubblica nel Nord et ,Sd si legge:
A Aujourd' hui, on enterrait Borseqall. Ma minre et
moi avons Wt6 voir sa. malheu1use veuve. La vue du
etit Wilhem qui se doutait a'moitii de son mallhur
m'a vraiment touch. Son professeur 1' a condiit rlisC
dui corps de son pere et liii a fait promettre de se mon-
trer un bon fils pour sa patvre mere.... .T' ai aussi cause
avec Bloch qui se dohnait dos airs d' atlhe. Lorsqu' il a
vu que je n' 6tais pas de son avis, il s' est mis i parlor
autrement. Puis il s' 6tonna de ce que j' ai ceart6 tant do
croyances pieuses. Quel ine! Come si 1' on ne pouvait
pas manger treife et 6tre cependant un lon juif. Jo lui
ai justement repondu ceci. En reality, jo crois etre 1' un
des meilleurs juifs qui existent, sans cependant observer
les lois. Je pourrais, come ce juif de la Leila de Bulwers,
sacrifier ma vie, pour arracher les juifs a leur situation.
Je ne craindrais meme pas 1'ecliafaud, si je pouvais arri-
ver a en fire de nouveau un people honor6....
La Jewish colonisation Association, fondata,
come tutti sanno, coi milioni del barone de' Hirscl ha
presentato recentemente alla Camera dei Lords domanda
perchi le sia concesso di istituire e favorite istituti di
educazione e di insegnamento, banche di prestito, stabili-
menti industrial, fattorie. Israele Zangwill in una let-
tera scritta al Direttore del Times lament che fra i pro-
getti d' impiego della sostanza dell' Hirsch sia stato per il
passato, e seguiti evidentemente ad esserlo anchle per il
present, completamente esclusa la colonizzazione; menntre
la volonth del compianto Hirsch era appunto di venire
in aiuto agli Ebrei della Russia, e degli altri paosi,
dove 1' element giudaico 6 costretto a espatriare, perch
gravemonte oppresso. La donmanda al I'arlamnito non
ha altro scope che di stornare 250 milioni dallo scopo
cui it proprietario li aveva dostinati; lo Zangwill si do-
manda quindi se i legislator inglesi vorranno farsi coin-
plici delle malversazioni i un capital ingente destinato
alla salvezza di tanti miseri. Hirsch sbagliava, scrivo
lo Zangwill, credendo che 1' emigrazione dovesse esser dif-
fisa e abbandonata nel suo svolgimento all' arbitrio indi-
viduale dei coloni: mentre invece, perch essa possa rag-
giungere sicuri risultati, deve lesser raccolta e condotta
sistematicanente. Inoltre egli credeva che 1' emigrazione
dovesse essere una panacea alla quale gli ebrei si sareb-
bero diretti spontaneamente; e trascurb quindi di servirsi,
come fark invece it movimento sionista, per muovere lo
masse dei proletari ebrei, del grande ideal che nel cuore
di questi ancora suscista il none della Palostina. Sono
appunto soltanto questi difetti del sto indirizzo cie do-









L' IDEA SIONISTA


vrehbero ossere corretti con un atto del Parlamento inglese;
ma che gli amministratori del suo lascito, possano doman-
dare il potere di distruggere completamente le finality
cho egli si proponeva, cib e addirittura mostruoso.
Ed ,A atnora pih imperdonabile, seguita lo Zangwill,
giacchli dopo ia inorte dell' Hirsch un grande entusiasmo
per ]'emigrazione si.6 generate fra gli ebrei; ora la tra-
scuranza di quaste tendenze, per parte degli ammi-
nistratori, costituisce gia una violazione premeditata
dello spirit, se non della letter, del loro mandate.
Ma voglio sperare che come essi sono rimasti meno
sordi di quello che pretendono esserlo stati di front alla
illegality( del loro operate; cosi potranno fra non molto
acquistare coscienza del carattere poco ragionevole della
loro political. Poiche6 appunto il movimento sionista che
possiede la potenza di sorgente viva, senza la quale essi
non potranno che lavorare sulla sabbia.
La funzione di una associazione di colonizzazione, con-
clude giustamente 1' eminente scrittore inglese, & di colo-
nizzare: se gli amministratori sono incapaci ad adempiere
questa funzione con success, diano dunque le loro dimis-
sioni e cedano il loro posto a uomini piiu capaci.
La collaborazione all' IDEa SIONISTA. -
Siano lieti di annunci:e e che Israele Zaugwill, il valoroso
scrittore inglese ed eninente sionista, ha fatto 1' onore di
concedere alla nostra Rivista il permesso di inserzione dei
suoi articoli cle vengono pubblicandosi nei giornali stra-
nieri, riserbando 1' esclusivo diritto di traduzione dei suoi
scritti per 1' Italia all'esimia nostra collaboratrice signorina
Ada Vivanti di Venezia. L'illustre autore si riserva la pro-
prieth di tutte le traduzioni. La present dichiarazione
valga anche per la novella Una scena tragicomica, apparsa
nel precedent nunero dell' Idea, in testa alla quale, per
una semplice svista, fu omessa la dicitura prescritta dal-
1' art. 29 della legge sui diritti d' autore.
Avvisiamo inoltre die la pubblicazione dell' articolo II
Sioniismo le Comun itWt israelitiche del nostro g. f. e stata
rimandata, in considerazione di avvenimenti determinatesi
in queste ultime settimane, che consigliano a indugiare
nella trattazione dell' importantissimo argomento.
Pure per espresso desiderio dell' autore e rimandata al
prossimo numero la continuazione dello studio It Sionismo
del nostro Avv. Angelo Sullam.


Le istituzioni sioniste

La Banca colonial giudaica.
Abbiamo pifi volte pubblicato particolareggiate
notizie sulle istituzioni finanziarie stability dal con-
gresso sionista allo scopo di raccogliere i fondi oc-
correnti all' ef'ettuazione del vasto programma pro-
postosi dal nostro movimento; ma ora, legittimi
desideri in proposito venendoci manifestati da pif
part, vogliamo intrattenerci particolarmente su ognuna
di esse, nella speranza di maggiormente rinsaldare,
con le notizie che verremo pubblicando, la general
simpatia che attornia questi gia potentissimi organi,
che promettono di riuscire al moment opportuno
di tanto vantaggio per la nostra cansa, per la causa
cioi del misero e oppresso proletariato giudaico.\,
Per quanto riguarda la Banca Coloniale giudaica
(The Jewish Colonial Trust) che ha sede in Londra
(Brook House, Walbrook), una delle piu recent e
ufficiali pubblicazioni, dalla quale si potranno desu-
mere parecchi dati interessanti sul funzionamento e
sullo sviluppo da essa raggiunti, 6 il rapporto del
Comitato direttivo presentato dal president signor
Wolffsohn nella assemble general che si tenne
ii 30 dicembre 1901 a Basilea. Lo inseriamo quindi
per esteso, riserbando pei prossimi numeri altre


notizie piu recent, che per6 confermano i risultati
esposti in questa relazione:
Signori! t con vero compiacimento che saluto
questa nostra riunione general, perch~ mi e dato
alpine di potervi ufficialmente annunciare che la
nostra Banca, in conformity del. 4 del suo statute
e ormai entrata nel suo period di attivita.
Come ben sapete, il 4 racchinde una clausola
da noi inserita per misura di prudenza, vietante di
intraprendere qualsiasi affare, se prima non fosse
stato raccolto in denaro contante, un minimum di
250,000 lire sterline. Come potrete desnmere dalle
cifre stabilize a tutto il novembre scorso, questo mi-
nimum e ormai dltrepassato, e quindi i corrisposta
la condizione a noi imposta.
E' opportuno pertanto, in questo moment in cui
si inizia un nuovo period di attivita per la nostra
istituzione, di gettare uno sguardo al cammino per-
corso, dal giorno della fondazione della nostra Banca,.
affine di valutare giustamente i risultati di questa
prima iniziativa pratica del movimento sionista.
Snbito dopo il primo congress di Basilea, i
sionisti si troiarono concordi nel ritenere, che per
raggiungere lo scopo propostosi, di costituire cioe in
Palestina un domicilio sicuro pel proletariato gin-
daico, occorreva procurarsi anzitutto i mezzi linan-
ziari necessary. Si riconobbe quindi che 1' istituzione
di una Banca era cib che meglio rimaneva a fare:
e malgrado tutte le difficolth che si trovarono subito
sul nostro cammino o che a bella post ci si para-
rono control, n&i ci siamo messi corraggiosamente al-
l'opera. Per avanzare su dati positive e misurare nello
stesso tempo le nostre forze, abbiamo cominciato col-
' iniziare una sottoscrizione, direm cosi, di saggio,
la quale bentosto ci prov6 come 1' idea di una Banca
sionista fosse stata accolta con vero entusiasmo dai
sionisti del mondo intero.
Noi contiamo infatti oggi, per cominciare, di una
somma di 250,000 lire sterline; i fatti quindi pro-
vono che noi non ci eravamo allora ingannati.
II Congress seguente pote dunque preirdere la
decision di fondare la Banca colonial giudaica: c
dopo un tempo relativamente breve, i preparativi
necessary alla sua costituzione erano gia cosi avan-
zati, che essa fu poco dopo stabilmente fondata in
Londra. Noi avevamo certamente dovuto far front a
un lavoro improbo: l'organizzazione ancora incomplete ,
la corrispondenza urgentissima, le different disposi-
zioni di legge dei diversi paesi in cui si sottoscriveva,
senza l' intermediario di banche, ci hanno occasio-
nato notevoli difficolta, perdite considWevoli di temple,
e denaro. Ciononostante, se le spese d'impianto nll
hanno sorpassato quelle comuni ad ogni fondazion,
di Banche, lo dobbiamo ai numerosi amici che ci
hanno apportato il loro concorso disinteressato. Al
present, noi abbiamo felicemente vinta ogni dilli-
colth, dopo aver segnato un pass avanti da gigante
e aver preparato il lavoro per 1' avvenire.
Nel mondo intiero noi abbiamo ora relazioni so-
lidamente stability; le case bancarie che ci hanno
sfuggito nei primi moment, ci ricercano attualmente.
Ma cib che e veramente important, 6 il fatto che il
sionismo possiede ora un fedele banchiere, in cui
pub fidare, e che 6 pronto a patrocinare con solleci-
tudine i suoi interessi. Pel moment, ci siamo sfor-
zati di trar partito dalla nostra attivita per realizzare
le maggiori possibili economic e aumentare i capi-
tali. Cosi durante questi sei ultimi mesi, abbiamo
considerevolmente ridotte le spese correnti: e cio ci
fu possible, essendo terminati in gran parte i lavori
dei nostri comitati, avendo diminuito il personal, e
diversi nostri interessi all' estero, in special modo la
costituzione di una succursale a Varsavia, furono
disinteressatamente curati da nostri amici. Inoltre,
il nostro amico professor Belkowsky, ottenendo dal
governor russo 1' esenzione del diritto d' entrata sui
nostri fogli di coupons, ci ha r'sparmiato altre spese












L' IDEA SIONISTA


gravose. La Direzione si sforza di realizzare ancora
altre economic, e noi' abbiamo ragione di sperare
che,. all' inizio dell'anno prossimo, ci sarh' dato di
registrar una hotevole rimanenza di cassa.
Ho 1' onore di alinunciarvi frattanto che dal marzo
scorso abbiamo assunto' il signor D. Levailtin, inca-
ricato dei rapporti con la'Palestina e la Russia, in
cui si trovano la naggior part' dei nostri azionisti,
come direttore della Banca.
Non mi resta ora che passare al bilancio., Al 30
novembre 1901, erano state sottoscritte 352,112 azioni
di cui 222,116 componentesi in 143,970 azioni nomi-
native e 78,145 al portatore sono state completarnente
coperte. La Direzione prendera decision opportune
per far puntualmente coprire anche le 126,966 restanti.
II numero total dei nostri azionisti e circa
126,000 ).
Signori! Benches la Direzione abbia collocati i
capital della Banca soltanto press varie Banche o
li abbia impiegati in valori di Stato, tuttavia si. 6
riusciti sempre ad ottenere per essi in media un 4 %/
di interesse; il che 6 gia un interesse rilevante.
Ora che ci si present possibility di agire, noi
abbiamo il diritto di intraprendere affari, senza
pero esservi spinti da alcuna necessity. Sono .gii
stati raccomandati molti progetti degni d' essere presi
in considerazione, sui quali mi e impossible intrat-
tenermi qui con dettagli. Li esamineremo, statene
certi, ad ogni modo con cura e non prenderemo in
considerazione che quelli *che si comportono coi no-
stri Statu'i e hanno maggiore affinity collo scopo in
vista del quale la Banca ~ stata fondata. Provviso-
riamnente abbiamo iniziato relazioni con le Casse di
Risparmio russe che, fondate su base commercial,
rendono quindi servigi ai piccoli possidenti.
Per quanto vi riguarda, Signori, cercate che il
numero di 2,000,000. azioni sia al pifl presto co-
perto; e allora soltanto la Banca Coloniale gindaica
potril rendere quei servigi- che da essa s' attended il
giudaismo.
D. WOLFFSOHN.

1) I .relatore seguita qui, esponendo in brevi quadri molto sue-
cintamente il bilancio verificato e approvato dai Sindaci a tutto il
31 dicembre 1900: il period ormai da noi remote in cui esso fu
accertato e 1' aridezza delle cifre che non potrebbero parlare in
alcun modo ai nostri lettori, ci consigliano ad ometterlo; mentre
maggiori e pii recent dettagli in proposito, si troveranno nelle
relazioni seguenti che verremo pubblicando.
N. d. R.


Suadri della 8ita iudaica


V.0

Gli Ebrei in Russia')
La political del governor russo verso gli Ebrei ha as-
sunto, durante gli ultimi 20 anni, un carattere cosi barbaro
ed oppressive che, unitamente alla question filandese, 6
la question giudaica in Russia arrivata allo stesso stadio
acuto della question arena in Turchia, degli Ebrei in
Rumenia e dei Boeri nel Transvaal. Gia da parecchi anni
i migliori pubblicisti e scrittori russi hanno presentato una
petizione alle autorith competent, domandando al governor
d' abrogare le leggi e le misure administrative, restrictive
e spesso crudeli ed inumane, che il governor russo, sopra-


1) Torna opportune inserire nel present numero questo studio
sulle dolorose vicende subite dagli Ebrei in.Russia desunto
in gran part dalle pubblicazioni fatte in proposito dall' ottimo
EuropLen di Parigi che servirk a gettar luce sui recent moti
di Bessarabia di cui ci occupiamo diffusamente in altra part
della Rivista.


tutto dopo 1'avyenimento al trono di Alessandro III.0,
infligge a una popolazione di 5 o 7 milioni di anime.
Inoltre le rivolte degli student mirano principalmente alla
liberal ammissione degli Israeliti nelle UniversitA, sonza hie
questa sia condizionata a una barbara e stupid percen-
tuale. Difatti, dopo 1' assunzione at trono di Alessandro III.0,
gli Ebrei non sono accolti nelle Universith rasse hde da.
3 a 10 per cento sul numero total degli student iscritti
nello stesso anno. E quest misura incivile si applica anche
nelle citti e nelle region dove gli Ebrei formano notevole
parte della popolazione, se non addirittura la maggioranza.
La stessa percentuale esiste inoltre per 1'aminissione dei
giovanetti ebrei nei Licei e cib evidentemente i ancor pit
mostruoso. Noi preghiamo di pensare solo un momeuto alla
dolorosa situazione di quelle faniglie, i cui giovinetti hanno
compiuta 1' eth per essere ammessi a fiequentare Ie scuole,
delle famiglie specialmente borghesi o di quelle, meglio
ancora, ii cui capo esercita una profession liberal e che
veggono sospesa sopra la loro testa la spada di Damocle
della percentuale E si pensi ancora a quale enormec fitica
intellettuale debbano rispondere i giovinetti ebrei per riu-
scire primi negli esami d' ammissione, perch6, sopra de-
cine e centinaia di aspiranti, di essi non se no accolgono
che tre o quattro! Gli altri sono rimandati scnza pioth.
Quante miserie, quante .lotte ed intrighi e, diciamo!o
pure, quante ricompense material promesse per ottenere il
favor di esser accolti ncl piccolo numero dei privilegiati!
E quante lacrime e irreparabili venture o vite giovanili
spezzate e avvelenate per sempre!.....
Poscia, finito il liceo, altri sforzi attendono lo student
ebreo per ottenere 1' eceleiniz(, preiniata con la medaglia
d' oro, che procura mu posto di pih nella percentuale del-
1'Universitit! E anche qui quante lacrime, quanti dolori...
quanti giovani costretti ad espatriare per frequentare le
University straniere. E fra essi ve ne ha di coloro che
posson farlo disponendo dei mezzi material .... ma quelli
che non possono! !
Fino all' avvenimento al trono di Alessandro 111.0, gli
ebrei, gia private dei ben poco numerosi diritti goduti dagli
altri sudditi, godevano tuttavia di certi favori, che rende
vano, la loro esistenza relativamente sopportabile, si da far
loro sperare in un avvenire pit felice, e permnettere loro
di potere, mediante il lavoro e 1' istruzione, confondersi
pin o meno cogli altri fedeli sudditi doll' imp ro. Come
Ebrei, essi non avevano naturalme'ite il diritto di residenza
che nell' Ovest e nel Sud-Ovest della Russia Europea; ma,
per contrario, i diplomi universitari o il compiuto servizio
military conferivano loro il diritto di vivere dovunque.
Pure adempiendo a tutti i doveri verso lo Stato, non potevano,
6 vero, sperare d'ottenere gradi nell' armata o noll'am-
ministrazione ; tuttavia sotto Alessandro II.o si ebbero due
o tre casi di promozione di Ebrei al grado di ufficiali; e
si contarono perfino dei medici military, pervenuti al grado
di Consigliere di Stato attuale corrispondente al grado
di general. Si notavano inoltre molti artigiani Ehrei e
perfino alcuni impiegati d' ammistrazioni private abitanti
in citta posti fuori dai luoghi di residenza, cioe da quest
ghetti modern sui generis. Generalmente gli Ebrei si as-
similavano, in questo period, sempre piu ai Russi. Ed in-
torno al 1870, in special modo nelle grand citti universitarie
e negli strati pii avanzati della society, questa assimila-
zione era quasi complete. I matrimoni misti, in quest
parte della society, si facevano sempre pih frequent; il
movimento delle idee, 1' arte, le science, le letter, contavano
bei nomi fra gli Ebrei. Io non parlo solamente di coloro
che, come A. Rubinstein o il dotto orientalista Khvolson
erano, per una ragione o per 1' altra, dei convertiti, ma di
nomi che resteranno come quelli di Orchansky, cultore del
diritto civil. dello scultore Antokolskv, del pittore Levitan,












L' IDEA SIONISTA


del poeta Minsky, che sventuratamente piega quasi al sim-
bolismo, della prosatrice signora Khin6 e del pubblicista
Morgouliss ecc.
Per quanto riguarda il moviniento rivoluzionario, gli
Ebrei si sono dati a parteciparvi con entusiasmo, contri-
buendo, fin col proprio sangue, allo slancio emancipatore
di qizesti ultimi 30 anni, e i nomi di Zounddlevitch, di
Hessin Helfmann, di Betia Kaminsky, dei Mlodetsky,
Vittoenberg, Kogan-Bernstein, (questi tro ultimi impiccati)
eec., fino a Leckert, giustiziato recentemente a Vilna,
sono venerati da tutti color che in Russia lottano per
]a liberty.
L' assunzione al trono di Alessandro IIL.O segnb un
ritorno alla reazione di Nicolb 1.0 per la political internal
in general, e gli Ebrei, in particular modo, ne risentirono
gli effetti. Quando, dopo le prime esitazioni, Alessandro III.O,
sotto 1' influenza di Pobedonostzeff e di Katkoff, piegb
definitivamente a destra, egli richiamb Tolstoy (Dmitry)
che fu subito rimpiazzato al minister dell'Interno dal
conte Ignatieff. Fu questa l'epoca nella quale tutte le pre-
occupazioni, tutti gli atti, tutte le misure del governor non
miravano che a un solo scopo : la soffocazione del movi-
mento rivoluzionario. Uno dei mezzi immaginati da questi
uomini di Stato fu la caccia agli Ebrei.
L' ortodossia di Pobedonostzeff e 1' oscurantismo degli
altri trovarono un terreno favorevole nel cervello ottuso
d' Alessandro III.O; e fit facile persuaderlo che il giudaismo
era pericoloso all' ortodossia e che gli Ebrei riempivano le
fila del partito rivoluzionario.
Allora comincih una giudeofobia (6 la vera parola), un
autisemitismo feroce e selvaggio. Come i Turchi in Ar-
menia, per ridurre nuimericamente gli Armeni, lanciano le
orde kurde sopra le popolazioni cristiane, gli Ignatieff im-
maginarono i moti antisemiti, una delle onte del regno
d'Alessandro III.0. Bisognava stornare 1'attenzione del
popolo e far si cie il malcontento si sfogasse sopra gli Ebrei.
I torbidi infatti scoppiarono. Molti ricordano certamente
le descrizioni che di essi fecero i giornali del tempo. Per-
fino in Francia se ne parlb. Gli uni, come il signor Flou-
rens, si disonorarono per sempre, chiamando quest atro-
citha semplici misure di polizia; altri, al contrario, Te de-
scrissero con uoa semplicith e una eloquenza veramente
commovente. Leggete, per esempio, la narrazione dei torbidi
di Lodz (dal 2 al 10 Maggio 1892) fatta in quei giorni da
Huret nel Figaro, e voi avrete una debole idea degli av-
venimenti di cni parliamo. Io mi permetterb di riportare
qui soltanto la conclusion dello scritto di Giulio Huret:
* Voi vi interessate dunque a queste venture, signore ? >
gli domanda un vecchio Ebreo cui 1' Huret fu presentato da
un amico comune a Lodz Voi avete saputo, senza
dubbio, che quel giorno e il giorno seguente vi furono
ancora molti Ebrei uccisi e molti altri feriti; non se n'6
mai saputo il numero precise, perch6 si & avuto ben cura
di nascondere i morti ma io ne ho visti molti, si, si,
molti!... Quanti, pressapoco? gli domandai.
o Nel quartiere almeno 15; alcuni vicini ne hanno veduti
di piiu, ma ne furono uccisi ancora altri nella citth. -
Una donna, mia vicina, fu violate e lasciata mezza morta
fra i suoi due teneri figli che piangevano: la disgrazia
gih mi aveva colpito (a quel povero vecchio era stato ucciso
il suo unico figlio), ma sono salito egualmente da lei per
portarle qualche soccorso. Era orribile, signore, orribile!...
- Come spiegate voi tutto cib ?
Egli scosse tristamente la testa. Non si pub spie-
gare. Si dice al popolo che & colpa degli Ebrei se 6 in-
felice, ed il popolo crede cib.... e poi egli si senate sostenuto,
incoraggiato... Vi sono, 6 vero, fabbricanti a Lodz che
sfruttano gli operai, ma essi sono anche in gran parte
cristiani Infine, in tutti i casi, perch se la prendono coi


poveri Ebrei, con noi che dobbiamo sudare per guada-
gnarci un pane, tanto qnanto essi. lo ad esempio ho
lavorato fino all' ultimo giorno, fin che ho potato; ora sono
troppo vecchio. Mio figlio che era di debole salute, aveva
voluto studiare e dava delle lezioni; ma quando egli ot-
tenne i suoi diplomi, si ordinb che gli Ebrei non potessero
pin esercitare. Allora, desolate di aver consumata la sua
giovinezza a lavorare inutilmente, abbandonb gli studio, e
divenne apprendista lattaio. Si, signore, per aiutarci a
vivere bisognava ben fare qualche cosa..... Ma egli era
intelligence, divenne, presto operaio; cominciava a gua-
dagnarsi da vivere....
- Non si dice che vi sono troppi Ebrei a Lodz ? 0
domandai io, per distrarlo dal ricordo del figlio ucciso du-
rante i torbidi antisemiti.
Si, ve ne sono molti. Ma dove volete che vadano?
Non li vogliono in nessun luogo. Hanno il permesso di
dimorare in Polonia nel governor dell' Ovest: essi vi ac-
corrono... Bisogna bene ch' essi vivano in qualche luogo.
Quando si cacciavano tutti Gli Ebrei da Pietroburgo, un
Ebreo che io conobbi era andato a trovare Gresser, il capo
di polizia, e gli aveva detto : V Voi lasciate i cani a Pie-
troburgo.... io ho otto figli da mantenere, io guadagno a
gran fatica di che vivere, lasciatemi a Pietroburgo, io
perdo tutto se voi mi cacciate, lasciatemi, io camminerb
a quattro gambe come i cani! -- No -- gli rispose Gresser
- voi site Ebreo, quindi meno di un cane, fatevi cristiano I
Cosi Giulio Huret racconta le sue impression nel Figaro,
evitando tuttavia con gran cura di raccontar cib che po-
trebbe dispiacere al governor russo. Cib avvenne all' aurora
dell' alleanza franco-russa, la cui luna di miele permise
al governor russo di nascondere all' opinion pubblica, in
Francia, gli orrori delle espulsioni in massa da Mosca e
dale altre grand citth e che provocarono una protest
indignata e general in tutto intero il mondo civil. Non
mi fermerb sulle atrocity del granduca Sergio, governatore
di Mosca, per le quali gl' infelici espulsi erano rinchiusi
con freddi terribili sotto tettoie, nell' attesa d' esser caricati
come bestie in carrozzoni ad hoc; alcuhe fanciulle per
poter restore nella loro citth erano obbligate a munirsi del
biglietto giallo delle prostitute; si separavano i figli dai
genitori, le moglie dai mariti ecc. ad maiorem gloriam
d' Alessandro III.o, il giusto e ii pacifico !
Se i Sergi Romanoff, i Gresser ecc. furono brutali e
violent, il conte Ignatieff, uno dei promotori del movi-
mento, fu faceto e scherzoso. Una donna ebrea, che con
suo marito aveva diritto di restore a Kieff, domandb al
conte Ignatieff, nella sua quality di governatore general
di Kieff, di permettere al suo vecchio padre che restasse
press di lei. A Ma come ebreo non ha il diritto cli restare
qui; o esclamb il conte Ignatieff, sempre molto galante
o ed egli deve, ,mia cara signora, abbandonare la citta
dentro 24 ore o. Ma dove vuole, sua Eccellenza, che vada
il mio povero vecchio padre ? La legge non m' obbliga
forse di tenerlo press di me e di mantenerlo ? Cacciandolo
voi m' impedite di obbedire alla legge z. -- Niente affatto,
niente affatto, cara signora; espellendolo, io v' obbligo sol-
tanto a inviargli, dove egli fisserh la sua residenza, degli
assegni mensili, e la legge resta salva e rispettata o, re-
plicb con un sorriso il conte Ignatieff. La povera donna,
disperata dinanzi alla dolorosa prospettiva della certa more
del suo vecchio genitore, qualora fosse esigliato, telegrafo
a un grande avvocto dei suoi parent a Pietroburgo, con-
sigliere del famoso general liberal Kossitch, governatore
military di Kieff. Informato per telegrafo di cib che ac-
cadeva, quest' ultimo ottenne che si lasciasse il vecchio
Ebreo press sua figlia. Questa concession getta abba-
stanza luce sopra tutti gli spaventevoli drammi delle espul-
sioni degli Ebrei dalle grand citta russe.









L' IDEA SIONISTA
9


Allo czar Giovanni il terrible che si era impadronito
della citta di Polotzk, abitaca da una numerosa comunith
ebraica, fu domandato: Che bisogna fare di tutti questi
ebrei? > - Battezzare color che vi acconsentono egli or-
dinb 6 annegare quanti si rifiutassero -1 second
Romanoff, Alessio Mikailovitch, dopo la presa di Vilna,
diede quest'ordine, straordinario perfino a quell'epoca
(1658): a Cacciare gli Ebrei da Vilna, affinch6 abitino
fuori delle cittit La figlia di Pietro il grande, 1' im-
peratrice Elisabetta, a coloro che le proponevano di lar-
gire privilegi agli Ebrei per aumentare il numero dei rien-
trati nell Stato, rispose : c Io non desidero alcun beneficio
pei nemici di Cristo o.
Queste epoche, le pil tenebrose della storia russa, gettano
una luce sinistra sulle parole dei despoti che or ora ho
citato. Alessando III.O, questo rampollo degenerate di tutta
una schiatta di tiranni avendo sempre dinanzi agli
occhi la vision sanguinosa di uno czar mutilato, steso
come uno straccio sul terreno, in mezzo agli avanzi delle
bombe, fra cadaveri umani e cortigiani spaventati (l) sul
mezzo della via nella capital s' ispirb alle idee dei suoi
antichi predecessor nella sua political verso gli Ebrei, come
egli s' ispirava, pel resto della sua political internal, allo
spirit czarista, che regnava prima Jelle riforme d' Ales-
sandro II.O
Evidentemente, i costumi in general essendo totalmente
cambiati, non si potevano ormai pil annegare gli Ebrei.
Ma ben si poteva uccidere, qua e lh espellere, fustigare,
(come a Vilua 10 anni or sono); e gih abbiamo visto cib
che il governor russo faceva a Lodz, a Kieff, a Mosca
ecc. Quando avvennero torbidi antisemiti nel 1882, a
Odessa la gioventh ebraica delle scuole si divise in due
gruppi: 1' uno voleva, insieme coi rivoluzionari, trasfor-
mare i torbidi antisemiti in rivolta general, 1' altro or-
ganizzb, per difendere i correligionari dagli eccessi e dalle
violence della folla sobbilata, e bene si sapeva da chi. Il
tentative rivoluzionario non comincib neppure, tanto fu
la sua debolezza di front a quest movimento quasi
popolare. Quanto poi agli student israeliti che tentarono
la difesa dei propri cor1ligionari, essi furono tutti presi
e gettati sopra un battello, che stazionava dinanzi alla
citti, nell' attesa di venir fucilati come se ne fosse sparsa
la voce nella citta! Occorse 1' intervento dei notabili d' O-
dessa per ottenere dalle autorith la liberazione di questi
prigionieri sui generis.
Coloro che conoscono la storia general e, in particular
mnodo, quella degli Ebrei, sanno che 1' odio verso costoro,
le perecuzioni, 1' antisemitisino, in una parole, in tutte le
sue manifestazioni pit brutali viene dall' alto; sia dalle
autorith ecclesiastiche, che lanatizzano i credenti control i
nemici di Cristo, sia dai poteri politics, che, per ragioni
politiche, finanziarie o religiose dope Costantino e Teo-
dosio II.0 e specialmente Giustiniano, e i suoi successor
iconoclasti, che tenevauo d'esser considerate come eretici
ebraizzanti mettono gli Ebrei fuori dalla legge.
Nei modern paesi civilizxti e liberi, i pubblicisti, i
giornalisti, che hanno rimpiazzato le autorita religiose e
politiche, son coloro che fanatizzano le masse, le quali
leggono i lore scritti ne prendono la parola d' ordine.
Noi conosciamo bene cib che pensano, e comprendiamo
il lore rammarico per 1' inquisizione scomparsa, per le ca-
micie impeciate di zolfo. I governor di Alessandso III."
mirava a far rivivere tutto quest obbrobrioso passato



1) Fu difatti un rivoluzionario, che aveva la bomb pronta
per esser lanciata, che si gett6 per primo su Alessandro II, ferito
a morto, per sollevarlo.


ormai inattuabile. II signor Drumont confess un giorno
a Giulio Huret (2): Io amo lo czar.... sicuo perch 6
antisemita -. Si trattava di Alessando III*.
Cacciare gli Ebrei da tutte le amministrazioni, da tutte
le citth, all' infuori dei luoghi di residenza (ghetti), possi-
bilmente da tutte le scuole fu il suo sogno. E in lquesta
mente debole e gretta, in quest' anima tenace e malvagia,
si radicb un' idea: ricostituire il potere basato sull' auto-
crazia e la popolarith; guerra senza tregua e senza perdono
a tutto cib che era fuori o control quest trinity. Se non
fosse venuto in ritai'do di due secoli almeno nella society
contemporanea, perfino russa, il territorio di tutte le
Russie sarebbe stato coperto di teste recise e di patiloli
inalzati.
Sebbene con mezzi di punizione limitati, Alessandro 1TI1
vide sotto il sno regno, relativamente breve, pil, esecu-
zioni capital per cause politiche che i regni precedent
del secolo anteriore. A conferma del nostro assert cite-
remo un sol esempio. In una line ferroviariadel niezzogiorno
vi era un capo stazione ebreo. La stazione era important
perched per essa passavano tutti i treni imperial che andavano
in Crimea o da questa ritornavano. Si erano cambliati parecchi
capi, perclh le responsabilith in quel luogo erano sempre
enormi, specialmente se si pensa che un viaggio dello czar
equivale sempre, per le linee su cui si svolge, a una cata-
strofe : tutti i treni sono fermati e messi sui binari morti,
tutta un' armata 6 scaglionata lungo le vie ecc. 1l nostro
capostazione ebreo era un capo modello; non dormiva. non
mangiava per ottenere un' ordine ammirevole nella sna am-
ministrazione, perfino al tempo delle tempeste di never.
-Tutta la corte, tutti i granduchi, ai quali rendeva anche
servigi personal e famigliari, lo conoscevano e 1' ap-
prezzavano. Ma ecco che ginnge 1' ordine di Alessandro III.0
di cacciare gli Ebrel da tutte le amministrazioni pubbliche.
II general Petroff, non potendo disobbedire all' ordine del
suo signore, si vide nella necessity di congedare ii capo-
stazione ebreo, malgrado 1' intervento di alcuni ministry,
granduchi e alti personaggi che consideravano 1' espul-
sione di esso come un disastro per se stessi e per la
line. Bisogna che 1' imperatore faccia in persona una
eccezione per X...., poich6 quest non si vuol convgrtire
si dissero tutti quest alti personaggi, ed essi fecero in
mode che X..... venisse presentato allo czar, a Sobastopoli,
durante una sua passeggiata sul quai dello sbarco.
Alessandro III.0, che conosceva bene il suo capo stazione,
fu amabilissimo e gli domandb pii volte se era vero che
egli abbandonava la Russia ecc. L' altro rispose trista-
mente che vi era forzato, e che, come ebreo, si trovava
nell' impossibilitA di trovar da vivere per se e per la sua
famiglia.... Si ebbe un moment di ansia general: i
cortigiani e i ministry speravano in un impulse di uma-
nith, di riconoscenza, di pieth, o perfino di vergogna da
parte dello czar.... Questi esitb difatti qualche moment,
ma la sua idea fissa, 1' idea del regno, era piit forte in lui
che ogni altro sentiment, e fini per dire c E doloroso....
Buon viaggio !.... Scriveremo al nostro ambasciatore.... .
Un quarto di secolo di una vita pit o meno civilizzata
fu cancellata nella storia russa da questo oscurantismo
ad oltranza. Se questo antisemitismo ufficiale ebbe la sua
ripercussione nei moti popolari delle citth del Sud e del
Sud-Ovest, nelle classic medie e perfino nelle illuminate,
1' esempio fu compreso e seguito, specialmente in pro-
vincia, dove la division fra Ebrei e cristiani diveniva
sempre piu profonda. E come poteva essere altrimenti,
quando la political, governante in questo paese autocratic
d' una centralizzazione ad oltranza, indicava, per cosi dire,


21 Inchiesta sopra la question social, p. 214.












L' IDEA SlONISTA.
I


tutta una popolazione al disprezzo, all' odio e alle perse-
cuzioni di chi voleva compierle ? Cosi i fuinzionari preva-
ricatori ne profittavano per angariare gli Ebrei e trarne
denaro a proposito e a sproposito; altri esercitavano il
loro odio e la lor fedelth al trono con tutti i mezzi che
]a brutality e la carica mettevano a lor disposizione.
Ascoltate cib che il giornale del principle Oukhtomshy,
le t Petersbosurgskya Vedoumosti, hanno detto recente-
temente, impiegando eufenismi per non incorrere nella
severityh della censura: S Se il governor crede necessario di
Slimnitare il numero degli Israeliti nelle scuole, cib ri-
o guard lui solo. Questa interdizione non ci costringe a
tentar nulla a favore degli Ebrei, poich lo stesso go-
verno garantisce all'Ebreo la sicurezza personal, la
difesa dalle ingiurie (?) o molte altre cose. Il governor
c colle sue restrizioni non vuol gik dire che 1'israelita
sia un paria, un ilota, cie gli Ebrei siano una casta
che debba esser sempre pii ingiuriata ed umiliata. In
tutte le classic della society vi sono person .che pensano
altrimenti. Ma questo stato di spirit non 6 in nessun
] luogo cosi pericoloso come nella scuola, perched davanti
a 40 o 50 fanciulli gli antisemiti dovrebbero ricacciar
a nelle tasche le loro antipatie. Ma per regola general accede
< altrimenti. Io non parlo degli impulsi, difficilmente fre-
nabili, pei quali il maestro tratta peggio un ebreo d' un
< cristiano, un polacco e cattolico peggio d'un russo e
ortodosso: queste antipatie si manifestano, abbastanza
d dolcemente, nell' apprezzamento delle risposte e dei coim-
piti. Ma, al contrario, ogni forza di canzonatura grosso-
a lana e brutale, rest impressa del fdndo della vostra anima.
Un professor di matematica in una scuola reale (liceo
' inoderno), che eccita 1' entusiasmo dei suoi uditori coi
" suoi frizzi, sceglieva sempre due o tre fanciulli come
centro alle sue frecciate. Non scegli.a gik coloro che
sapevano rispondergli a tono, ma i rassegnati; e guai
all'Ebreo, che diveniva sua vittima: Lo scolaro non tro-
vava, per esempio, la soluzione esatta d' un problema.
Non 6 I' algebra che dovete studiare, imparate a vender
prugne marcie! gridava il pedagogo; poi verrete a
casa mia e io vi darb i miei vecchi calzoni. -. Op-
< pure Soveitchik Presente. Ononfruy, Nikilych '
Present. 11 vostro nome ? Boris No, Baruch. Risa
general degli allievi ('). Si potrebberp moltiplicare gli
esempi, ma raccontare queste ingiurie, questi colpi dati
a un fanciullo che non si pub ribellare, perched alla mi-
n iima risposta dell' allievo il professor stesso lo denun-
cerk all' autorith scolastica, sarebbo veramente vergo-
a gnoso. Si prova vergogna per questi uomini, che hanno
a ricevuto 1' istruzione universitaria, ed hanno un tempo
lavorato pei diritti dell' uomo, per la liberty della co.
scienza e della religion *.
Perch6 un giornale ufficiale russo parli cosi, bisogna
veramente che la situazione general sia ancor oggi vera-
mente vergognosa. Ohe i lettori s' inmaginino cib che
accade non a Pietroburgo, ma nelle obscure province, e
di cui nessuno potrebbe liberamente parlare in Russia, e
si comprenderh il grido d' allarme gettato dal giornale del
principle Oukhtomsky, amico di Nicolb 1.
Come in tutte le tenebre vi e sempre un' attesa ansiosa
dei raggi della luce, cosi sotto i regimi tirannici si sperano
sempre dei miglioramenti al minimo cambiamento. L' as-
sunzionc al trono di Nicolb II. fece nascere molte illusion
in Russia. Liberate dall'incubo del regno nefasto d' Ales-
sandro III.0, tutte le classic della societA russa si misero a
sperare riforme nel senso del progress e della civilta! Ma
queste speranze, queste illusion furono di corta durata.


1) II governor d' Alessandro III. di ti proibi il cambia-
mento dei nomi ebraici in russi.


II famoso discorso dello czar.attuale, control i sogni in-
sensati e pericolosi, li dissippb tutti dal punto di vista
della political general. Le speranze degli Ebrei russi sva-
nirono come quelle degli altri sudditi. L'influenza del-
imperatrice madre, di Pobedonostzeff e compagnia si fece
entire e lo spirit di Alessandro III.O continue ad animare
col suo soffio la political del figlio.. Gli Ebrei restano in
balia -delle popolazioni soggette allo czar e sono persegui-
tati pih di tutti gli altri, ad eccezione forse dei doukho-
bors, e dei rivoltosi d' ogni fatta. Come gli Ebrei rumeni,
gli Ebrei russi subiscono la pih vergognosa delle per-
secuzioni di razza. e di religion.
Evidentemente, come sempre accade, 6 il popolo lavo-
ratore, sono i poveri, gl'infelici che ne patisconoe e sof-
frono di pif. I ricchi, gli sfruttatori, i Poliakoff, i Brodky,
gli Ephrussi, i Varchovstey, i Gtlnzbourg, ecc., sono
in ottima relazione colle autorith, e perfino coi granduchi
se non collo stesso 'czar, Essi. leccano la mano che per-
cuote i loro poveri correligionari e che, in Russia, esclude
loro stessi da ogni carica pubblica, ma loro basta esser
ammessi nella society dei granduchi all' estero per soppor-
tare e pagare. tutte le umiliazioni in patria. Fortunata-
mente tempora mutantur et nos mutamitr in illis -
il governor dello czar non pub e non potrt nulla control
la marcia del tempo e control il movimento emancipatore,
che ha piantato profonde radici nella grande patria di
SHerzen, Belinsky e Tenernychsvsky. Il governor russo sark
punito per quanto. ha peccato. Avendo ammassato la popo-
lazione proletaria ebraica nei.governi dell' Ovest, ha create
una vasta agglomerazione,. quasi unita, egpalred identica.
SLe miserabili condizioni religiose ed etniche si sono ag-
giunte alle sofferenze economiche, e la, massa operaia ebraica
si S trovata, pid che ogni altrap atta ad accettare e ad as-
similare la confortante dottrina del socialism contempo-
raneo, piena di promesse in un avvenire radioso di more,
Sdi concordia e di felicity.
Cominciata softo Alessandro III.O, la 'propaganda so-
cialista fra gli operai ebrei ha progredito con una tenacity
che va fino. all' eroismo. Ben tosto- gli sforzi dei propa-
Sgandisti ebrei furono coronati dal success. Tutte le cittk
e tutti i borghi dove risiedono gli Ebrei si riempirono di
circoli e gruppi socialist. Gli scritt, gli opuscoli e i pro-
clami in Jargon ebraico furono sparsi a migliaia. E in-
ine, pih di 5 amni or sono, tutti i gruppi socialisti del-
1' Ovest si sono riuniti in una sola ed unica organizzazione
socialist rivoluzioharia ebraica, che. ha preso il nome di
lBund unionne). L' anno scorso il Bund ha celebrate la
comparsa del 25.0 numero del suo oregano central La
voce dei Lavoratori numero fino allora sconosciuto per un
giornale che si pubblica clandestinamente in Russia. Poche
settimane or sono, ii lund ha celebrate il qpinto anni-
versario della sua vita in Russia, period lunghissimo per
un partito rivoluzionario iusso. 11 governor comprende che
esso non solamente per la sua aziond sopra molti milioni
di correligionari, ma anche per la sua solidarieth e la
azione parallel coi partiti polacchi e specialmente russi
dei socialist rivoluzionari scava la fossa ove tutto 1'arse-
nale delle misure delle leggP e degli' ordini restrittivi,
crudeli ed inumani, tutto il sebolare edificio di arbitri e
tirannie finir, per cadere, trascinando seco lo stesso cza-
rismo.
E quest sark il .pif grande risultato della political an-
tisemita degli czar; e cosi crolleranno i sogni' di Ales-
sandro in0.
Non sara per la prima volta che la storia si mostrerk
cosi idealmente beffarda.
M. NESVOY











L' IDEA SIONISTA


L' IDE/IALE SIONISTA


Da un eloquente discorso pronunciato, in occasion
della -festa sionista promossa dal gruppo milanese nella
ricorrenza di Hanuch, nel Tempio Israelitico di Milano da
quell' Eccellentissimo Rabbino Maggiore, togliamo quest
calda difesa degli ideali sionistici, dolendoci che le esigenze
dello spazio ci consentano di pubblicare solo questa che
6 ad ogni modo la maggior parte della bella orazione:
A questa simpatica festa religiosa si 6 voluto con-
giungere 1' alto pensiero della fraterna associazione
che, nel nome di Sion, reclama il- riscatto morale
di .un gran numero di correligionari, tuttora mal-
trattati, oppressi, perseguitati, governati con leggi
eccezionali, e vergognose pei nostri tempi, colle quali
si vuol contestar loro i diritti del vero cittadino, cola
dove. pur concorrono alla prosperity ed alla difesa
del loro paese, cbn tutte- le risorse di cui dispongono,
con 1' energia della'mente e .la forza del braccio.
La ricerca e 1' acquisto d' una terra propria in
1no stato ospitale, per tutti questi miseri obbligati
ad esulare per 1' iniquo trattamento, spinti dalla di-
sperazione .a yolgere altrove i propri pass, incerti
pure d' esser accolti anco colt dove ognuno pub vi-
vere liberamente, non 1' obbiettivo supremho del
Sionismo, quanto la tutela dei diritti che 1' incivili-
mento concede. uguali a tutti gli uomini senza di-
stinzione di'classe o di fede religiosa, di -cui-sono
base costitutiva la' fratellanza e 1' uguaglianza nel
senso umanitario' e di reciproco i'ispetto, per diini-
nuire i mali che affliggono I' human genere e gli
facciano occupare il posto che gli si compete nel-
' indirizzo del miglioramento costante cui 6 prede-
stinato.
11 Sionismo, quindi, richiede ugual trattamento
per ogni uomo senza differenza tra 1' uno e 1' altro
simile, tra una e i' altra medesima creature di Dio,
per 1' esaltamento stesso di'questa creature, la quale,
nell' adempimento scambievole dei sensi d' more e
di bene che debbono collegare 1'.umanita, si spinga
verso quella perfezione che a Dio 1' accosta e .' im-
medesima.
E 1' idea di Sion, presa sotto questo aspetto uma-
nitario e civil, attrae ormai le simpatie. di tutte
le individuality le pii spiccate tra i nostri correli-
gionari, e non meno le fanno plauso sincere le-in-
telligenze superior che onorano le nazioni le pint
avaiizate nel progress generate della vita dei popoli.
Per cui il'Sionismo esce dalla %erchia d' una sem-
plice idea di rivendicazione affrettata del secolo avito;
e non accenna affatto il senso di rivolta political,
dove 1' Israelita 6 riguardato come ogni altro e dove
e apprezzato e chiamato alla. sua volta a prestar
1' opera sua intelligence a favore della propria terra
native, che giA la religion *gl' insegna e gli prescrive
di onorare e di service con more di figlio e con
fedelth di suddito. E 1' Israelita riverente a queste
prescrizioni addimostr6 sempre, come il suo spirit
non fosse morto, e con raro discernimento si distinse
ovunque per virtiu cittadine, per lavoro d'ingegno,
per nobilth di sentimentt, per obbedienza alle leggi,
per vero ed elevator more, verso la patria e verso
tutti i suoi simili, pur rimanendo fedele alle sue
tradizioni, alle parole del suo Dio, che gli affermano
il'risorgere di Sion, annunziatrice un di del ben' es-
sere e della pace universal.
In questi termini il Sionismo diviene un vero
movimento nmanitario che reclama la solidarietit e
1' appoggio di tutti i buoni, di tutti gli uomini retti,
affinch6 vogliano intervenire in nome della giustizia
,oltraggiata, per redimere gli oppressi dal biasimevole
trattamento di cui sono fatti segno, oppure per do-
nare a questi miseri perseguitati un ricetto sulla
:terra, sia desso o non.lo sia nell' antica patria della


nostra nazione, ma tale, ove possano liberamente
espandere le loro energie e la loro intelligenza, ove'
possano godere 'tranquilli 'come ogni altro, il rispetto
e la meritata considerazione. L' opera del Sionismo
doblbiamo riguardarla triplicatamente utile e com-
mendevole, presentandosi cosi nello stesso 'tempo
social, patriottica e religiosa, poichi raggruppa in
bel. modo questi tre termini e li unifica con sommo
vantaggio della causa santa che sostiene e difende.
E social, perch afferma l'Israelita vero e proprio
cittadino, fervent coadiuatore della prosperity e
della gloria del paese native. E patriottica, perch
proclamando la necessitit d' nna patria per ogni uomo
della terra, si propone di procurarne una ai reietti,
ai quali si vuol negare ogni diritto e ogni benefizio
cola ove pur dovrebbero vivere in lieta concordia
civil cogli altri abitanti. E religioso, perch coordina
il proprio movimento coi principj della fede, li ri-
sveglia se assopiti, li fa rivivere, li nobi.lita, li eleva
in not, e ci richiama a riflettere sull' opera civiliz-
zatrice da noi promossa e propagata per volere di-
vino, col nostro spargersi sul globo, al qual fatto
deve il mondo, se furono abbattuti gli idoli del pa-
ganesimo, se ad essi fu sostituito ii concetto mnono-
teistico da noi professato, che rialz6 gli nomini dal-
1' abbiezione in cui erano caduti, contrapponendo
aila barbarie dei pagani, ii seiitimiento dell'amore-
universale proclamato dal S.inai.
E la redenzione di Sion dovrIi avvenire, ce lo
annunziano i Profeti, in forza di questo progressive
riavvicinamento anoroso, social e fraterno degli
uomini, non per un tumultuoso ritorno dei suoi
ligli dispersi, non per impresa e riconquista di guerra,
non col divorzio del popolo nostro dagli altri de;
globo; ma una redenzione per moto evolutivo .verso
il complete attuamento di tutte le idee umanitarie
e fraterne, che 1' uomo all' uomo. accostino, che lo
innalzino moralmente e lo rendano dlegno di Dio e
del sno grande more che si svolge nell' ordine, nIl-
l' armonia, nella concordia, nella tollerianza, nella
clemenza, nella misericordia, nella verith e nella
pace e su di che si foilda la sia nmaestit e la sua
gloria.
R. M.e CAV.e ALESSANDiO DA FANo.



NOTE BIBLIOGRAFICHE

.... ...... .... ............ .
Operc di: CONIGLIANI, LuzzrTTo, LATrEs, CASTELLI, I'AsSIGLI


Per CARLO A. CONIGLIANI
Non sapremmo come meglio iniziare questa nuova
rubrica della nostra Rivista che con 1' accennare -
soddisfacendo 1' impulse dell' animo a due opere le
quali, bench d' indole affatto divers, ban comune
1' intent di rendered nuovo tribute d'onore al ricordo
del nostro compianto Carlo A. Conigliani.
La prima di esse 4 una pubblicazione che la pieth
dell' angosciata Famiglia, in occasion del primo an-
niversario della morte, ha dedicate alla Sua memorial,
raccogliendo insieihe tutte le manifestazioni di rim-
pianto che la morte di Lui ebbe a suscitare tra un
plebiscite commovente. E' un inno non interrotto alle
grand virth dell'Estinto, 6 un coro di sentito lamento
per la Sua fine immatura,'6 un' attestazione veramente
general che viene dalle cattedre universitarie, dalle
riunioni operate, dalle associazioni sionistiche, da gior-
nali e riviste d' indole varia e di paesi diversi. Nel
leggere tante e tanto autorevoli testimonianze di onore
e di affetto, noi abbiam sentito veramente condiviso
e confortato dal consenso unanime quello strazio che
abbiamo provato e proviamo per la perdita del nostro
Direttore amatissimo.











58 L' IDEA SIONISTA


*

La second delle opere sovra accennate 6 postuma:
Carlo A. Conigliani, Saggi di economic political e di
Scienza delle Fina?,ze. Torino, Bocca, 1903.

E' un grosso volume di oltre settecento pagine,
che contiene venticinque memories scientifiche del Co-
nigliani, le quali, essendo inserite in varie riviste o
in edizioni di pochi esemplari, erano sin qui difficil-
mente accessibili agli studios; ad esse 6 aggiunto un
lavoro non ancor pubblicato su la riforma tributaria
in Italia e una conferenza che il compianto Autore
doveva tenere all'Universiti popolare di Milano intorno
al movimento operaio in rapporto alla produzione
nazionale.
Con tale pubblicazione 6 degnamente soddisfatto il
desiderio dei dotti di non veder perduta nessuna
parte della mirabile attivith scientific di Carlo Coni-
gliani; 6 adempiuto il voto che uno dei maestri piu
illustri, il Loria, esprimeva a che il retaggio intel-
lettuale di Lui non abbia ad andare disperse e distrutto
e perch la scienza, che gia piange l'immatura Sua fine,
non abbia a deplorare ad un tempo la perdita dei
preziosissimi frutti delle sue coscienziose investiga-
zioni >.
Alla pubblicazione va innanzi una breve prefazione
del prof. Augusto Graziani, il quale, rievocando la
larga eredith d' affetti che il compianto Estinto lascib
e la giusta stima che s' era acquistata cogli scritti
pregevolissimi, coll'insegnamento, colle opere buone
e virtuoso, dice de' Suoi meriti e della Sua attivita,
e ranimenta la Sua partecipazione al movimento sio-
nista o che per opera sua acquistb press di noi ca-
rattere pih concrete di azione diretta a difesa da stolte
ed incivili persecuzioni, ad elevazione material e mo-
rale del proletariato israelitico >.
Non 6 questo il luogo dove si convenga giudicare
i pregi scientific delle opere che era vedono la luce,
n6 noi vogliamo entrare in siffatti apprezzamenti: ci
basta affermare che la nuova pubblicazione, facendoci
passare dinanzi agli occhi della mente tanto vigore
d' ingegno, tanta genialitA di concepimenti, tanta pro-
fondith di studi, pare infonderci un rinnovato senso
di rammarico e una pih esatta coscienza della grave
perdita che le discipline social han subito con la
morte di Carlo Conigliani.



Gino Luzzatto, I banchieri ebrei in Urbino nel-
1' eta ducale, appunti di storia economic con appendice
di document. Ristampa Fratelli Drucker, Verona
Padova, 1904.
Ampia trattazione ha avuto il tema dell'usura nella
storia giuridica, in cui gia ne discorsero con varia
estensione, per nominare solo i principal, il Muratori,
il Funk, il Pelisse, il Richard, il Pertile; obbietto
di particolari indagini 6 stata pure la part avuta
nell'usura dagli Ebrei, sia con monografie obbiettiva-
nente scientifiche sia con scritti animati da intendi-
mento polemico. Ma con tutto cia crediamo che una
complete storia dell' usura, volta a considerare le con-
dizioni economiche e giuridiche in cui il fenomeno si
svolse nelle diverse eta, possa ancora desiderarsi dagli
studios della storia del diritto; avvertendo che un
important e interessantissimo capitol di quest storia
dovrebbe appunto essere dedicate ad indagare la posi-
zione degli Ebrei di front all' usura e in genere di
front al movimento economic.
Alla raccolta del materials che dovri service per
la costruzione da noi augurata contribuisce il dottor
Gino Luzzatto con una recent monografia, in cui,
occupandosi de' banchieri ebrei di Urbino durante
1' eth ducale, indaga le varie specie di affari da essi
geriti, le condizioni nelle quali tali affari vennero eser-


citati, i loro rapporti con le condizioni general del
paese. L' obbietto dello 'studio 6 circoscritto, cosi ri-
spetto al period di tempo preso ad esame come riguardo
al luogo ch' 6 obbietto delle ricerche; e codesta limi-
tatezza degl'intenti prefissi non toglie nulla ai pregi
del lavoro,. del quale vogliamo ora accennare il con-
tenuto. Dopo aver toccato delle condizioni economiche
' in cui generalmente trovaronsi gli Ebrei nel medio
evo (durante il quale a loro rimase esclusivo il com-
mercio del denaro, perch essi eran mercanti necessa-
riamente esclusi dalle corporazioni local e perch,
trovandosi a essere gli unici possessori del capital
circolante, potevano impiegarlo solo nel prestito), 1'A.
si volge a considerare la situazione degli Ebrei delle
Marche; per i quali pure si ripete il solito fatto che
repubbliche e principi si servivano degli Ebrei ban-
chieri ed eran loro larghi di privilegi.
Infatti, nelle grand citta non meno che nei piccoli
centri, si trovano nei secoli XIV e XV uno o pii banchi
di prestito tenuti da Ebrei, invitati a stabilirvisi dalle
autoriti politiche e ivi godenti di amplissimi privilegi
e della maggior liberty; ii che si spiega pensando al
bisogno che se ne sentiva in codesti paesi, dove 1 eco-
nomia era rimasta prevalentemente agricola e non
s' era mai sviluppato un ceto ricco di mercanti e d'in-
dustriali. Della condizione privilegiata degli Ebrei, 6
testimonio la fiorente colonia di Montegiorgio, intorno
alla quale gia il Pace pubblicb alcuni ragguardevoli
document, aggiufigendone anzi uno, posteriormente
all' opera del Luzzatto, proprio in questi giorni. ( Ca-
millo Pace, Un altro document su la colonial ebrea
di\ Montegiorgio, Teramo. Rivista Abruzzese, Marzo,
1903, pagg. 142-147).
Ad ogni modo deve ritenersi che sul finire del '400
non v' era comune, per quanto piccolo, delle Marche,
che non avesse il suo prestatore ebreo considerate
quasi un pubblico ufficiale, necessario al retto funzio-
namento della amministrazione; e che tal consuetudine
si mantenne nelle citti marchigiane per pii di tre
secoli e influi notevolmente su la condizione degli
Ebrei di quei paesi. Invero ad essi non tocco la sorte
di lottare control una persecuzione odiosa e metodica,
ma vissero per lo pif nella posizione di gente inferiore,
tollerati per il piccolo numero e per la protezione
loro assicurata dagli ebrei prestatori, di cui quasi
vivono all' ombra.
Le vicende cui in general soggiacquero gli Ebrei
nelle Marche, si verificarono particolarmente anche in
Urbino; alla quale citta appunto limita il Luzzatto le
proprie ricerche nell'opera di che stiamo-discorrendo.
11 primo Ebreo che vi comparisce 6 un maestro
Daniele venuto da Venezia, forse per invite dei signori
del luogo, a esercitare il commercio e a tenere un
banco di prestito; a lui poi si aggiungono, in oc-
casione e per effetto di quel maggiore movimento del
denaro che accompagna il risveglio economic del paese
nel secolo XV altri banchieri ebrei, i quali aumen-
tano col tempo ma non ascendono mai a un numero
veramente notevole, e ai quali si vengono aggiungendo
altre poche famiglie dedite al piccolo commercio e ad
altri mestieri umili. In complesso, adunque, un piccolo
gruppo, non tanto important da costituirsi in comu-
niti e avere una sinagoga propria, modesto di fortune
ma in cambio, e appunto per cib, godente di una condi-
zione privilegiata, quale ebbero in quel secolo pochi
fra gli Ebrei d'Italia: piccolo gruppo format di pre-
statori, di commercianti in metalli preziosi, di sarti,
di venditori di carta, di cultori dell' unica profes-
sione liberal a loro permessa, cioe la medicine. Al
qual proposito, 1' esempio di 'una donna pubblicamente
dedita all' esercizio della medicine, vale osserva il
Luzzato a smentire sempre meglio la leggenda che
il popolo Ebreo non sia stato nel medioevo che un
popolo di mercanti e di usurai, se del rest essa non
fosse gia completamente smentita dal grande numero
di letterati e scienziati ebrei che fiorirono in Italia
tra il 1300 e il 1500. Quanto alle condizioni del











L' IDEA SIONISTA


prestito di cui gli Ebrei ebtero in Urbino il mo-
nopolio, 6 da notare che gli affari venivano eserciti
generalmente da society bancarie ( affini in parte alle
nostre society in accomandita), i cui capital, mode-
stissimi dapprima, seguirono poi il cammino ascen-
dente che percorreva la citta di Urbino, ma non
raggiunsero mai some rilevanti. I medesimi banchi
adempivano alla funzione del prestito su pegno, del
mutuo regolare con pubblico istrumento e cauzione,
del vero prestito usurario senza carte e senza cauzione:
il Luzzatto ci fa sapere che il tasso dell' interesse per
i prestiti su pegno era generalmente di un bolognino
per ducato al mese (circa il 33/o), cifra indubbia-
mente altissima, ma che non sembra esorbitante, quando
si pensi che il comune di S. Severino autorizzava i
prestatori a prendere il 40 /,, e a Gemona il tasso
fissato dai capitol del 1394 era del 37 0o/. Per i prestiti
chirografari pub pensarsi che 1' interesse richiesto su-
perasse di poco quello dei prestiti su pegno; quanto
ai prestiti fiduciarii, senza istrumento e cauzione, 6
certo che essi venivano effettivamente praticati, ma
nulla si conosce delle loro condizioni, che dovevano
variare caso per case, second la misura e il rischio
del prestito.
La condizione era discorsa degli Ebrei venne a
mutarsi in Urbino, come nel resto dello state papale,
sulla fine del 400 e nei primi del 500, allorch6 si
incominci6 control di loro una novella persecuzione.
Le ragioni di questo spirit antisemita non sono,
second il Luzzatto, esclusivamente economiche, per
1' invidia destata dalle ricchezze dei banchieri Ebrei,
come si volle recentemente sostenere, ma ad esse deb-
bonsi aggiungere moventi di altra natural, come il
risorto sentiment religioso, lo spirit d'imitazione
delle persecuzioni spagnuole, e sopratutto 1' aumento
enorme degli Ebrei in Italia nel secolo XVI per l'im-
migrazione dalla Spagna e dal Portogallo. Anche in
Urbino il movimento control gli Ebrei si affermo con
la instituzione del Monte di Pieta, che fu tra i primi
fondati nelle Marche, risalendo al 1468; neppur esso
peraltro consegui 1' effetto voluto, specialmente per il
carattere di beneficenza che gli era stato impresso,
end' 6 che i banchieri Ebrei continuarono ad esercitare
il prestito, e il loro numero si moltiplich, sia per i
maggiori bisogni dell' aumentata popolazione, sia per
1' incessant immigrazione di Ebrei perseguitati. E
furono ritenuti cosi utili in confront del Monte, che
quando, per cedere alla volontA popolare, si propose di
limitare i capitol degli Ebrei, il gonfaloniere comunico
la volonth del duca che un Ebreo almeno dovesse ri-
manere al servigio della comunit : nel qual mode si
provvedeva a soddisfare le esigenze non solo del popolo
e dei servi del duca, ma eziandio del consiglio del co-
mune. A tale pratica favorevole per i banchieri Ebrei fa
inolte volte contrast la legislazione, che, specialmente
dopo la morte dell' ultimo della casa Montefeltro, "
fierissima control di loro; quest contraddizione non si
spiega se non pensando, come il Luzzatto bene con-
gettura, che i decreti si emanassero solo per dare una
apparent soddisfazione alle pretese della Curia pon-
tificia e fors' anche alla volontA popolare eccitata dalle
parole dei predicatori. Per tutta la second, metA del
secolo si nota un continue alternarsi di provvedimenti
or favorevoli or contrary agli Ebrei, onde pub con-
cludersi che le condizioni degli Ebrei peggiorarono
anche in Urbino sul secolo XVI, ma non arrivarono
mai ai tristi spettacoli delle sollevazioni e delle cac-
ciate violent. Intanto da Urbino a poco a poco i
banchieri Ebrei sfollarono, sia perch dimi'nuiva 1' im-
portanza economic della citta, sia per una decadenza
general di cui i commerce e i guadagni dei nostri
banchieri si risentivano molto; nel secolo XVII, passato
il ducato di Urbino sotto il governor diretto della
Chiesa e discesa in pochi anni la citta gloriosa del
Montefeltro nelle condizioni modest d'una fra le
:ninori citti delle Marche, la seguinella sua decadenza
irrimediabile anche la comunith israelitica.


Tale 6 la storia dei banchieri Ebrei di Urbino
nell' etA ducale, storia che il Luzzatto ha tracciata
nel suo breve studio con una molto diligente obbiet-
tivith (lasciando da part ogni sentimentalismo e ogni
proposito di retoriche difese) e che ha esposta in una
forma lodevole, senza ingombri pedanteschi di erudi-
zione i quali avrebber disdetto alia mole e all' indole
del lavoro, ma con copia ragionata di dottrina. Alla
monografia fa seguito la pubblicazione di alcuni do-
cumenti dell'archivio notarile di Urbino, dai quali
irradia una maggior luce sul tema trattato e dei quali
nessuno 6 privo d'interesse. Come notavamo in prin-
cipio, 1' argomento impreso a 'svolgere dal Luzzatto, 6
molto ristretto, e il quadro ch' esso ci porge, limitato
alla citta di Urbino e all' eta ducale, non pub non
lasciar la speranza di vederlo allargato a pih vasto
orizzonte. Onde noi accogliamo la monografia or pub-
blicata come un primo avviamento e come un pre-
gevole saggio d' un largo e complete studio su le
condizioni e su 1' attivith dei banchieri Ebrei in ge-
nerale. n.



Guglielmo Lattes, Tra la fede e I' more, scene
della vita ebraica modern. Firenze, Tip. Osvaldo Pazzi
1903.
Col suo racconto di soggetto israelitico < Fra la
fede e 1'amore >) il prof. Guglielmo Lattes ha fatto
un' opera bella ed un' opera buona: bella per la ele-
ganza dello stile, smagliante nei punti drammatici,
per la veritA nello studio dei caratteri e delle passion;
buona per la difesa e per la esaltazione dei principi
ebraici di cui molti personaggi del lavoro sono vivente
e felice espressione.
Chi non riconosce in Mos6 Jalchi il rabbino mo-
dello cui 6 sacra la scienza religiosa e la profana? 1'en-
tusiasta per la verith sotto tutte le forme? Chi non
trova vive alcune graziosissime macchiette? II Pado-
vani sensale omnibus? Fra Galdino, spigolatore nel
campo degli uffici ecclesiastici ? Chi non vede in Maria
un tipo vero, e insieme un simbolo del cristianesimo
posto di front all'ebraismo ? Ed altri tipi felicemente
rappresentati sono il maestro De Rios, il supercritico
Michele Pardo, e infine, il prof. Carlo Momigliani,
sionista fervente, in cui tutti, a prima vista,, ricono-
scono 1' insigne economist prof. Carlo A. Conigliani,
cosi presto rapito alla scienza, all' ebraismo, alla patria.
Gli ebrei tutti ed i sionisti in particolare debbono
esser grati al prof. Lattes per questo sue lavoro, il
quale merits di essere bene accolto dai correligionari.
Il racconto 6 dedicate con nobile pensiero alla
santa memorial del prof, Carlo A. Conigliani.
Possa il success di questo lavoro esser pari al
suo pregio: ecco 1' augurio che noi gli facciamo.
g. c.


David Castelli, Gli Ebrei, suntu di storia political
e letteraria. Firenze, Barb6ra 1899.
L' illustre e compianto autore scriveva nella dedi-
catoria di quest sua opera a Pasquale Villari: < ...da
noi in Italia, se si 6 sempre studiata la civilta greca
e romana, troppo poco si studio quella ebraica, troppo
poco se ne senate la curiositA, e non vorrei confessarlo,
ma sono trascinato a dire, che quasi se ne effetta
disprezzo e disdegno. E perch? perch non sappiamo
vedere la storia del popolo ebreo, se non a traverse
una question religiosa, e di quest non vogliamo
occuparci.
SarA anche, concediamolo, una question religiosa,
ma 6 altresi, e prima, un fatto storico di somma im-
portanza. Studiamolo adunque come tale; e la que-
stione religiosa ne verra poi di conseguenza per quelli
che vorranno occuparsene. Ma incominciamo dal cono-










L' IDEA SIONISTA


score i fatti come sono naturAlmente e umanamente
avvenuti, incominciamo dal conoscere come la civilta
e la letteratura ebraica si sono svolte e format, e
perderemo allora molti pregiudizi; non parleremo pil
di ci6 che concern il popolo ebreo, in mode da farci
deridere dagli uomiii colti di altri paesi.... > Questo
breve brano mostra di per se stesso quanta modernity
di intent e quanta ammirazione per la gloriosa tra-
dizione giudaica animasse D. Castelli nell' accingersi
a seguire le vicende dell' israelitismo dalle prime sue
origin ai giorni nostri; e la voluminosa opera che
aggiunse meritata fama all'alto ingegno e alla pro-
forida erudizione dell' insigne studios, rispose egre-
giamente ai manifestati propositi. Si potra dissen-
tire su piu d' un punto e su pii d' una conclusion,
e noi ricordiamo come alcune inesattezze di dettaglio
o azzardate illazioni fossero validamente rilevate dalla
critical nel primo apparire di questo pregevole volume;
che per6 per la limpidezza e la geniality della forma
come per la profonda e uello steaso tempo sobria ed
imparziale sintesi storica, rimane come uno degli studi
piu pregevoli, che la nnstra tradizione scientific finora
ci abbia date sulla storia degli ebrei. Valga qui
1'i lice della manterie svolte a far conoscere l'ampiezza
della traccia seguita dall' illustre autore in questo sue
studio che doveva essere dei suoi ultimi, ma non
dei meno poderosi : c Bibliografia Cap. I. Le origini
degli Ebrei, La Palestina II. L' eta eroica del po-
polo ebreo III Samuel e Saul IV. Davide e Salomone
- V. La division dello State. I due regni VI. La
dinastia di Jehbi e le ultime vicende del regno di
Samaria. Fatti sincroni. nella Giudea VII. Gli ul-
timi tempi del regno giudaico VIII. L' esilio babi-
lonese IX. Gli ebrei sotto la denominazione persiana
- X. L' opera dei primi scribi. La formazione della
Bibbia ebraica XI. Gli ebrei sotto la dominazione
greca XII. Gli Asmonei da Matatia a Giovanni Ircano
- XIII. Svolgimento delle idee civil e religiose del
giudaismo XIV. Gli Asmonei da Giovanni Ircano a
Erode XV. Erode e i suoi discendenti XVI. La
guerra di sollevazione. Distruzione di Gerusalemme -
XVII. Sguardo general sugli ebrei nella dispersion
e sulla lore cultural >.




Dott. Ugo Passigli, La Vita sessuale press gli ebrei.
Bologna, Azzoguidi 1899.
L' egregio autore, cui si devono altri pregiati lavori
sulle tradizioni della medicine e le statuizioni igie-
niche press gli ebrei, in questo sue lavoro studia di
questi con competenza e dottrina la vita sessuale, che
tanta part ha per la conoscenza di un popolo. La
ricerca scientific 6 rivestita di una forma simpatica
per seniplicita e chiarezza; cosi che 1'utile studio pub
essere letto con profitto' anche dai profani.


L' ottimo Jiidischer Yerlag di, Berlino ( S. W.
Grossbeerenstrasse 75) ci annuncia di essere stato in-
scritto dal novembre u. s. fra le Societa con garanzia
limitate; e ci comunica contemporaneamente una lung
nota di opere di sua edizione che vedranno la luce
in questi mesi.
Vogliamo perb qui fare cenno special di due opere
pregevolissime che onorano non solo quest giovine
casa editrice, ma anche la letteratura sionista.
La prima di esse 6 costituita dalla I. annata della
Paluestina (Zeitschrift fUr die culturelle und Wirt-
schaftliche Erschliessungdes Landes), diretta dai dot-
tori Alfred Nossig e David Trietsch. E quest
certamente una delle pubblicazioni pih opportune per-
ch6 pii pratiche che abbia prodotto il nostro movi-


mentor illustri e dotti collaborator con competenza.
special hanno iniziato'sulle pagine della Palaestina
lo svolgimento dei temi pii important e delle nume-
rose question che riguardano il paese in cui i sionisti
intendono iniziare la grande colonizzazione giudaica.
E sulla Turchia Asiatica si raccolgono nella scienti-
fica pubblicazione important e minuziose notizie de-
mografiche, si formulano statistiche' le piu svariate, si
calcola 1' attitudine. special di quelle region per
service come sede di una regolare e produttiva colo-
nizzazione, si c6nsidera la produttivith del suolo e le
varie risorse del paese, si studiano gli impianti -gii
fatti dalle societA colonizzatrici e la loro riuscita, ri-
levando i difetti che li hanno danneggiati, si met-
tono 'innanzi pratiche ed utili proposte coll'intento
di ridurre la region rispondente alle esigenze che
possano dare affidamento di riuscita all' opera cui
aspira il movimento sionista. Questa pubblicazione
ottimamente diretta e compilata risponde insomma ad
una delle piu important funzioni che 6 pur tempo
si adempia nel seno del nostro movimento: la fun-
zione teorica, per cui cio6 togliendoci da astrazioni e
da idealit& si entra finalmente nal campo vivo della
pratica e- si prepare cosi la messe che sara rigoglio-
samente raccolta nell' avveuire.
Che dire ora del Judischer Almanach (5663) ? -
Qui il valore di Berthold Feiwel come letterato e
di E. M. Lilien come artist hanno potuto rivelarsi
vigor.oaamente; e accanto ad essi cui era affidata la
direzione della pubblioazione, notiamo una schiera
illustre di pensatori, di scrittori, di artist, la cui
anima vibra tutta di un grande sentiment che si
tramuta in potente inspirazione dando vita a molte-
plici capilavori, dinanzi ai quali si rimane veramente
ammirati.
Queto Almanacco potrebbe dar luogo ad un lungo
studio, n6 per questo meno interessante, di critical
d' arte: giacch6 in esso si possono ammirare le ripro-
duzioni dei celebrate lavori di artist come 1' Anto-
kolski, 1' Aronson, Jehuda Epstein, Moriz Gottlieb,
Jozef Israels, Max Libermann, Hermann Struck, Lesser
Ury, Wilhelm Wachtel ed altri ancora; e pregevolis-
simi scritti di letterati assai in voga, nonch6 vari brani
postumi.
Fra cui un Yoeu di quell'infelice Marcou-Baruch,
1'appassionato agitators sionista cosi miseramente finite
in cui allegoricamente simboleggia la rinascenza del
giudaismo nella riconquista del candelabro del tempio.
di Gerusalemme:

Je veux 6ter ce candelabre
Et le rallumer stir le Mont -
Avant que la mort sur mon front
Ait dans6 sa danse macabre.

E' da sperarsi che pubblicazioni come questa si
ripetano frequentemente, perch esse servono ad infon-
dere.fede .negli alti ideali e nella assai pregevole ener-
gia di quanti partecipano al nostro movimento.



Di prossima pubblicazione:

Presso il JUDISCHER VERLAG di Berlino

EGITTO E PALESTINA
DI DAVID TRIETSCH.
Raccolta dei pih important material intorno a-
questo tema. Prezzo Mk. 60.


Rag. AMEDEO DONATI responsabile


Modena, Tip. degli Operai (Sooieta Anon. Coop.)













ANNO 111.0 MODENA, GIUGNO-LUGLIO 1903 Nu~.r.0 67


L.IDEA


5IONISTA


RIVISTA MENSILE DEL MOVIMENTO SIONISTA
FONDATA DAL PROF. CAV. CARLO A. CONIGLIANI

ABBO.VAME.VTO AN.VUO. .. ... .L. 2,00 ADESIONI e CORRISPOYDENZE at Siglnor
PER L' ESTERO .. 0 .* .. .. .. 3,00 1 BENVENUTO DO.VATI MODEN'A


SOMMARIO: II Sionismo e le Comunith israelitiche, .. f. -
Sulle condizioni somatiche e psichiche degli israeliti in Eu-
ropa; dott. E. Moi'uino. Ancora degli eccidt di Bessara-
bia ( Le manifestazioni di protest in Italia) Note sparse
(II VI. Congress sionista ; it sionismo in Italia; un articolo di
NORDAU ; il massacre del giorno ecc.). Come debba esplicarsi
ii sionismo in Italia, Rabb. D. CAM lrlsi. Gli. ebrei russi
e il sionismo, R.o M." dott. S. H. MAGRUL.IES. Note biblio-
grafiehe.

Sionismo e Comunith Israelitiche

L'associazione Sionistica Carlo Conigliani z
votava unanime, in una sua recent assenbllea, il
seguente ordine del giorno sul quale richiainiamo
1' attenzione dei nostri lettori:
L' assemble della Associazione Sionistica Carlo
K Conigliani di Modena esprime il voto:
Che le Conunith israelitiche, nella loro azione
ferma e decisa in dilesa dei principi del giudaismo
Se per il migliorainento morale, fisico, economic
Sdegli israeliti, esplichino specialnente la loro opera
a favore del proletariato ebraico, promovendone
< 1'elevazione morale col sentiment della dignity
' personal.
o E poiche ad agevolare il raggiungimento di
Stali scopi possono service i fondi di Comunitat
, israelitiche disciolte, o che stanno per sparire, ed
una riorganizzazione e trasfor.nazione di alcuni
o istituti di beneficenza e di istruzione in armonia
. coi nuovi tempi e coi iroderni concetti della pub-
Sblica assistenza, esprime pure il N;oto che le uni-
Sversiti israelitiche si occupino delle piccole ag-
Sgregazioni israelitiche che stanno per scomparire
Se delle opere pie annesse e promuovano gli studio
. per la riorganizzazione e trasformazione degli isti-
o tuti sopra accennati, in modo che, senza venir meno
, al rispetto alla volonta di benemeriti testatori, si
l diriga la beneficenza e la istruzione a oanul rin-
, novamento morale del proletariato giudaico che i
< prima aspirazione del sionisimo .
L' associazione modenese, ricordando che h dovere
del sionismo di estendere attivitl ed influenza per
tutta la vita ebraica e di entrare risolutamente nel
campo pratico, ha riassunto in una mozione, che e
un appello alle Comnniith israelitiche d' Italia, tutto
quanto fu in tema di rigenerazione locale oggetto di
discussion e di proposte nel Ill." convegno sioni-
stico di Ferrara, per fissare i punti principal da cui
' argomento dovri essere studiato in altra prossinia
ii union.
Cosi facendo I' associazione Inodenese, che e pi'
diretta custody ed interpreted del pensiero del suo
fondatore indimenticabile Carlo Conigliani, senza
volere precorrere gli event, od usurpare initiative
altrui, intese di contribuire a quel lavoro di prepa-
razione che il III." convegno di Ferrara tracciava
per nm futuro Congresso delle Universiti israelitiche
e di rendered omaggio all'idea di Carlo Conigliani,
che fino nel convegno di Modena del 1901 presen-
tava il tpmna ,, In1thwP11A del sionismo in ranlorto


alla beneficenza ed alla istruzione D, ac ennando ai
nuovi orizzonti ed ai nuovi doveri delle Comuniti a
israelitiche italiane.
Parve allora, ben lo ricordiamo, a taluni rigidi
conservator paurosi di Lutto quanto e innovazione,
paurosi dello stesso Sionismo, cie I' ardito spirit
innovatore del compianto apostolo del rinnovamento
israelitico nel nome simbolico di Sionne, voleg'd in-
vadere campi chiusi fin qui alle riforiiie e .i grid6
che si voleva portare lo spirit rivoluziona'io nelle
pacifiche ed immote amministrazioni e si fete ii
viso dell' armi a progetti, appena accelnati somlmes-
samente, di trasformazioni, di concentrainenii, di
nuovi indirizzi applicati ad istitnzioni israelitichle,
ricordando ci6 che il legislator italiano, sordo alle
grida di allarme che anche allora si sollevarono,
prescrisse con maggiori lone inteinzioni che conl
fortune collar legge del 1890 per le istitnzioni pub-
bliche di beneficenza. L'idea era gettata e quaudo
la morte troncava la vita giovanile di Carlo Coni-
gliani, altri quella idea raccoglieva, perchdi e comipito
e nmissione del giovine movinmento sionistico (lliesto
nuovo apostolato in nome di ina coscienza israelitica
nuova per 1'elevazione del proletariato giudaico,
perchl i dovere di tutti i preposti alle amr inistra-
zioni israelitiche, nim paurosi ne miopi, di cercare la
elevazione di ambient che sembrano resistere alla
forza dei tempi e che il piccone demolilore noln basta
a trasformare.
Perched, nientre uu desiderio di novitii ed unia febbre
di riforme pervade la society modern e nessun sisteina,
nessuna istituzione, nessun organism si consider
pinl come sacro ed immutabile, ma tl; ln cede e si
trasforma sotto lo impulso irresistilild: dei nuovi
bisogni, le commnita israelitiche nostre < comunque
o da qualunque legge costituite o dirette) semibrano
non risentire la influenza dei nuovi tempi e riman-
gono, salvo rare eccezioni nella .vita italiana. c(iuse
a qnalunnque pill modest opera di rilforma o di
razionale trasformazioiie.
Si adduce come ragione di q((esia imniobilita
il rispetto agli statuti, alley volonta dei testatori: ma
se e dovere rispettare leggi e a(vole di fondazione
e non dipartirsi da ci chie vollero lienel'atlnri illu-
minati, ai quali noi per i prinii rivolgiam(, In pen-
siero di reverente gratitudine, nun si pun riconloscere
il diritto ad alcuno di vivere oltre tomba; e di do-
minare a perpetuitf, imponendo ai posteri, istituti
o sistenli ripugnanti alia scienza ed alla coscienza
modern.
Ma giu troppo abbiamo indugiato sn questi con-
cetti d' indole general e ci prenme limitare il nostro
esamne a juelli cie ispirarono l'Associazione modenese.

Si rivolge essa alle Comunith israelitiche, o per
dir meglio alle rappresentanze di tutte le associazioni
nostre rette da leggi, da statuti, o da regolainenti,
chiedendo a ciascuna una azione ferma e decisa in
difesa dei principi del gindaismo, ed in cio 1'as-


ANNO III.


Nui." 6-7


MODENA, GIUGNO-LUGLIO 1903










L' IDEA SIONISTA
L' IDEA SIONISTA


sociazione modenese dimostra una grande fiducia
in queste aggregazioni, cosi diverse per numero di
componenti, per autorita, per forza morale e tinan-
ziaria, alley quali e venuto a mancare, per opera
di varie lorze disgregatrici, quella coesione che in
certi jempi le fece resistenti control venture, perse-
cuzioni, minaccie e le rese esempio di forte e mira-
bile compagine.
Potra a qualcuna di esse il valore ed il senno
di rappresenmanti illuminate imprimere quello indi-
rizzo fermo e deciso che la associazione modenese
invoca e consiglia; ma delle special condizioni delle
nostre comunita e pur forza tenere conto nel lavoro
di propaganda viva e di trasformazione che il sio-
niymo vuole promuovere. Perched, e inutile dissimu-
l'rlo, si tratta di organism antichi che hanno dovuto
cedere alia azione inesorabile del tempo ed ovunque
i vuoto lIciato dal premature tramonto dello spirit
rlligioso, hon colnato da alcuna alta idealita, (il
seonismo forza giovane e nuova potra avere virtii
dii risvegliare israelitismo e di stringerlo in un
modern ideale di fratellanza), le conquiste civil e
politiche che resero meno sentito il bisogno della
union e della solidarieth in difesa di nemici comuni
e fecero nascere in molti il desiderio della assimi-
lazione, rallentarono i vincoli della nostra vi.,a fami-
gliare e religiosa, cosi che 6 difficile 1' opera di chi
voglia richiamare le associazioni stesse a vita, nuova,
ad un fecondo lavoro di trasformazione.
Ne si pub sperare di ottenere risultati utili e
pratici chiedendo 1' appoggio delle autorita tutorie,
promuovendo riforme degli statuti o defle norme che
regolano le comunith, o, come alcuno vorrebbe, dal
Parlamento la unificazione delle leggi diverse che
regolano le Universith israelitiche. Usciremmo dai
limit di quest articolo portaudo il nostro studio
alle leggi ed ai regolamenti delle Universit, israe-
litiche, ma non possiamo trattenerci dall' esprimere
il nostro parere, che sarebbe Iana e pericolosa un'a-
zione diretta a raccogliere in unico testo quelle varie
disposizioni.
'Vana, perch non e material questa che si presti
ad unificazione e perched non si deve dimenticare
che la libertih assoluta di coscienza male si trove-
rebbe conciliabile con ordinamenti legislative in ma-
teria di culto e specialmente con quelli portanti
obbligo legal alle contribuzioni, dopo che il nostro
Parlamento proclamava, nella tornata del 18 marzo
1871, su proposta Mancini; il principio della assoluta
esclusione della ingerenza del Governo nell'esercizio
e nella organizzazione di tutti i culti professati nello
Stato; e pericolosa -diciamo, perched incoraggerebbe,
mettendo in discussion simile argomento, quella
agitazione, che 6 nel desiderio di parecchi, diretta a
fare abrogare Ie disposizioni legislative che per molte
associazioni israelitiche sono condizione essenziale di
vita, agitazione che, anche senza sortire 1' esito spe-
rato, per il principio del non inlervento sopra accen-
nato, sarebbe causa di division e di perturbamento.
Ma se da nuovi precetti legislative, ni da atti di
governor si pu6 ottenere un nuovo o piu modern
assetto delle associazioni israelitiche, deve essere
compito degli uomini che le presiedono, non chiusi
in un conservatorismo rigido, lo ispirarsi ai doveri
nuovi che incombono alle classic dirigenti, alle esi-
genze dei tempi mutati, alle condizioni dei nostri
fratelli cosi bisognosi di elevamento morale, fisico,
economic. E' un lavoro di trasformazione che essi
devono proporsi delle istituzioni cie amministrano,
interpretando ed applicando leggi e statuti nel loro
spirit, in relazione ai principi ed ai criteria modern
in material di pubblica assistenza e d' istruzione, in
modo che le associazioni stesse diventino fattori effi-
caci di progress civil. Prendano in esame le am-
ministrazioni israelitiche le istituzioni, i legati, le
opere pie e religiose a loro sottoposte e troveranno
material di riforme utili ed opportune: troveranno


istituzioni travolte dalla ruota del tempo che giao-
ciono inerti, come restano inoperose le loro rendite,
in attesa di una mano pietosa che ne raccolga gli
avanzi e, sia pure sotto altra forma, le restituisca
alla vita; troveranno istituzioni condannate all'oblio
che erano care ai nostri padri, quando esai chiede-
vano alla fede ed alle pratiche religiose conforto alla
servitfi propria ed alle miserie della patria, ma che
oggi non potrebbero pii funzionare; e, senza venir
meno al rispetto dovuto ai testatori, o fondatori, po-
tranno rivolgerne le rendite bene e legittimamente
a scopo di beneficenza educatrice, senza trascurare il
fondo religioso che quegli enti potessero avere, poiche
si sa che si tratta di opere sorte in tempi antichi nei
quali la religion imprimeva il suo suggello negli
atti pifi important della vita, ma che volevano avere
un line istruttivo, educativo, morale ed anche bene-
fico perch erano i poveri che pia di tutto ne pro-
fittavano. Fini questi che nessuno oserebbe chiedere
fossero perduti di vista, ma che amministratori gui-
dati da saggio spirit modern dovrebbero mettere
in relazione colle esigenze dei tempi e dei popoli in
mezzo ai quali viviamo. Siano rivolte alla istruzione
le rendite di quelle istituzioni, o compagnie desti-
nate a sostenere, ad incoraggiare palestre di sacra
oratoria, o luoghi di orazione e di studi ai quali
mancherebbero i frequentatori; ed alla educazione
del povero, ed alla igiene siano erogati i fondi de-
stinati ai digiuni, a certe pratiche religiose dimen-
ticate o non pif possibili sulle quali non e il caso di
insistere, ma che rappresentano forme di erogazione
o troppo antiquate, o non controllabili, od incorag-
giamento spesso all' ozio ed alla simulazione.
Sarna doloroso per gli amministratori, ai' quali
sarebbe coummisso questo lavoro di riorganizzazione
e di riforma, dover segnare ufficialmente sentence
di morte per istituti che rappresentano un nucleo
di memories, di affetti e pagine di storia israelitica
non lontana: ma pare a noi evidence che sarebbe
inutile cercare di iufondere vita ad istituzioui che
sono estinte o destinate a perire perch i nostri tempi
non hanno pifl aria propizia per loro, n6 potrebbero
meritare 1' accusa di demolitori coloro che con questi
intent si accingessero agli studi e all' opera che il
sionismo addita ed invoca.
Ma e delle istituzioni di beneficenza propriamente
dette, di quelle che hanno uno spiccato carattere
elemosiniero che noi vogliamo ragionare, perched e
in questo campo che pihi fecondo e piu pratico sarui
il lavoro degli amministratori che si prepareranno
di portare un utile rivolgimento nelle Universita
israelitiche.
maggio 1903.
(Continua) g. f.


Sulle condizioni somatiche e psichiche
degli Israeliti in Europa

(Continuazione; vedi numero precedent)
2. Ricerche di fisiologia.
Funzioni della vita di relazione
Le poche osservazioni sin' ora eseguite sulla sen-
sibilith negli ebrei, non hanno condotto a conclu-
sioni molto interessanti. Di MATTEI che ha studiato
la sensibility nei fanciulli cattolici ed israeliti di
Torino ha osservato che in general tanto negli uni
che negli altri le fanciulle sono piu sensibili dei
maschi. Tralasciando di registrare tutte le conclu-
sioni che interessano meno per il nostro studio,
notiamo soltanto con 1' autore che nelle fanciulle
ebree vi e maggior percentuale di individui sensi-
bili in confront ai maschi nella sensibility tattile
e general, minore nella dolorifica.











L' IDEA SIONISTA 6


Inoltre osserviamo che i fanciulli ebrei d'ambo
i sessi, dai 4 agli 8 anni, presentano percentuale
maggiore di individui sensibili in confront delle
fanciulle dagli 8 ai 12 anni nella.sensibilit gene-
rale, percentuale eguale nella tattile, minore nella
dolorifica. L' esame dek sistema nervoso da noi pra-
ticato sopra una cinquantina di bambini israeliti, in
parte iscritti all'Asilo infantile israelitico di Mi-
lano, ci ha condotti a stabilire soltanto, che nelle fan-
ciulle in general la sensibility e maggiore tanto per la
termica che per la tattile e dolorifica. Non possiamo
per6 tenere mollo conto delle osservazioni fatte data
la condizione special intellettuale dei soggetti esa-
minati, alcuni dei quali di soli 3 o 4 agni di eth.
BENEDICKT, il quale ha affermato che l'hisleria gravis
6 tanto frequent fra le ebree tedesche, e TOBLER,
che ha fatlo la stessa osservazione per le ebree di
Palestina, non si sono presi la pena di esaininare
la sensibility tattile e dolorifica delle donne israe-
lite. Eppure una ricerca di questo genere avrebbe
avuto un grande interesse, perched se LOTZE e PLOSS
dicono che la donna 6 pifi esposta a nevrosi, perch
piu sensibile dell' uomo, se MoEBIUS dice che la
donna 6 pii incline alle iperestesie dell' uomo, Loni-
BROSO e FERREno dimostrano in lei una ottusith
maggiore.


Funzioni della vita di riproduzione.

Puberta. La comparsa della puberty negli
israeliti d'ambo i sessi 6 ritenuta -pih precoce che
negli Ariani. Per6 in alcuni paesi la differenza del-
1' epoca della prima mestruazione fra le donne ebree
non 6 molto grande. L' esame di 50 donne israelite
e di 50 cattoliche della Lombardia e del Veneto 1)
ci di i seguenti risultati:
Comparsa della puberty:
Ebree Cattoliche


a 12 anni
13 o
S1A4
15 0
16
17
MlARRO 2) su 261 donne
Sviluppate
a 10 anni
11
> 12
13
o 14 0
15 0
S16
0 17 0
0 18
S19
o 20
S21


aveva trovato:

1
6
16
34
61
51
40
29
12
4
2
2


Per cui 1' eth in cui si manifesta piu frequente-
mente la puberty nella donna in Italia sarebbe quella
di 14 anni, seguirebbe poi quella di 15, indi quella
di 16; appresso quella di 13 poscia quella di 17, ecc.
Questi dati corrispondono press a poco coi nostri,
con lievi difference tanto per le cattoliche che per le
ebree. Soltanto il numero delle ebree mestruate a 12
e 13 anni sarebbe maggiore second le nostre osser-
vazioni.
Invece in Ungheria JOACHIM ammette che le slave
siano mestruate fra i 16 ed i 17 anni, le magiare
fra i 15 ed i 16 anni, le ebree fra i 14 ed i 15. PAS-
SIGLI, nel suo interessantissimo lavoro sulla vita ses-
1) Appartenenti tutte a famiglie agiate.
2) MARno. La Puberit. Torino, Bocca.


suale degli ebrei, riferisce che LEBRUN, medico capo
dell' ospedale Gesh Bambino a Varsavia, fece un
quadro comparative dell'epoca della prima comparsa
delle regole press 100 donne ebree e 100 cattoliche
di razza slava, coi seguenti risultati:


Comparsa della puberty
13 anni
14 0
15
16
17
18
19
20


N." Cattoliche N.o Ebree


Second queste ricerche, centre su cento femnline
di razza slava se ne trova appena una che sia rego-
lata a 13 anni, se ne trovano gia 12 fra le ebree.
La meno-pausa naturalmente nelle israelite co-
mincia pure qualche tempo prima che nelle cattoliche.
Sempre nell' importantissimo libro del PAnMIGLI tro-
viamo che su 33 slave la mestruazione non cessa
che 6 volte avanti 1' eth di 45 anni e 27 volte piu
tardi, mentre nello stesso numero di ebree l'eth cri-
tica comincia in 14, avanti i 45 anni e in 19 pii
tardi. La durata media del.periodo mestruafe 6 press
gli ebrei di 29, 28/3, mentre che press gli slavi e
di 31, 6s.
Fertility. Riguardo alla fertilitih degli israe-
liti, osserva PASSIGLI, Si & molto esagerato. Gli antichi
rabbini ammisero e vero che la prolificith degli ebrei
fosse nei primordi ammirabile e per ispiegare la
moltiplicazione prodigiosa giunsero perlino a dire
che te done facevano abitualnento tre o quattro
figli per volta e talora perlino sette; ma, giustamente
osserva 1' A., tali affermazioni non vanno prese alla
letter. Ora si pub affermare che la fertility delle
ebree non e superior a quella delle cattoliche. Nel
1900 a Milano si ebbero in general 25,53 nascite
ogni mille abitanti 1): nella stessa citti, calcolando
a 2500 il numero degli Ebrei, si avrebbe una media
di 18,50 nati ogni mille abitanti ebrei 2). Negli Stati
Uniti d' America, second ricerche recent, la fertility
delle donne ebree 6 ancora inferiore a quella delle
ebree europee, a quella cio6 delle ebree di Germania,
Russia, Ungheria che pure non e alta ").
Malgrado ci6, la popolazione ebrea 6 in aumento
dappertutto e ne vedremo le ragioni.
Ora una domanda sorge spontanea. (Questa pre-
cocith dello sviluppo pubere, che non si accompagna
ad una maggior fertility, b un carattere etnico? Noi
lo escludiamo, perched se cosi fosse non potremmo
spiegarci la differenza notata fra le Ebree d' Italia,
di Ungheria e di Polonia. Riteniamo invece cte tale
precocity debba riferirsi ad una maggior nevrosi
delle done ebree in confront delle cattoliche e
cristiane e specialmente nelle tedesche e polacche.
LoIItioso e FIiRnEio 4) osservano chle ]a precocity
come il ritardo nella comparsa della mestruazione
sono frequent nelle done nevropatiche.
MARno 5) osserva che sullo svilupIpo della puberty
influiscono molte cause oltre al clirma ed ;lla razza,
e cioe le condizioni igieniche e quelle dell'ambiente
morale in cui vivono le giovanette. Se O vero che
la costituzione buona e Ie condizioni favorevoli di


1) Municipio di Milano. Dati statistics a corredo del reso-
conto dell' Amministrazione comunale, 1900. Milano, 1901.
LEVATI. Guida Sanitaria. Anno VII, 1902.
2) La popolazione ebrea di Milano e calcolata solo approssi-
mativamente, perch6 in quest citti cresco continuamente 1' im-
migrazione ebrea. Tuttavia si calcola che essa fosse nel 1900 di
circa 2500 abitanti. Oggi (1903) sarebbe di circa 3000.
3) Giornale della Reale Soc. d' Igiene. Milano, 1891.
4) LoMBsRso e FERItERo. La donna delinquent, la prostitute, ecc
Torino, Bocca, pag. 873.
5) MARo. Opera citata, pag. 4.










L'IDEA SIONISTA


nutrimento r di abitazione accelerano lo sviluppo
della puhertii, come crede 1' autore in discorso, rite-
niamo pero clhe anche molte cause psichiche, p'atemi,
preoccumazioni, possano influire su questa funzione,
nol seniso di produrre un acceleranmento della ma-
turith.
In quanto alla f'erilith minor delle ebree, la
medesimna non pui essere legata a ragioni atavistiche
o degenerative, sapendosi anzi che negli aniinali
inferiori i maggiore la fecondilt, ma deve riferirsi
alia vita agitata e povera che niolte ebree, in molti
paesi d' Europa, ancor oggi conducono.
L.o.MN oso e FEniu.:RO 11 a Iuesto proposito osser-
vano che la vita misera ed agitata non permette
1' evoluzione normal dell' ovulo, anche se fecondato,
ne Jo sviluppo e 1' allevamento dei bambini. Orbene,
gli Elrei d'America, in gran -parte emigrati dalla
Russia, che danno la minor fertilitai, si trovano
precisamiente in condizioni veramente deplorevoli
d' alimentazione e d' igiene, arruolati con sistenii
veramenle barbari nelle officine delle grand citti
dell' Unioi'ie. 2)


3. Ricerche di Demografia.
Come osseitvano SEf:, WonRs, NATHAN, PASSIGLI ed
altri, la popolazione ebrea, nel mondo in general
ed iu Europa in particolare, e in continue aunento.
Second le statistiche del SERVI, il nuniero total degli
Ebrei sarebbe oggi di circa 8.860.000. BAIL, alla Imeth
del secolo corso, ne calcolava invece 7 milioni circa:
il loro numero total e pero sempre approssinmativo,
perch non pu6 determinarsi con esattezza quanti
Ebrei popolino 1' Africa e la China.
Per 1' Europa soltanto abbiamo dati ablJastanza
esatti: quivi il nunero degli Ebrei si calcola di
6.420.000. In due anni si avrebbe avuto in Europa
un aumento di circa 16 mila anime.
Tale aumento e stato realmente conslatato in
Italia: (1901: 34663; 1903: 37600 ebrei); in Inghilterra
(1901: 150.000; 1903: 160.000 ebrei); in Germania
(1901: 597.000; 1903: 599.000 ebrei). Sono invece in
nunero pressoch6 stazionario gli Ebrei di Francia
e Algeria (170.000) dell' Austria-Ungheria (1.869.000)
della Russia e Polonia (2.050.000) del Belgio e del-
1'Olanda (100.000) della Rumenia (300.000) e degli
altri paesi di minor importanza.8)
Tanto in Europa quanto in America e stato con
recentissimi studi conslatato che la vitalitit del po-
polo ebreo e grandissima, superior a quella degli
altri popoli in mezzo ai quali esso vive.
Riferiremo alcuni dati che comprovano questi fatti.

Nascite: 11 numero dei nati per mille e mi-
nore negli Ebrei che nei Cattolici. Le statistiche piPi
recent del Regno danno in alcune delle grand citta
italiane (es. Milano) nel 1900 una nativity del 25.53
per mille, mentre per gli .Israeliti si ha una nativity
del 18.50 per mille.
Esaminando comparativamente per mille abitanti
le nascite e le noyri, nel 1900 troviamo:
Nascite Morti
Cittadini milanesi 25.53 22.10
Ebrei milanesi 18.50 18.50
Invece nel quinquennio 1898-1902 gli Israeliti a
Milano diedero : nascite 161, morti 182. Ma poichl
anche a Milano la popolazione ebrea e in aumento,


1) Opera citata, pag. 877.
2) Corriere israelitico, Trieste 1903.
3) L'emigrazione degli Ebrei dalla Russia che nel 1891 aveva
raggiunta la cifra di 50,000 anime e nel 1900 quella di 35,000 in
quest due ultimi anni 6 andata diminuendo.


anche indipendentemente dalla inmigrazione, bi-
sogna dedurne che la vita media degli Ebrei e pifi
lunga di quella dei cattolici.
Second i risultati di un'inchiesta da roi eseguita,
la proporzione delle nascite negli israeliti, in alcune
Comuniita israelitiche italiane per il 1902, sarebbe
straordinariamente bassa. Ecco alcune delle cifre1)
ottenute dallo spoglio degli appositi schedari:
Comunith Popolazione Nati Popolazione Proporzione
Ebrea nel 1902 Ebrea su 1000
al 31 Die. 101 al 31' Dic. 190. Ebrei


Alessandria
Casale Monf.
Mantova
Ferrara
Ancona
Bologna
Verona
Venezia


391
468
1093
1431
1500
1000
750
2516


357
467
1080
1430
1500
1000
770
2510


5,5
6,4
11,1
13,2
14,0
7,0
6,6
15,8


L' same comparative della nativity nella popo-
lazione general e nella popolazione ebrea dia i se-
guenti risultati per mille:

Rapporlo dei nati per nille abitanti;


Alessandria
Ferrara
Bologna
Venezia
Verona
Milano


Popolazione
total
26,5
.4,9
21,5
25,6
23,7
27,2


Popolazione
ebrea
5,1
13,2
7,0
15,8
6,6
11,6


A questi risulLati non bisogna pero dare un valore
assoluto perched per alcune Comunita, specialmente
nei grand centri, riesce molto difficile la registra-
zione dei nati specialmente di sesso femminile. Tut-
tavia possiamo dire con certezza che la nativity negli
Isrteliti e minor che nei cattolici e ci6 possiamo
dedurre dalle statistiche delle piccole comuniti. -
Tranne rare eccezioni (come ad esempio a Pesaro ed
a Correggio, dove la nativity negli ebrei e pressochU
eguale alia nativity nei cattolici) rimane come co-
stante la minor proporzione di nascite-annue negli
israeliti.
Un minor numero di nascite negli Ebrei si ha
pure in Inghilterra e in Germania con diminuzione
pero di mortalitit nelle prime epoche di vita. Second
le osservazioni di I. S. SHEARER all'Accademia di
Scienze natural di Londra, eseguite nel 1893, su
109 bambini ebrei nati nella Gran Brettagna, 50
arrivano ai 14 anni, mentre su altrettanti bambini
-di altre confession religiose, solo 35' arrivano a
questa eta. Anche in Russia dove gli Ebrei,soffrono
privazioni e stenti, i fanciulli ebrei nascono in minor
proporzione dei greco-ortodossi, ma pre*ntano da
1 a 5 anni mortality minore di questi ultimi.2)

MIorti: II tasso medio della mortality 6 dunque
indiscutibilmente in Europa negli Israeliti al disotto
del tasso medio della mortality degli altri popoli.
Perfino in America la mortality negli Ebrei ri-
dotta alla meth della mortality della popolazione
dell'Unione (Billing), eppure le condizionj somatiche
degli Ebrei vi sono tutt' altro che buone.
L' esame accurate dei registri del Consorzio Israe-
litico di Milano di i seguenti risultati della morta-
litit per 1' anno 1900:


1) Queste cifre rappresentano la popolazione resident ef-
fettivamente nelle cittit indicate. Havvi per le Comunith di
Casale e Verona una piccola frazione di Israeliti che conservano
la loro iscrizione in queste citth, ma abitano altrove. II loro nu-
mero perci6 non figure in quest tabella.
2) BEHREND. Nineteenh Century. 1890.
V









L' IDEA SIONISTA


EBREI
F.

1


Morti M.
Dalla nascita' a 30 giorni 4
Da 1 mese a mend di 1 anno 2
Da 1 anno a meno di 5 2
Da a ment di 10 anni' -
Da 10 a meno di.15 anni -
Da 15 a meno di 20 1
Da 20 a henid di 40 3
Da 40 a meno di 60 6
Da 60 a meno di 80 9
Da 80 in sfi 1


28 18 46'
Dalle quali ricaviamo le relative percentuali con-
frontate con quelle date dalla cittadinanza Milanese
sempre per 1' anno 1900:
1900: (su 100 morti)


Dalla nascita' a 30. giorni.
Da 1 mese a meno di 1 anno
Da 1 anno 5 anni
Da 6 anni 10
Da 10 15
Da 15 20
Da 20 > 40
Da 40 ,. >. 60 )
Da.60 0 > 80 >
Da 80 in s'i
Nel decennio 1893-1902 la mo
6 cosi distribuita:
r_ 1


a 6 anni
a 14
a 25
a 40 '
a 60
in siri


Cittadini Ebrei
milanesi milanesi
7.6 8.6
11.9 6.5
12.2 4.3
2.8 -
2.
3.1 2.1
12.9 14.1
17.5 21.7
25.8 36.9
4.1 4.3
rtalita degli Israeliti


Mjaschi Fremmine talee
41 37 78
5 5
9 7 16
10 13 23
4) 21 70
64 68 132
178 146 324


Dalla labella suddelta ricaviamo che per i maschi
la massima mortalitit si ha da 0 a 6 anni e da 40
in sil, per le done da 0 a 6 anni e da 60 in sil.
La mortality nei prini giorni di nascita 6 piu forte
negli Israeliti, diminuisce iniece progressivamente
fino a 14 anni in proporzione maggiore che nei cat-
tolici (segno evidence che i fanciulli ebrei nei primi
tempi di vita sono curali bene dalle madri loro). Un
lieve aumento si ha nella gioventfi. L' aumento si fa
marcato nell' eli della virility per gli uomini, nel-
,' eta in cui gli Ebrei spendono la massima energia.
E notevole ii niiniero delle done ebree che sorpas-
sano i 60 anni ed arriyano ad eta avanzata.
A Trieste duraante ii 1887-1889 si ebbero le se-
guenti cifre rignardo alla mortalitil (Corr. Israelitico
28 febbraio 1890):


1887
.Popolazione
Israelitica 4780
D'alire confession 149275
Assieme 151055


Decessi
92
4520
4612


OlOO
19,24
30..28
30.-


Eta dei decessi Israeliti Altre confession
anni d lecessi .010 decessi OTO
0 a 5 13 14 2025 44
6 a 25 11 11 522 11
26 a 50 17 19 761 17
51 a 70 20 22 731 -16
70 e pilt 31 34 476 11
ignota *- 5 -
Assieme 92 100 4520 100
Vissero in media anni 48.50 26.50 ,


Passarono 70 anni di
33.70 0%.
Altre conf. 476 sopra


eta: Israeliti 31 sopra 92, cio6

4520, cioe 10.60 0%.


1888


Popolazione
Israelitica 4900
D' altre confession 151142
Assieme 156042


I
de


Eti dei- decessi
anni
0 a 5
6 a 25
26 a 50
51 a 70
70 e pifi
ignota


Assieme


Decessi
80
4524
4604


0100
16.33
29.98
29.58


sraeliti Altre confession
cessi 0[0 decessi 010
18 22 2032 45
5 6 421 10
15 20 788 18
20 25 784 17
22 27 491 10
8- 4524 -1
80 100 4524 100


Vissero in media anni 44.10 27.40
Passarono 70 anni di eth: Israeliti 22 sopra 80, ciob
i, 27.50 p. %.
Altre confession 494 sopra 4524, cio5 11 p. /o.

1889
Popolazione Decessi 0100
Israelitica 5000 86 17.20
D'altre confession 153054 3950 25.80
Assieme 158051 4036 25.50
Eti dei decessi Israeliti Altre confession
anni decessi 010 decessi 010
0 a 5 14 16 1631 41
6 a 25 8 10 470 12
26 a 50 13 16 717 20
51 a 70 29 34 700 17
70 e pift 22 24 428 10
ignota 4 -
Assieme 86 100 3950 100
Vissero in media anni 48.10 28.20
Passarono 70 anni di etL: Israeliti 22 sopra 86, cioe
26.00 p. %.
Altre confession 428 sopra 3950, cio& 10.75 p. .
E selnpre nella stessa cittil nell' annu 1891 (Corr.
Israel. 31 marzo 1892):
Sn 156190 abitanti vi furono 1755 decessi = 30.43
per mila: ora sottratti 4720 israeliti con 96 decessi
20.30 per mila: restano 151170 d'altre confession
con 4658 decessi = 30.80 per mila.
I nati morti non sono compresi.
Sommati gli anni vissuli in complesso, risulta
che gli Israeliti vissero in media anni 42.50 ciascuno,
e quelli d'altre confession 28.33 ciascuno.
Sul minimo e massimo dell' elt dei decessi tro-
vasi :
per gli Israeliti per le altre conf.
Ett 0 a 5 anni 22 = 2-2.90 p. c. 2122 = 45.50 p. c.
>> oltre 70 22 = 22.90 562 = 12.10 ;
fra i decessi Israeliti sono compresi: 4 suicidi d'eta
d'anni 16 (rn.), 33 (f.), 49 (rn.), 56 (f.); fra le cause
straordinarie di more va notala la influenza che
inlieri in citti sino dagl' ultini mesi.
Confronti rilevati pel decennio 1880-90:
Popolaz. total appear. (censim. 31 die. 1880) ab. 141740
,, > 31 1890) 155471
pari a 148600 in media per decennio (decessi 46366).
I decessi di 10 anni sono 45471 = 31.6 su 143960
abitanti di varie confession; d' Israeliti in 10 anni
995 = 21.5 sn 4610 abitanti.











66 L' IDEA SIONISTA


Calcolata la media eta raggiunta dai decessi,
risulta che gli israeliti vissero anni 43.40 e quelli
d' altre confessioni vissero anni 26.16. Vissero oltre
70 anni Israeliti 25.30 su 100 decessi, d' altre con-
fessioni 10.30 su 100 decessi.
Tra gli Israeliti vi furono nel decennio 28 suicidi
ed un icciso d' anni 14 accidentalmente. Sull'eth
dei suicidi notansi 12 dai 20-30, 6 dai 31-50, 6 dai
51-69, 4 dai 70-81.
Ndl censimento general non e compreso il mili-
tare, ni i sioi decessi nella statistics; va notato.-pero
che fra i morti israeliti sono compresi vari.militari
d' oltre monte qui decessi, e sepolti fra gli israeliti.
Persino nella Russia e nella Polonia, dove gli
ebrei si trovano nell'estrema miseria e dove presen-
tano con una certa frequenza la tubercolosi, si ha
minor mortalitii nei fanciulti ebrei (15 per cento)
che nei cattolici (25 per cento). A Furth, durata
media della vita per i cristiani e di 26 anni per
gli ebrei, 36 (Corr. Israelitico, 31 marzo 1890, n. 11).
La pill grande durata della vita negli EJrei e
dovuta per la massima parte alle pifi affettuose cure
materne. Stallard in Inghilterra osserva ugualmente
che gli ebroi perdono mneno fanciulli dei cristiani.
Second Stallard, a Londra la durata media della,
esistenza e di 37 anni per i cristianl e 39 per glii
isracliti. James Parton, lo storico, dice degli ebrei:
< Presentemente essi sono probabilmente i pifi casti
sette milioni di abitanti che siani sotto il sole ,.
(Corr. Israclitico 1893, Agosto, pag. 78).
E' interessante notare che anche fra i tedesco-
polacchi si osservano frequentemente ebrei longevi.
ln Germania, second la statistics del 1889, si
contavano 86 centenari e tra questi sette israeliti. 11
decano di quest si chianlava Marco Jordan, viveva
a Bielefeld ed aveva ragginnto 1' eth di 109 anni.
(Novelliere Israelitico, 15 maggio '89).
La Staatszeitung, giornale di New York, nel 1893
ci annunziava che in quella gran citti degli Stati
Uniti era morta una ebrea nella rispettabile elt di
124 anni e sei mesi. La defunta era una emigrante
russa, chiamata Lieb Leszkinski. Quando rese 1' ul-
timo anelito era in ottima e numerosa compagnia,
mentre, oltre una figlia che contava 73 anni, aveva
intorno al letto quattro nipotini e sette pronipotini.
VMatrimoni. Le statistiche dimostrano che
oggi gli ebrei si maritano di consueto pill tardiva-
mente dei cristiani (Passigli, Vita sessuale, p. 781.
Presso i primi, i matrimoni avvengono in general
in Europa pini facilmente fra i 20 ed i 30 anni,
epoca favorevole alla fecondita.
I matrimoni molto tardivi avvengono di rado anche
perched i codici sacri li avversano. Invece in alcuni
paesi assai spesso avvengono matrimoni in etf molto
giovane. Cio specialmente in Polonia, in Russia, in
Galizia.
II numero dei matrimoni che avvengono negli
israeliti, 6 minore in proporzione di quello dei cat-
tolici. Nel 1900 la cittadinanza milanese dava 7,60
matrimoni per mille alitanti; gli israeliti milanesi
davano 2,4.
La stessa diminuzione si osserva press altre Comu-
nith, ad esempio Padova, Verona, ecc., diversamente
da quanto aveva osservato Servi nel 1872, nella
quale epoca in Italia i matrimoni nei cristiani erano
inferior a quelli degli ebrei.
Anche in Italia, come del rest B stato osservato
in altre parti d' Europa ed in America, i matrimoni
son piu numerosi fra i celibi e piu rari fra i vedovi
che non fra cattolici. Cio si spiega, nota Passigli,
per la forza dei legami e degli affetti di famiglia
constatati da tutti gli osservatori. It gran numero
di protogami che si osserva tra gli ebrei deriva in
parte dalla loro minore mortality; maritandosi pill
tardivamente, vi M minor pericolo che uno dei coniugi
muoia in eta poco avanzata.
continuea) Dott. E. MoRPtuCo.


Ancora degli eccidi di Bessarabia
Le manifestazioni di protest in Italia

II senso di orrore e di indignazione, suscitato
nel mondo civil dalla notizia dei delitti di Kischi-
new, va ora determinandosi, dfpo-.un primo mo-
mento di dolorosa stupefazione, in numerose e
vivaci initiative, intese a stigmatizzare 1'opera in-
consulta di un governor che ha assunto a sua regola
alimentare 1' odio di razza e la persecuzione control
una laboriosa popolazione di. proletari, di cui & solo
crimine 1' onesta e legittima aspirazione ad un pit
unmano regime. La liberal voce dei popoli, si e levata
ammonitrice control il paterno governor del knut; e
la grande naziofie che di la dall'Atlantico cammina
all' avanguardia del progress, non e rimasta incerta
nel parleggiare con le vittime di Bessarabia, accin-
gendosi ad una contesa, della quale se par dubbio
1' esito politico, gil risultano pero grand i vantaggi
morali. Ovunque poi comnizi ed assemble imponen-
tissimi, pulbbliche sottoscrizioni con 1'adesione d'ogni
ordine di cittadini, senza distinzione ne di parte nB di
fede, hanno ancora ampiamente dimostrato, se pur ve
ne era bisogno, l'incompatibilith di queste scene me-
dievali fra tanto florire di civilth e il bisogno di recar
termine ai martiri di un popolo, il quale, per la
sua inflessibilith, per la sua permanenza compatta
attraverso le eth storiche, sembra quasi designate,
come bene notava il Loria, ad attestare 1'esistenza
di un element costante nella mutevolezza delle vi-
cende humane.
Complete e diligenti pubblicazioni 1) sono state
dedicate a questi avvenimenti e alle manifestazioni
che li hanno seguiti; non ci rimane quindi che dare
sommaria relazione delle felici initiative svoltesi,
come segno di protest control la barbaric russa e
di solidarieth con le miserande vittime, nell' Italia
nostra, sempre pronta a insorgere per la difesa di
ogni causa di liberty.
Nb sapremmo come meglio incominciare, che in-
serendo la seguente diffusa relazione riguardante

II grande comizio popolare nel teatro
Rossini di Torino.
.Torino, 17 giugno.
(A. M.) Indetto da un Comitato composto di cit-
tadini di varie opinion politiche, il Comizio popo-
lare torinese e riuscito uiia solenne manifestazione
della universal concordia di indignazione suscitata
nella nostra citti dal delitto di Kischinew.
II teatro Rossini, dove si tenne il Comizio, alle
ore 20,30 appariva gih completamente affollato: e

1) Ricordiamo, fra le tante, i numeri (20 e segg.) ricchi di
dettagli e di episodi della Welt di Vienna; il volume Die Juden
massacres son Kischinew, edito dal Judischer Verlag di Berlino
(Prezzo 1,00 Mk); il fascicolo 124 (16 Mai 1908) delle Pages libres
di Parigi, che investiga, con grande copia di material, i prece-
denti di questo < nuovo delitto dello Tsarismo > studiando il
proletariato ebraico in lotta pel suo affrancamento ; il com-
pleto ed important studio di B. A. Henry, Les massacres de_ Ki-
schinew, estratto dal Si6cle di Parigi; ne possiamo tacere della
pubblicazione del numero unico < La Protesta civil *, per cura
di un < Comitato pro Ebrei russi press la Fratellanza Artigia-
na a di Torino, che ebbe tra noi cosi meritata e notevole diffu-
sione.











L' IDEA SIONSTA


tutti gli invitati dovettero Pitornarsene indietro di
front a quell'immensa marea popolare (pifi di
quattro mila person) che aveva invaso tutto, le
poltrone, le sedie, la plate, la galleria, il loggione
e persino il palcoscenico, infrangendo qualche vetro
e rovinando uno scenario. Uno spettacolo caratteri-
stico ed imponente si offriva al Comitato, che prese
posto sul palco, quando fu aperto il Comizio: ed
ogni cittadino che vi partecipb deve essersi sentito
* invaso da un senso di legittimo compiacimento nel
vedere con quanto entusiasmo la cittadinanza Tori-
nese risponla agli appelli informati ai principi
supremi della umanita che non conosce division
di partito.
Adesioni
Aderiscono al Comizio: il Sindaco di Torino
Senatore Badini, i deputati Daneo, Morgari, Vigna,
il Prof. Arturo Graf, 1'Avv. Claudio Treves, la Si-
guora Alessandrina Ravizza ed il Gruppo dei Gio-
vani Ebrei Russi di Milano, ii Sig. Giglio Tos
fondatore della Corda Frares, 1' Avvocato Sereni,
President del Comitato romano Pro-Ebrei Russi,
1 Avv. Ravenna, Pres. della Federazione Sionistica
Italiana, Associazione Sionistica Carlo Conigliani
di Modena, il Comitato Sionista Torinese, la reda-
zione dell' Idea Sionista, il Cav. Flaminio Servi,
direttore del Vessillo Israelitico; e fra le Societh To-
rinesi: la Fratellanza Artigiana, la Sezione Torinese
Socialista, il Circolo Giovanile Pro I'atria et lege,
la Society Democratica XX Settembre, la Societh
per la pace, i circoli repubblicani Muzio Mussi e
GiuSeppe Mazzini, 1'Unione Monarchica Umberto I.,
associazione Criltiana della Gioventil, 1'Associa-
zione Universitaria, la SocietiL Generale degli operai,
il Sindacato Corrispondenti, Societi di Cultura, So-
cieta Magistrale Carlo Pozzi, Gruppo Giovanile So-
cialista, Societh Insegnanti Scuole Medie, Societa per
]a liberty economic, Societh Archimede, Federazione
Panettieri, Societa lavoranti Orefici, Societh lavoranti
Calzolai, Societa Cavalleria Rusticana, Societa Ce-
mentatori, Societh Cristoforo Colombo, Societh Eser-
centi Droghieri.
I discorsi
La mancauza del Prof. Cesare Lombroso,.grave-
mente ammalato, e di Arturo Labriola trattenuto da
improvvisa indisposizione a Milano, se tolse ai di-
scorsi la uota scientifica, non sminui la nota senti-
nentale ed umana che si esplic6 colla parola di
nove oratori di divers fede e di vario partito, con-
cordi iella protest e neilo sdeguo.
L' Am. Iram Beccaria per la Pro Patria et Rege
si rallegrb subito di quest lieta union, significant
che ove vi ha offesa al sentimento umano ivi cessa
ogni sterile gara di parte e le person che prima
erano divise nelle agitate e tormentose assemble si
uniscono ora in nn trionfo di fratellanza e di more.
E dopo aver dimostrato cinje la civilth si ribella
cosi al delitto individual come a quello collettivo
conclude :
SII grido di dolore lanciato da migliaia di mar-
tiri 6 grido che appartiene-alla storia: sta a noi, o
cittadini, raccoglifrlo, sta a noi onestamente e pru-
dentemente vendicarlo m.
L'Avv. Maccari, per la Societh Democratica XX
Settembre, protest control le barbarie del governor
russo e del fanatismo religioso. Le stragi di Kischi-
new sono dovute a questi due coefficienti, sebbene
materialmente compute dal popolo ignorance. E la
recent tragedia di Belgrado deve ammonire quanto
male producono sui popoli tali sistemi di dominion.
Si avanza quindi alla tribune il pastor evan-
gelico Prof. Vincenzo Nilli, il quale parla a nome dei
repubblicani.


II discorso del Prof. Nitti
E' davvero un peecato che lo spazio ci contend
di darne il resoconto complete. In un' analisi finis-
sima delle cause del delitto di Kischinew egli ha
compendiato una utilissima propaganda di tolle-
ranza religiosa e di lotta control i fanatismi e le
superstizioni clericali.
Esordisce accennando al significant del Comizio
in cui il popolo ardisce quasi di sostituirsi alla
vecchia diplomazia internazionale per cominciare a
fare la sua political: e ricordando i tempi in cui i
pastor dei popoli e i pastor delle ainme in dolce
connubio tenevano in loro pugno i destini dei sud-
diti, auspica all'avvenire nel quale tutti i popoli si
daranno 1' intesa per governarsi senza pastori.... Per
il popolo Torinese si limit a dire ad uno di quest:
<< Amico stattene costaggif.... non onorarci di una
tua visita.... >> (Applausi strepilosi).
Con rapido passaggio l'oratore, accennando alle
stragi di Kischinew, si finge meravigliato di queste
protest e domanda:
Non sono forse degli Ebrei gli uccisi, e non sian.o
noi forse in Italia? E in Italia non e forse recent
il ricordo del ghetto di Roma papale? E tuttavia it
popolo si commuove, perched egli non distingue tra.
circoncisi e battezzati: il popolo civil riguarda negli
uccisi 1'uomo ed il fratello, e grida e protest.
La persecuzione degli Ebrei 6 un fatto the par
quasi riannodarsi alla leggenda del Calvario di
Cristo. II cammina! detto a Gesfi corrisponde alla
marcia incessante del popolo degli Ebrei, nel camn-
mino della civiltl' e del progress v.
E' per questo che la Chiesa perseguita 1'Ebreo
che, quasi spinto dalla leggenda, si trova a cammi-
nare sempre innanzi a tutti nellc vie della giustizia.
La Chiesa infoude nel popolo 1'odio control gli Ebrei.
I Russi che hanno massacrato a Kischinew fu-
rono detti popolo ignorant: ma non dimentichiamo
che altrettanto ignorant erano i nostri padri che
rinchiudovano gli Ebrei in quartieri isolati, e li
costringevano a distingnersi con una coccarda gialla
per essere facile oggetto del disprezzo popolare. Al-
lora, come oggi, era sempre la Chiesa che compiva
la sua santa propaganda di odio, perch un buon
seguace del buon Dio pub ben spargere il sangue di
un Ebreo, cioe di uno del popolo che uccise Dio !I I.
Adunque il popolo Russo fu ii semplice agent
immediate; la causa reale delle persecuzioni Ebrai-
che e il fanatismo religioso, infuso d; quelli che
stanno dietro al popolo per guidarli. E cosi popolo
uccide popolo, credendo fare il suo bene e fa invece
il lene dei suoi carnefici.
L'-oratore accenna alle superstizioni religiose in-
segnate ancora oggi dalla Chiesa control gli Ebrei.
La Chiesa Cattolica addita gli Ebrei come i disprez-
iatori dell'ostia sacra e del sacramento eucaristico:
essa insegna che gli Ebrei, non soddisfatti di aver
trafitto Cristo vivente, lo colpiscono ancora a punti
di spilla nell'ostia che traforano per fame goccio-
lare it sangue : essa insegna che gli Ebrei si servono
di sangue crisliano per le loro cerimonie rituali.
Sono cose medieval che ingannano ii popolino
ignorance. Ebbene, a Torino, nella civil Torino, dove
da qualche giorno si festeggia con gran pompa il
miracolo del Corpus Domnii, se ne conservano con
gelosa cura i document relative, tra i quali si legge
che it furto dell' ostensorio da alcuni attribuito ad
un soldato, era da altri attribuito ad un Ebreo.
Voi che siete istruiti, ridete di queste.... cattoli-
cherie. Ma it popolino, cui il patrio governor non
ha ancora dato 1'alfabeto, ci crede, e disprezza gli
Ebrei.
Ebbene noi protestiamo coutro quest arti di
dominio spiritual e temporale.
L' oratore conclude: Quanto sangue innocent
ha fatto versare tl fanatismo religioso! Oggi sono











L' IDEA SIONISTA


le povere madri Ebree di Kischinew che piangono
i loro bimbi tenerelli shattuti sul selciato, come
ieri i Valdesi, sulle roccie delle loro valli: ma
verra un giorno in cui tutti i popoli affratellati si
raccogli, ,'ainno intorno ad un unico altare, 1'altare
della cuscienza umana. (, (Ovazione prolungata)
Cessati gli applausi, il Presidente legge il tele-
gramma di Alessandrina Ravizza e del Gruppo
Giovaii Ebrei Russi accolto da vivissini applause.
II Prof. Carlo Castellano, a none dei socialist,
pronuncia parole vibr.ite control gli altissimi respon-
sabili delle stragi di Kischinewte chiude con un
saluto inspirato ai martiri ed al proletariato Russo
in lotta per la emancipazione.
II Presidenle meite ai voti, e risulta appiovato,
il seguente ordine del giorno:
[ Cittadini Torinesi, riuniti in pubblico Comizio per
protestare control le stragi di Kischinew, sentiti gli oratori
dei vari partiti:
Ritenuto che tutti i popoli civil devono essere con-
cordi nel levare alto il grido della protest control quest
ripetersi sistematico di stragi, cagionate da fanatismo reli-
gioso, si chiamino esse notti di S. Bartolomeo o siano
quelle ultime di Kischinew;
Ritenuto che tanto pih biasimevoli in faccia alla storia
sono tali stragi, quando 1' autorith pubblica che dovrebbe
essere tutrice dell'ordine social invece s e ne fa com-
plice ;
Mentre protestano con tutta la forza della loro liberal
coscienza control 1' atto esecrando ;
Fanno appello ai popoli civil perched spingano i propri
govern a tutelare tutti i cittadini di tutte le fedi control
persecuzioni barbare e medioevali;
Incitano i govern stessi a non tradire la loro mission
di giustizia collar complicity e col silenzio;
Augurano che un tempo cessati i fanatismi. religiosi
e reintegrata la nazionalith dei popoli 1' umanita tutta
si ritrovi affratellata nelle vie della civilth .
Seguono:
II Bag. Donato Bachi il qnale porta la sua parole
come Ebreo non credente, che perb si senate affra-
tellato cogli altri Ebrei dalla religion del dolore
che unisce le vittime di millenarie persecuzioni. E
ringrazia la ciltadinanza tutta di quest solenne Ima-
nifestazione di solidarieta umana (Applausi).
L' Avv. Plinio Gherardini con parole felicissime
pone in evidenza 1' unico partito che non ha aderito
a questo Comizio: il partito reazionario.
L' oratore Sionista
L' Avv. Adolfo Momigliano porta il libero pensiero
di un gruppo di cittadini che guardano con simpatia
il movimento difensivo creatosi nel seno del prole-
tariato Ebraico della Russia, cioe il movimento sio-
nista.
Ricorda la terrible condizione dei proletari Ebrei
di Russia e di Rumenia e rileva il significato tre-
mendo delle stragi di Kischinew che hanno dimo-
strato essere urgent dovere non solo di protestare
control i carnefici, ma di reclainare dall'Europa ci-
vile la protezione immediate delle vittime di una
persecuzione secolare che dopo aver spogliato un
intiero popolo di ogni diritto, toglie ad esso 1' u-
nico che ancora gli rimanevd, il diritto di vivere.
Questi periodic bagni di sangue Ebraici non gio-
vano certo ad incivilire il popolo Russo: epperb
devesi nell'interesse della civiltl dare una patria
sicura ai perseguitati Ebrei, impedendo il ripetersi
di altre stragi e risolvendo cost anche il problema
che nasce nei -centri piI civil dell' occidente, ove i
legislator preparanofre.ii alla ulteriore immigra-
zione del proletariato Ebraico gia troppo numeroso.
E le colonie della Siria e della Palestina possono
essere il solo ricetto di quegli infelici.
Present pertanto il seguente ordine del giorno,
che raccoglie 1'approvazione dell' Assemblea :
La Cittadinanza Torinese, riunita a Comizio per
protestare control le stragi.di Kischiinew;


Ritenuto che 6 urgente dovere di umanith sottrarre
le vittime alle nuove persecuzioni che- si preparano in
Russia ;
Considerato che 1' esclusione secolare dalla cittadinanza
e le persecuzioni sistematiche del Proletariato Ebraico di
Russia, nonche la sua unit etnica e nazionale, giustificano
il movimento difensivo sionista che tende a dare una patria
sicura a quei perseguitati;
Fa voti che nell' interesse della civilth macchiata dalle
persecuzioni antisemite e a riconoscimento dei diritti con-
culcati del proletariato Ebraico, sia aperto al medesimo,
sotto la protezione delle potenze, un asilo territorial 1l
dove le aspirazioni ideali ed i diritti storici designano la
sede stabile del popolo Ebraico ..
Seguono ancora gli opei'ai Cantit e Brusa e il
Dott. Leggiadri Laura ed alle 23,30 si chiude il Co-
mizio, mentre il Gruppo Giovanile Socialista intona
l'Iuno dei Lavoratori.


II Comizio di Milano al Teatro Orfeo.

PerchB i nostri lettori possano avere una esatta
idea di questo second impol'tantissimo comizio te-
nutosi in Italia per prolestare control i fasti dell'an-
tisemitismo russo, riproduciamo la dettagliata rela-
zione che di esso ha dato II Tempo di Milano (n.
del 6 Luglio):
I leri alle 4, come era stato annunciato sui gior-
i;ali e con numerosissinii manifesti rossi affissi a
tutte le cantonate, si tenne nel teatro Orfeo, in viale
Monforte, il Comizio di protest coutro 1'antisemi-
tismo in Russia. Nonostante il caldo afoso di
quest giornate estive, il Comizia riusci affollatis-
sim11o.
Molla gene assisteva anche raggruppandosi press
alle linestre. Enorme addirittura era lo sfoggio di
forze. Oltre ai molti questurini in borghese sparsi
qua e la, oltre a quelli appiattati nelle quite del
palcosceuico, dei veri drappelli se ne stavano in
posa d'attenti agli angoli della plate.
Alle 16.15, assunia la 'presiden'za dall' avv. Ru-
garli, acclamato a quel post; Corradi da lettura di
unbili adesioni di Max Nordau, di Michele Goetz,
di molte associazioni sionistiche,'di personalitA mi-
lanesi e di fuori.

Arturo Labriola
Data la parola al primo oratore, 1'Avv. Arturo
Labriola, egli colla sua solita irruente eloquenza,
fa una lunga rassegna delle violence che si com-
piono in Russia solto l'egida-'del-Governo autocrata.
Si sofferma a ch.iarire la genesi degl'i odi di
razza, delle persecuzioni inflitte agli ehrei e. a di-
imostrare.conie esse si manifestino nella Russia, per-
che il governor stesso sfrutta .quest' odio per Ie sue
mire politiche e inira a cainuffare con altri pretesti
il suo intendimento.
Del complesso fenonieno dell'autisemitismo egli
tralta con conforto di .iicorsi siorici, di esempi co-
nosciuli.
Protesta vivacemente rontro le persecuzioni che
si sono compiute e che sono. triste nota nel pro-
gresso della society civil.
Dimostra come il proletariato russo non voglia
e non possa partecipare a quelle persecuzioni e in-
vece fermo nei suoi princip' ideali di fratellanza
esso cerchi di attutire in ogni modo i d'isaccordi,
di smorzare gli odi inveterati, dei quali invece il
governor si serve per dare illa lotta un carattere
politico, per compiere una battaglia control la. rivo-
luzione che si manifest laterite in tutte le fibre del
vasto impero.
Chiude iuneggiando all'avvenire del proletariato,
al trionfo del socialism, che instaureranno un mi-
gliore assetto social. -.E' calorosamente applaudito.










L'IDEA SIONISTA


Lo student Mario Rebora, per i repubblicani,
porta i' adesione loro con.vilirate parole che mettono
1'inquietudine addosso all'ispettore di P. S. Trin-
galli.
Dopo del Rebora parla 1'ingegner Piccoli. Egli
rirorda coll vi\;v dipiiltur. le scene d'orrore coi--
piutesi ill Russia ed la parole vi ratissime ronlro
il Governo, control la coslilnzione antocratica di
quell' impero.
Condanna tulle le violence, impreca control Lulle
l iiie in ie he si (onmmettono, rievoca pagiie tiristi
e vicinie della storia roultempolancra e impreca
coIn'o alle guerre che si rombaltono.
Qui 1' ispeltore 'interrompe e fa uscire dalle
(liii ile il Irmliettiere.
II publili o ii 'l e lischia.
I'itcoli rilprcide e osserva che lulle le guerre si
dichi'aroin e si combattbno in note dei sovrani.
Nuova inlerruzione dell' ispellord e stavolta tale
che seni ra vuglia logliergli. la parole e sciogliere il
corIizio.
Intervengono Rugarli, Labriola, ed altri. II pub-
bjlicoii eccitalissimo.
Quando PIiccoli coniiluia 1'ispellore gli si mette
a llu e alloi-a 1'oratore attriaversa la sceiia e va
all';iltro cailo menieire il pubblico ride e schiailazza.
Cosi prosegue I dliscorso Piccoli che va a manlo
a Illiinl conUdendosi ii allusioii, che celebra ii si-
stleIn dLi lischi, e richliania le frasi di Morgari alla
Canlel'a.
Cosi anlhe egli coichiude, dopo aver detto degli
odi di razza e dell'Iazione. iiumorle che ha su essi
il srliaiismo, c linisce protestlandu control uglli sorta
di vijlleuzll e U di Lira.llidi.
Applansi prol,1gati.
E' letLo ed appruvato id unlanimiit il seguenite
ordine del giorno:
SL' odierno comizio, considerate cie i fatti di Kischi-
Inew sono un insulto del liritto umano di liberal coscienza:
nlmaida uin insto rilllianto alle vittime della malva-
gith umanla;
protest control il tacito assentinmento degli autocrati
russi a tali insani delitti elie riasisumono in loro tutto 1o
strident sistema della society present;
mentre auspica all' avvento del sistema collettivista che
ponga fra i popoli la base eterna del diritto e della fra-
tellanz a;
saluta entusiasta it proletariato russo cosciente e fa
voti cl' esso possa imporre al (overno dei fasti dello
knouit e della Siberia la liberal voice del conculcati diritti,
come aftermazione d' un ideale grandiose ice ])loga a base
della liberty delle genti la soppressiolo' d' ogni diritto ca-
stale colla societlt socialist a.
Dopo di che il comnizi, si srioglie.
Sulla via molli callaio 1' iinuo dei lavoratori;
80110 acCompigliatli da frolIc di guarldie; poi quando
Laliriola e gli altri proliolor'i salgono in calesse e
si alloiltaimio, amuhe ilt ruplpo si disperde e le
gnar'die rilornali o) in q(iirtiere.



Pochi giorni dopo cie fra noi giunse 1' incredible no-
tizia della storage di Kischinew, per cura della Presidenza
della nostra Federazione sionista, veniva diramato ai comi-
tati direttivi dei gruppi sionistici italiani una vibrata cir-
colare in cui, f'a 1' altro, giustamenite si faceva notare
come oramai queste manifestazioni intermittent e di
volta in volta pif violent e crudeli dell' antisemitismo
internazionale europeo, ci additano chiaro, nella loro spa-
ventosai frequenza, quale unica via di scampo rimanga ai
nostri poveri fratelli: non v' 6 danaro che basti a garan-
tire nei paesi dell' Occidente la immigrazione e il succes-
sivo stabilimento economico-politico sicuro ai disgraziati
fuggenci dalla loro patria d'origine, in preda ad 'un ter-


rore di morte, senza mezzi e in condizioni, la pih part,
per le sofferenze luIghe e atroci di spirit e di corpo,
da poter difficilmente ridursi a dignity d' uomini normal.
L' unico scampo adunque, a questa gran massa dei
nostri, puo essere il Sionismo, quando abbia raggiunta
piena e pratica attuazione: e quest, i evidence, tanto
pin presto pub avverarsi, quanto pih grande sara la po-
tenza morale ed economic del nostro movimento .
L' Avv. Ravenna aggiungeva ancora: C:hi e sionista
sincere non pub ignorare questi elementary principi del no-
stro ideal: e se mi permetto ripeterli, si e per pregarla,
in occasion appunto delle recent persecuzioni russe, di
promuovere in seno a codesto Circolo, da Lei con cosi
lodevole attivith presieduto, un' apposita conferenza o adu-
nanza fra soci e non soci; ove stigmatizzati fieramente da
prima questi ritorni di medioevali barbarie in paesi sedi-
centi civil, si chiarisca e si proclami pubblicamente da
poi, la necessity e la bonth del Sionismo, quale unica via
di salvezza, che ancora rimanga aperta agli infelicissimi
nostri fratelli, e li inviti a sperare ,. I
L'appello della presidenza della Federazione non ri-
mase inascoltato; e a Modena, a Torino, a Venezia, a
Roma, a Reggio Emilia, a Bologna, a Vercelli, a Mila-
no, ad Ancona, a Ferrara, si promossero movimenti di
solidarieth e di simpatia e si raccolsero offerte a lenire lo
strazio delle vittime della persecuzione russa.
A Modena il Comitato Direttivo' dell' Associazione
Sionistica Carlo Conigliani, d'accordo col Comitato della
Sezione locale dell' Alliance Israelit UnLircrselle ', richia-
mava l'attenzione e le simpatie della cittadinanza, aprendo
una sottoscrizione, con 1' appello che qui riproduciamo:
Un nuovo attentato, pih selvaggio, pin atroce dei
passati, b stato compiuto di quest giorni a Kischinew in
Russia control gli israeliti: plebaglic deliranti hanno mas-
sacrato done c fanciulli, saccheggiate case e negozi, por-
tata la desolazione e la miseria tra migliaia di famiglie.
< L' immane eccidio, compiuto senza nemmeno 1' ombra
d' un pretesto, ha eccitato un fremito di orrore in tutto ii
mondo civil e la parole e inadeguata ad esprimere il
senso di rivolta che negli animi bennati desta tanta ne-
quizia.
SE la misura non pare colna abbastanza: gli orrori
di Kischinew, le stragi comlpiite sotto la compiacento
egida di un governor incivile, il trionfo di iniquita ignote
ai pin tristi period di reazioni feroci, si ripAtono giorno
per giorno in varie parti della Russia.
SNoi crediamo che tutti color cui scalda 1 anima it
culto delle alte idealith civil ed humane e che sentono i
dolci doveri dell' more oleroso per gli uomini come per
fratelli -- dovunque sieno e soffriano -- non saranno in-
sensibili di front a cosi tremende e innneritate venture;
e daranno senza distinzione di culto o di opinion po-
litiche soccorsi per tanta miseria, unendosi in una cle-
vata dimostrakione di solidariet.i, nel dolore e in una no-
bile forma di protest control i fast di dispotisiii bar-
barici.
Le nostre Associazioni, cie hanno per tradizione e
mission di difendere ovunque i diritti conculcati. spediti
soccorsi come 1' urgenza e la necessity reclamavano, hlanno
levata degnamente alta la voce control tale political anti-
civile ed intendono promuovere azioni collective -anche
press i Parlamenti in nome del diritto inviolabile delle
genti.
SMa intanto urge inviare alle vittime derelitte di cosi
immane rappresaglie soccorsi e aiuti; e noi, rivolgendo
quest appello a tutte le person di cuore, siamo sicuri
di dttenere appoggio ed incoraggiaiento in quest ora di
fratellanza civil ..
A questo appello la cittadinanza rispose largamente,










L' IDEA SIONISTA


grazie anche alla partecipazione calorosa della stamp di
ogni partito; onde si poterono raccogliere oltre duemila
lire.
E'sprimiaiio la nostra viva soddisfazione per quest
iniziati\' apprezzabilissima coronata da un success cosi
largo e confortante; iniziativa la quale, per il suo carat-
teree per la sua estensione, seppe suscitare noll' animo
doi Iittadini un consenso unanime alla nolile causa da
essa patrocinata. Ancle 1' asseniblea dei soci della Asso-
ciazione sionista modenese nella seduta dell' 11 Giugno
apprese con vivo compiacimento i risultati ottenuti e ap-
provb il seguente ordine del giorno: Udito con soddi-
sfazione il resoconto della sottoscrizione pubblicamente
aperta a Modena in pro degli Isl-aeliti di Kischinew ; lieta
cho da Ronia italiana conservatrice ed erede delle mag-
giori civilth muova la voce della cqscienza nazionale
control le incivili feroci persecuzioni antisemite di Russia;
si associa plaudendo alia generosa protest cho il Comitato
romano, auspice Luigi Luzzatti, bandisce per le terre di
Italia >.
A Torino il sentiment di sdegno per i fasti dell'an-
tisemitismo russo ebbe una eloquente manifestazione nel
solenne Coinizio pubblico, di che abbiam tenuto sopra
p)arola; per la medesima iniziativa inoltre si pubblicb un
pregevole inlmero unico La protest civil, control le
stragi di Ki.r(hineff o il quale ebbe 1' onore di una second
edizione, arricchita di nuovi iniportantissimi articoli; e fu
largainente diffuso. In questo numero unico, il cui rica-
vato va a beneficio delle vittime di Kischinew, son conte-
nuti scritti di Leone Tolstoi, Massimo Gorki, Max Nordau,
Bernard Lazare, Cesare Lombroso, Edmondo De Anicis
Arturo Graf, Corrado Corradino, Antonio Fogazzaro, En-
rico Panzacchi, Line Ferriani, Prof. Labriola, Prof. Sergi,
Teodoro Moneta ecc.
La pubblicazione 6 fatta a cura del a Comitato proi
Ebrei Russi press la Fratellanza Artigiana di Torino,
ed 6 redatta sotto la direzione dell' amico nostro Avv. A-
dolfo Momnigliano, il quale in un opportune articolo dimo-
stra di quanta importanza possa essere la soluzione pro-
pugnata dal movimento sionista per la question giudaica.
A Venezia la sottoscrizione a favore degli Ebrei
Russi, validamente iniziata dal Prof. Mois6 Coen Porto,
Rabbino Maggiore di quella Comunith, fruttb L. 2300, che
furono invite all' Alliance di Parigi.
A Roma si costitui nel seno dell' Associazione della
Stampa, un Comitato il quale sotto .la presidenza di
Luigi Luzzatti si propone di protestare control i mas-
sacri avvenuti e di promuovere un'agitazione a che si
rendano impossibili per 1' avvenire. Lodando cotesta ini-
ziativa, non possiamo non esprimer la speranza che il
novello Comitato sappia finalmente passare dal campo
delle promesse, in cui inopportunamente si 6 nmantenuto
finora, a quello dell' attivith operosa e feconda. Un
altro Comitato 1'ro Ebrei R'issi si r costituito in
Ronma e lha pubblicato una circolare, con la quale, dopo
di avero ricordato come per due giorni, senza alcun
motive e senza che le autorith ponessero alcun freno, le
case e i negozi degli Israeliti furono saccheggiate; gli no-
mini uccisi, i vecchi e i fanciulli massacrati con raffinata
barbarie, le done vergognosamente violate a si propone
di raccogliere oblazioni, le quali siano poi trasmesse agli
Ebrei russi per il tramite dell' Alliance. La raccolta,
second notizie che ci giungono all' ultim' ora, ha gia
raggiunta la somma di L. 50K). Ancora a Roma, nel-
1' Oratorio Israelitico Catalaio, si tenne la sera del 28
Maggio a cura della Universith una funzione religiosa
- in suffragio alle anime dei trucidati a Kischinew, augu-
rando cessi dove ancor dura, 1'eruzione di odi feroci, sotto
il vessillo di una religion d' more >.


A Reggio Emilla una sottoscrizione a favor degli
Ebrei russi venne promossa dal Comitato locale dell' Al-
liance Israelite Unirer.selle ; ed essa si affermb subito
favorevolmente, per una somma non inferior alle 4(K)
lire.
A Bologna una commission, di cui fa parte, oltre
al Rabbino Maggiore Prof. Orvieto, il chiarissimo Profes-
sore Bernardo Dessau, memnbro del Comitato Direttivo del
- Gruppo Sionistico Bolognese a testB fondato, raccoglie
offerte con esito soddisfacente; cosi pure a Vercelli il
Rabbino Cav. I. G. Cingoli ha raccolto una ragguardevole
somma per gli sventurati di Kischinew.
A Milano. 11 nostro corrispondente da Milano ci
scrive: Vi ho spedito II Tempo, il giornale che da il
resoconto pid lung e dettagliato del comizio del 5 Luglio
u. s. Poco vi e da aggiungere, all' infuori che Labriola
tece un discorso smagliante, denso di concetti e pieno
di erudizione sulle condizioni tanto storiche che odierne
degli ebrei in Russia. Citb, fra l'altro, il famoso programme
di Pobedonostzeff, procuratore del S. Sinodo, per cui si
prescrive si battezzare '/:, degli ebrei, per un '/3 espellerli
e per un 'il ucciderli.
Come cronaca del' gruppo, dirb che accaduti i massacre
di Kischinew si convocb il consiglio del gruppo per vedere
in qual mode si potessero raccogliere soccorsi. II consiglio
presenti 5 consiglieri) con tre voti control due deliberb di
attenersi a quanto aveva fatto il Rabbino maggiore in
seguito ad un invite venuto dall' Alliance di Parigi e di
versare al Rabbino stesso le offerte. I due dissident
avrebbero voluto che si costituisse invece un comitato
ad hoc di colore sionistico e che ci si servisse anche
della pubblicith dei giornali cittadini 1).
II President poi aveva iniziate pratiche perch6 si tenesse
nel Tempio un ufficio funebre per le vittime di Kischinew,
ma non avendo voluto il consorzio israelitico che fosse
dato a tale solennith carattere sionistico, n chie si pub-
blicasso che era indetta dal gruppo sionistico, vi si rinuncib.
In vista poi del Comizio indetto dai socialist pro ebrei
russi, si convocb nuovamente il consiglio per decidere sulla
line di condotta da tenere di front a tale manifestazione.
Prevalse 1' idea di mandare al Comizio stesso un'adesione
per iscritto. Una minoranza insistendo perch vi si man-
dassero 'invece oratori, si deliberb di convocare per cib 1' as-
semblea. Questafu tenuta il 29 giugno e .riusci numerosa
e animatissima. L' opposizione sostenne doversi mandare
al Comizio uno o pif oratori ed in questo sense parlarono
a lungo il dottor Edgardo Morpurgo e in principio di se-
duta gli avvocati Enea Vigevani e Federico Donati. Ve-
nutosi ai voti, venue aplfrovata la proposta del Consiglio
con un certo numero di voti contrary. 11 consiglio poi
provocO un vote di fiducia cie venne conferniato a niag-
gioranza. Al comizio vennero letter le adesioni del gruppo
sionistico di Milano e di quello di Torino, telegrafata dal
suo president Avv. Adolfo Momigliano.
II nostro corrispondente da incona cosi poi ci inform
sull'azione promossa in quest citth pro ebrei russi: II
comitato sionista d' Ancona, per i fatti di Kischinew, ha

1) Vivamento deploriamo che quest second tendenza, plit
conform alle esigenze della nostra propaganda. non sia riuscita
a prevalere. L'ideale sionista occorre che gli amici nostri so
ne persuadano non 6 di quelli che debbansi tenerc occultati,
n6 la sun propugand. deve esser ristretta al solo ambient giu-
daico. Bensi, quando 1' occasion si present propizia, pubblica-
mente discutendosi uno dei problem allt cui soluzione 6 diretto
il movimento sionista, 6 dovero nostro di assumere la posizione
meglio atta a far conoscere gli ideali da noi caldeggiati, con-
correndo in tal mode alla diffusione e alla victoria del nostro
programma, da cui tanto bene 6 da ripromettersi per le sorti del
proletariato giudaico che noi difendiamo. Nel case present, in
un centre cosi civilmente educator come Milano, ben largo con-
sense pub attendersi la propaganda sionista ; e dal gruppo sio-
nista milanese, prcsentatosi con sicura e balda vitality, noi ci
aspettavamo quindi in questo memento un' azione vigorosa,
diretta ad un fine pin largo ed efficace.... che non sin una misera
adesione all' opera individual c pietosa di un Rabbino. !
'. d. H.













fatto assai poco: una circolare molto fiera, che ha valso
qualche nuova adesione. Si era pensato e stability una
conferenza, ehe avrebbe dovuto tenere 1' avv.O Roberto
Ascoli ; ma all' ultima ora si e abbandonata 1' idea, perched
molti pensarono non fosse convenient tenerla al tempio,
e non c' era altro luogo possible. Molto attiva 6 stata
invece 1' Universith israelitica, il cui Presidente ha costi-
tuito un comitato, di cui era a capo, per raccogliere le
offerte, interessando non solo i cittadini, ma anche le citth
consorelle, raccogliendo cosi complessivamente L. 1985,25
che furono mandate all' Alliance Israelite Unirerselle a
Parigi. Altra circolare mandb alle Universith consorelle
per un' azione collettiva press il Governo Italiano. Tutti
risposero chi in un senso, chi in un altro. Si deliberb in-
fine di mandare una specie di protest .1 Re d' Italia fir-
mata da molti president delle Universith. La circolare e
ora in giro per le fire, ma vi dirb, tra parentesi, che
non approve quest iniziativa ,
A Ferrara, per cura della solerte Presidenza della
Fratellanza Israelitica, si e costituito un Qomitato allo scopo
di promuovere anche qui una sottoscrizione per le vittime
dell' antisemitismo russo: non conosciamo ancora 1' esito
preciso di quest raccolta.


Nel numero precedent, rispondendo anche all' incita-
mento del Comitato Centrale Sionista, aprivamo le nostre
colonne alla raccolta di offerte per venire in aiuto degli
Ebrei di Russia; pubblichiamo ora la seguente lista, rile-
vando che la somma pervenutaci fu rimessa da noi -
come risulta da apposita ricevuta ostensibile a chi ne f'arn
richiesta al Comitato costituitosi in Modena per cura
dell' Associazione Sionista *.


L' Idea Sionista.
N. N.. .
Avv. Adolfo Momigliano
Signora Giuseppina Grassini Usigli
Signora Annetta Levi
N. N. .
Sig. F. G. Levi.. .
Signora Margherita Sarfatti ..
Dott. F. L. .
N. N.. .
Signora Gisella Sullam Morpurgo
Dott. Edgardo Morpurgo .
Totale


L: 20
100
10
0 25
o 25
2
. .} -3
.) 25

,". J 15
10

20
L. 215
. L. 205


000000*00o***0*0*0*000*0*0*0*0*04**00


AJ O TE


S OrA R S E


11 VI. Congresso Sionista
Come si 6 annunciato il VI." congress delle
associazioni Sioniste si radunerk in Basilea il 23
Agosto p. v. : sono quindi gia stati iniziati e in
gran parte condotti felicemente a termine i lavori
preparatori. I dolorosi avvenimenti di questi
ultimi mesi hanno vivamente commosso la pubblica
opinion, e acuito in ognuno il desiderio della
riunione in assemble general del partito nostro,
che gih da anni, col vigore che gli viene dalla
difesa di una causa superior ad ogni sospetto,
cerca strappare un proletariato da secoli martire
ad una persecuzione che ancor oggi vilmente si
alimenta, per concedergli alfine una vita d' onesto
e sereno lavoro, e la tranquillity cui da tempo esso
agogna. -- La soluzione cho il Sionismo propone


della question giudaica 6 destinata a sicura
vittoria, perched dettata dal ragionamento piuttosto
che dal sentiment. I sogni dei filantropi lascian
posto agli studi rigorosi dei tecnici. che conside-
rando da un lato la situazione delle masse ebraiche
alle quali i' opera dei sionisti si dirige, dall' altro
le condizioni per cui una emigrazione possa lesser
condotta con speranza di success, preparano con
sicurezza 1' adempimento del programma nostro.
II quale non 6 stato sviluppato seriamente soltanto
nei suoi particolari, ma e esso stesso il frutto di
un .analisi scientific non superficial, in quanto
dimostra d' aver saputo cogliere la causa intima
del perenne dissidio ehe contrappone 1'elemento
ariano al semita e ta di quest, in pilt d' un
luogo, il paria della society in cui vive. L'or-
dine del giorno del prossimo. congress, che qui
riportiamo, attesta della serieta di intent del mo-
vimento attuale, che; useendo dal campo infecondo
dell' utopia, si rafforza nello studio dei problem
piiu urgent e reali e s' avvia in tal inodo sul
cammino dove 1' attended sicura vittoria:
1.0 Inaugurazione del Congresso D)TTo R
TEODORo HERZL.
2. Relazione della Commissione per la ve-
rifica dei poteri.
3. Elezioni della Presidenza e delle Com-
missioni.
4." Relazione del Comitato d' AziPie:
a) Parte general RELATORE DOTTOR
OSC'AiR MARMOiREK.
b) Parte finanziaria DOTT. O. Ko-
KESCH. "
5." Discussione sull' opera del Comitato d' a-
zione.
6. Relazione dei Comitati regional.
7. Emigrazione o' colonizzazione RELATORE
DOTT. M. NORDAU.
8.o I1 Sionismo e gli Istituti di beneficenza
- REL. I. ZANGWILL S. SOKOLOW.
9.0 Relazione sul Fondo Territoriale -
REL. ING. S. KREMENEZKI
10. Proposte della Commissione sul Fondo
Territoriale REL. DOTT. FARBSTEIN.
11. Organizzazione ed Agitazione:
Parte general REL. SIm. FRANCIS M1x-
TEFIORE.
Organizzazione D)OTT. BOnENHEIMER.
Agitazione DOTT. ALFREDO KLEE.
12. Banca Coloniale Israelitica 1EL. DOTT.
WVOLFFSOHN.
13. Relazione del Comitato permanent.
14. Nonina dei membri del Comitato d' A-
zione e delle Commissioni permauenti.
15.0 Proposte d' iniziativa private Comnu-
nicazioni diverse.
II Comitato central fa appello alle associa-
zioni sionistiche di procedure con ogni serieta e
cautela nella nomina dei delegati, tenendo present
1' alto compito cui questi sono chiamati ad adem-
piere. Avvisa inoltre ehe i risultati delle elezioni
dovranno essere notificati al Bureau del Con-
gresso non dopo il 23 Luglio: facendo noto ancora,
per i rappresentanti che no volessero approfittare
per recarsi sul luogo, che, pure iniziandosi il
Congress pubblicamente il 23 Agosto, i lavori
preparatori verranno intrapresi nella settimana
precedent. La seduta del Comitato general
d' azione si terra Venerdi 21 Agosto, e i vari


L' IDEA SIONISTA










L' IDEA SIONISTA


nmembri soio pregati a presenziarvi. I sionisti
Hasilea hlino poi cosfituito alcuni comaitati
ricevimento, i quali. s' inearicano di trovare
loggio per i delegate che Ipo faranno riehie&
Allo scopo .di favorite i giornalisti che .si rec
runmo sl luIogo-' gid stato disposto pel- funz
iamento di. ui .ifficio' special postal e' tc
grafico. .
La Banca Coloniale gindaica ci comunice
<, I signori azionisti del Jewish Colonial Tnr
( lidische Colonial Bank) L. M. T., sono cc
vocati in assemblea general ordinalia per I
nerdi, 28 AgostA 19013, alle ore 10 antimeridia
iiello Stadtkasino di Basilca. col segtiente ordi
del giorno :
I. Ralpporto (de Consiglio d Amministrazio
e dei 'commnissari per 1' esercizio 1902.
2 Rlendiconto.
3." Rinnovaniento 1ll Consiglio d' Aimmi]
strazione e nominia dei coniniissari per I'esercie
prossino.
4. Deliberazione rignardro 1 impiego del 1
noticio netto.
5:. Deliberazioni. per~ altre question di di
taglio e. eventualia.
In confoTinit allo Statuto i' registri dei tit(
e degli- azioni.ti saranno ostensibili dal 14 al
agosto inclhisivamente.
: Pel consiglio d' amministrazione
A'11 egretario':g'eneratle : IAAMlS 'LOEEE
1 gru ui sionistici .italia!, che hanno dtirante i au
vcsato 1o .cheekel ( corrispondente, come ogniiuno sa,
l~. 1,00 per ciascun socio), sono sette; e ciob Ancona 1'
Moidena 124, i'errara 119, 1Milano '100, Venezia 72,. Bol
gna 57,. Napoli 5(. Per quanto riguarda le nominee t
delegati al congress di Basilea, i sette grul;pi si divido:
in ; college.; perch 1t00 pagatori di schekel hanno dirit
alla iomniina di u1111 ppreseutante e in Italia, come si pi
depsumere dali' esposizione gii fatta, essi sono 654.
prossimao congress dinque il sionismo.italiano sara ra
presentato da.mi numero doppio di delegati che nol r
,privedenti; c e quest iun notevolissimo progress di c
abliamo lien diritto di conmpiacerci. 1 sei eletti, second
nostre infonrmazioni, saranno' probabilhnnte: :-vv. F. R
venna ('lerera'a), Avv..Roberto Ascoli (Ancona), pirof.
l)essat (Bologna ), R-ag. A. Donati (Todena ),. 1. Le
S( Milano ), Avv. A. Sullam i( Napoli Venezia I.

II Sionismo in Italia.
: Ferrara. Ci si scrive: Nell' anpio saloi
dell' Asilo Infantile Israelitico, il *7 Giugno 1' A
vocato Roberto Ascoli di Ancona tenne una lettui
sul tema :L' ora .g/rig/ia d' Isrlaele .
Vi assist.eva 1" elite degli israeliti forraresi, a
t ratti dal nome del Valente conferenziere, dall' i
teressante' argomentQ, dal tema -ug.-t;vo.
L_' amico. nostro, arguto ed elegant scritt6r
che a ragiohe pu6-chiamarsi il poeta del 1iionisn,
italiano, commosse Il ndito'rio, lo entusiasm6. D
pinse a .vivi coloi:i le condizioni del proletariat
ebraico, rese ancora pin evident dalle stragi dell
Bessarabia, dimostrando quindi, la necessity (
aintare quei fratelli' nostri,' avvinti da secoli i
catene di dolore; fece poi un esame felicissim
della psiehe dell' ebreo occidentale, sferzando ]
tendenza assimilazionista che lo spinge a finnf
gare Ie sue origin, a dilnenticare il dovere c
solidarieta verso i correligionari che soffrono;


di dppo aver eceitato gli ebrei tiitti' a raccogliersi
di' sotto la giovane, bandiera sionistica'chiuse il sio
al- dire con un poetico inno' all' altissima mission
;ta. < nostra di civilth e di- saggezza, compinta fin
he-: < qtii tra ineffabili angoscie, senza mai una luce
;io- < d' more e di gioia >.
le- Noi ci augu'riamo che 1' Avy. Ascoli, cedendo
alle pr6ghiere degli amici, ci permetta di fregiare
a : le pagine dell' Idea di quella conferenza 'che onora
t insieme all' Ant6re anchd il Sionismo italiano..
M n c 7. > "
7e- Firenz'e. Merc~ la gentile.ed illumin'ata
ne ospitalita del. Cav. Leo Olski, anche qui l'undici
Je Giugno scorso .si ebbe .una rinione sionistica.
Dopo poche ed applaudite parole di saluto
ne dell' Avv. Felice. Ravenna, Presidente della Fe-
clerazione. hde insieme all' Av: Robeito Ascoli
presenziava ladunanza, tenne 'la conferenza. pre-
i- annunci'ata.l Avv. Angelo Sullam di Venezia che
iio per piA di 1un' ora ebbe attentissimo nditorio,
tratteggiando .colla competenza che gli propria,
e con esatti e preziosi particolari, la storia .dell idea
sionistica attraverso i secoli, fino a' che Teodoro.
Ht- Herzl lanciando il suo' Iadenstqat raccolse attorno
a se, indirizzandoli a un.fine pratico, tutti quanti
li ritengono lFimmigrazione in Palestina il solo mezzo
28 per -risolvere la question israelitica.
SIndi ribatet vittoriosamente le obbiezioni che.
al movimernto nostro si fanno, riscuotendo il plauso
e 1' adesione del' assemble, nella quale notavanisi
le pii .spiccate individ'ialith dell' isi'aelitismo.'fio-
no' rentino.
a .Le parole dell' amico .nostrb serene, obiettive,
;, esatte hanrio coronato 1' opera di propaganda ini-
lo-. ziati co6s felicemente dal pergamo nella recent
lei solennita di. Sciacugnod dall' Eccellentissimo R ."
hio M. Dott. S. Margulies. Si 6 costituito difatto un
,to Comitato promotore a cui partecipano i Sigpndri
nb Prof. Eugenia Levi, Cav. Corcos, Cay. Oli-
Al vetti, Cav. Led Olski: .' che abbiamo fiducia
1 che nell' autiunno prossimo anche Firenze contera
ei un gruppo sionista florente per numero e per il
ui valore degli aderenti.
o Bologna. I 29 Giugno scorso si e inan-
.- gurato il Circolo Sionista, alla presenza del Pre-
Ssidente della Federazione, del Rag. Donati del
Circolo di Modena e di altri numerosi.
I' Ing. Ernesto Cben diede relazione dell' o-
iera (del Comitato, il cei success 6 dimiostrato
dal- nntiero degli aderenti che ascendono gia a
le cinquantasette.
v- 'Prese poi la parole 1' Avv. Felice Ravenna,
ra e he, .quale Presidente delta Federazione, si com-
piacque dei risultati della propaganda in Bologna,
t- accennando alle necessity della costituzione dei
i- Circoli,.come mezzo per, ravvivare la coscienza
israelitica,' substrato di tutto il movimento sio-
e, nistico.
o I Dopo aver ricordato' che 1' Europa b sorda al
i- grido di dolore cie da ogni gleba d' Oriente leva
o al. cielo'il disgraziato ebreo, ripet6 essere dovere
a per noi' uttii concorrere all' opera di redenzione
ii dei nostri fratelli, compiendo opera non solo di be-
n neficenza, ma di solidarieta. Conchiuse salutando
o idea sionista come la piu bella, la pii poetic,
a la pili grand iosa che. mente umana possa con-
- cepire.
li Datasi lettura del' progetto di' statuto, sorse
e. un' interessante'discussione sul nome da darsi al











L'IDEA SIONISTA


Circolo: al dibattito presero part l'Avv. Ravenna,
il Prof. Dessau, il Sig. Lampronti, il Cav. RavA,
' Avv. Donati: voleva taluno che, perchb non
sorgesse tra gli estranei il dubbio sulle finality
ultime del Sionismo, il Circolo si intitolasse alle
colonie israelitiche: finalmente, dopo elevate parole
del Prof. Dessau, del Cav. RavA, si decise all'una-
nimita che il costituendo gruppo portasse il nome
solo di Circolo Sionista.
Approvato lo Statuto, si pass alla" nomina
del Comitato Direttivo, risultato cosi composto:
President: Ernesto Ing. Coen; Consiglieri: Prof.
Dessau, Diena, Mortara, Dott. RavA, Rimini, Lam-
pronti, Prof. Levi.
Venne designate poi quale Delegato al VI.
Congress per Bologna 1' esimio Prof. Bernardo
Dessau.
Un articolo di Nordau sugli assassin di Bessarabia
e stato pubblicato nel numero del 30 Maggio dell' Avanti!.
In esso 1' illustre scrittore fa una diagnosis acuta ed impor-
tante degli ultimi avvenimenti antisemitici; della quale
riportiamo la parte principal:


SNelle notizie dei fatti diabolici di Kischinew si incontrano
id ogni istante le parole di fanatismo del popolaccio ,
Sdisordini >, folle sanguinarie >. Infami, spudorate
menzogne!
Non vi furono ni disordini, n& folla sanguinaria, nd
Eanatismo.
Si e commesso 1' arbitrio. Si e massacrato in nome
lell' autorith. I due o trecento assassin martorizzatori, ma-
scherati e vestiti della giubba rossa, hanno agito second
il piano ordito al Palazzo del governatore, general De
Raaben, dappoi destituito.
Tutto s' 6 svolto in un ordine perfetto. II < popolaccio
non fu ammesso alla festa. Esso fu respinto dalla forza
pubblica.
Le giubbe rosse aveano la parole d' ordine. L' ora del
principio e della fine della loro consegna era ben. presta-
bilita.
Le giubbe rosse operavano sotto il controllo di funzio-
narii: dietro un segnale inconiinciarono 1' attacco, ad un
altro segnale cessarono.
B tutto cib metodicamente, con una discipline esem-
plare. I soli disordini che si sono verificati, sono stati ca-
gionati da alcuni bravi ufficiali, che ingenuamente'credet-
tero che erano li per impedire i delitti commessi'sotto il
loro sguardo e per richiamare rudemente i superior ai
loro doveri, e da alcuni generosi cristiani che si precipi-
tarono al soccorso degli ebrei martirizzati, maltrattati,
colpiti e arrestati dagli agent di polizia.
Perch la verith P che il massacre degli ebrei fa parte
del sistema di governor della Russia. Ivi il massacre P una
istituzione ufficiale, all'istessa stregua delle a Nagoiika ',
dello knut, della deportazione in Siberia senza giudizio,
per semplice misura amministrativa, delle bastonature ap-
plicate agli accusati politics, della soppressione brusca dei
giornali che osino criticare una disposizione del governor.


Non sono trascorsi trent' anni che la Russia non avea,
per dosi dire, alcuna industrial modern. L' agricoltura era
la sola occupazione del popolo. Nessuna luce rischiarava
la notte profonda del suo spirit. Nessun fremito di rivolta,
nesshn desiderio di emancipazione turbava la sua apatia
atavica. Ma ecco che un ministry delle finanze si pone in
test di .creare -un' industrial nazionale. Se ne ripromette
dei grand vantaggi'per il tesoro oberato. Eleva delle bar-


riere insormontabili attorno all' Impero e invite i capital
a cercar fortune nella Santa Russia.
In virth &' un mbnopolio di produzione e di vendita,
di sovvenzioni ufliciali, di vistose furniture del governor,
di salary derisori e d' un servilismo abbominevole dei sala-
riati, sbocciano come funghi le officine, e una grande in-
dustria mineraria, inetallurgica e tessile nasce da un giorno
all' altro. Essa fa rapidamente, li come altrove, la sna
opera: arricchisce mostruosamente alcuni intraprenditori,
alcuni sfruttatori, ma apre l'intelligenza ai proletari sfrut-
tati.
Dapprima 6 un idillio meraviglioso pei capitalist.
Gli opera lavorano per 19 ore al giorno con 40, 30, 20(
kopeki di salario. Essi strisciano dinanzi al padrone, che
per lore sembra avere un' essenza sovrumana. Si lasciano
condurre come un gregge di buoi o di montoni, con 1' a-
iuto della frusta e di qualche cane di pastore, rappresen-
tati nel nostro case dalla polizia la quale veglia a man-
tenere la salutare obbedienza dei servi della miniera e
dell' officina.
Ma ben presto mutano le cose.
I proletarl della nuova industrial si reclutano tra due
classic della popolazioue: tra i contadini russi e tra gli
ebrei delle citth, nolle quali P lore consentito il soggiorno.
Gli ebrei hanno 1' intelligenza pih sveglia, il sense della
solidarietit pih sviluppato, una istruzione superiore a quella
dei lore compagni ortodossi. Sono i primi a rendorsi conto
della situazione. Vi sono tra di loro color ech hlanno
viaggiato, che conoscono percib il mondo e la vita noderna,
che hanno letto gli scritti socialist e possiedono inoltre
una larga esperienza della organizzazione opereia tedesia.
Essi fanno propaganda socialist. S'organizzano.' Riven-
dicano i lore diritti. Scioperano. Esigono la diminuzione
delle ore di lavoro, 1' aumento dei salarii, il rispetto della
lore digniti umana dai capitalist e dai loro impiegati.
Diventano gli educator dei loro compagni ortodossi. Co-
storo cosi si strappano da sotto lo kntt, e a capo di pochi
anni il governor, il cui violent intervento L seinpre pill
sollecitato dai capitalist atterriti, si trova in presenza di
un proletariato fortemente organizzato, cosciente della sua
potenza deciso alla lotta tanto control gli oppressori politics
che control gli oppressori. economic.


Il czarismo intended il pericolo del quale lo minaecia
questa nuova forza. Prima del sorgere del proletariato in-
dustriale, erano solo alcuni aristocratic scontenti ed alcuni
borghesi liberal cie parlavano di liberazione social.
Non vi era niente di temibile pel dispotismo. Ma quando
i battaglioni fitti degli opera organizzati entrano in iscena,
la rivoluzione diventa possible. 11 governor se ne preoccupa.
Ha paura dell' avvenire. E comprende (che sopratutto ai
proletarii ebrei che bisogiia attribuire quest trastbrmnazione,
cosi minacciosa per lui, della mentality delle masse per lo
inmanzi cosi docili e cosi inerti. D' allora il governor L stato
dominate da una sola idea : distruggere quest fermento
di idee rivoluzionarie, paralizzare quest educator dell' o-
peraio russo, e vendicarsene se il lore sterminio P impos-
sibile.
Ed ecco che organizza il massacre non giA degli ebrei
organizzati essi. non si farebbero trattare come i misery
piccoli bottegai e artigiani isolati di Kischinew ma delle
grand agglomorazioni urbane ebree che sono al tutto fiori
del movimento operaio. Si puniscono le donne, i fanciulli,
i vecchi, i pacific venditori ambulanti, del delitto dei pro-
letari industrial ebrei!
Si conta cosi di intimidirli con questo mezzo abbomi-
nevole, dando lore una lezione indiretta, ma percib pit
efficace. Tutti i sei milioni di elrei della Russia sono
ostaggi del governor russo pei "0,0)0 socialist ebrei orga-












L'IDEA SIOMISi'A


nizzati. Esso li vota allo sterminio, tra le torture pil in-
fernali, se gli operai ebrei persistano a seguire le dottrine
socialist e sopratutto a diffcnderle tra i compagni orto-
dossi.
Gli uccisi di Kischiw nesono stati senza saperlo i martiri
della liberty russa. In essi il governor ha voluto colpjre la
rivoluzione clh'esso vede comparire all'orizzonte, e di cui
c spaventato. Le giubbe rose hanno avuto per iscopo di
frenare i progress der socialism.
E questo aspetto dci nassacri di Kischinew che io intend
far risaltare. Esso deve interessare il proletariato dei due
mondi, anche quando la sorte degli ebrei martirizzati do-
vesse lasciarlo indiff'erente.
Il-massacro del glorno. 11 Tempo di Milano
pubbilica queste giuste osservazioni:
( Guardate mo! senza possible esagerazione ci sembra
che, a un dipresso, soinmando lo spazio consacrato da tutti
i giornali, italiani ed esteri, alla tragedia di Belgrado, esso
supererebbe di gran lung quello cie fu consacrato ai re-
centi massacri i Kischinew.
Eppure trattasi di ben different faccende la cui impor-
tanza e political e social e morale assume un valore incom-
mensurabilmente divers. Infine dei conti, tutta la stamp
di tutti i paesi, dall' austriaca alla tedesca, dall' inglese alla
francese 6 unanime inel giudicare che I' avvenimento non
eserciterk alcuna influenza political europea almeno imme-
diata. Non si tratta, in ultima analisi, se non di un fat-
taccio di cronaca mneravigliosamente atto a scuotere il
torpore estivanente accidioso del popolino che piiL o
meno si trova sparse in tutte le classic social; di un fat-
taccio a cui, in cuor loro forse, con la morale oraziana
del rideo bona, proboque, deteriora"' autem sequor, i piui
tra coloro stessi che no scrivono, non sentono di poter
attribuire alcun simbolico significato social. Qui 1' irrita-
zione collettiva prodotta dall'ultimo colpo di Stato non ha
menomamente determinate 1' avvenimento, 1'ha agevolato,
ma non a profitto d' alcuna idea o di alcun collettivo in-
teresse, ma solo a profitto d' una cricca di ambiziosi.
Nel caso della tragedia russa invece c' & hisogno di
ricordarlo ? si aveva un'eschiliana miscela di odi di
razza, di rancori religiosi, di antagonismi economic, di
compression e di iniquity politiche cospiranti; essa era un
momento, un aspetto d' un drama che continue, che in
lomenti ed aspetti diversi, in forme pil o meno attenuate
od acute, si svolge in quasi tutte le nazioni europee.
Invece nel fattaccio di Belgrade tutt' al piul c' l' in_
teresse del pettegolezzo, se non c' b forse ad abundan -
liain quello della patologi., dell' odio private e secolare.
Nella prima tragedia il sangue, irrorando le toinbe dei
martiri, promette germogli per primavere venture.
Nell'ultima, su cui tanto inchiostro attualmente si sciupa,
invano cerchereste lo sprazzo di una luce ideal.
La prima suscita 1' indignazione serena; 1' ultima lascia
moralmente freddi o mette la nausea. Nell' un caso si senate
il bisogno di sperare; nell' altro non trionfa che il sense
sconsolant e he homo sapiens di Linneo sotto la sua
esteriore impalcatura nasconde ancora il troglodita delle
caverne. Basta! !
Altra volta poi egregiamente leggiamo sotto il titolo:
Le mene denqe ell' acutorfate:
Musolino quando ammazzava aveva il coraggio di
dire che lo faceva perchl lui doveva ammazzare. Il Go_
verno russo non ha neanche quest coraggio. Se nella nota
di risposta agli Stati Uniti a proposito dei massacre di
Kischinew si fosse limitato alla sola prima parte dicendo
agli americani di non immischiarsi di cose che succedono in
Russia avrebbe per lo meno avuto il coraggio della sua
malvagith e sarebbe anche state perfettamente in carattere.
Era il classic sic rolo sic jubeo del dispotismo. La vo-
lontA del tiranno invece della ragione.


Ma egli aggiunse che gli ebrei di Kischinew sfruttavano-
la popolazione cristiana e'che quindi v'era provocazione
grave. Ora non sembra possible che la minoranza ortodossa
composta in gran parte di nobili, di military e di funzio-
nari potesse soggiacere allo sfruttamento dei 60,000 ebrei
cie popolano quella citth di provincia.
II Bessarabetz stesso, che non era all' epoca dell' ultimo
censimento general del 1897 tanto famigerato come ora
essendo soltanto da cinque anni ch' egli inizib la sua
campagna antisemitica, scriveva nei suoi numeri del feb-
braio di questo anno: A Kischinew gli ebrei muoiono
letteralmente di fame, le loro sofferenze sorpassano tutto
quanto si pub immaginare di tetro e di spaventevole .
La fonte non e sospetta e difficilmente il Bessarabetz
puo esser tacciato di filolosemitismo soverchio, ma gli
uomini di governor russi non si perdono per cosi poco e
con maravigliosa faccia tosta accusano di sfruttamento
provocante i miserrimi proletari semiti come il lupo accu-
sava 1' agnello.
Oh se invece di trattarsi degli stracci e delle vite di
nigliaia di ebrei, si fosse trattato delle sostanze o dei
privilegi di un boiardo, della prebenda di un archimandrita
o delle pretese di un cosacco, il governor dello Czar avrebbe
ben trovato la ragione e la forza per reprimere gli Assa-
litori e mandarli in Siberia o per sopprimerli a colpi di
knut! g. r. .
Un referendum fra i nostri lettori. In uno
degli ultimi numeri del nostro giornale, un nostro solerte
collaborator poneva in rilievo importanza e 1' urgenza
di soluzione che pel movimento sionistico italiano pren-
senta la question dell' ammissione o non, di color che
non sono ebrei, a parteciparvi. La question e stata
ripresa e dibattuta nell'ultima seduta dell' associazione
sionistica di Modena. Frutto della discussion & stata 1' ap-
provazione ad unanimity di un ordine nel giorno, nel
quale in conformity alle idee gik espresso dal nostro
giornale in nota all' articolo del nostro collaborator si
afferma consentanea alla natural e allo scope del movi-
mento sionistico la partecipazione al movimento stesso
di tutti coloro, quale che sia la loro fede che sen-
tono i vincoli dell' umana solidarieth; si rileva tuttavia
che 1' attuazione pratica di quest esigenza razionale ap-
pare non scevra di difficolth, se si ha riguardo agli scopi
sussidiari local che il movhnento sionistico si propone e
agli inconvenient di varia natural, cui la convivenza, per
un' azione diretta comune di ebrei e non ebrei, nelle stesse
associazioni potrebbe dar luogo ; ma osservando, perb, clh
tali difficolth sono state in altri paesi sormontate, si delega
'al comitato dell' associazione lo studio della question,
col compito di presentare relazione degli studi fatti e
proposte concrete per una pratica soluzione, priina della
riunione del convegno sionistico nazionale, a cib che sia
possible all' associazione impartire istruzioni per una ini-
ziativa in proposito al suo rappresentante al convegno.
L' associazione sionistica di Modena ha saputo cosi
mettere sulla via di una soluzione concrete una question
che minacciava di perdersi nel pelago della teoria, e cdi
pure e di fondamentale importanza pel nostro movimnento.
Non per nulla essay fa capolino ad ogni costituzione di
un nuovo circolo sionistico, appena che nella discussion
dello statute si arrival alla disposizione relative ai re-
quisiti necessary per 1' ammissione a soci. E cib 6 accaduto
ultimamente anche a Bologna.
L' Idea sionista, la quale non crede che le question
si possano risolvere evitandole o negandone esistenzi,
ha pensato che alia soluzione della rerata quaestio avrebl)
potuto portare un felice contribute la collaborazione in-
telligente dei suoi lettori, e percib ha deliberate di pro-
vocare su di essa il lorre referendum. Le domande, alle












L' IDEA SIONISTA


quali i nostri lettori sono invitati di rispondere, nel modo
pii conciso possible, sono le seguenti :
1. Debbono coloro che non sono ebrei partecipare
direttameute al movimento sionistico ?
2. Se si ; in quale forma e in quale modo debbono
parteciparvi ?
Del tenore delle risposte ricevute, verremo via via
informando i lettori.
antisemitismo... in Italia! Ci giunge noti-
zia di una sozza campagna antisemita iniziata, in occa-
sione delle elezioni parziali administrative, dai giornalacci
clericali di Mantova. Questo maligno attacco control i cor-
religionari mantovani, per parte di chi trascina una reli-
gione che pur si dice ministrai d' more e di fratellanza
nei vivaci contrast della vita political per ritrarne un di-
sonesto vantaggio, non pub certamente sorprenderci.
Ma 6 pur doveroso che nelle citta nostre, love e cosi
viva la tradizione di liberty, in Mantova particolarmente
che pif di un generoso esempio di civil sentiment pur di
recent ha saputo dare, skW rintuzzato 1' insano tentative
di spargere il mal seme della intolleranza e della discor-
dia, importando fra noi quei sistemi che debbon lasciarsi
alle nazioni cui non scalda l'anima un ideale di umana
fratellanza. E la lezione giah cominciata come si pub
rilevare dalla narrazione che delle vicende di una confe-
renza e di un comizio, vergognosamente tentati dai preti,
fa la Provincia di Mantora > sotto il titolo I pifferi
di montagna ovvero i preti a S. Simone :*
-L'altra sera Don Venanzio Bini tenne una conferenza
elettorale al teatrino di San Simone.
Data l'indole antisemita dell'annunciato tema, nume-
roso era l'uditorio, composto in maggioranza di... anticle-
ricali, ebrei, radical, socialist, repubblicani.
L'oratore, presentato da un certo Nuvoloni, entrb tosto
in merito al programma democratico-cristiano e si dilungb
sull'autonomia comunale, sull'igiene nell' Ospedale sulla
Massoneria, ecc. Indi disse : vengo subito alla parte piL
delicate del nostro prdgrammia.
Affermb che la present campagna papalina non 6 reli-
giosa, ma 6 economic, non 6 a base d'odio di casta, ma
di civi!th i!
A questo punto nacque un vero putiferio. Da una parte
si gridb : la Russia insegna dall'altra (quella dei clericali)
si applaud! ; invano l'oratore cercb di continuare a parlare.
Don Bini allora abbandonb il teatro e Nuvoloni, shuf-
fante di collera, annunzib che il conferenziere, visto cha
gli si voleva togliere la liberty di parola, andra a parlare
dalla finestra del cortile.
Tutti si riversarono nella corte, e non appena il prete
si ripresentb, una salve di fischi l'accolse al grido di Ab-
basso i preti! Viva Giordano Bruno! Abbasso it Rogo!
Tenth Don Bini di parlare facendo la voce grossa escla-
mando: il capital ebreo... Venne subito rimbeccato da
piiu person che gridarono il capital A borghese! II prete
salutato da grida di abbasso e di fischi si ritirb.
Fu allora intuonato I'lnno dei Lavoratori che cantato
da un centinaio di voci died termine all'incidente.
Alle ore 9 di ieri sera, in presenza a molto pubblico,
il sacerdote Don Bini Venanzio prende poi la parola per
spiegare il programma dei democristi.
Fin da principio s'intersecano esileranti interruzioni.
L'oratore colla scusa delle interruzioni sospende ogni
moment la sua sbrodolata velenosa control gli e.brei.
Dopo una lunga pausa, dal popolo stanco di pazientare
6 invitato a parlare l'avvocato Molinari che si trovava
present.
Questi comincia: L'antisemitisnmo una delle pih
grand vergogne della nostra civilth .. Applausi fragorosi
ed unanimi accolgono queste parole dette con accento di
vero apostolo del bene e dell'umantih.


I pochi democristi, scombussolati, urlano control 1'ora-
tore e 1'autoriti di P. S. credo opportuno sciogliere il co-
mizio.
Fu un vero peccato, perched il comizio evidentemente
in gran maggioranza anticlericale, avrebbe dato una de-
gna lezione a quei tristi che predicano, aizzando, le pit
brutal passion. '
Notammo grande sfoggio di forza o numeroso concorso
di cittadini.... tutt'altro che sospetti di antisemitismo.
Decisamente Mantova 6 citta troppo civil perchl que-
sta piaga putrida debba aprirsi ed incancrenarsi.
Viva l'unanith, abbasso l'antisemitismno!
Opportuna iniziativa. Merce l'opera dell' egre-
gio amico nostro dottor Edgardo Morpurgo, che della ri-
generazione fisica del giudaismo si 6 fatto illuminato
fautore nella teoria e nella pratica, si 6 costituito in Mi-
lano un Comitato per la cura Marina dei bambini po-
veri israeliti ,, composto di .varie signore e signorine.
Come si rileva da una circolare diramata, 4 in seguito alla
necessity di cura marina riscontrata in vari bamnbini israe-
liti di questa citth (Milano), alcune signore si sono adope-
rate allo scopo di costituire, per quest'anno, una squadra
di fanciulli israeliti da inviarsi all'Ospizio marino di Ric-
cione.
I banmbini in dis(orso verrobbero alfidati al sig. Aimati,
Sindaco del paese, sotto la sorveglianza di distinti inedici
e la special assistenza e vigilanza della signora Reiser
Levi Ispettrice dell'Asilo Infantile Israelitico di Milano, la
quale trovasi git a Riccione per la bagnatura. La sposa
massima total, compresi i viaggi e lo cure mediche, sa-
rebbo di L. 102 per ogni bambino. Dalla generosity dci
signori oblatori, dipenderh il numero dei baml)ini che si
potranno inviare...... Le offerte di ricevono press la si-
gnora Maria lenna, Direttrice dell' Asilo Infantile Israeli-
tico (via Camminadella 14, Milano); ed esse hanno subito
raggiunto la somma di L. 205.
Speriamo che la bella iniziativa sarL coronata da fblice
success.
In udienza dal Re sono stati ricevuti nolla Sua re-
cente visit a Firenze, 1'Ecc.mo Rabb. Magg. Dott. G.
H. Margulies e il cav. Rafitele Prato, 1' uno come diret-
tore e 1' altro president del Collegio rabbinico italiano.
Ii colloquio fu cordialissimo. L' ecc.no Margulies, ap-
pena entrato, chiese al Sovrano di poter pronunciare la
benedizione di rito pei regnanti; quindi fu presentata a
S. M. una relazione a stamp riguardante il collegio rab-
binico. Ii Re si interessb molto di quest istituto, della
condizione degli studio rabbinici e dclla situazione degli
ebrei nei vari paesi; rallegrandosi che in Italia essi possano
condurre. una vita operosa e tranquilla conm ogni altro
cittadino. Si interests inoltre S. M. dogli studi scientific
riguardanti il giudaismo e 1' esegesi biblical, dando mostra,
come senipre, di una grande coltura; ricordb le impression
dei suoi viaggi in Terra Santa; e aderi di tutto cuore al-
1' augurio della pace universal auspicata nelle pagine dei
])rofeti, cui il Rabbino Margulies aveva accennato durante
la conversazione. L' interessantissimo colloquio, protrattosi
per oltre mezz' ora, lascib nell'animo ldi visitatori incan-
collabile ricordo.
Gli ebrei a Tripoli. I giornali politics hanno
recato alcune settimane or sono telegramini riguardanti
varie rappresaglie coimmesse dall' autorith ainniiiistrativa
turca control gli ebrei di Tripoli. La seguente corrispondenza
di ampie informazioni su questi avvenimenti e accenna
all' opera di giustizia compiuta in quest occasion dal
locale consolato italiano:
Tripoli i J Iharberia, giugno 1903.
(A. C.) I1 nuovo governatore di Tripoli S. E. Kusein
Kosni Bey, da poco venuto in Tripoli, procede senza cri-












L' IDEA SIONISTA


terio e senza veruna conoscenza della situazione nella per-
cezione delle tasse, agisce in modo special e arbitrario :
vero sisteina turco! E' da parecchio tempo che costui
molesta gli israeliti ed intended esigere da questi la nuova
tassa di esenzione al servizio military, quintuplicandola
del sno valore da quello che pagavano in passato col de-
funto governatore S. E. Hafiz Pacha, di felice memorial,
uomo che lascib largo rimpiamto di se per ]a sua capacity
aimninistrativa e per i suoi modi concilianti.
Aggiungiamo ancora che gli arabi di Tripoli, non solo
sono esenti dal servizio military, ma vengono esonerati da
quest tassa vessatoria.
Malrtedi decorso il Vali di Tripoli faceva chiamare al
Castello, hlogo di sua residenza, i notabili della Comunita
israelitica, imponendo loro il pagamento integrale della
tassa military, ingiungendo ancora che se quest non
veniva pagata immediatamente, sarebbero stati arrestati
senz' altro.
Per quanto questi disgraziati obiettassero che la tassa
in question era enorme, pure si offiivano di pagar per
quanto loro riguardava individualmente. II Vali non volle
ascoltare veruna ragione, e da vero autocrate, mercoledi
sera, non essendo stato effettuato il versamento richiesto,
ifce arrestare 22 notabili israeliti, person estimate e ri-
spettate, fra i quali un vecchio cadente di settant' anni.
Gli israeliti indignati per questo modo di procedure,
chiusero tutti i loro magazzini.
Era un vero squallore camminare per le strade di
Tripoli. Non un cafi6, non una rivendita di generi ali-
mentari erano aperti, persino i fornai cessarono il loro
lavoro, ed il pubblico di Tripoli essendo stato colto alla
sprovvista da simile risoluzione, in molte famiglie man-
carono gli alimenti per quel giorno. Un buon numnero di
italiani si recarono dal nostro Console Generale per ren-
derlo edotto della grave situazione, facendogli present i
danni cui si andava incontro se questo sciopero conti-
nuava.
II nostro Console si recava dal Vali, e contempora-
neamente a lui, si portarono ancora da S. E. i Consoli
di Francia, di Austria-Ungheria e d' Inghilterra. Il Pascik
capi subito l' antifona, e anzich6 tener duro e niantenere
1'arresto dei prigionieri, ordinb 1'immediato rilascio di
quest.
Ora sembra che venga a pih miti consigli sulla que-
stione del pagamento, ma perb gli israeliti tengon fermo
e non riapriranno i loro magazzini, finch 1' affare di
questa tassa non sarh sistemato.
Un gruppo di sudditi esteri israeliti propone al Go-
vernatore di percepire questa tassa individualmente, cio6 da
chi e in grado di farlo, ma il.derelitto e 1'inabile al lavoro
dev' esserne esentato.
E' una vera vergogna che nell' anno di grazia 1903
si commettano simili prepotenze in una terra che dista
poche ore dal solo italiano.
11 ritardo nella pubblicazione della second parte
dello studio < II Sionismo dell' avv. Angelo Sullam e
da attribuirsi ancora all' autore, che non ci ha inviato
neppur questa volta a tempo il manoscritto. Valga cib a
giustificarci press i lettori.

FONDO TERRITORIAL

Second list di offerte
Somma precedent L. 2550,-
Comm. Giuseppe e Adele Musatti .. 250,-
Associaz. Israelitica.di beneficenza di Acqui 150,-

L. 2950,-


COME DEBBA ESPLIGARSI IL SIONISMO IN ITALIA*


Si giudica da molti che il sionismo, per gli ebrei
che vivono in paesi dove la liberty di cullo & rico-
nosciuta, sia, peggio che una inutilith, un assurdo e
persino un pericolo; i piui benigni gli altribuiscono
un valore filantropico, o, come si dice voloutieri
oggidi, altruistio, in quanto rappresenterebbe il
mnemore affetto che ci spine a darci pensiero dei
fratelli che soffrono. In verita esso e pifi e meglio,
o, almeno, dovrebbe essere.
Certo le rivendicazioni nazionali che costituiscono
il line ultimo e-la supreme aspirazione del sionismo
non riguardano, ne gli ebrei italiani, n6 i francesi,
n6 gli inglesi, i quali, al present, vivono felici
nelle rispettive patrie.
Non li riguarlano per ora e speriamo non li
riguarderanno mai.
Ma essi avrebbero torto di dimenticare le dure
lezioni della storia e di fidarsi troppo di uno stato
di cose che pub mutare, col riutare dei tempi e
delle idee. Avrebbero torto di non accorgersi di un
genere tutto special di antisemitisnio, che fiorisce
nei paesi suaccennati e che, esplicandosi coi libri
anzichU con espulsioni o con leggi restrittive, si
potrebbe chiamare antisemitismno letterario, ma che
non e meno sintomatico per questo e non attesta
meno 1'esistenza di .una avversione .indistriutibile
control 1' ebraismo.
Nei romanzi, ancora oggi, come cento anni fa,
1' usuraio, o il robivecchi, o il traditore della patria
Sun 6ebreo. La niassoneria e 1'ebraismo com-
pagni inseparabili sono, a detta di gravi scrit-
tori, la fonte di ogni corruzione. I materialismo,
1'utilitarismo e tutti gli ismi pill antipatici sono
teorie ebraiche; 1' ipocrisia e farisaica, 1' ostinazione
giudaica. Non si scrive di storia del cristianesimo
che non si insultino gli ebrei. II Prof. Mariano,
che 6 qui da noi, se non 1' unico culore di studi
religiosi, certo quello che fa pifi chiasso e che 6
pift Venerato, scrive che gli ebrei avevano uu con-
cetto tntto material di Dio, che non conobbero. mai
la penitenza;.che non invocarono niai 1'Ente Su-
premo col dolce nome di padre e, se parla dell'ec-


SCome debba esplicarsi il sionismo in Italia, second il con-
cetto nostro, abbiam dimostrato nel corso di parecchi anni e con
gli scritti e con 1' opeAh. Pur tuttavia accogliamo ii pregevol'
scritto che ci perviene dal chiaro amico nostro Eco.mo Donatu
Camerini; del quale condividiamo gli apprezzamenti nella part,:
critical del suo articolo, pur dissentendo su pii di un dettagli,
riguardo 1' ideale ch' egli vagheggia. Che al Sionismo spetti an-
che un'opera intesa al rilevamento morale e spiritual degli
Ebrei, e che anzi. formi parte essenziale del programma da esso
propugnato, e cosa su cui non pu6 uader dubbio; mnia questa pro-
paganda deve esplicarsi in forme diverse le quali si adattil",,
alla diversitih degli ambienti. Ond' i che le tenderize difese da;
Camerini, tendenze che mirano a rinforzare ai giorni nostri
lo spirit nazionale a base religiosa che caratterizzava il giudai-
smo nella sue antica union political, possono essere opportu-
namente propugnate li dove il sionismo tende a cementare cou
un forte ideal le masse ebraich e a indirizzarle a una com-
pleta rinascenza: tant'6 vero che fra i sionisti russi tal'
tendenza raccoglie vive simpatie, come pub darne esempio it
largo consqnso hde accompagna la propaganda del Rabinowitz.
autore di una collezione di important articoli volti a dimostrare
*come il sionismo non possa andar disgiunto dal sentiment reli-
gioso e dallo studio della Torh. N6 noi vogliam negare la grandis-
sima importanza del nostro indistruttibile patrimonio religious,
nu la necessity cihe piii profondamentc si conoscano le vicend-t
del giudaismo e la sna letteraturu, a che non si assist vie piil
allo spettacolo riprovovole di molti Ebrei che o sconoscano, di-
mentichi di ogni dignitih, ii pregio di appartenere al giudaismo
o lascino passare inavvertiti gl' infondati e calunniosi attachrii
control la luminosa tradiziono ch' esso ha segnato nel campo del
pensiero e del progress morale. Noi vogliamo indirizzata la
nostra propaganda a fortificare moralmente gli Ebri e a farne
degli uomini coscienti e modernamente educati, che non pati-
scan fastidio della lore origine e nello stesso tempo si trovino
all'unisono con 1' arbiente social in cui vivono e possano itn-
che divenire un element prezioso per il progressive svolgimento
dell'attiviti umana, di modo cie essi debbano essere considerate
nella stima general, anche se fino ad ora I avvenuto altrimenti,
come person ben immeritevoli di odi e di avversioni.
Tutto ci6 non ci toglie di render pubblico con vero interessa-
mento il pensiero del Camerini, che potrebbe rinnovare fra noi lai
discussion su quest importantissimo tema.
N. d. R.











L' IDA ESIONISTA 77


cessivo allaccamento ai beni di quest mbndo, nonl
sa chiamarlo altrimenti che mummonismo ebraico.
Il senator Manfrin inpiega tre volumi per. di-
mostrare (risum teneatis anici?) che non e inai
esistito un popolo ebreo, n6 una lingua ebraica,
che gli israeliii nou hanno mai adurato it vero
Dio, ma solo 1' Eterno Femniinino e animonticchiando,
con conpassionevole fatica, tutta 1'erudizione degli
scrittori greci e latini ( ignorantissilmi di cose e.brai-
cie e niinicissimi degli ebrei) si industria di spre-
merne fuori, spesso con molto sforzo di ermenieu-
tica, denigraziofi e falsith di ogni sorta control la
nostra gene, dichiarando insieme, con Ihirabile di-
sinvoltura, di aver riscontrato I' inutilith di studiare
la lingua ebraica. (Sfido io! per chi vuole scrivere
la stora a quel modo, un tale studio b proprio su-
perflo !).
Lo stesso dicasi di molti scrittori conteinporanei.
Ora ju.stlo genere di antisemitismo nooi trascu-
rianio un po' troppo.
Noi ci comportianmo come uno the lasciasse che
si accnmulassero nei fondi della sua casa delle ma-
terie esplodenti ed aspettasse ad allarniarsi che qual-
cuno vi gettasse sopra un liarnitifero acceso.
1 feroci eccessi antisemiti, che spuntano talora
improvvisi e inaspettati, non sono punto il prodotto
di generazione sponlauea; hanno anch'essi i loro
gernui, bench latenti e inavvertiti; non i: un odio
cieco e irragionevole che solleva la plebe ignorance,
la quale si avventa sugli elrei, perched le hanno fatto
credere che essi siano infanticidi, usurai, nemici
del genere umano, esseri senza patria, anine daii-
nate. E questi preconcetti bono stati con tanta per-
severanza coltivati e fatti radicaie negli animi, che
persino le person cole durano fatica a spogliar-
sene; n6 cio soltanto in Russia, o in Rumania, ma
in altri paesi beln pii civil. La Francia inform.
Qualunque espediente che si escogiti per porre un
freno all'antisemitismo sara vano, finches non si
risalga alle cause e si trovi Inodo di eliminarle.
- La emancipazione stessa, dove e stata concessa,
non ha risolto che la part material del problema
e, lungi dall'estinguere 1'antisemitismo, ha reso an-
tisemiti gli stessi ebrei. Sono stati riabilitati gli
israeliti: israelitismo aspetta ancora la sua riabi-
litazione. E di questo la colpa e nostra. Pare ab-
biamo dimenticato, noi che abbiamo vissuto per
nn' idea, noi che per i nostri principi abbiamo
sfidato mille torture e mille roghi, che, come scrisse
un sommo letterato francese, il vero indestruttibile
patrimonio di una nazione e la sua lingua, la sua
letteratura, la sua religioue, insomma, lo spirit na-
zionale.
Frammezzo alle ossa sparse e disseccate del giu-
daismo italiano, il sionismo ha alitato ii suo soffio
e le ha fatte sussultare; pur tuttavia sono ancora
ossa morte, ci vuole un soffio piul poderoso che le
rivesta di muscoli e di care, che le rassembri e
le ravvivi. Non e piccola cosa 1'aver condotto mi-
gliaia di person che si vergognavano di apparte-
nere alia odiata stirpe degli ebrei a inalberaie uno
stendardo su cui e scritto il nome di Sion, a ripe-
tere, in faccia al mondo intero,- come il profeta
Giona sulla nave di Tarso: Jo sono Ebreo. Se non
che, nella mente di molti sionisti questa parole
ebreo, cosi piena di significato cosi ben definite, si
dissolve e gfuma in un vaporoso concerto di razza:
concerto che fa veramente sorridere.
Come, in fatti, parlare di razza, dopo tutti i ri-
mescolamenti avvenuti fel corso dei secoli ? Alla
uscita dall'Egitto, non uno o due egiziani, nia ad-
dirittura una moltitudine di varie genti si uni agli
israeliti, gnerev ray, dice il testo della Bibbia, e
questa gran massa si incorpor6 net popolo eletto e
ne fu assorbita siffattamente da non lasciarne, dopo
qualche tempo, la minima traccia.
Davide era di stirpe Moabita, Salomone sposo


varie donne di altre nazioni: nell'esilio halilonese
i iatrinioni coil done stranieie erano divenuti
cosi frequenti da ragginigeie un numero quasi in-
credibile 11. E 11011 parliano dei secoli successivi,
in cui, ai Itiiarinmoni, st aggiunge 1'altro coeIficiente
delle conversion.
Ora, so, a difflrenza di tutte le antiche gent!,
che sono gradualmenie sparite, Israele ha conti-
nuato a sussistere comiie razza, noll fu in nierito
della inaggior purezza del sangue, lensi in nierito
delle aspirazioni, degli ideal, dei principii identici
information la cos:ienza dei snoi inemllbri, bench
sparsi e dissemiiiati s tto ulte le latitudini.
I caiatteri eLnograici lianno subito delle varia-
zioni notevoli e tra 1' ebreo italiano e il polacco,
tra il polacco ed il turco, la ditferenza e rilevante,
ina alltaUo esteriore. Lasciate che, incontrandosi, si
scainbitio una pauola e losto si riconuscono, le loro
anitme vibrano all' uni.ono, essi sanuo e sentono
esistere n11 vincolo indissolubile ira di loro: Scemiagn
Israel Ad. Eloenu Ad. euid; rtcco la gran parole d'or-
dine, il potente elenmento di coesione. E la nazione
unificata nel suo Dio, B il dolce suono dell'avita
favella, e 1'eco dell'autica patria sempre rimipiaita
e desiata.
Da venti secoli, con una fede che sfida ogni
diiingannol Israele ripete, ogni Pasqua, augurio:
L' anno venturo a Gcrusalemme! Senza questo grido,
che a inolti pale forse puerile, it siunismo o.gi 11011
esisterebbe.
Da venti secoli gli ebrei, perseguitati, calpestali,
derisi, si sentono pirl seimpre superior, per eleva-
tezza di principii, ai persecutori, ed ogni imattina;
sollevando a Dio la mente, ripewono: Noi bea !
quanto e iuoil la nostra sore, quanto giocondo e
il nostro destino! Noi beati che di buon mattino e
a nolle tarda, sempre, ogni giorno, proclaniiamo
I' unit del Tno none! Ora, si rifletta al nartirio
quotidiano che i nostri avi subivano e mi si dica
se non ci voleva una forza d'animu invita a chia-
inarsi IutaLlvia fliri, ini si dica dove essi ai\rebbero
attinto I' energia di resistere a tanti fierissimii colpi,
se non nella religione..... v lJ'histoire dii judaismne
est celle d' un people et d' une religion indissolu-
blement attarho 1' un a 1' autre dice il Rdville 2) e
dice giusto. Nella coslituzione di alcuui stati mo-
derni si era creduto, dopo la rivoluzjone francese,
di poter eliminate 1' eleiento religioso; i fatti hanno
dimnostrato e vanno sempre pifi dimostrando, che
ci6 non i possible: la religion, cacciata dalla porta
e rientrata per la linestra. Valga, per lutli, I'eseinpio
doll'Italia: dopo pifl di sei lustri di regime liberal,
abbliaio ancora gli ospedali, le carceri ed altri iin-
portanti istiuti nelle mani, plfi o meno direttainente,
delle monoache e dei prei; 1'istruzioie religiosa
abolita, a parole, nelle scuole, vi si impartisce come
prima e, a forza di giri e rigiri, sianmo per arri-
vare...... al riposo domut-nicale iuiposto per legge!
Ma per il popolo ebreo, il caso e anche divers. -
La sua esistenza e cosi stretlanleute legal alia re-
ligione, che uno senza 1' altra lnon si possono lneim-
meno imniaginare.
t~ una veritl the spicca e rifulge da tutte le
pagine della storia.
Roma senti per tempo la sua inissione di reggi-
trice dei popoli e tale si faceva proclaimare dall' o-
raco!o; a Israele lin dalle origini, Iddio stesso afi-
dava 1'ufficio, ben pift alto, di sacerdote del genere
unmano. E ute le e site gueirre sono guerre conlro
1'errore o in difesa delle verita spiritual.
Da Mose ai Maccabei e sempre lo siesso iueale
che Israele prosegue. II suo motto e' Ad. nissi o I1
Signore e il nmio stendardo o Mlahbi Chi e pari a te

1) Non i qui il luogo di dimostrare quanto danno abbiano
in ogni tempo arrecato tall union contrarie ai principii reli-
ligiosi; qu si constata unicamente un fatto.
2 laville Jesus de .azarets, v. 1, pag. 8.









L' IDEA SIONISTA


tra i potenti, Signore? *. Mos6 delta leggi religiose,
civil e criminal, ma Lulle quest leggi formano
un unico codice, il codice sacro, la Tord. Esdra, per
ricosLitiri la nazione, riorganizza il culto. Cade il
Tempio e cade con esso lo stato giudaico. I Rab-
bini, a Lutela della Torn pericolante, si industriano
a costruir delle siepi e quelle siepi salvano altresi
i resli della nazione.
La letteratura ebraica 6 una letteralura sacra e
come cosa sacra fu gelosamente conservata. Nata a
lato dell' altare, essa conlinub a vivere e rifiori
nelle sinagoghe dell' esilio; altraverso i monti e gli
oceani, la lingua santa ritrvise pur sempre la lingua
nazionale degli esuli. Ne si cristallizzb e imbarbari,
come fece la latiia quando, di lingua parlata, di-
venue linguaggio particolare della chiesa e del flro,
ne come essa si ridusse ad essere patrimonio dei
soli dotti, ma anzi si arricchi di nuove forme e si
piego ad esprimere idee nuove e prese una eslen-
sione prima ignota e collo studio, che se ne impose
a lutti, continue per secoli ad essere compresa an-
che dal popolo minnto. Cosi si conserve, attraverso
ogni sorta di peripezie quell'altro element essen-
ziale di una nazione che 6 la sua letteralura, e
questa letteralura, sia che facesse risuonare all'orec-
chio dell'israelita il grido angoscioso del Salmista
, S'io ii scordo, o Gerusaleinme, si scordi di me la
mia destra o, o la strana elegia delle lamenlazioni,
o le confortanti promesse di restaurazione dei Pro-
feli, teneva acceso negli anini, insieme colla fede,
1' more della patria perduta e diceva ai persegui-
tati: < Coraggio! non v' abbattete, non desperate;
' avvenire 6 per voi >. E 1'avvenire sara per noi
indubbiamente, se sapremo meritarlo, se sapremo
prepararvici. Ma questa preparazione, almeno per
gli ebrei emancipali, dev'essere morale, pil che
nmateriale. R rimasto celebre il detto di un sommo
pensatore italiano: u L'Ilalia 6 fatta, bisogna fare
gli iLaliani ,.
Guai se una simile frase dovesse pronunciarsi
riguardo a Israele. I la coscienza israelitica che
bisogna avanti tutto formare, specialmente in Italia,
dove, sotto 1'influsso dell'assimilazione, 6 andata
quasi scomparendo e cib non si pub altrimentl rag-
giungere se non rimeltendo in onore lo studio del-
I' avita letteralura e la religion.
Qui 6, se lon m' inganno, che dovrebbe svol-
gersi tutta 1'azione del sionismo italiano: istituire
circoli israelilici con corsi di lingua ebraica e con-
ferenze; promuovere pubblicazioni atte a diflondere
la conoscenza della nostra storia political e lelleraria;
difendere il nostro patrimonio da una critical teme-
rariamente audace (di cui puriroppo la nostra gio-
ventlu infatuata) opponendo alia esegesi raziona-
lista quella esegesi razionale e razionevole di cui
dettero luminoso esempio, fin da antico, i nostri
pil illustri commentator ; dissipare quei preconcelti
antigiudaici e antireligiosi che 1' accomunamento
con altre genti e l'inllusso di altre credenze ha
ingenerato nella mente degli ebrei modern, cui
colviene dimostrare che il giudaismo e religion,
per sua essenza, civilizzatrice e punto contraria allo
sviluppo intellettuale, che tutto in essa, anche le
pifi minute pratiche del culto, 6 preordinato alla
conservazione del principio monoteistico, che 6 base
di vero progress e alla conservazione del senlimento
nazionale israelitico.
Al qual proposito, non so trattenermi dal citare
le notevoli parole del Leioy-Beaulieu: Repous-
ser, come certain juifs reforms d'Allemagne ou
d' Angleterre, tout ce qui, dans le judaisme, n'a pas
un caractere exclusivenient religieux, tout ce qui
rappelle ses origins nalionales; effacer 'le nom de
Sion et le souvenir de Jerusalem, abolir la circon-
cision ou les prescriptions sur la nourriture, rem-
placer le sabbat par le dimanche, substituer, dab.s
le chant des psaumes, la langue vnlgaire a 1'hebreu,


ce n' est pas seulement relhcher le lien d' unite, des-
serrer les noeuds qui rattachent le juif h ses fr6res, en
mome temps qu' h ses peres; c'est supprimer pen A
pen tout ce qui fail 1' originality du judaisrne, c' est
]e rdduire insensiblement a n' dtre plus qu' un nom
ou une omnbre 1) Fu ripetutamente dichiarato
dai capi del sionismo non essere quest molo con-
trario alla religion; cio 6 qualche cosa, ma 6 an-
cora troppo poco, perch, come vedemmo, la reli-
gione e tullo nell'ebraismo; per non aver compreso
quesla verita foodamentale, siamo ridoLti a ques'o,.
che dove non e in pericolo la vita degli ebrei per
opera di nemici esterni, 6 in pericolo grave, per
opera nostra, la vita dell' ebraismo e si va cornpiendo
lenlaimente un process di dissoluzione internal assai
piP letale. Una prova tipica di cio, e che, tra le
nostre glorie pil luminose, noi ciliamo ad ogni
pass l'Heine, gran poeta fin che si vuole, ma, non
dovremmo dimenticarlo, altresi grande apostata; ora.
non 6 precisamente in un tempo, in cui tanto di-
fellano i caratteri, che dovrebbe esser lecido mo-
strarsi teneri peggio poi orgogliosi dei tran-
sfughi, sia che vanity li fpingesse, o interesse. II
sionismo, che si adopera attivaniente per il miglio-
ramento dello slato maleriale degli ebrei, dovrebbe
adoprarsi ancor pil per il miglioramento spiritual.
Allora esso farebbe opera compiula, allora potrebbe
veramente sperarsi di veder inaugurala, nel nome-
di Sion, I' ra del rinasciniento giudaico.
Parma, Giugno del 1903.
Rabb. D. CAMEnlNI.


Gli ebrei Russi e il sionismo2

lir' itha 'ammeelha l qashi. hishqithanu
jajin thar' elt, nathntha lire' eicha nes lehi-
thnoses nippene qoshet sela.
Dura sorte hai fatto vedero al tuo po-
polo; ci hai abbeverato di vino d'assenzio.
Tn hai dato ai tuoi tementi uno stendardo
per esaltarsi a causa della verita. (3)
Cari fiatelli e gentili sorelle,

Al giubilo che la festa della promalgazione della legge
suol destare nell' animo di ogni israelita fedele si mescola
questa volta, ahim6, una nota lugubre e raccapricciante,
una voce di angoscia e di pianto che si ripercuote da un
capo del mondo all' altro, evocando un fremito di dolore
e di ribrezzo, dovunque battano cuori israeliti, dovunque
non sia spent ogni senso umano. Ah, si! il cuore d'lsraele
6 chiuso oggi alla gioia, e soltanto, e appena, con uno
sforzo di volonth, possiamo, in omaggio alla festa, repri-
mere la profonda tristezza the c' ingombra tutta 1' aniina.
Come potremmo infatti radunarci tranquillamente nel nostro
tempio, senza che il nostro pensiero ricorra ai templi
israelitici profanati e barbaramente devastati da orde sel-
vagge ? Come potremmo celebrare con animo lieto il ri-
cordo del giorno, in cui Dio rivelb a noi la Sua Legge,
senza che davanti al nostro spirit inorridito sorga la spa-
ventosa vision dei sacri rotoli stracciati da mani sacri-
leghe, calpestati, e bagnati del sangue innocent dei nostri
fratelli ?
E, ahimi, come potremmo abbandonarci alla gioia
festival, mentre ci troviamo ancora sotto 1' impression dei
fatti orrendi di cui la sola descrizione ci fa tremare, ci fa
gelare il sangue nelle vene; mentre ci sembra ancora di
udire da lontano il pianto disperato di vedove e di orfani,
immersi, in modo cosi crudele, nel lutto e nella miseria,
il lamento straziante di feriti e di storpiati, che si dibat-
tono fr' spasimi atroci, invocando la more, il tonfo or-
rendo di fanciulli precipitati dall' alto e sfracellati sul
lastrico, il rantolo dei martiri, di donne delicate e di vecchi
venerandi, caduti sotto i colpi efferati di una banrda di

1) L. B. Israel chez les nations, pag. 164.
2) Discorso pronunziato nel Tempo Tsraelitico di Firenze il
1." giugno 1903.
3) Salmi, 60, 6.












L' IDEA SIONISTA


belve in forma umana, di una turba assetata di sangue,
accompagnata e incitata dalla buona societlt, da sacerdoti
della religion della carita, e dagli agent di un empio ed
esecrando governor? Pih di ottocent'anni or sono, in quest
stesso mese, i santi guerrieri, che andavano a riprendere
dalle mani degli infedeli la terra dei nostri padri, credet-
tero di non poter cominciar meglio la loro opera, cara a
Dio, che massacr'ando e saccheggiando tutte le comunith
israelitiche che incontravano sul loro cammino. Anche
allora pii sacerdoti incoraggiarono e cooperarono ai mas-
sacri e ai saccheggi. Ma era lecito di lusingarsi, e noi
infatti ci lusingavamo, che simili scene fossero ormai im-
possibili all' alba del secolo ventesimo. Ci siamo crudel-
mente ingannati.
Israele 6 sempre ancora nell' esilio. Israele P sempre
ancora preda del primo venuto! Ah, Legge del Sinai! ah
sacro retaggio dei padri nostri! quanto sangue abbiamo
gil versato per te! Con quanti martini, con quante la-
grime, con quante inenarrabili sofferenze abbiamo, gil pagato
il tuo possess! Si, IIr'itha 'ammiekth qasha, hishqithanu
fajin thar'elA; anche una volta, o Signore, tu hai fatto
vedere al tuo popolo la dura, miserevole sorte, che gli 6
serbata nell' esilio. Anche una volta tu ci hai abbeverato
dalla coppa d' assenzio che gia innumerevoli fiate abbiamo
vuotato fino alla feccia! E sino a quando, o Signore, sino
a quando darai il tuo gregge in pascolo ai lupi ? Sino a
quando i figli del tuo popolo saranno in balia di ogni
plebe pii abbietta, sicch possa impunemente fame scempio
e sfogare sopra di loro le sue rabbie bestiali? E perched, o
Signore, perch Israele deve soffrire tanto e si lunga-
mente? Sono dunque si grand le nostre cope, che un
mare di sangue e di lagrime non valse ancora a cancel-
larle e ad espiarle ?
Ma ecco, o carl fratelli, che la voce del sacro Poeta
risponde alla nostra angosciosa domanda, rivolgendo a Dio
la parola: nuthatha lire'ekha nes lehithnoses miippen'd qo-
shet sela. Tu hai dato ai tuoi tementi uno stendardo per
esaltarsi a causa della verith Non per le tue colpe, egli
vuol dire, tu devi soffrir tanto, o popolo mio, ma per la
santa mission che ti fu affidata il sei di Sivan, e alla
quale tu non vuoi rinunziare. Tu tieni sempre alta e ferma
in tua mano la bandiera della verith: non ti meravigliare
dunque, se la menzogna irritate ti persegue con un odio
implacable, e sempre di nuovo si scaglia control di te per
abbatterti, per sopprimerti. Tu sei portator della luce:
non ti maravigliare dulique se le tenebre insorgono control
di te per spegnere te e la tua fiaccota, da cui si sentono
minacciate nel loro funesto dominion sulla terra. Tu insegni
a tutti gli nomini a essere fratelli, lo straniero eguale al-
l'indigeno e le plebi che non possono comprenderti ri-
spondono col grido: Morte allo straniero Tu insegni che
degli uomini la vita e gli averi sono sacri ed inviolabili,
ma cib contrast cogl' istinti brutal dei tuoi nemici, ed
essi, sapendo di trovarti inernie, e conoscendo il tuo orrore
del sangue, con tanto maggiore sicurezza saccheggiano le
tue case e uccidono i tuoi figli. Prima di dare la Sua
Legge ad Israele, cosi raccontano i nostri antichi dottori,
Iddio voile offrirla ad altri popoli. Che cosa vi 6 scritto ?
domandarono costoro. Lo thirzach, lo thin'af, lo thignoz.
Non uccidere! non commettere adulterio! non rubare!
rispose il Signore. No, dissero allora quei popoli, tanto
non possiamo promettere! e rifiutarono di accettare la
legge. Ma, carl fratelli, non a fanatismo religioso, n6 pre-
venzione nazionale che fa parlare cosi i nostri antichi
sapienti, ma la terrible esperienza di tutti i giorni, ma
la crudele e sanguinosa veriti. che avevano davanti agli
occhi e su cui i fatti recent hanno gettato una luce cosi
sinistra. No, carl fratelli, dove Israele soffre ancor oggi,
- ed 6 nella massima part del mondo, esso soffre
non per le cole sue, ma per le colpe degli altri, e ci6o
tanto vero che dalla sorte che vien preparata a lui si pub
misurare con ogni sicurezza il grado di cultural morale a
cui sono pervenuti i popoli fra i quali esso vive. Di che
a pro- il fatto, che in quei pochi angoli della terra, dove,
come in questo paese, sacro alla libertt, i principi della
fratellanza, della umanith e della giustizia, proclamati dalla
Legge del Sinai, si sono9fatti strada e sono penetrati negli
animi degli uomini, Israele vive tranquillo e sicuro, e
gode, dove pih e dove meno, liberty e uguaglianza di di-
ritti con gli altri cittadini.. L' iniqua persecuzione a cut
esso tuttavia vien fatto segno nel resto del mondo altro
dunque non dimostra, se non quanto sia falsa e interna-
mente marcia la nostra vantata civilth, quanta barbaric
medieval si accolga ancora in questa modern e colta
Europa. Un giorno, cosi racconta la Zohar, ad un sapiente
israelita fu domanlato: Come potete affermare di essere


vicini a Dio pil degli altri popoli, mentre invece pihl di
ogni altro popolo siete oppressi e disprezzati ?
Israele, rispose il sapiente, 6 fra i popoli cib che il cuore
& fra gli organic del corpo.
Quando voi siete malati, noi per i primi ce ne accor-
giamo, noi per i primi ne sofiriamo.
Se non che, o cari fratelli, la parole del Salmista ci
rivela non soltanto la vera causa delle persecuzioni e delle
violence a cui & esposto Israele, ma ben anco gli effetti
che esse debbono produrre e producono infatti sull'animo
degli israeliti e sull' avvenire del Giudaismo. Come 1' op-
pressione egiziana valse a rafforzare la tempra d' Israele,
a conferirgli quella saldezza di carattere, quella ferrea e
indomita resistenza che ne preparavano la redenzione e lo
rendevano vieppifi atto a ricevere e a portare attraverso
i tempi e gli spazii la sacra bandiera della verith sinaitica,
cosi le inique e sanguinose persecuzioni successive non ad
altro riescon n& debbon riuscire, se non ad esaltare ed
infiamnmare 1' animo d' Israelo e a preparare cosi'il trionfo
finale dei suoi ideal : nathatha lire' ekha rne lehithnoses
inip)peine qoshet sela. Si, o Signore, tu hai dato ai tuoi
tementi uno stendardo per esaltarsi a causa della verita.
Ebbene, aggiungono i nostri anticii sapienti: nissaion
achar niss:ion, -- ghidulim achar ghidulim, ogni prova
novella a cui viene sottoposto Israele P per lui una nuova
elevazione e ne fa ascendere lo spirit a seinpre maggiori
e pih luminose altezze. Mentre pif infieriscono control di
noi la menzogna e le tenebre, di tanto pih pura e pii
fulgida luce risplende davanti al nostro spirit la divina
bellezza e la verith della Legge del Sinai, tanto pii co-
scienti diventiamo di noi stessi e della nostra mission,
tanto pifi cresce in noi 1' affetto verso i nostri infelici
fratelli, che per quest mission spargono il loro sangue,
tanto piui stretti si fanno i vincoli che a loro ci legano, e
tanto pii imperioso sentiamo il dovere di porger loro la
inano fraterna per aintarli. Chi infatti avrebbe oggi ancora
il triste coraggio di voler abbandonati alla loro sorte quei
milioni dei nostri fratelli, i quali, anzichi in una patria,
vivono in una tana di leoni, in terra nemica e barbara,
esposti ogni giorno insiome con le loro done e i loro
fanciulli ai massacre e agli oltraggi pii infamii ? Chi avrebbe
ancora il coraggio di mostrarsi indifferent, o peggio ancora
hostile, a quel grandiose e provvidenziale movimento del
Sionismo, che da parecchi anni a quest parte si L impa-
dronito dell' Israelitismo di tutto i mnondo e ne agita i
cuori piu nobili e gli spirit pil elevati ? Questo movimento,
come sapete, tende a redimere la maggioranza dei nostri
fratelli dalle mani id loro carnefici e a procurar loro un
lembo di terra propria, dove possano vivere sicuri della
loro esistenza, del frutto dei loro sudori e dell'onore delle
loro famiglie.
Noi, cari fratelli, siamo e vogliamo rimanere cittadini
fedeli quant' altri mai, cittadini pronti a qualunque sa-
crificio per la nostra patria, in quei paesi che sono vera-
mente per noi una patria amorevole e giusta, (love ci e
concesso di vivere liberi e felici. Ma appunto la liberty e
felicity di cui godiamo c' impone il santo dovere di coo-
perare con tutte le nostre forze alla redenzione dei nostri
fratelli infelici, che patria non hanno. Altrimenti noi
meriteremmo la sorte loro; altrimenti i nostri concit-
tadini avrebbero il diritto di guardarci con disprezzo,
come quelli che rinnegano i pii sacri vincoli umani, come
quelli che rinnegano il proprio sangue. Alh, cari fratelli,
lo spirit del nostro granle maestro, evocato oggi dal
ricordo della rivelazione sul Sinai, grida a noi come gik
alle tribi di Ruben e (ad : Ila' aclhekh/mii iiztI'h laiil-
chaina veathen ltheselbh/i poa i vostri fratelli vengono
massacrati, le done del vostro popolo vengono oltraggiate,
i fanciulli del vostro popolo strangolati e dilaniati, e voi
vorreste starvene lontani e godervi vilmente la vostra
pace, senza muovere un dito per salvarli? No, cari fra-
telli, gil Israele su tutto il globo terrestre si va svegliando
dal suo sonno secolare. Di lt dall' Oceano, nei paesi pid
liberi, si manifest la imaggiore .ttivith e il piu fervido
zelo per la santa causa del Sionismo, e ol dolce conso-
lazione per ogni cuore israelita anche la nostra gio-
venti che git troppo lungamente 6 rimasta in disparate da
quanto riguarda 1' Israelitisno, anch'.essa va riacquistando
la coscienza dei suoi doveri verso il proprio popolo, e
sempre pin numerosa, e sempre pii access di nobile en-
tusiasno, accorre sotto 1' antica e sacra bandiera d' Israele,
sotto la bandiera della verith. Ah, cari fratelli, se i fatti
lacrimevoli di cui abbiamo parlato, avessero contribuito a
scuotere anche gli indifferent fra noi e ad unirci tutti
nella santa risoluzione di fare quant' e poter nostro per la
redenzione dei nostri fratelli sventurati, se essi un giorno,











L' IDEA SIONISTA


sia pur lontano, per 1' ainto di Dio e per opera nostra,
potessero vivere sieuri e Ielici nella terra dei padri, Israele
in tutto i modo sarebbe molto pi rispettato d pettto i quel
clie non1 oggi, e la legge del Sinai, potendo svolgersi e
iifilbrmiarsi liberamente, potendo dinostrare ai popoli, con
) eslenpio, come si debbano trattare gli stranieri, come si
dellbano intendere e praticare i pricetti della carita e della
giustizia, ritulgerelhlic in tuttor il suo inmmortale splendor,
e non potrelbb non innamnorare di s6 gli spirit di tutti
gli nomini.
E i nostri santi imrtiri gioirebbero nel Cielo, bene-
direbbero il lore martirio, esclaimaido: lnath/ia/t lire''eha
ines le/ithnioses mippene' aoshet sela. 11 nostro martirio fi'
lo stendardo lie valse ad esaltare e far trionfare Israele
nel ioine e in ditesa della verith. Amen.
R. M.e Dott. S. H. 3A.\R(l LIEus.



NOTE BIBLIO.GRAFICHE

Jiidische Statistik, herausgegeberi vom << Verein
fiir jiidische Statistik hunter der Redaktion von D.r
Alfred Nossig Berlin 1903, Itidischer Verlag.

La benenierita Associazione per la Statistica Giu-
daica, cie da Berlino infonde nuovi e modern me-
todi nello studio delle quistioni israelitiche, ha pub-
blicato recentemente, dopo un lung e fecondo lavoro
di preparazione, il volume Iirdische -Statistik ; bella e
pregevole opera ch' 6 venuta allia luce sotto la dire-
zione del chiiarissimo Dottore Alfredo Nossig, il quale
vi ha premesso una dotta introduzione, illustrando
l'importanza, la storia e l'ordinamento della Statistica
giudaica. 11 volume si compone di quattro parli. La
priina 6 dedicate alia bibliografia sistentatica della
statistics giudaica, passando in diligente rassegna i di-
versi paesi; a pagina 133 vediain ricordata 1'Italia,
intorno alla quale un fugace cenno richiama la Rivi-
sta internazionale di Scienze Sociali per un articolo
del Salvioni su la Statistica e i matrimoni religiosi,
un lavoro del Russkin su gli Ebrei nelUa Italia odier-
na (nei .Monatsbiicher des Woschod N, 3), il la-
voro dello Steinschneider su la letter;tura italiana
degli Ebrei (Rivista per la storia e la scienza del Giu-
daismo, voll. 42, 43. 44), e finalmente una memorial
su gli Ebrei in Roma (Blidtter zur Belehrung iiber
das ludentum, 1899).
La second parte del volume si occupa dei lavori
statistics compiuti da organizzazioni giudaiche; in-
nanzi tutto, dalla associazione per la Statisticn. sia
nella sede central, sia nelle sezioni, l'una e le altre
utilmente operose: poi dalla lewish Colonisition As-
sociation, dall'Orden Bnei Brith, dalla Oesterreichisch-
Israelitischen Union e dal Galizischen Hilfsverein,
d,1 Deutsch-Israelitischen Gemeindebund, dagli An.
glo-amerikanischen .jidischen Iahrbiicher, dal Bureau
<< Iidische Hochschule *. Per ognuno di questi cen-
tri di indagini e di studi giudaici, vengon date imn-
portanti informazioni intorno al lavoro compiuto e al
contribute arrecaco alla grande opera collettiva della
complete Statistic:d nostra.
La terza part dell'opera, che rapidamente stianmo
accennando ai nostri lettori, si occupa dei contribute
sin qui portati alla Statistica degli Ebrei in diversi
paesi, e ci illumina cosi intorno all'opera compiuta e
ai risiltati conseguiti dal Goldberg, dal Brodowski,
dal Wengierow, dal Korkis, dal Rimalovsky. dal Hal-
pern, dal Bernstein, dal Jacobs, dal Fishberg, dal
Fried, dal Friedlinder. Questi scrittori hanno studiato
le condizioni degli Ebrei in Russia, in Polonia, in
Galizia, in Bulgaria, in Inghilterra, in America, in
Francia, in Palestina; e basta accennar questi temi,
per comprendere tosto l'importanza dei lavori che in-
torno ad essi si sono publ,licati.
La quart ed ultima part della pubblicazione, con
tenente i a Beitriige zur Gesamtstatistik der luden ,, si


compone di tre interessanti capitol; nel primo dei
quali il Dottor Iudt studia gli Ebrei come costituenti
una razza, ne' loro caratteri fisici; nel second il'Dot-
tor Ruppin si occupa degli Ebrei come abitatori di
citta, nel terzo finalmente alcuni .scrittori si associano
insieme per dirci il numero, la distribuzione e il
movimento degli Ebrei su la terra. Con questo ter-
mina l'opera ; della quale noi siamo propriq dolenti
di doverci limitare a dare ai lettori un rapido cenno,
mentre sarebbe utile diffondersi .con agio su le noti-
zie ch'essa ci reca. Ma ci6 che non vogliamo n6 pos-
siamo trascurare si 6 di esprimere tutto il compiaci-
mento vivo e sincere che noi proviamo per codesta re-
centissima pubblicazione della SocietA per la Statistica
giudaica; quest'opera infatti, mentre ci A testimonio
di una attivita veramente illuminate e benefica, reao
un contribute vigoroso allo studio delle question giu-
daiche e apporta un material molto apprezzabile per
chi voglia occuparsi di esse.
II lavoro fa molto onore per il suo contenuto a
chi lo promosse, a chi lo diresse e a chi concorse a
formarlo; .cosi come l'edizione, veramente signorile ed
elegantissima (l'opera 6 di oltre 450 pavg. in 8. gr.),
ci attesta con molto favore del q Ifidischer Verlag s
da ,cui la pubblicazione e uscita.
n.

II breve trafiletto pubblicato in quest stessa ru-
brica liell'ultimo nunmero dell'Idea, in riguardo all'opera
Gh Ebrei di David .Castelli, ci ha procurato, dal-
1'Ecc.mo amico nostro e collaborator Donate Came-
rini, le seguenti osservazioni; che, amanti della liberal
discussion, non esitiamo ad inserire, pur dissentendo
dal. giudizio troppo severe espresso sull' opera in
general del compianto Castelli.
...... La present letter ha poi un altro intent
ed e quello di esprimere Ella vorra perdonarmi
l'ardire il rincrescimento provato nel vedere l'Idea
rallegrarsi della second edizione della Storia degli
Ebrei del Castelli e tributare a quest'opera le piu alte
lodi.
II mio animo di ebreo e di sionista se ne 6 sen-
tito profondamente offeso. Le lodi non sono, e vero,
incondiziunate, ma non si tratta ahime di c alcune
inesattezze di dettaglio > come dice il nostro critic.
Si tratta di un vero strazio fatto della nostra storia
in base a ipotesi di una ipercritica temeraria, si tratta
delle pii fulgide nostre glorie nazionali ridotte alle
proporzioni di personaggi mitologici o di avventurieri
e di banditi, del monoteismo ebraico trasformato in
rozzo paganesimo, praticante il sacrificio umano e
tutte le pif crudeli e barbare superstizioni, da ultimo,
del Giudaismo avvilito nella polvere per farne piede-
stallo al Cristianesimo. Ora che cosa c'6 pitl da spe-
rare dell'avvenire d'Israele, se cosi se no scrive la
storia ?
lo penso fremendo, che in quest ultimi tempi ab-
biamo visto primari scienziati d' Europa affannarsi
per dimostrare 1' autenticita della Sacra Sindone let-
terati di fama mondiale accrescere con opere ponde-
rose la series gia numerosissima degli scritti riguar-
danti S. Francesco d'Assisi (e un correligionario no-
stro elargire, per quest esaltazione del fanatismo, 500
lire) e tanto piiu strano mi pare, che noi dobbiamo
lavorare a demolire noi stessi, e che i nostri pitu il-
lustri scrittori debbano chiamarsi David Castelli e
Salomone Reinach
Avrei piacere che queste~mie idee venissero rias-
sunte, o almeno accennate, nel prossimo fascicolo del
suo pregevolissimo periodic, il quale, per la serieth
e importanza degli scritti che va pubblicando, merita,
ogni pii alto elogio.....

Rag. AMEDEO DONATI responsabile

Modena, Tip. degli Operai (Societh Anon. Coop )










MODENA, AGOSTO 1903 *


SIPEA


5IONISTA


RIVI.STA MENSILE DEL MOVIMENTO SIONISTA
FONDATA DAL PROF. CAV. CARLO A. CONIGLIANI
IIIIIllI lllllllllllllllllllIIII lllllllllI lI lII lllllllllII llnIlI llllllllllll lllliiii lli IIIiiii IIi lii IIIIIIIIi lii i lll IIIIl lll IIIIIIIIIi liilIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIl lll IIll Il IIIIIIIIIIIIIIll lll IIIIIIIIIIIIIIIIIIIl IIIIl lll IIIIIIl
ABBO.VAME.VTO ANN.UO. .. .. L. 2,00 'ADESIONI e CORRISPOYDE.ZE al Signor
PER L' ESTERO ..... . . 3,00 BENVENUTO DONATE .IODETA


SOMMARIO. Il sesto Congresso di Basilea, f. r. La que-
stione semitica in Romania linterviste), G. PaERSco. Note
Sparse ( II VI.0 congjresso sionita, L'Idea Sionista in Romatnia.
uorda Fratres ecc.) Sulle condizioni somatiche e psichiche
degli israeliti in Europa, Dott. E. MoRPURGO. Ancora
dogli eccidi di Bessarabia (Rendiconto finanz.ario del Comi-
tato Pro ebrei russi s ecc.). II Sionismo e i congress,
dott. A. MARMOREK. La Commissione per 1' immigrazione
in Inghilterra. (Note Bibliografiche Opere di: Told e
Lilien, Rossana, GrUnau, Feiwel, Acher), D. Necrologio, R.


1 sesto don Pesso di Jaasilea


II 23 Agosto s' inaugural solenneennte a Basilea
il sesto Congresso Sionistico. Allorquando nel 1897
la vetusta citti del Reno ospitava per la prima volta
i rappresentanti delle associazioni sionistiche di Au-
stria, di Germania, di Russia, al dire dei giornali
polilici, si trattava di una chiassosa riunione di stu-
denti, che nella ristaurazione del regno d' Israele
(cul ridicuoo di una frhase anacronisinica si voleva
demolire il tenlativo generoso) riponevano i sogni
dei loro vent' anni. Gli Ebrei dAll' Europa Occiden-
tale, folici nella loro incoscienza, furono i primi ad
accogliere con un sorriso sarcastic la nossa sovuer-
siva di quegli studenli .
Dal 1897 al 1903, quanto cammino! Non 6 pii
possible parlare di student cui sospinga il desiderio
di richianare sulle loro vacanze 1' attenzione del-
1'Europa: tra i delegati sonvi professor incanutiti
sui libri, pubblicisti celebri, negozianti seri e posaLi;
i giovani vi partecipano in gran numero per ravvi-
vare coll'onorgia loro il pensiero maturato dai vecchi;
i congressisi dalle lontane Amneriche, dall'ancora pid
lontana Africa del Snd, dalle Indie, si riuniscono
ai colleglii dell' Italia, della Francia, dell' Inghilterra.
Questa solenne manifestazione dell' israelitismo
monidiale s' impone ormai anche agli Ebrei piu scet-
tici, persino a principi e a popoli, come uno dei feno-
meni pini complessi, pi* important della vita nostra,
dacchi Israele cess6 di esistere quale ente politico.
D' altra parole il progressive peggioramento delle
coudizioni degli Ebrei, le violence di cui essi sono
vittime nella Rumenia, nella Russia, nel Marocco,
1' antisemiismo risorgente in paesi che di quella
lue parevano per sempre purgati, acquistano nuove
e maggiori simpatie a quel che sembrava il sogno
di giovani squilibrati!
La voce nostra, da prima debole e fiacca, perched
isolata, trova ora la sua forza nella collettivith del
Congress: le grida di dolore che le vittime della
barbaric russa sollevarono a Kischinew, destando do-


vunque pieta e raccapriccio, si rinnovano a Basilea:
6 un popolo che da Basilea protesta'e reclama piuslizia.
Nonostante la sventura che income sul capo di
Israele, noi ritorniamo al Congresso colla stessa ii-
ducia con cui si segue un duce cui si debbono gih
segnalate vittorie! E' il Congresso di Basilea che ha
dato agli Ebrei un programma precise e elevalo: al
Congress dobbiamo e la potente organizzazione che
si diffonde in ogni angolo del mondo, ovunque batte
un cuore di Ebreo, e gli istituti finanziari cui e
affidato 1'avvenire del proletariato nostro.
Niun Parlamento ha un compito tanto arduo,
tanto alto quanto il Congresso Sionistico : noi vi par-
tecipiamo coll' orgoglio di chi sa che da esso dipen-
dono Ic sorti di tutto Israele, colla coscienza che il
rendiconto dell' opera compinta, che le proposte, le
discussion sono attese con impazienza, con ansia, e
che alla tribuna non assisted un pubblico di curiosi
o di scettici, ma un popolo intero che, stance di ver-
sare da secoli lacrime di sangue, stanco di essere il
ludibrio di plebi e di governi, attended dai suoi rap-
presentati, prima la speranza, poi la redenzione.
10 dgosto 1903. f. r.


3a quetione 6emitica in Romania*
-09.( INTERVISTE )~4

Mentre tutta 1' Europa civil alza grida di protest,
purtroppo inascoltate perch platoniche, control le stragi
veramente barbariche di Kiscineff. per le quali il Governo
dello Czar fu gih bollato d' infamia col marchio delle ro-

*).Alla vigilia del VI.o Congresso, dove un' eco icsi intense
troveri ancora la question degli ehroi in Rumenia, in rapporto
specialmente alle severe interdizioni control di essi emanate nello
scorso anno di che i lettori nostri sono ampiamente infor-
mati per lo molteplici pubblicazioni in proposito apparse nella
nostra Rivista abbinmo pensato che fosse opportune riassumere
il grave problema nelle sno line general. Ma mentre vi ci ac-
cingevamo, ci venne fatto di leggere, ne la Rassegna Internazio-
nale di Roma, Giugno 1903, lo studio cho qui riproduciamo; nel
quale 1' awvv. Persico espone su questo tema i risultati di una
inchiesta, da lui personalmente condotta con molta indipendenza
e larghezza di vedute. Conoscere il parere sulla question dei
principal uomini politics rumeni, come il Porumbaru, il Jonesco
e il Filippescu, nonch6 entire riflessa la grande tristezza degli
ebrei di -Rumenia nella calda parole del Dott. Beck, Rabbino
maggiore della Comunita israelitica di Bukarest, 6 certamente
di singolare importanza; sicch6 noi ben volontieri vogliam dif-
fusa quest pubblicazione, cosi com' 6, senza gravarla di facili
contraddizioni a pih di un pensiero espresso dai rumeni inter-
vistati, giacch ci sembra che nella sun interezza essa possa ser-
vire a dare un esatto e veritiero concerto della situazione di cui
6 dovere interessarsi. N. d. R.


ANNO III.


Nuv." 8












82 L' IDEA SIONISTA


venti invettive di Leone Tolstoi e di Massimo Gorki, dalla
Piccola-Russia, dalla Polonia, dalla Lituania, dalla Mol-
davia gimngono sulle ali del telegrafo notizie di color
oscuro, che fanno tenere il triste ripetersi di quelle san-
guinose scene imdioevali.
Oi To'oddro lHerzl, apostolo entusiasta dell' idea sio-
nista, quanto il tuo sogno i lontano, e che lunga series di
anmi dovrai ancora trascorrere prima che la Altneuland,
la vocelia-nuova-terra di Palestina ritorni, come nel
tio romanzo, ricca e fiorente per il lavoro dei suoi reduce
figli. Tale rose e poetic vision e forse destinata a ri-
manor sempre un' utopia, od essa serve in questo mo-
nmento, pif che a rincuorart, ad acutizzare, con 1' amaro
conifronto delle condizioni present, le sofferenze di quelle
sciiere doloranti di miseri proftughi, che a decline di mi-
gliaia, adulti, vecchi, donne e bambini, abbandonano 1'ino-
spite solo dell' Europa oriental, per cercare un tetto ed
n1l pane. non giu sulle sponde fiorite dell' azzurro Gior-
dano, ma laggil nell' America settentrionale, dove ecce-
zionalnente aspra si present per loro la lotta della vita,
e, dove gi- si parla di un bill proibitivo per interdirne o
limitarne 1' immigrazione.
Pochi in Italia se le togli qualche fervido sionista,
come il Sullam si sono occupati seriamente di questo
gravissino e complicate problema, di cui lho avuto molte
volte occasion d'interessarmi, fin. da quando lo sentii
esporre per ]a prima volta a Parigi, nel Congresso Uni-
versitario [nternazionale del 1900, dalla parola appassionata
del Dott. Fildermnain, rappresentante degli student ebrei
di ]Romaniat.
Si (' per questo che, quando, tempo if, trovandomi
appunto a Bukarest, mi si presentS il destroy di raccogliere
altre notizie sull' argomento, non mancai d' aplprofittarne.
L' impression che produsse sul mio spirit la rapid
conoscenza del giovane regno danubiano fn, come lo giA
avuto occasion di scrivere altrove ( Vita Internazio'nale
1903, pag. 18 e seg.), davvero ottima, e francamente sarei
stato tratto a concludere che una question semitica non
esiste in Romania, se di quando in quandoo qualche di-
scorso imprudente o qualche fatto palese non fosse venuto
a ricordarmela.
Devo perb confessare che, so le mie ricerche hanno
truttato ampia messe di giornali, di opuscoli e di libri,
dodici giorni di permanenza in parecchie citth della Ro-
mania, quantunque pif dei sei o sette passati laggifi dal
famoso Bernard Lazare, non mi danno menomamente il
diritto di poter esprimere un qualsiasi giudizio de viisu et
de audit intorno ad una question cosi delicate e com-
plessa.
Mi limiterb quindi ad esporre ai lettori, riassunendole
senza fronzoli e con la maggior possible fedelta, quattro
important interviste, che ebbi la fortune di ottenere a
Bukarest da autorevolissimi personaggi, i quali per Altaa
coltura e 1' eminent posizione political e social conoscono
a fondo tutti gli aspetti della reiataf q(Itastio.



Avevo pensato di rivolgermi direttamente a qualche
membro del Governo; ma ne fui sconsigliato, perchi -
mi si disse su di un tale argomento qualunque persona
che si trovi al potere L nell' impossibility di manifestare
senza reticenze ad un pubblicista, e per giunta straniero,
le proprie idee.
Allora, gentilmente munito di una letter di presen-
tazione del Sig. Robini, redattore capo dell' Indvpendance
Roumaine giornale scritto in francese e che, insieme
alla Vointa Nationala, e 1' organo ufficiale del Gabinetto
Stourdza -, mi presentai alla casa dell' onor. Emanuele
Porumbaru, vice president della Camera dei deputati,


ex-ministro, ed uno dei capi piu noti ed ascoltati del par-
tito liberal, oggi al geoerno.
L' on. Porumbaru, ehe ha I' aspetto freddamente di-
stinto e corretto di un parlamentare inglese, mi accolse
con la massima cortesia nel ,suo ricco appartamento di
Strada Regala, e volle anzitutto discorrermi a lung del-
l'Italia, enumerandomi i vari legami di simlatia e di
affetto che uniscono i due paesi latini. Ma per venire al-
1' argomento che mi aveva fatto sollecitare 1' onore dell'in-
tervista, parlando del come si giudicano all' estero le cose
romene, accennai di sfuggita a quella famosa nota del
ministry degli Stati Uniti, Hay, che richiamb nello scorso
autunno I' attenzione del mondo sullo stato degli ebrei di
Romania.
Egli ni disse subito: L'intervento americano, inspirato
piu che a veri concetti umanitari, a criteria di difesa jin-
goista control la marea montante dell' emigrazione semi-
tica, come non raggiunse alcun risultato pratico ed era
logico press le potenze firmatarie del Trattato di Ber-
lino, cosi nessun effetto ha prodotto, se non forse quello
d' irritare l'amor proprio nazionale, anche in Romania.
Scesi in tal modo sul terreno che a me pih premeva,
rivolsi all'onor. Porumbaru molten altre domande.
Non nego, mi rispose, che la question sia gravis-
sima e che bisognerd presto risolverla: mna nego assoluta-.
mente cIA a quest possa mai venirsi in seguito ad una
qualunque influenza straniera. Siamo noi romeni, che
dobbiamo cercare il miglior modo per eliminate una causa
permanent di agitazione internal e di ingiusto discredito
all' estero!
Veda, second me, la miglior via per arrivare ad
un accomodamento sarebbe quest: Ella sa 'che nessuno e
concorde nel determiinare la cifra degli ebrei stability at-
tualmente in Romania, e che si varia dai duecento mila
al mezzo milione. Ora io non mi nascondo le difficolth
delle ricerche, ma se si potesse fare una statistics esatta
di tutti gli ebrei, nati veramente in Romania da geliitori
stabilitivisi da gran tempo, o nati essi pure nel regno,
credo che si sarebbe fatto un gran pass sulla via della
soluzione.
Infatti il numero di questi ebrei romenizzati non
e per me tale da produrre preoccupazioni, ed io opino cite,
pur senza arrivare al rimedio troppo radical e pericoloso,
quindi inattuabile, di conceder loro in massa la cittadi-
nanza romena (cosa alla quale si oppone oggi recisamente
1' art. 7 della Costituzione), si potrebbe a poco a poco, o
con una specie di piccola naturalizzazione, o con sistemi
da escogitarsi, metterli in breve in uno stato di perfetta
eguaglianza rispetto agli altri cittadini.
Colpito dall' importanza di quest franca e leale di-
chiarazione, mi affrettai a domandare, quall siano le diffi-
colth, che ostacolano tale specie di cernita. Le difficolth,
mi rispose 1' onor: Porumbaru, derivano dal carattere stesso
della popolazione ebraica stability in Romenia, la quale -
specie nella Moldavia e vicino ai confini e continuamento
instabile, fluttuante c rinnovantesi. Dalla Galizia, dalli
Polonia, dalla Russia, dove il modo con cui sono trattati
gli ebrei & ben different da quello usato in Romania, si
infiltrano di continue nuovi element israelitici, che ven-
gono.a cercare press di noi condizioni migliori di vita,
element i quali s' industriano di sfuggire con ogni mezzo
a qualunque accertamento statistics. Ma cib non toglie
che alla netta division tra ebrei stranieri non si possa un i
giorno arrivare, ed allora, lo ripeto, molto per i primi si
potrk fare.
Del rest anche oggi quest criterio di distinzione
si cominciato ad applicare, e la Corte di Cassazione di
Bukarest in due dotte sentence, da me pienamente appro-
vate, ha fissato le important massime, che gli ebrei nati
in Romania non possono venire espulsi come si fa con












L' IDEA SIONISTA


gli stranieri, e che la inagistratura del regno e competent
a giudicare le controyersie che sorgano fra un ebreo nato
in Romania ed un cittadino straniero.
Domandai allora al mio cortese ed, autorevole interlo-
cutore, quali fossero le origini storiche della question e a
quanido rimontassero le prime leggi control gli ebrei.
Con un fine sorriso sulle labbra 1' onor. Porumbaru
mi rispose: Le parrh strana la mia affermazione, ma non
sono i romeni, bensi gli stranieri che hanno fatto sorgere da
noi questo stato di cose. Invero, second le antiche leggi in
vigore nei due principati di Moldavia e di Valacchia, gli
ebrei, soggetti o no ad una potenza estera, non hanno
mai dovuto subire un trattamento di sfavore rispetto agli
altri cittadini, tanto che nell' art. 7 del vecchio codice
Callimaki 6 proclamato solennemente il principio della li-
berth religiosa con le parole: < la differenza di religion
non ha alcuna influenza sui diritti dei privati, a meno che,
per altri motivi, le leggi non abbiano stability una diver-
sitS ,. Fu solo nel Regolamento Organico, specie di Carta
fondamentale, imposta dalla Russia ai due principati nel
1829, dopo la pace di Adrianopoli, che si trova per la
prima volta accennata la differenza fra stranieri di rito
cristiano e di altro rito.
Ed anche pil significativo a il fatto, che proprio
nella Convenzione di Parigi del 1856, a cii la Romania
deve il principio della sua vita come nazione autonomy, 6
detto testualmente all' art. 46: i Moldavi e i Valacchi di
fftti riti cristiani usufruiranno egualmente dei diritti
politics. Bisogna quindi aver dimenticato la storia per
accusare i romeni d' aver create per primi delle leggi di
eccezione control gli ebrei!
Ma per quale ragione, chiesi all' on. Porumbaru, gli
israeliti vengono sottoposti al servizio military, dato che
sono considerati di diritto e di fatto pil come stranieri
che come cittadini ? Ecco, mi rispose, una delle pih
gravi accuse, che ci si move da ogni part; eppure niente
vi S di pid illogico! E stata per noi una, dura nece 'sith,
quella di dovere incorporare gli ebrei nell' esercito; pote-
vamo noi permettere che una gran massa di popolazione,
agglomerata nel nostro territorio, si sottraesse a quest,
che in ogni parte del mondo S il primo obbligo di chi
abita un paese? E se anche noi lo avessimo permesso,
avremmo sempre avuto queste due gravissime conseguenze:
che delle migliaia di person non avrebbero prestato ser-
vizio military in nessun luogo; e che da ogni parte sareb-
bero convenuti qui tutti coloro che desiderano sottrarsi a
questa imposta personal, gravosa per ognuno, ma in special
modo odiata dalla popolazione ebraica.
Prima di andarmene, volli ancora domandare al mio
gentile interlocutore se vi fosse in Romania dell' antise-
mitismo. Egli mi rispose subito e vivamente: No, anti-
semitismo nel senso comune della parole, non ne esiste, e
questo glie 'lo assicureranno gli stessi ebrei che Ella potrh
interrogare a Bukarest! Anzi le dirb che, second me,
lo scopo vero di tutte le agitazioni, che si fanno ogni tanto
all' interno ed all' estero a proposito della question ebraica,
e quello di forzare la mano al Governo, in occasion di
qualche bisogno finanziario dello Stato. Veda, si sa ad
esempio, che il nostro paese dovrh consolidare definitiva-
mente le sue finance, per riparare alle conseguenze della
terrible crisi scoppiata nel 1899, s' immagina che dovrh
quindi ridorrere ad un prestito, e allora ci si agita, si fa
del rumore, provocando delle deliberazioni come quell
dell'.Alleanza Israelitica di Vienna, nella quale si prega
il president di valersi delle sue influence press 1' alta fi-
nanza ebraica per impedire che vengano concessi dei pre-
stiti ala Romania... Ma di questi pretesi boycottaggi noi
non ci siamo mai preoccupati!
Con cib ebbe fine il nostro colloquio, e 1' on. Porum-
baru, prima che mi congedassi, voile regalarmi alcuni suoi


important opuscoli, riguardanti appunto il trattato di
Berlino e la question ebraica, dandomi cosi un'altra
prova della sua squisita cortesia, per la quale gl' invio da
queste colonne un vivo ringraziamento.





L: intervista ottenuta dall' on. Porumbaru mi aveva
dato modo di approfondire abbastanza il pensiero gover-
nativo sul tema della mia inchiesta; mi rimanevano a co-
noscere le idee dell' opposizione, e per questo mi rivolsi
direttamente ai suoi capi pih autorevoli: 1' on. Take Io-
nesco, e 1' on. Nicu Filippescu.
Take Ionesco, come viene chiamato tout-court dai suoi
concittadini, L celebre avvocato, a stato tre o quattro volte
ministry, ora, come uno dei leaders del gran partito "oon-
servatore, combatte aspramente 1' attuale gabinetto e, si
dice, cosa questa che rendeva pih vivo in me il dcsi-
derio di parlargli che sia piuttosto propenso alle aspi-
razioni degli ebrei.
Mi presentai al suo palazzo, ,accompagnato dal inio
amico dottor Dimitrescu, e quantunque fossero circa le
dieci del mattino, cioS 1' ora degli afiari, ed una folla di
client attendesse in anticamera, egli, con squisita cortesia,
diede ordine che fossi subito introdotto nel suo elcgantis-
simo salotto.
L' on. Take lonesco si mostrb con me di una genti-
lezza veramente obbligante, mi dichiarb subito di conoscere
e di amare 1' Italia, e volle anche rivolgermi alcune frasi
in italiano, dolendosi di non aver avuto il tempo d' impa-
rare meglio una lingua, cie tanto gli pace.
Saputo lo scopo della mia visit, mi disse che non
poteva assolutamente concedermi un' intervista sopra una
question cosi scottante; ma, perclih potessi conoscere
ugualmente la sua opinion, mi offri in dono una collc-
zione della Roumanie, che 6 1' oregano del suo partito, con-
tenentc una series di articoli dal titolo La note amdri-
caine et AM. Ddm. Stourdza senza firm, ma di cui mi
si dichiarb autore, nonch, una copia di un opuscolo del
suo amico Jean Lahovary, ex ministry degli affari esteri,
intitolato: La question isralite en, Roumanie, nel quale -
egli soggiunse Ella potrh trovare tuttf. quanto, dal
punto di vista romeno, si pub dire sull' argomento.
Lessi pii tardi i notevoli articoli e 1' important opuscolo
contenenti informazioni del pih alto interesse; per6 in quel
moment mi premeva di raccogliore qualche notizia diretta,
quindi, senza darmi per vinto, domandai all' on. Take lo-
nesco: Ma quale crede Lei oggi la miglior possible
soluzione del difficile problema?
Esitb un istante a rispondere, poi cedette alla sua
abituale affabilith, e comincib a parlare, esponendomi con
meravigliosa chiarezza il suo pensiero.
Non vedo per ora eg!i disse la possibility di
una soluzione precise e sicura, perb ho piena fiducia, che
gli ostacoli andranno lentamente scomparendo col passare
del tempo. La piu grande difficolth i data dall' enorme
sproporzione tra il numero degli ebrei e quello total della
popolazione romena. Su per gih da noi si ha un ebreo
ogni quindici romeni; ora questo rapporto, specialmente
considerate il carattere invadente della razza giudaica, 4
indiscutibilmente troppo elevator. In Italia, dove di front
ai 34 milioni di cristiani, esistono appena poche migliaia
di ebrei, e per di pih perfettamente nazionalizzati e assi-
milati al resto della popolazione, 6 natural che il problema
non sia mai sorto, e cib spiega pure come per lo pih male
s' intend e peggio ancora si interpreti la natural della
question che agita la Romania.
Ma, per rispondere direttamente alla sua domanda
circa la possibility di una soluzione, Le dirb due cose.












L' IDEA SIONISTA


Prima di tutto credo, che riuscird molto utile lo
accentuarsi del movimento emigratorio, cominciatd fin dal
1890, e non gig in seguito a persecuzioni, come calunnio-
sameoite si ; detto all' estero, nia per la gravissima crisis
interned, causata dalla siccith, che distrusse tutti i raccolti
di quell' niiino. La Romania e un paese quasi esclusiva-
mento a:gricolo, o ii coiitraccolpo di un disastro, come
quolio del 1Hi!)!) si fece dolorosamente entire su tutte le
classic della popolazione: il restringersi del credit, la mi-
seria glncrale, I' arrest di tutti i lavori costrinsero a ri-
tornare nei loro paesi buona part degli stranieri e fraL
essi nuinerosissimi opera italiani stability qui da granl
tempo -; 6 natural quindi che dovesse duramente risen-
tirseni la popolazione ebraica, composta in maggioranza
di sensali, di piccoli mercati e di artigiani, ed 6 anche
pii natirale che nolti di coloro, i quali non avevano alcun
legane d' affetto col paese, dove erano venuti a stabilirsi
unicamente per trovarvi da vivere meglio che non in Ga-
lizia, in Polonia, o in Russia, s' inducessero facilmente ad
einigrare. Ora, poiche questo moto & cominciato, sarh bene
incoraggiarlo per liberare la Romania dagli element israe-
litici mono assimilabili; e difatti. il Governo ha sompre
offerto il trasporto ferroviario gratuito sino alla frontier
a coloro, che dichiarano di volere abbandonare il paese.
In second luogo io credo, cle, data 1' impossililita
della naturalizzazione in massa, cui si oppone lo Statuto,
e quel che pifi conta 1' unanime sentiment nazionale, po-
trebeo la Camiera concedero con maggiore frequenza le
naturalizzazi(:ii individual, permesse dall' art. 7 della
Costituzione. Fino ad oggi invece le votazioni di quest
leggi special si son fatte per solito in fine di seduta,
quando i deputati migliori sono gia lontani, mentre sono
rimasti quelli pinl accaniti nolle loro opinion antiquate, e
cosi 6 spesso accaduto ihe le naturalizzazioni siano state
respinte.
Ma mi permisi d' interrompere non si potrebbe,
interpretando con un po' di larghezza 1' art. 7, votare, in-
vece che su di un nome isolate, su delle listed di omni ?
No, replied 1' on. Take lonesco, questo 6 impossi-
bile, ]erche 1' art. 7 dice testuahnente nel sno 3: la
naturalizzazione non pub essere accordata che individual-
mente ; si potrebbe invece, con la concordia di tutti i
migliori element della Camera e con delle votazioni conm-
patte, senza eccessivo ingombro per gli altri lavori legisla-
tivi, concedere la naturalizzazione a circa cento ebrei per
anno. In tal guisa si darebbe a tutto il mondo una prova
pratica del nostro buon volere, si farebbe entrare nell' or-
bita romena la parte migliore della popolazione israelitica,
e si t'ciliterebbe per 1' avvenire la soluzione del problema,
che, Le ripeto ancora una volta, non potrh essere risolto,
n6 in virti di una legge, n6 tanto meno con 1' intervento
straniero; ma soltanto con la buona volonth di ambo le
parti, e sopratutto col decorso del tempo, il grand me-
dico di tutti i mali.
Tutto questo 1' on. Take lonesco lo aveva detto con
quella sua parole facile e simpatica, che lo rende tanto
apprezzato in Parlamento e nel Paese, ed io non potei che
ringraziarlo sentitamente per aver lasciata la riserva che
s' era imposto da principio.
Nell' accomiatarmi, mi aggiunse che avrebbe gradito
riprendere con miglior agio 1' incominciata conversazione
un' altra volta: offerta veramente gentile, della quale mi
spiacque non aver poi potuto approfittare.




Nel pomeriggio dello stesso giorno, senza nessuna com-
mendatizia, mi recai al ridente villino dell' on. Nicu Fi-
lippescu.


Appena fatta passare la Inia carta da visit, 1' on.
Filippescu, che 6 un uomo dalla figure simpatica e intel-
ligente, mi venne incontro, e, fattomi sedere su di un sofa
del suo salotto verymente signorile, incomincib un' affable
e amichevole conversazione durata pii di un' ora.
Parlammo di tutto: di arte, di letteratura, di political
italiana; di Napoli, di Firenze, di Torino, che egli conosce
benissimo; di Roma, dove desidera e spera di poter presto
venire.
Quell' ora fu per me piacevolissima, e debbo coinfes-
sare che rare volte mii 6 occorso di trovarmi con un causeur
cosi fine ed intellettuale, cois profondo conoscitore di ma-
terie tanto diverse, e cosi abile a rvestire con lo charge
della sua elegant parole gli argomenti pini disparati.
Venimmo poi a trattare della question semitica, ed
anche su quest Egli mi espose la sua opinion con la
stessa franchezza- disinvolta.
Per non cadere in ripetizioni e per more di brevith,
riassumero, raggruppandole insieme, le risposte datemi dal-
l' onorevole Filippesen.
Richiesto sulla gravity della question, ini disse:
Due sono 1 ninaggiori difficolth che si dovrebbero
vincere. La prima 6 data dal grandissimo nuniero degli
ebrei rispetio alla popolazione romena. Si tratta di pii
ehe 100),(000 ebrei, di fronte a soli cinque milioni di roimeni.
Sarebbe lo stesso che loro avessero in Italia un nucleo
compatto di popolazione, different per lingua, razza, co-
stumi e tradizioni, di circa tre milioni. A me non interessa
il tftto specific cie si tratta d'israeliti, perched nutrirei
le stessissime apprensioni qualora si parlasse d' inglesi o
di tedeschi.
+- Se quest popolazione straniera, che si trova nel
nostro territorio, diminuisse per esempio con I' esodo
- almeno della meth, e non ci fosse il pericolo di una
grand ilmiigrazione, noip vedrei nessun ostacolo ai cvnice-
dere ai rimasti la nazionalith, possibilmente anche in massa.
-- Come Lei sa, la Romania, quest piccola oasi la-
tina nell' Europa oriental, confina con paesi, specialmente
la Russia, densi di popolazione ebraica in condizioni di
gran lunga peggiori di quelle cl' essi trovano da noi, tanto
che alle nostre fiontiere 6 continue 1' infiltrazione dell' e-
lemento israelitico, cie, lasciando la Polonia, la Lituania,
la Galizia ecc., viene a cercare qui un' esistenza pih ri-
spettata e tranquilla.
Ora, se domani la Romania facesse agli ebrei delle
condizioni di favore, concedendo loro i pieni diritti civil e
politics, sarebbe lo stesso che lanciasse un appello a tutti
gli ebrei perseguitati, perch vi si venissero a rifuigiare; e
stia certo che in pochi anni milioni di essi risponderebbero
a tale invite. Ora questo 6 assolutamente impossible, per-
chi noi romeni teniamo troppo al nostro carattere etnico
latino!
Pronunziando queste parole, il mio gentile interlocu-
tore era venuto animandosi, sicch6 lo interruppi dicendo;
Ma allora non 6 antisemitismo il vostro, ma filo-
romenismo, elevate al suo a grado pifi alto!
-- Precisamente, mi rispose, Ella ha trovato la parole
giusta; noi siamo filoromleni per la vita! Come Le ripeto,
tutto quello che ho detto resterebbe inalterato se, invece
d' ebrei, si trattasse di slavi o di magiari. Io non capisco
1' antisemitismo, perch detesto ogni forma di lotta vio-
lenta, come sterile, incivile e dannosa; ma non potrei mai
permettere che il mio paese come Ella certo non vor-
rebbe per il suo perdesse il sno carattere nazionale, per
confondersi o essere sopraffatto da un popolo divers! S8
gli stati che confinano con la Romania, e specialmente la
Russia, si decideranno a largire maggiori diritti agli ebrei,
allora evitato il pericolo di una larga corrente imnmi-
gratoria, che sarebbe in tal caso una vera invasion -












L' IDEA SIONISTA


non avrenmo nessuna difticolta, ripeto, a concedere agli ebrei,
che abitano nel nostro paese, quanto essi domandano.
E creda pure che quest non & soltanto la mia o-
pinione; ma quella di quasi tutti i romeni di buon sensor,
e perfino quella del mio ottimo amico, 1' onorevole Carp,
ii quale pure passa in Romania e all' estero per filosemita!
Completamente soddisfatto su questo punto, volli do-
mandare all' onorevole Filippescu, che cosa, second lui,
ci fosse di vero nelle oppression di cui si lamentano gli
ebrei di Romania.
Ecco, mi rispose, anche su cib corrono voci molto
esagerate.
Gli israeliti non possono acquistare beni rural, ma
tale proibizione & s'empre esistita nella legislazione romena
e si estende a tutti gli stranieri.
Gli israeliti sono soggetti al servizio military; nma
e quest una necessity di cui lo State non poteva fare a
mneno.
Gli israeliti devono pagare istruzione superior;
ora bisogna premettere come la Romania sia 1' unico paese
del mondo dove l'istruzione S assolutamente gratuita in
tutti i suoi gradi; quindi non potrh far meraviglia a nes-
suno sapere che recentemente furono sottoposti gli stra-
nieri, percio anche gli ebrei non naturalizzati, a delle tasse,
del resto non molto alter e dalle quali i poveri possono
esser dispensati, per 1'istruzione secondaria ed universitaria.
Un' ultima accusa, sulla quale neppure mi fermo
tanto sk di calunnia, & quella che gli ebrei non siano am-
messi negli ospedali, mentre 6 noto a tutti cle in Romania
le opere pubbliche di beneficenza sono aperte ad ogni bi-
sognoso, senza distinzione di nazionalith o di religion !
11 fatto vero, innegabile, & che sul suolo della
Romania non c' 6 post per una popolazione straniera cosi
inmerosa, e le difficolth cresceranno quando i romeni fino
ad oOggi soltanto agricoltori, divenuti pii capaci per il dif-
fondersi dell'istruzione con le scuole rural e con quelle
di arti e mestieri delle quali sono strenuo fautore -
reclameranno a poco a poco per s6 tutti quei posti, che
sono ancora occupati dagli ebrei.
Ma speriamo, io risposi, che per quell' epoca la
[uestione sara gik risoluta nel modo migliore! E con quest;
augurio strinsi la mano al mio simpatico ed autorevole
interlocutore, esprimendogli tutti i miei ringraziamenti per
il modo veramente amichevole col quale aveva voluto
trattarimi.



Dopo aver parlato con gli onorevoli Porumbaru, Take
:Ionesco e Filippescu, mi parve di conoscere sufficiente-
temente le ragioni che si adducono dalla parte romena,
quindi, fedele alla massima audiatur et altera pars, pensai
di rivolgermi ad un personaggio ebreo, per sapere come
giudica la question la. part maggiormente interessata.
Consigliato da alcuni amici, decisi di rivolgermi di-
rettamente al capo dei rabbini di Bukarest, il Dott. M.
Beck, che mi si descrisse come persona dotta, equanime
ed intelligence.
In compagnia dell' avvocato Popesou-Pibn, mio vec-
chio amico, che avrebbe dovuto servirmi d' interpreted, mi
recai nel quartiere israelitico e precisamente nella via
Mircea-Voda, dove, nei local della scuola israelitica, abita
appunto il rabbino-capo.
II Dott. Beck, che 6 un bel tipo di vecchio ebreo dal
naso aquilino e dalla lunga barba sacerdotale, mi accolse
assai gontilmente; scambiammo alcune parole in tedesco,
lingua ch'egli parla assai bene, ma poi, per comodita,
preferii valermi dell' opera dell' avvocato Popescu-Pion,
che traduceva in romeno le mie domaride ed in francese
le risposte del rabbino.


Interrogato sulle origini della question e sullo stato
present delle cose, egli rispose:
La question i vecchia e rimonta al 1859, anno
in cui i due principati di Moldavia e di Valacihia flurono
per la prima volta riuniti sotto lo scettro dell' hospodar
Alessandro Giovanni Couza, perchS si fu allora cie gli
ebrei, i quali trovausi in gran numero nella Moldavia,
cominciarono a scendere anche in Valaclhia.
I primi, che iniziarono il movimento antiseinita,
furono i romeni di Transilvania, e le maggiori persecu-
zioni si ebbero dal 1866 al 1872.
Questo per la storia, perched io devo confessare che
oggi il popolo romeno si mostra a nostro riguardo cortese
ed ospitale: il Governo perb non vuole concederci la cit-
tadinanza, ci consider come stranieri, ed' in tale quality
siamo continuamente colpiti da leggi, non antisemite, ma
xenofobe in general.
Mentre da una part su noi gravano tutte le tasse,
mentre siamo costretti a fare il servizio military, nell'eser-
cito non possiamo ottenere nessun grado, ci manca il
diritto di acquistare immobili rurali, e ci vengono negati,
non solo i diritti politics, cosa che interesserebbe meno,
ma gli stessi diritti civil, come quello di esercitare av-
vocatura e le altre profession liberal, come quello di
stabilirci nel luogo preferito, ecc.
E avendo io fatto a questo punto un segno di mera-
viglia, egli incalz6 : Sicuro, agli ebrei S interdetto di
stabilirsi nei comuni rural; si comincib dal proibir loro
di tenere caff6, drogherie, ecc., ma poi si S. finito col non
volerli affatto, e se nelle champagne del distretto di .Jassy
ve ne sono ancora, possono da un giorno all' altro essere
scacciati. Mentre invece sarebbe nostro desiderio potorci
stabilire nei piccoli centri rurali, prima di tutto per vivere
a miglior mercato, e poi per dedicarci ai lavori della terra.
Ma non basta, perched con recent loggi gli stranieri
- cioe gli ebrei devono pagarsi istruzione, che poi
romeni e gratuita; e negli ospedali, eccetto a Bukarest
dove vi e maggior larghezza, gli ebrei sono ammessi solo
a pagamento e nella proporzione del 5 per cento rispetto
ai romeni.
Ora tutte queste restrizioni, insieme a molten altre
che sarebbe troppo lungo enumerare, fann; si che la po-
polazione ebraica sia indotta ad audarsene dallo Stato.
Noi vecchi possiamo ancora sopportare quest stato
di cose, ma non dobbiamo assolutamente permettere cho
i nostri figli si vengano a trovare un giorno nelle stesse
condizioni.
E per questo che in tre anni sono emigrati dalla
Romania cinquantamila ebrei, nu iI movimento si arre-
sterk, perched quelli che si sono stability altrove, special-
monte nel Nord-America, ne richiamano continuamente
degli altri.
Cib non toglie perb che vi sia un gran numero di
ebrei, ai quali riusoirm impossible staccarsi dal suolo della
Romania, e che terranno viva 1' agitazione per ottenere
un trattamento migliore !
Richiesto sul numero precise degli ebrei dhe si tro-
vano oggi in Romania, mi rispose facendomi leggere una
statistics, pubblicata da una rivista tedesca, e fatta con
tutte le cure dal signor W. Bambus di Berlino, dalla
quale risulta, calculate le nascite, le morti, le emigrazioni
e le immigrazioni, che si trovano in questo moment sul
suolo della Romania circa 225,000 ebrei. Cifra che il dottor
Beck mi assicurb esatta con una forte approssimazione, e
che, come si vede subito, 6 molto diverse da quella risul-
tante da altre statistiche pill o meno ufficiali, le quali
variano dai 270 mila al mezzo milione.
Desiderai allora sapere quali fossero precisamente i
desideri e le speranze degli ebrei.











L'IDEA SIONISTA


Quanto ai desideri mi rispose e facile dirlo:
per era eguaglianza civil con 1' abolizione di tutte le
leggi spociali di sfavore emanate in questi ultimi anni,
poi riconocsimnento della piena cittadinanza romena a tutti
quelli che sono realmente nati nel paese.
-- I,( ,speranze oggi non sono inolte, ma io credo che,
perseverando in un' agitazione legal senza interventi
stranieri, come Iquiello dell'on. Hay, che nella migliore
ipotesi lasciano il tempo che trovano -- qualcosa si riu-
seira pmre ad ottenero.
Nove anni fa indirizzammo unasupplica al re Carlo
esponendo minutamente tutti i nostri desiderati; il re
rinvi( la cosa al Ministero perch provvedesse, e, natu-
raIellnte, il Ministero non se ne diede per inteso !
Ma su quale partito e su quali uomini credeteo di
poter meglio contare ? soggiunsi io.'
E indubitabile rispose che si pub nutrire
maggiore fiducia nei liberal, come quelli che hanno pil
coraggio; peru 1' attuale Ministero, con le modificazioni
che ha permesso venissero introdotte nella famosa legge
Missir, ci ha enormcmente danneggiati.
Una volta si sperava molto dall' on. Carp, che,
come president del Consiglio dei ministri nel 1J(0, most)
delle buon disposizioni a nostro riguardo; ma, dopo la
guerra hde gli venne mossa appunto per quest ragione,
non credo die perseveri n6gli stessi sentiment.
-- Quanto agli onorevoli Take Ionesco e Filippescu
non credo che lda loro ci si possa aspettare niente di huono,
anzi tutt' altr I !...
Avendo il dott. Beck accennato alla legge Missir, che
occasion ultimamente gravi tumulti, espresso il desiderio
di avere qualche spiogazione.
Questa legge mi disse hie nel primitive pro-
getto era piuttosto .buona, e diventata pessima dopo Ic
modificazioni che il Ministero si fece imporre dalla C'oin-
missione operaia. Essa e in vigore da qnalche tempo, e
se ne vedono gih i tristi effetti. Lo scopo che Ia informant
e veramente antisemita, perchb, con uno special ordina-
mento delle corporazioni operaie, si e raggiunto (qubsto
triste risultato, cie gli stranieri leggi: ebrei potranno
continuare, o essere ammessi, ad esercitare uln Ilestiero
ad libitum assoluto dei romeni.
E quest fatto b tanto piln grave in (quanto che,
tolto a poco a poco dalle mani degli ebrei, uelle quali
trovavasi prima quasi totalmente, il commercio, il loro
posto economnico nella popolazione dello State si & ridotto
appunto a quello di artieri e di operai.
Prima di congedarmi, volli rivolgere a] mio gentile
interlocutore due ultime domande e cioe: che cosa ci fosse
di vero nel timore di una invasion degli ebrei dai paesi
vicini, qualora dalla Romania si fossero concesse le volute
riforme; e quali progress facesse in Romania I' idea
sionista.
Quanto alla prima domanda ini rispose il dottor
Beck Le dirm che si tratta di una paura fantastic,
create dai nostri nemici per non concedere nulla, e create
a torto, perch noi stessi, ebrei di Romania, saremmo i
primi ad opporci ad tina invasion di tal genere: quanto
all' altra, devo confessarle che la maggioranza degli ebrei
romeni, specialmente dei giovani, 6 ardente sionista, il
che si spiega, perch il miraggio di un avvenire felice e
glorioso attira pif facilmente a sB coloro appunto, che
pii soffrono e piii sono oppressi!




Terminato cosi il cbmpito di narratore, dovrei con-
cludere con un mio giudizio; ma, come ho gib dichiarato
in principio, non posso con tranquilla coscienza divider


nettamente in due parti il torto e la ragione, e lascio il
farlo al lettore, cui credo di potter dire:
posto t' ho innanzi, omai per te ti ciba.
Piuttosto potrb chiudere con le parole, che scriveva
lo scorso autunno, in un articolo pnbblicato da L'Euro-
piee, il celebre autore dell' Empire des Tsars, Anatolio
Leroy-Beaulieu, a proposito della nota Hay.
i La Romania si gloria della sua cultural e delle sue
origini latine; si vanta di essere uno State civil, unO
State modern e un popolo libero. Ebbene, la nossa della
diplomazia americana, quando anche non fosse appoggiata
dalle potenze europee, deve richiamarla al sentiment dei
suoi doveri e provarle che, se il giovine regno danubiano
vuol conservare la stima del mondo, deve ispirarsi, in
riguardo de' suoi sudditi israeliti, a una political pif tolle-
rante e pill umana. Questa sara anche la maniera pii
sicura di service la causa nazionale..
GIOVAyNNI PE'lRSIt'{O.


,~7it Q'E


S /I /,J C T"


II VI. Congress Sionista

Domenica, 23 Agosto, alle 10 ant. Teodoro Herzl,)
colla sua calda ed affascinlante eloquenza, dichiarerit
aperto dinanzi all' Assembilea dei delegate sionisti,
interveniti con entusiasnio da ogni part del mondo,
il VI.o Congresso, il quale, per la grandezza dell'i-
deale lhe 1' ispira comee per la serietil dei suoi lau-
lori, not abortirit iiil ma vuota accademia, ma e
chiam;r lo ;a segnare tin lnotevole pass verso effet-
tnazine del progranima sionista. Quali important
coil incaiz/ioni T. Herzl riserbi pel Congr'sso, noi
nion sappiaimo; corto i(' peril, che mentre anchor dura
1' eco straziante delle ultime vittime del feroce anti-
senmitismo Irlsso, (e alicor di peggio pare debba atten-
dersi nel' avvenire, e le interdizioni recent.emente
votate nella Huniienia h;lno create una condizione
iipossibile all' element giudaico che vive in questa
nazione, e racconti di una spaventevole miseria fisica
e morale giulngtno intorno al proletariato israelitico
della Galizia, della Polonia, della Serbia, del Ma-
rocco, non pun che un gran sentiinento di solida-
rielt colle vittime miserande e nel comune programma
aninare i confederate sionisli, che, abbandonando lc
inutili question di dettaglio, devono alfine fermarsi
a considerare con feconda concordia soltanto i pro-
blenii da cui un vero beneficio pui attendersi la
casa del proletariato giudaico.
Giunga pertanto al VI." congress sionista anche
il nostro fraterno solidale saluto: che gli invianmo
pur consci della tenuith delle forze con cui concor-
riaimo al noviinento general, ma coll' animo di chi,
nella solidarieti in quest' opera di bene, senate che si
ravvivano e riingagliardiscono anche Ie forze pifi
niondeste.



L' Idea Sionista i! liela di potere annunciare, che al
prossiwno congress sara rappresentata da d varl redat-
tori espressamente inciati sll poslo e si e gid assicu-
rata la collaborazione di valenti amid suoi che parle-
ciperaano al congress. Nel prossimo numero potrt
quindi offrire ai lettori iua minuziosa relazione dei
lavori s'olli dall' assemble sionista, congilntamlerite ad
autorevoli pareri in proposito.
La lista dei delegati italiani rimane cosi sta-
bilmente format: Avv. F. Ravenna (Ferrara), Rabb.
Dott. S. H. Margnlies (Ancona), prof. B. Dessan
(Bologna), Rag. A. Donati (Modena), B. Levi (Milano),










L'IDEA SIONISI'A


Avv. A. Sullam (Napoli-Venezia). Ci consta che,
durante il congress, i delegati ilaliani si riuniranno
in special adunanze per deliberate su argomenti
important relative alla propaganda sionista in Italia.
Intanto ]a prima riunione i slata fissata per
Sabato, 22 Agosto, alle ore 16 nello Stadtkasino.
Crediamo di fare cosa opportuna ripetendo
qui 1' ordine del giorno del congress, nella forma
in cui i stato definiivamente concretato:
1. Inaugurazione dcl Congresso, Dott. Teodoro
Herzl.
2. Relazione della Commissione per la verifica
dei poleri.
3. Elezioni della Presidenza e delle Commissioni.
4. Relazione del Conmilato d' Azione.
a) Parte general -- Relatore Dolt. Oscar Mar-
morek.
b) Parte finanziaria Rel. Dott. 0. Kokesch.
5. Discussion sull' opera del Comitato d' azione.
6. Relazione dei Comitati regional.
7. Emigrazione e celonizzazione Relatore Dott.
M. Nordau.
8. 11 Sionismo e gli Istituti di beneficenza Rel.
I. Zangwill. S. Sokolow.
9. Relazione sul o Fondo Terriloriale a --- Rel.
Ing. S. Kremenezki.
10. Proposte della Commissione sul Fondo Ter-
ritoriale a Rel. Dolt. Farbstein.
11. Organizzazione ed Agitazione:
ParLe general Rel. Sir Francis Monteiiore.
Organizzazione Rel Dolt. Bodenheimer.
Agitazione Rel. Dotl. Alfredo Klee.
12. Banca Coloniale Israelitica Rel. Dott. Wolff-
sohn.
13. Relazione del Comitato permanent.
14. Nomina dei membri del Comitato d' Azione
e delle Commissioni permanenti.
15. Proposte d' iniziativa private Comunica-
zioui iliverse.
Si rende noto che il Comitato di ricevimento,
coslituitosi in Basilea, ( presiednto dal signor Julius
Meyer (Leimenstrasse 22) press il quale polranno
rivolgersi tutti color che desiderassero indicazioni
circa alloggi o pension.
II Congress si riunira poi ancora, come negli
anni scorsi, nello Stadtkasino di Basilea, press il
quale si k costituita una filiale delle poste e del tele-
grafo; i signori delegati sono quindi invitati a farsi
dirigere la corrispondenza non fcrma in posta, bensi
coll'indicazione: Basel. Filiale Stadtkasino. A quanto
si annuncia, al present Congresso il numero dei
delegali sarit pif rilevante che nei precedenLi. II
Canada invier una l inportianle deputazione, a capo
della quale sarh Clarence dt Sola, president della
locale federazione; la Gr(icci, lo Indie, il Marocco, nel
quale gli ebrei sono stati spiiti al Sionismo dlalla
persistence persecuzione, invieranno numerose dele-
gazioni; saranno pure rappresentati i Balcani; dal-
1' Inghilterra e dall'America giornalmente e notifi-
cata 1'elezione di nuovi delegati. II Comitato cen-
trale per la Russia dirige efficacemente il movimento
per 1'elezione dei singoli gruppi; cost dicasi per la
Rumenia dove si procede con una grande discipline.
Anche la Bulgaria inviera numerosi rappresentanti;
notevole e curioso 1'intervento di alcuni giovani
di Philipopoli, che avendo deciso di recarsi al Con-
gresso a piedi, second informazioni dell' llaschofar,
sono partiti da Sofia, fino dal 23 giligno.
Inlanto i giornali sionisti si occnpano con sim-
patia della delegazione italiana. L' JAcho Sioniste, fra
1' altro scrive: a Durant 1' annee derniere de nou-
velles societ6s se sont constitutes a Venise, Florence
et Bologne. II convient parliculierment de se rejonir
des progr6s accomplish par le sionisme dans les cgr-
cles intellectuals. La preuve en sera d'aprbs les
informations parvenues an ComitL d' Action dans
la delegation des Sionistes italiens.


L' Idea Slonista in Rumenia. Da parecchio
tempo inviamo la nostra Rivista ad un giovine cPreo di
.Jassy, Solomon Cries, il cui padre tiene osteria, come gran
parte degli ebrei rumeni, essendo questa la profession pih
tollerata e quindi pih dif'usa. Ora il Cries ci scrive per
metterci a giorno delle conseguenze derivategli dal fatto
di ricevere 1' Idea, come un esempio c- gli dice della,
persecuzione alla quale siamo sottomessi noi, cosi male-
detti ebrei rumeni -. 11 fatto 6 tale da niuovere al riso, se
non si generasse invece un sentiment vivo di tristezza,
pensando a quest giovine nazione, nata pur ieri a liberty,
che a parole soltanto si vanta prosecutrice della civiltM
latina, ma nel fatto poi non sa nu comprenderla nB at-
tuarla. a Nell' istante in cui giunsero i vostri numeri
cosi narra il Cries entrava appunto nel negozio di mio
padre un client, funzionario rumeno, che, accortosi ca-
sualmente della Rivista, domandb permesso di scorrerla.
Vide naturalmente subito che si trattava di una pubbli-
cazione giunta dall' estero e, messo in sospetto dalla parole
Sionista, che egli sapeva alludere a qualcosa di giudaico,
prestamente uscito e recatosi, come seppi poi dopo, al
telefono, denuncib alla polizia che nella via Socola si tro-
vava un jidan che tradira il paese. Si, signori, tra-
dicr il paese! Son certo voi riderete di queste parole che,
doloroso il dirlo, furono pronunciate da un funzionario
che pass fra i pil colti ed ha una certa notoriety. Queste
poche parole furono naturalmente sufficient per indurre
il questore a recarsi sul luogo... del tradimento, e a se-
questrare i numeri incriminati. La prima scintilla era
scoccata e 1' incendio non si fece molto attendere. I gior-
nali politics, male informati, o in mala fede, svisarono
completamente il fatto: annunziarono, e vi fecero un
gran chiasso intorno, come potreste voi stessi persua-
dervene dai giornali che tengo a vostra disposizione -
che nella via Socola si erano sequestrati stampati e riviste
inviate da una society di anarchici esteri; per part mia
fui chiamato parecchie volte in questura, dove si era cu-
riosi di vedere e interrogare il giovine anarchico, come
alcuni di quei funzionari si compiacevano di chiamarmi.
Fra tanto agitarsi, io rimasi molto calmo: sapeva bene
che si cercava di fare intorno al fatterello un po' di rumore
per avvantaggiare sott' acqua la campagna antisemita, ma
non si avrebbe avuto convenienza di indii' un pubblico
processs, in cui avrebbero dovuto essere discuss stampati
che liberamente possono circolare in altra nazione. Infatti,
per quanto mi consta, i funzionari si fermarono special-
mente con faticosi studio sugli articoli vostri riguardanti
le cose di Rumenia, ma, per la loro ignorauza, le loro in-
dagini sul vostro italiano riuscirono infruttuose. Quindi,
sebbene ancora ufficialmente non si conosca 1' esito di
tutto questo rumore inconsulto, ho motivo di ritenere che
tutto finirh per il meglio. Vi ho raccontato tutto cib,
che fortunatamente si conclude in un incident irrile-
vanto, al solo scopo che possiate farvi un giusto con
cetto del paterno regime cui sono sottoposti gli ebrei in
questo paese -.

Gorda Pratres. La Sezione italiana della Corda
Fratres ha, per mezzo di un referendum indetto fra tutti
i consolati, eletto president 1' amico nostro dott. A. F.
Formiggini, quasi all' unanimity. Questo fatto ha per noi
una simpatica significazione, perch dovevano essere ben
note ai consoli italiani le idee espresso pil volte dal dott.
Formiggini, che validamente si oppose a che l'antisemitismo
entrasse anche nella Corda Fratres come norma direttiva
nella soluzione di piiu di una question. Togliamo dal pro-
clama da lui diretto ai confederati questo brano, che ct
sembra designare molto bene quale debba essere 1' ideale
di una associazione che ha per scopo la pace universal:











L'IDEA SIONISTA


i ovvio provedere che talvolta una Sezione potrh
trovarsi in disaccordo con un'altra; ad evitare questo
pericolo non varri forse il nostro pil fermo proposito n6
la miglior volonta dei rappresentanti degli altri Gruppi
Nazionali.
M1a cii che non dovri mnai accadere d cie la gioventih
italianit:, (coscia della santa missionle che a lei hlanio at-
fidato la Storia ed il destine uIano, si trovi divisa nella
nobile e pacifica guerra combattuta per la Ginstizia, per
la Pare e( per il Progresso.
Iicordiamo e non dimentichiaino mai die la minta
SUiprema, alla quale tutti i oi dobbiamno tender, i un' 6ra
lontana in ciu i popoli non saranno pifi divisi da odl di
ra'zza, di fide e di nazionalitia.
Sorgeranno allora altre fobre di lotta, per quell' ine-
sauribile irrequietezza cie 6 nella natural imnana; ma non
giova ora spingere tanto oltre lo sguardo. Oggi il nostro
dovere e di entire un vivo ranmmarico per gli odi pro-
fondi clre attualmente dividono i cuori; oggi il nostro
dovere S quello di unirci con tutte le libere coscienze di
ogni terra per affermare un saldo vincolo d' anore. nel
grande ideal conune della Scienza e della Unianith.
Oh quanto bene potremo o ltre, so tutti ci sentiremo il
cuore access dallo stesso ideale ineraviglioso.
Ala poicheh la nostra solar aspirazione astraltta, per
quanto intensa, ben poco f'riutto potrebbe dare, sarh' ginsto
cle si discuta ancora e senipre sui inezzi che pih ci p1o-
tranno avvicinare alla nostra mbta.
I', senza sisteree oggi siu di. resti per tfernio tin
d'oran (qnesto principio d'indole generalissima che tutto
coniprende e niento trascura: XNoi dorrelmo se'mpre riril-
menlte e concordetmente protersfhrr control qalsiasi f/or'nm
di barbaric e di prcpolterza. ,
Varia. A Milano, in segnito alle dminissioldi del
Consiglio Direttivo del ('ruppo Sionistico, dall' Assemblea
dei soci fi affidato 1' interim ai Sigg. Dott. Formiiggini,
Avv. Racali e Avv. Vigevani.
Nell'articolo dell'egregio nostro collabotoratore Ecc.no
D. Canmerini, pubblicato nel numnero precedent, invere di
. strain elegia dovevasi naturalnente leggere stra-
zian't' cec.
11 referendum da noi promosso nell' ultinio numero,
still' inmportante question dell' ammissibilith dei non ebrei
al novilmento sionista, ha suscitato le general sinmpatie.
Alcuni amiici nostri ci hanno gih fatto prevenire il loro
parere scritto, di cui rimettiamo perb la pubblicazione in
attesa di altre risposte gi annunciateci e che presto ci
giungeranno. Ripetiamo qui le due domande, facendo viva
preghiera, a quanti si interessano dell'importante problema,
di volerci inviare il loro giudizio in proposito:
1.0 Debbono coloro che non sono ebrei partecipare di-
rettamente al movimento sionistico?
2.o Se si, in quale formna e in quale inodo devono
parteciparvi ?


Sulle condizioni somatiche e psichiche
degli Israeliti in Europa

(Cont.; vedi num. prec.)
CAPITOLO II."
RICERCHE DI PSICOLOGIA

Funzioni intellettive. II grande svi-
luppo dell' intelligenza negli ebrei ha gih richiamato
da gran tempo 1' attenzione dei psicologi e dei
psichiatri. In ogni manifestazione del pensiero 1' i-
sraelita, in ogni luogo, ha saputo primeggiare. Cosi
egli ha potuto dare all' umaniti largo contribute di


uolnini di genio nelle science, nelle letter, nelle
arti, in political, in economia.1)
Nel medio evo gli ebrei, unitamente agli arabi
in Ispagna, da soli in Francia ed in Italia, tennero
access la liaccola del sapere e contribuirono a dare
potent impulse alle science mediche, astronomiche,
alia tilosolia ed alila lilologia.
Nella poesia lirica gli ebrei diedero pure nel inedio
evo splendid saggi. L'ebreo e dotato di un sentitmento
poetic intense, egli ha gettato dei gridi passionali,
dei canti disperali, come dice MUSSET, ihe restano
fra i pifi belli di cui 1' umanitit si sia cominmossa. La
poesia lirica f'I il vero doiiniio del seinita, per con-
seguenza dell' israelita; in quest genere, scrive il
MURET,2) I' ebreo ha realizzato dei veri capi d' opera.
Informino gli splendidi canti che i Sephardim,
nella Spagna e nel Porlogallo dapprinia, nell' Olanda
di poi hanno prodotto. E' sorprendente che centre
nel Nord d' Europa in general, dovunque regnavano
le tenebre dell' ignoranza, nel Mezzogiorno gli ebrei
brillavano negli studio scientifici-letterari e prinieg-
giavano nei commnterci, anche fra le pif spaventose
persecuzioni. Anzi si pu6 dire che i period della
massima ghloria corrisposero a quelli delle massimne
oppressioill.
Nei tenipi imiioerni pint civil gli israeliti in tntta
Europa si -sono prestati nwravigliusaineite ai pro-
gressi della rivillit ed hairno arrecato dovun111ue1i i
contribute della loro intelligenza sutperiore. (Qesto
precoce, dill'uso prolutgato lavorio intellettnale ha
inlluito naturallientee sulla normale illdividualitA
psichiica degli' ebrei. II sistena nervoso dell' israelita,
scrive PA ssiU, jipredoLmina sl.l ntuscolare. L'ebreo,
osserva BIlE.\L.:li:, S tutto nervi. Nessuna mreraviglia
duitllte che nei fanciulli israeliti sia caratteristica
Suna nolevolo precocitat dello sviluppu intelletluale.
Clhi lha \vi6si.o a h111go fra di loro ha avuto campo
di osservare che iln ssi si presentano vari tipi di
nervosismio. Un piccolo gruppo di fancitlli ricvrda
i jbambini nevropatici dal tipo eretistico nialaistral-
niente descritti dal COMBE. Sono fanciulli inagri, di
costit.uzione piuttosto delicate, di un' intelligenza
molto superior alla loro eth, che spendono il loro
intelletto precocenenite, tanto rapidamiente do ricadere
qualche volta nello slato normal ed anche al di
sollo del nornnale, quando sieno giunti all' ett in
cni 1' i ntelligenza e necessaria. Provveduti di fantasia
vivace, emotivi in grado superlativo sono i candidate
alia nevrastenia .ed alla ipocondria.
Un' altra piccola minoranza present il tipo mu-
tevole. Si tratta in questo caso di ljambini a volte
pieni di entusiasmo per i loro giochi, a volte apatici,
pigri, scoraggiati, che senza palese ragione presen-
tano improvvisi canibiamenti d' more. Sono essi
eminentemenle diligent nelle pubbliche scuole, pieli
di amor proprio. In terzo gruppo infine, ed e il pifi
nnmeroso, e formato di ])all)ini i quali presentano
nna serieth ed nna maturity di ritlessione, tanto nei
giochi che negli studio, che fa vivo contrast coll;,
vivacitit spensierata degli altri bambini. Ancl' essi
priniegguiano nelle pulbbliche scuole, sono dotati di
straordiniario amor proprio, nia hanno in'amnmirabile
sentiment di discipline. Non a torto Leroy Bean-
lieu dice che i -sollazzi ed i divertimenti della gio-
vanezza sono cosi poco adatti per il fanciullo ebreo
che si i sempre' cercato di proibirglieli. A quest
precoce serieth dei giovanetti israeliti contribuisce,


1) Dalla lunga list degli uomini di genio, di origin semita,
riportiamo alcuni nomi soltanto: nella music: MEYERBEER, HA-
LEVY, M[ENDELSSOHN, RURINSTEIN,' OFFEMBACH. nella letteraturn,
HEINE, AUERBACH, YUNG, FORITIS. nella linguistica: LUZZATTo S. D.
AscoLI, MENK. nelle science mediche: HERMANN, SCHIrF, CAbSPIR,
TRAUBE, COHNHEIM, BEINSTEIN, MENDEL, HIRSCH. nella fllosofia:
SPINozA, MENDELSBOHN. nelle science natural: COHN. nell'a-
stronomia: JacoBI. in economy ia: InIARDO.
2) MURET. L' esprit juif. Paris.











L' IDEA SIONISTA


crediarno, la pratica della maturity religiosa, la quale
conferisce dignity d' uomfo ai giovanetti a 13 anni e
li animette a tutte le pratiche religiose degli adult.
Nella vita social gli Ebrei fatti adult conservano
spesso alcune delle caratteristiche della vita infan-
tile. Pieni di serieta e di amor proprio si abbando-
na.no alle pif alto' speculazioni del pensiero e giun-
gono al vertico dellF altezze piii aspre, ialgTado la
loro nervosith, nialgrado che spesso per via debbano
lasciare lembi di core.
Ed .veramente interessante quest fenoineno che
non trova riscontro press alcun altro popolo. Gli
Ebhei malgrado diano tanto contributo alia, nevrosi
ed alia follia, pure.arrivano sernpre alle cime pil
ardite.

Attenzione. Abbiano detto che la forza
dell' attenziorie 6 forteiente sviluppata nel fanciullo
ebreo. Schernito, insultato, belteggiato, battuto, fin
dall' infanzia 1' israelita ha dovuto cominciare a ri-
flettere ad osservare I. Basta frequentare qualche Asilo
infantile israelitico o visitare.qualche s(;nola di dot-
trina religiosa (Talmu'd Tori) per persuadersi di
questo fatto. E quanto si dice.pel faiicinll si pu6
ripetere per 1' adulto. Ho spesso notato, scri\ve Leroy
Beaulieu, la sua tisonomia pensierosa: 6 quest
uno dei caratteri della razza.
Questo notevole sviluppo dell'attenzione si osserva
tanto per 1' attenzione sulle cose esterne, che chia-
meremo col Perez osservaione, quanto per ]' atten-
zione sulle cose dello spirit, cie diremo 'l/, ...' i-
propriamente detta. Possiamno dire che tanto per
1' una che per 1' altra vi 6 nell'Israelita tendenza
alla ipertrotia. I lineamenti dell'israelita sparuti
innanzi tempo presentano qualche cosa di vecchio:
la sua Ironte i solcata da rughe precoci. L'israelita
si potrebbe dire nasce vecchio; il sno sguardo acuto
e intense, ha qualchecosa di vecchieggiante D.
Questo atteggiamento, che iun portalo della con-
tinua riflessione, si confonde spesso con 1' atteggia-
mento dovuto a stati depressivi e dolorosi dell'animo.
E nell'Israelita nuia certa tinta depressive del'seln-
timento esiste sempre.

Ideazione.'-- Le venture ed i dolori, at-
traverso i quali passato il popolo ehreo, hanno
plasmato in modo titt' affatto special, anche la sua
facolth ideativa. Mentre caratteristica dei popoli
orientali la vivacith nella riproduzione delle rap-
presentazioni (imimagibazione), negli Israeliti tale
facolta I sensibilmente diminuita. Per persuadercene
basterl confrontare i componimenti poetici lasciati
in' Jspagna nel Medio Evo dagli Arabi e dagli Ebrei.
In quelli dei primi si nota grande vivacity di
rappresentazione che li rende leggeri e graziosi,
mentre in quell dei second si nota un' austerity
che li fa apparire profondi e morali (Bedarride).
L' Israelita sii dinostrato e si dimostra adatto so-
pratutto ai lavori scientific e di erudizione: ma
quando egli soffre prende la cetra in inano e da
siogo appassionato al suo dolore. I suoi canti sono
allora gridi dell' anima,.lagrirne che dal profondo
del core esulcerato sgorgano riccamente. In gene-
rale, in tutte le altre opere vi e una compostezza,
una gravity che fa contrast colla vivacity di ripro-
duzione rappresentativa caratteristica dei popoli se-
miti. E qui torna opportuno ricordare che non e
giusta perw 1' osservazione di IENAN che i popoli
che si chiamano semiti, manchino della variety,
della larghezza di mente, che sono le condizioni
della perfettibilith ,. Ci6 pu6 dirsi degli Arabi,
osserva Leroy, (.op. cit.) malgrado le scuole di
Bagdad o di Cordova ci6 pu6 essere degli antichi


1) LEROY BEAULIEU. Opera citata.


ebrei: ma come si puo applicare ci6 agli ebrei
modern, innalzati e ingigantiti al nostro contatto?
Se c'e una ditferen7a fra 1'Europeo e I'Asiatico,
fra Occidentali e Orientali (dilffrenza del rest di
data relativainente recent ), e ben la inova idea
del progresso, questa nozione tutta modern della
perfettibilith divenuta, al giorno d'oggi, ina 'ede
cieca, alla quale credono pienanente, studios e
ignoranti >, scrive a questo proposito Lombroso.
< Gli ebrei furono piU volte alla test del mo-
vimento inoderno europeo, sogginuge 1'A, ed essi
diedero un nuinero di geni proporzionalinente
maggiore; ci6 che, come ho dimostrato nel mio
Delitto politico, equivale gih di per s& ad essere ri-
voluzionari. >
< Cosi eccelsero uella polilica Abrabanel, Disraeli,
nella dialettica Spinnza, nella ironia Ileine, nel
giornalisino Yung, Weille, ecc., nella music Me-
yerbeer, e Halevy.
< Sniiiff, Cohiheii, Traube, Friakel nacquero
ebrei. Insonmna, propurzionalmnente al. numero, essi
al cotnfroito dei concittadini non semiti offersero
una series alhieno uguale, se 11011 forse aggiore,
di produltori intellettuali; e, si noti, anche in
quelle science cui htl razza seinitica si mostro
sempre, primia inadatta, come, per esempio, ielle
science esatte e inatemiatiche, in ciii ora si vedono
emergere Sylvester, Goldschinidt, Beer, Marcus,
Besso, Loria, Castelihovo, Volterra e Segtr, ee. ,
Lo IRoso : L' antisemitismno e le science ?oderne. lloix,
Torino 1894).
Non i pure giusta 1' osservazione di D1)rS.MANS
sulle pretese attitudini psichiche diftlerenti dei Se-
phardim e degli Asckeiasim. Non e vero che i primni
abbiano disposizione per gli situi scienltiici ed i
second per i coiniierci. L'inlluenza che i Porto-
ghesi-spagnoli hanno avuta sulla vita commercial
dello grand citta inaritime del itezzoginruo d'Eu-
ropa da una parle e 1' influenza hie gli Asckenasit
hanno aviitLo in Germiania sugli stuli filosofici dal-
1'altra, dimoslrano che le affermazionii in discorso
sono avventate. Si pu6 tutt'al pifi dire che i Se-
phardim per ragioni storiche particolari hanno
potato inaggiornmeiti attendere allo studio delle
science che non gli Asckenasim.

Funzioni affettive. Tono general del
sentimento. Se il tono del sentiment nell' israelita
e in general depresso, 1non convene pero credere
che lo sconforto e lo scetticismo informino sempre
le sue opere. Anzi in titti i moment della sua vita,
stende 1'ale nol pensiero dell'Ebreo qualche grande
ideale. Cosi vediamo I'lsraelita seinpre in prima
linea ove convenga rivendicare qualche diritto,
assurgere a qualche aspirazione di migliorainento
social. II Sionismo stesso, che oggi unisce in un
grande ideale i figli d'lsraele, 6 la pifi bella prova
che malgrado le venture e i dolori, malgrado la
tinta depressive dell'animo, I' Israeli a confida seinpre
in un avvento di miglioramento.
Sentinmenti aflettivi e moral. La legislazioue
mosaica, splendido monumento li sapienza e di
morale, coi suoi precetti di more e di rispetto
verso i genitori, colle sue pene per i gi igriielli 1),
per le done adultCre 2), per le violence 3, per la
seduzione 4), per la prostituzione 5' per le abitudini
control natural 6), colla determinaziane dei diriLti e



1) Deut. XXI. S.
2) Deut. XXII. '2 1.evit. XX. 10.
3, Deut. XX. 23.
4) Esod. XXII. 10.
5) Deut. XXIII. 17-18.
6) Levit. XVII. 23 Deut. XXI. 2: Levit. XVIII. 2"
- XX. 13.











L' IDEA SIONISTA


doveri dei genitori I) e dei figli 2) consolid6 in modo
potente 1'istituto della famiglia.
II Talmud, pifl tardi,coll'esaltare la madre, con-
tribui a rendered la famiglia un vero focolare di
virtwl. Ecco alcune massive taliudiche sui doveri
del inarito:
Deve sempre uomo curare di onorare sua
moglie, perch la benedizione non si trova in sua
casa hde per merito della mnoglie '. L'uomo
beva e mangi di quel che puo, si vesta second lo
concedono i suoi iiezzi, nia onori la donna piuf di
quanto lo consentono le sue facolta.4) )gni perdita
pu6 ripararsi tranne che quella della donna del
nostro cuore.5) Chi ailia la sua donna come se stesso,
chi conduce i suoi figli e le sue figlie per ii retto
sentiero e li collora rettamente col matrimonio al-
1'eth opportuna, merita che di lti si dica: Tu puoi
esser certo che la pace alberga nel luo padiglione.6) .
Gli ebrei rigidi osservatori per tanti secoli di
questi precetti hanno finito per fare della fainiglia
un'.istituzione modello. Presso nessun popolo le
virtue doinestiche sono tanto sviluppate cone press
gli ebrei. Della donna israelita antica hanno scritto
GIIAInD, BLOCK, MEYER, PASSI(LI, DELLA TORRE, COn
entusiasmno e della mnoderna spesso possono ancor
oggi dire con orgoglio gli ebrei:

In lei fido il consorte riposa,
E di nulla difetta sua sede:
Pace alborga, bell' ordin preside
< E dovizia s' accoppia a splendor. 7)

CiUo stato osservato non solo in Italia ma in
tutta Europa e perfino nella Russia. II Rev. Michele
Nemirow, prete di Odessa, cosi ebbe ad esprimersi
in proposito:
Inveco di esagerare i difetti degli israeliti, sap-
plate imparare da essi le loro virti, come 1'afellto
della famiglia, il rispetto pei giorni festivi, I'amore
al lavoro ed all'economia. Quando sarete attivi ed
economic com'essi, non avrete pifi ragione di la-
mentare la debolezza del vostro commercio e la
concorrenza inglese. Chi apre ii cuore alla mala
fede e all' odio, si proclami cristiano quanto vuole,
ma tale non pou dirsi di sicuro -.81
Sull'alto valore morale degli ebrei anche nella
vita civil c'iiformano i lavori del Nathan relative
alla criminality. In Germania, secon'lo 1'A. dal 188\
al 1892 furono condannati 3973867 cristiani e 38288
ebrei. Se si consider che gli ebrei formano 1' 1,33
per cento della popolazione della Germania, ii nu-
mero degli ebrei condannati avrebbe dovuto essere
di 47306, invece ne furono puniti 9018 di meno. In
tutte le categories di delitti la proporzione degli ebrei
condannati e sempre mrinore. In Austria dal 1882
al 1891 furono condannati "'96510 individui, dei
quali 11671 ebrei, centre in proporzione quest
ultimi avrebbero dovuto essere 13837. Anche in
Austria dunque il numero degli ebrei condannati
e sempre in proporzione minore, cioe 2166 meno
del numero che logicamente avremnmo avuto diritto
di aspettarci. II Nathan ha pure dimostrato (he la
partecipazione degli ebrei ai reati e annualmente in
diminuzione. Mentre it numero degli ebrei dal 1882
al 1892 e grandemnente aurentato, il numero degli


1) Deut. IV, 9 VI, 7 XI, 19 XXXII, 46- Levit. XXVII, 3
Esod. XXI, 7, 8 Deut. XV, 17.
2) Esod. XX, 12 Dent. V, 16 Levit. XIX, 3 Esod. XX1,
17 Levit. XX, 9 Deut, XXVII, 16.
3) Stern. Lichtstrahlen aus dem Talmud, Leipzig, pag. 46.
4) Stern, loc. cit. pag. 47.
5) Sanhodrin II.
6) Stern. Opera citata.
7) Proverbi cap. 31 del verso 10 alla fine; trad. del professor
Marco Tedeschi.
'8) Arch. Isr. 8 gennaio 1891.


ebrei puniti e aumentato solo dell' 8 per cento,
mentre quello dei cristtani e aumientato del 28 per
cento. E per completare le sue interessanti ricerche
1'A. dimostra con dati statistics che e also che gli
ebrei colpevoli ottengano la assoluzione dei giudici
pif facilmente dei cristiani.
In Inghilterra GIADSTONE in una letter publicata
negli Archives Israelites [Paris, Novembre 1876)
scriveva: a lo ho in ogni circostanza ammirato ii
contegno degli israeliti inglesi nell'adempimento
,ei loro civici doveri. b
In Italia il Cav. Miglietta, Presidente della Corte
d'assise, Consigliere d'appello in Aquila ebbe a
dire quanto segue:
a lo sono stato dieci anni continue Giudice
Istruttore a Livorno, ove di israeliti e una quantity
di circa duemila e cinquecento, e4 in si lungo tempo
un solo israelita ha commesso reato: rubo un oro-
logio; ma non ad un cristiano.. ad, un Rabbino -.
E dopo varie altre considerazioni, egregio
avvocato scriveva:
Nel commercio io ho trovato gli israeliti pill
leali, pifi onesti dei miei correligionari, non meno
nella mia vita official, della quale conto 33 anni,
ma anche nella mia vita private, e sempre in ogni
luogo ho fatto le mie spese da essi >.1)
II sentiment di pieth e l'inclinazione alla be-
neficenza cbe oggi si osservano negli ebrei sono un
vero portato della morale ebraica. I Talmudisti
scrivevano che gli israeliti si distinguevano per tre
note: pieta, verecondia e beieficenza.2) I dottori
ebrei eccitavano continuamente alla carith ed alle
opere bone. o Fine della sapienza sono la penitenza
e le buone opere, ,8) essi dicevano; oppure : a Tieni
la tua casa aperta a chiunque e siano i poverelli i
tuoi famigliari.4) L'amior del prossimo e la prima
virtue5 ) Amar 1' umanita equivale ad amare Dio. 6)
La benevolenza n un dovere sia verso gli ebrei che
che verso i Pagani. 7) II MODENA scriveva degli
eltrei del suo tempo: i Hanno anco tanto per opera
pia il dare elemosina, e sovvenir ogni misero bench
non sia Hehreo -.8)
MAXIME DU CAMP dice degli bbrei modern:
Ho molto viaggiato e molto osservato e non ho
trovato in nessun luogo razza pin benefacente e
piti soccorrevole della razza ebraica.9) a
II Cardinale Mannig, Arcivescovo di Westminster,
dice testualmente degli ebrei: w Da circa quaran-
t'anni Londra i la mia sede: ed in questo tempo
tutte le forme di sofferenze, di povertA, non che di
vizi si sono presentate a me. Io posso qumndi portare
testinionianza della carith e generosity dei miei com-
patriotti israeliti Li ho trovati pronti in tutte le
buone opere ,.10)

Emotivita. E' stata spesso notata come
caratteristica degli Israeliti una anormale facility di
reazione emotiva. Si e detto che tale iperestesia
psichica, insieme alla precocith intellettuale d,,va
una marca di nervosismo in tutti gli Israeliti.
Ora noi riteniamo che tale pretesa emotiviLt sia
pifi apparent che reale e che molto spesso si con-
fonda la grande affettivitl degli ebrei che nin
prodotto della loro etica e della loro vita di soffe-


1) Giudizio sugli ebrei di un illustre magistrate. Vessillo
Israelitico 1890. Puntata 11. Pag. 358.
2) Jevamod. (Fol. 79)
3) Berachod. 59.
4) Avot. Cap. I.
5) Stern. Licht. aus d. Talmud. Leipzig XI pag. 51
6) SMA. 49 b.
7) STERN. Op. cit. pag. 52.
8) MODENA. Historia dei riti ebraici. Venezia 1669.
9) GUIDETTI. Pro Jaudaeis, pag. 85.
10) Un cardinal degno di imitazione ( Vessillo israelitico
1890. N. 11, pag. 360).










L' IDEA SIONISTA


renze e di dolore con l'emotivith esagerata che e
sempre seguo di debolezza cerebral legata a dislurbi
nutritizi. KIAFFT' EING osserva infatti che l'anor-
male facility alle reazioini emotive 5 sintoma di una
debolezza funzionale della vita dei senlimenti. Essa
insommia 6 sintoma di quella faiblesse excitable che,
second i criteria della scuola francese, e base fon-
danienlale della nevropatia. Orbeie noi ritenianmo
che nella costituzione nevropatica dell'ebreo, non
si possa considerare come fondamento assoluto la
debolezza eccitabile.

Istinti di riproduzione. L'accusa di
Tacito che disse gli Ebrei proiectissima ad libidinem
gens e stata pil volte ripetula, anche in epoche mo-
derne. I giudizi pero riguardo agli istiuti di ripro-
duzione degli Israeliti sono oggi atlaLto contradditlori.
LEROY BEAULIEU dice che la vita animal nell'Ebreo
e ridotta a niinimo in cansa della coslituzione fisica
e deli'aniichith della sua coltura; che gli isitii
animaleschi, gli appetili brutali sono press di lui
meno potenti e meno imperiosi. Viceversa BENEDIKT
aflerma che negli israeliti, avendosi i sentiment
famigliari piu sviluppati che negli allri popoli, si
ha spesso l'abitudine di ginngere a dei veri eccessi
sessuali, dei quali si risentono specialmenle le done
e che ancor oggi non e raro fra gli Ebrei orlodossi
di vedere delle done che dalla puberih all'eta
critical sono condannate ad una series ininterrotta di
gravidanze, di piarti e di allattamenti. E, soggiunge
.1'A., questa e la ragione per cui fra le Ebree e tanto
frequent isteria grave. Noi crediamo pero che in
ci6 abbia esagerato il neuropatologo di Vienna.
Senza affermare recisamente col BEAULIEU che l' e-
breo sia pid caslo degli altri popoli, pero S certo
the le leggi di MosW in favor della monogamia1,
i regolamenti che proibiscono i contatti con le donne
meslruate2), ]e prescrizioni talmudiche sui certami
aniorosi 3 sono tanti limiti agli abusi sessuali. Ora
gli Ebrei per molLi secoli si sono attenuli a queste
ordinazioni. Ed e, second noi, qioesta una delle ra-
gioni per cui essi hanno potuto inalgrado forti sven-
ture giungere al grado di sviluppo intelleluale in
cui oggi si trovairo, perched CaLone, Balzac ed una
lunga series di fisiologi modern asseriscono che la
castith favorisce lo sviluppo delle facolta psichiche.

Funzioni volitive. L'appellativo dato
agli Ebrei di popolo conquistatore corrisponde esalta-
mente all'indole degli Israeliti, tenaci e perseveranti
in tutte e loro intraprese che sono mollo sposso
coronate da felice success. L'aumento e 1'accen-
tuazione dei poleri volitivi e un fatto generalmente
riconosciuto negli Ebrei. Fra i molleplici element
eziologici che possono determinar e tale accenua-
zione, KnAFFT' EuNiN ricorda 1'aumentata fiducia in
se stessi incessantemente mantenula dal sentiment
dell' aumentata capacity psichica. Ma quest condi-
zione la quale mollo spesso si ritiene come morbosa,
legata ad Iun diminuzione o soppressione dei poteri
d' arrest dei riflessi sopra alcuni centri psicomotori
(iperboulia di Emminghaus), non si trova negli
Israeliti,i qual talora presentano invece un giusti-
ficabile senso di depression psichica. E probabile
dunque che tale accenluazione dei poteri volitivi sia
un prodotto delle secolari lotte sostenute dagli ebrei
per la loro conservazione, lotte che hanno finito
necessariamente per aumentare i poteri di resistenza
dell'organismo. Non mancano perb esempi fra gli
Ebrei di disturb della volonth nel senso di una
deficienza o debolezza od impotenza volitiva (aboulia).


1) Gonesi III, 24.
2) Levitico XV, 19-24,. Levitico XX, 18, Levitico XVIII, 19.
S) Mfedrasch, Berachod, ecc.


L'islerismo,come 6 noto, col suo triste corteggio di
disturbi volitivi e frequent fra gli Israeliti. Tuttavia
gli Ebrei presi nel loro insieme si possono consi-
derare come individui che hanno nolevolmente svi-
luppali i poteri volitivi. E ben pu6 ripelersi col
LEnOY BEAULIE- a questo proposito: a L' Israelita
e padrone di se slesso e queslo impero di se fa si
che egli facilmente sia padrone degli alLri .




CaratLeristiche psicologiche degli Ebrei sono dun-
que: precocila di sviluppo intellettuale, grande atti-
iudine alle speculazioni astirale, grande allettiviah,
e grande sviluppo di poteri'inibiori. Orbene, corri-
spondono queste note a quelle della costituzione
nevropalica propriamente detla, di quella costitu-
zione clie second la scuola francese deve conside-
rarsi il primo anello nella catena dell'umana dege-
nerazione? La faiblesse excitable degli israeliti non
6 piuLLosto apparent che real, e la loro nevrosi
non e piuttosto un prodotto della loro stiria che un
caraltere etnico? Quesle doinande haino piu volte
agitato la mente (lei medici, i quali hanno con stu-
pore notato the ]a storia degli Ebrei sconvolge dalle
sue basi la legge della degenerazione eredilaria,
progressive di Morel la qiuale stabilisce a che la lunga
e ripetuta trasmissione ereditaria dei germi morbosi
accresce la loro intensitci ed afferina che i germi
morbosi tendono a suilupparsi precocemente ad ogni
generazione, conducendo cost le famiglie e le razze al-
1' idiozia, alla sterilitl alla distruz.ione. CHAICOr e
MALrHIEU, i quali hauno affermato che le malallie
nervose e le malatlie mientali sono straordinariamiente
frequenti fra gli Elrei, si sono pero affrettati a ri-
conoscere che se la dotlrina di Morel fosse rigoro-
samente vera, gli Ebrei avrelbbero dovuto da lunga
pezza essere scomnparsi dalla superficie del globo.
Gli Israelili quindi hanno una cosliluzione nervosa
lutta special.
II loro nervosismo (pur usare fame de mieux. una
inadatta espressione) non corrisponde al nervosismo
general. Perch sono caratteristiche del nervosismo in
genere, nella sfera inlellettiva 1' incapacilit al lavoro
ordinato e prolungato, nella sfera affettiva l'esagerala
emotivilt con egotismo, nellasferavolilivala volubilitk
del carattere e la deficiente inibizione. Enei gradi piti
elevali della nevrosi che confina colla degenerazione
mental si hanno come fondamentali tre note: os-
sessione, inibizione, impulsione. La psicologia, degli
Israeliti non ha quest caratteristiche. Gli Ehrei
sono dei nevropatici che, malgrado tutto, possono
arrivare alle pitt alte conquiste del pensiero. Essi
ammalano tanto spesso di malallie nervose e mental,
non perched abbiano una specific attitudine etnica,
ma solo perched per anti secoli hanno dovwto ecces-
sivamente lavorare col cervello. E la fisiologia ci
insegna che un oregano quanto pift lavora tanto pifi
facilmente ainmala.
4 Continua-.
Doll. E. iloiiut'rno.

IIIIIIIIIII11111111 I IIIIIIIIIIIIIIII i i I IIi i l IIIIlll IIiiiIIIII1111111 11I III iii i111111111111111111

Les jui.fs sont dW'id.s i n' atteimltre leur libe'ationt
qu e par leur travail; euax aussi its veutlent mettre la main,
t la pate, s' dchiner eutt.x-tm es pour reliever leur people
et pour crder (' leur people un arenir certain. Done le
sionisme est ine lecorn d'Wnrgie, de r:olontd: pas autire
chose.
M\AX NHORDAI'.












L' IDEA SIONISTA


Ancora degli eccidi di essarabia


Rendiconto finanziario del Comitato
PRO EBREI RUSSI *
A) Rendiconto del Comizio del 16 Giugno.
ENTRATE
Oblazioni raccolte alla a1 adunanza: Foi Giacobbe L. 5,
G. Blumentlhal L. 5, Vita Alberto L. 5, Avv. Momi-
gliano L. 2, Elia Colombo L. 1, Segre Ezechia L. 1,
Avv. Nissim IL. 1, Leone Vitale L. 2, G. Sacerdote L. 2.
Erninio Levi L. 2, N. N. L. 2. L. 28,-
(blazioni raccolte all' ingresso del Teatro Rossini 14,30
Contribuito della Associazione XX Settembre 10,-,
Sottoscrizioni raccolte nelle schede dal rag. Ba-
chi Donato (scheda N. 28) L. 12,60, sig. Foh
MoisS (N. 23) L. 10,20, Id. (N. 24) L. 6,80,
Prof. Segre Moise (N. 18) L. 10, Sig. Segre Eze-
chia (N. 6) L. 18,10, sig. Enrico Guastalla (N. 22)
L. 10, Erminio Levi L. 10, Leone Vitale (N. 2)
L. 13,50, Leone Vitale, Alberto Vita e G. Blu-
menthal (N. 2) L. 29, Foa Giacobbe (N. 9) L. 18,
Avv. A. Momigliano (N. 20) L. 10, Not. Cesare
Landi (N. 15) L. 11,10, Avv. G. Olivetti (N. 26)
L. 1 .Totale 160,30
Offerte personal:
Avv. Raffaele Ottolenghi (Acqui) 50,-
Avv. M. Portalupi L. 1, sig. Gib Pessio L. 1,
Ovazza L. 1, Avv. Baldioli Chiorando L. 1, E-
miio Levi L. Totale L. 5,'-

TOTALE ENTRATE L. 267,60


US ITE
Per affitto teatro Rossini
Risarcimento danni id.
Per manifest mural .
Per circolari.
Per 4 mila manifestini.
id. distribuzione id.
Telegrammi .
Spese postal
Distintivi
Schede .
Bollo, cancelleria ecc..


L. 40,-
7,50
.60,
S . .13,-
10,-

. .. 13,05
10,70
. 5, -
. 2,-
.9,05"

Totale L. 175,30
TOTAL' SPESE L. 175,30


B) Resoconto del Num. Unico a La Protesta Civile
ENTRATE
Ricavo vendita a tutt' oggi di N. 2742 copie (Estratti gli
sconti) L. 257,89 1),
USeITE
Per stamp di 4500 copie (l.a e 2.a ediz.) L. 170,-
Circolari reclame 5,-
Spese postal per spedizioni e corrispond. 44,88
Spese diverse (Cancelleria, gerente ecc.) 6,35

L. 226,23

1) Delle dette copie furono vendute: N. 1087 a Torino (N. 1037
in pubblico e a divers per L. 91,36 e N. 50 acquistate dall' Uni-
versith Israelitica per lire 20), N. 290 a Milano idi cui 19) ven-
dute al Comizio e 100 acquistate dal Circolo Sionista), N. 150 al
Ciroolo Sionista di Modena, N. 120 ad Acqui (Universith Israe-
litica ed altri N. 100 a Venezi.i, N. 100 ad Asti, N. 100 a Ver-
celli, N. 100 a Roma (avv. Angelo Sereni,, N. 100 Circolo Sionista
di Ferrara, N. 100 ad Ancona, N. 60 a Gorizia, N. 50 a Cuneo,
N. 50 a Verona, N. 50 a Bologna, N. 50 a Corfi, N. 40 a Livorno,
N. 33 a Forll, N. 20 a Fossano, N. 20 a Caraglio, N. 20 ad Ales-
sandria, N. 20 a Tunisi (Sig. N. Herzer), N. 30 a Casale, N. 10 a
Soragna, N. 10 a Castelli, N. 15 a Bricherario, N. 15 a Siena.


Per oblazi

Per vendit


RIEPILOGO GENERAL
ENTRATE "' USCITE
Per spese Comizio L. 175,30
oni L. 267,60 Per spese Num. Unico > 226,23
Spedite con vaglia N. 15i
ta giornali. 257,89 addi 8-8-03 al Comitato
ll Vienna per le vittime 122,41
Spesaicambio e vaglia e 1,55

Tdtale L. 525,49 Totale L, 525,49


Torino, Li 12 Agosto 1903


PER IL' COMITATO
Awv. ADOLFO MOMIGLIANO


SLa society sionista Bar Kochba del Cairo ci
comunica con preghiera di inserzione: I sionisti del
Cairo, anche allo scopo di dinostrare pubblicamente che
il Sionismo non 'si propone spltanto. di promuovere la
propaganda a favore dello stanziamento del proletariato
ebraico in Palestina, ma sa pure intervenire energicamente
in occasion di pubbliche calamity, aderendo all' iniziativa
del signor.J. Galitzenstein, hanno costituito un comitato
di soccorso a favore delle vittime di Kischinew, di cui
fanno part i signori: J. Galitzenstein, V. L. Coronel,
D. S. Bondi, M. Goldenthal, I. A. dohen, B. Massouda.
La sottoscrizione ha dato per risultato 10,000 lire: di
cui 5,000 furono invitee all' Alliance Israelite di Parigi
per soccorsi immediate agli. orfani, e il rimanente fu ri-
serbato pel fondo dell' orfanatrofio Uchichkine. Questo no-
tevole risultato e dovuto in gran parte al concorso efficace
del signor V. Coronel, sempre pronto a p1artecipare con
slancio ad ogni opera filantropica, seguitando in tal modo
la generosa tradizione' di cui la Madre sua diede esempio
indimenticabile. Ne 6 meno degno di esser segnalato il
signor M. Cattaui Bey, che ha concorso alla raccolta spon-
taneamente sottoscrivendosi per la somma di L. 500 .
A complement della cronaca delle mahifestazioni di
protest in Italia, pubblicata nel numero precedent, no-
tiamo che fr'a le Comunith di..Regglo-Emilia, Correggio,
Novellara, Scandiano furono raccolte, come ci fu dato
rilevare da una relazione a stampa, L. 635, col concorso
anche di parecchi non ebrei,' fra cui ilSindaco e vari
Assessori Comunali di Reggio. A Napoli poi la somma
raccolta ascended a L. 400.

II. Corriere della Sera riceve da Bukarest le seguenti
edificanti notizie:
< Persona giunta da Kischinew mi da i seguenti part'colari
sullo stato degli spirit in Bessarabia. Giorno per giorno, per
tema di nuove offense antisemite, gli ebrei laseiano Kiischinew
per la campagna. Ma gli antisemiti non soltanto a Kischinew
minacciano la vita degli 'ebrei,' essi sono sparsi per. tutto il
paese, e da per tutto si preparano alla riscossa. Cosi per
esempio a Soruca, dove la popolazione giudaica e assai nu-
merosa', gli'antisemiti tengono frequent riunioni, spingendo
la plebaglia a nuovi massacri, inventando nuovi sacrifizi
ritual. II fuoco e attizzato dalla stampa antisermita, che
lancia quotidianamente dei manifest, eccitando gli spirit alla
vendetta control gli ebrei. Gli antisemiti si vengono inoltre
Sorganizzando in poderose Societh di resistenza,'boicottando i
negozi degli ebrei e costringendo gli altri al boicottaggio.
Ultimamente, il commissario central di Kischinew ha
diramato una circolare a tutti i' commissari della region,
istigando a scacciar dalla campagna quanti ebrei vi si sono
rifugiati. Le autorith russe, invece.di reprimete quest eccessi,
calmando gli spiriti, pare che 'siffno nel fuoco.
II nuovo governatore della Bessarabia si mostra animato,
6 vero, dalle migliori intenzioni: da Pietroburgo spira un
vento di pace; ma gli stessi impiegati non la intendono cosi,
e di sottomano favoriscono il movimento. La pnpolazione
israelita, ehe aveva sperato finora:negli effetti dell' interessa-
mento dello Zar in suo favor, delusa e vieppih allarmata, si
prepare ail emigrare in massa in America. In ogni settimana
partono dozzine di famiglie. Qv.elli che rimangono perchl
privi di mezzi si preparano a difendersi, sicuri come sono
di cadre un giorno o I' altro preda dell' efferrata furia or-
todossa... >











L' IDEA SIONISTA 93


II Berliner Tagblatt ha inoltre da Czeustochau (Polonia
.russa), che A scoppiato colh un panico fra la popolazione
.ebraica, correndo voce che il quindici di agosto, in occasion
del grande pellegrinaggio cattolico, avverrebbero nuovi mas-
sacri. Gli ebrei ricchi abbandonano la cittc, altri trasportano
i loro alloggi nei quartieri central. II president della co-
munita israelitica indirizz6 al Governatore la preghiera di
concentrate le truppe in citth, ma ii Governatore rifiut6, non
-essendo provato che le voci siano fondate.
Lo stesso giornale ha da Odessa che i process pei mas-
sacri di ebrei a Kischinew si tengono a porte chiuse; perci6
i giornali non potranno pubblicare che le sentence. Si voile
.cosl salvare gli implgati grvernativi, che parteciparono ai
massacri, da rivelazioni sgradevoli.
Gli accusati sono 42, imputati d' assassinio e di feri-
menti gravi: si notano fra essi i negozianti Stepanoff e
Ponin e impiegato dello Stato Szerban. I principal orga-
nizzatori del massacre, per6, non vengono processati, mentre
e provato che parteciparbno alle sedute segrete preventive
per preparare la rivolta. It capo della gendarmeria, barone
di Ldwenthal, fece rinchiudere in prigione, insieme con gli
accusati, alcuni suoi agent, perch suggerissero lore le di-
chiarazioni da farsi nel process: inoltre la polizia chiam6
i testimony per essa pericolosi, facendo loro gravi minaccie.
Si prevede che Ie coidanne saranno miti.
La casa delle edizioni ebraiche di Varsavia, che ha
cominciato a pubblicare una raccolta a profitto delle vittime
israelite di Kischinew, si e anche indirizzala al conte Tolstoi
e a Massimo Gorky, invitandoli a partecipare alla raccolta.
Giorni fa, il conte Tolstoi ha cosi risposto at signor
Choleme-Aleyheme, rpdattore di Kieff:
<< Salomone Naomovitch! Sono dolorosamente colpito
per l'orribile delitto commesso a Kischinew. lo ho gia espresso
la mia opinion in proposito in una letter diretta ad un
israelita di mia conoscenza; e v'invio qui unita la copia di
quest letter. Eccola: < Giorni fa, noi abbiamo manifestata
al Sindaco di Kischinew, a mezzo di letter, inviatagli da
Mosca, la nostra compassion circa questo spaventoso delitto. >>
Sar6 felicissimo di partecipare alla vustra raccolta e mi
proverb a scrivere qualche cosa conforniemente alle circo-
stanze, cui la raccolta si riferisce.
Leone Tolstoi. o
II prof. Boulgakoff, sullo stesso delitto di Kischinew, ha
pubblicato nel Giornale di Kieff, la seguente letter: -
( Tutta la Russia si trova sotto la penosa impression degli
avvenimenti di Kischinew, i quali hanno spaventato, a quanto
parrebbe, anche color che predicavano 1'odio verso i loro
fratelli.
II dolce sole di fraternity, che fa vivere I' umanith, sem-
brava si fosse ecclissato per un memento, e 1' umanit& rest
in preda ai suoi istinti feroci, e 1' uomo divenne inferiore ad
una bestia, giacche la bestia 6 priva di quella malvagith,
che fa comparire la bestia-umana.
Questo delirio di malvagith non solo ha prodotto degli
omicidi e delle violence feroci ed ha completamente rovinato
una classes di poveri e di infelici, ma i suoi effetti hanno
oltrepassato le frontier di Kischinew e si sono sparsi per
tutta la Russia.
Esso colpi al cuore il popolo ebreo, mostrandogli di che
cusa son capaci i suoi fratelli, e avveleno le stesse sorgenti
della vita del popolo. Non e forse vero, che molti di noi,
nei passati giorni, abbiamo provato alla vista di un ebreo
un sordo sentiments d' onta e di confusion, quasi a confes-
sare la nostra solidarietA davanti alia storia?
Oh, questo giusto sentiment, incorruttibile testimonio
della coscienza, e un vivo rimprovero alia nostra indifferenza!
Affrettiamoci almeno a lenire le piaghe moral del popolo
fratello, venendo in soccorso dei suoi figli rovinati.
Diamogli a conprendere che il sole della fraternity non
Scompletamente scomparso dal cielo della patria e che gli
uomini sono tutti fratelli.
E ii nostro soccorso sia 1' obolo non solo di colui che
da, si bene di quegli che si pente; non solo un sacrificio di
danaro, ma anche e pih un.bacio fraterno! )>


Intanto gli assassin di Michele Ribalenko pare ormai
siano assicurati alla giustizia, grazie all' opera illuminate
del funzionario Matieff, come 6 dettagliatamente narrator
in un notevolissimo articolo, Nell' ombra di un delitto, ap-
parso nel numero del 18 Agosto del Corriere delct Sera.
E il process control il guardian Antonio e Timotchouk
sara, pare, 1' epilogo dei fatti di Kischinew.


IL 51ONI5'O E I CONQRE551
......... <........- s;

Essendosi radunata, in occasion delle elezioni dei de-
legati pel Congrdsso di Basilea, 1' Assenblea dei sionisti
di Parigi, il dottor A. Marnorek, president della Fedora-
zione sionista francese, pronuncib nella sala Lancry, di-
nanzi ad un affollatissimo uditorio, un imagnifico discorso,
in cui riaffermb le finality del movimento sionista, scempre
inspirate al primo programma di Basilea, e nise in luce
la potente efficacia dei Congressi nel rafforzare il nostro
movimento. L' autorith del Marmorek e 1' entusi.asmo cie
anima la sun elevate parole ci inducono a riportare gran
parte di quest discorso, che amiamo riprodurre nella ibrma
original per non scenmre la forza da cui e caratterizzata
la simpatica eloquenza dell' illustre oratore :
< Fa:it-il le repOter: ce programme de BAle est
1' teuvre principal du premier congrs, laquelle re-
stera un monument non-senlement dans 1' histoire
des juifs, mais pour celle de I' humanitan entire.
Le sionisme vent un asile pour les juifs don't
on a fait 1' existence impossible dans leurs pays. Y
a-t-il quelque chose de plus natural? Un asile pour
1' hoinnie qui est tonjours sans abri, un asile pour
celui qui est persecutO, un asile pour (elui qui
ne se trouve pas at son aise cliez Ii! Y-a 1-il
quelque chos. de plus nalrel ? Pour les jnits sen-
lement, cette chose si naturelle est 111n alibsurdit !
On a dit qu' on ne pouvait pas ktre sionisto el en
nieme temps aimer son pays. Comuneut petil-on nous
faire le reproche de ne pas aiiner coiiiUne loiul le
Inonde les pays ol' nous sommes nos, on lnous sa-
1qent les premiers souvenirs enlfalnce, of sonlt ln-
terr(s nos cheers morts? Le juif n' est pas patriot ?
II 1' est plus que tous les autres citoyens, car eux,
ils o.!t eto pays pour leur patriolisine, landis que
les juils s' en sont allI's apris la Iataille sans recom-
pense et sans nn mot de reconnaissance. (Applaudis-
sements ).
Partout ofi il s' agissail d' nn combal pour la li-
berte la liberty des autres peoples, lien enlendu,
le jis ifs talent parnmi les premiers et les neilleurs
ai verser leur sang pour cette cause sainte- el nous
ne. sommes pas patriots? Ii n' y a pas de chrtlien
qui oserait dire que nous faisons une mavaise wiivre
et beaucoup de ces jnifs [ui nous out combatlus avec
des arguments parcils vienent aujourd' huii chez
nous chercher un abri contre les lots montants de
la haine. 11 y a fall le sang des innocentes victinies
de Kischinew, I' appel de detresse de milliers de
nos frAres qui se sentent menaces dans leur vie, il
a fall ine suite ininterrompue de desastres, pour
que ces juifs reconnaissent aussi ce que nous avions,
helas, pridit au commencement de nos d(lilberations
ddji an premier congress de Bile. II n' y a q l' [1
remede pour les juils, c esti le sionisme, el si n i ne
croit pas a lui, il n' y aucun remede.
Nous passions pour des rtiveurs et nlous avionls
prOvu tout ce qui est arrive depuis le premier Con-
gres. Nons passions pour des rD'veurs, Ilais lne 1
fimes pas assez pour croire qu' on puisse insinuer
des idees de liberty it des fauves barbares qlui vio-
lent des femmes et des lilies, a des brutes lui dan-
sent autour de leurs victims ensanglanlies, et inous
ne crovions mrime pas it la justice de 1' Europe civi-
lisee. tt on nous conseille d' attenIre, de conlier
'notre people a ceux qui sont de veritables rI\veu rs?
Non, nous autres sionistes, nous avions assoz
d' tlre les souffre-douleur des antres peuples, nous
cherchions un faith et nous avons creo le programme
de Bale!
Le Congrbs est encore une manifestation, cell
de notre espoir que rien ne peut vaincre. On parole
beaucoup dans les cercles des juifs assimilhs d' nue
mission des juifs, la mission de porter la bonne pa-











L' IDEA SIONISTA


role parnli les autres peoples, d' dtre la pierre de
touche de leur libralisine. Comine je I' occupe de
sciences laturelles, j' ai souvent reflechi sur la mission
do tons les 0tres huInains, qui est le but supreme de
toute philosophic. Et si on compare les lois qui nous
dominent avec les autres lois impertubables de la
nature, on trove Iplutot coinune mission de tout etre
d' avoir autant de joie de vivre qu' ii en merite et
q(i' il en pent avoir. Les seuls 6tres qui out une autre
mission, une mission admirable d' abneigation, se-
raielt les juifsi. Eh bien, nous autres juifs modernes,
nous aulres sionistes ne voyons qu' une mission pour
nous: ne pas laisser monurir do fainm huit millions
de nos fireres, ine pas laisser perr leurs enfants dans
les quarters immnondes qu'ils habitent, ne pas laisser
se faner la culture juive. Et pour fair entendre notre
volonut e dvivre, pour dmrnontrer 1'absurdite de toute
antre m mission, nous avons maintenant uno tribune
et la parole, qui ne pent pas etre etoutf6e. L'individu
n' est rien dans notre siecle d'association, ct une
minnoritO meme, une fois organisie, est line force.
Le symbol de notre organisation, son foyer est
notre Congres. Et les sionistes qui n' ont pas assez
d' argent pour fire marcher une banquet, qui sont
fiers d' avoir riunii quelues centaines de milliers
de francs pour cette admirable institution du Fonds
national, les sionistes sont par ces Congrlbs une puis-
sance avoc la quelle Ic monde entier comnience it
computer, et que des gouvernelents mine ne mepri-
sent plus.
Los peoples et leurs gouvernements n' out pas ai
occuper des juifs riches heureux pour pen qu' un
noble daigne laisser redorer son blason un peu pAli
par lour argent, ni de ces Gabboyim qui se font
elire pour avoir une occupation pour leurs loisirs
et qui n'out pas d'autres troupes derriere eux que
le shames et le chasan, tons deux payvs par eux,
ni enifin de ces juifs qui, une fois arrives au sommet
de leurs ambitions ne savaient pas mieux.faire que
de lo:ch6r tacitement ou ouvertement tout ce qui les
attachait it leur people. Mais les peoples et les gou-
vernements competent avec nous, qui avons plus de
2,000 associations, qui avons des adherents dans les
coins les plus perdus des quatre parties du monde.
II y a A pen pres 2 millions de juifs qui parent le
shekel et declarent par cola qu'ils sont d'un m(ume
avis que nous et qu'ils travaillent avec nous Ai la
realisation de notre grande n'uvre. (Applaudissemenlts).
Los yeux du monde entier regardent nos Congrles
sionistes et 6valuent la force du sionisnie d' apres
celle du Congires.
Quand nons sommes allies pour la premiere fois
a Bale, la malice juive trouva tout de suite un bon
mot: c' tait uneo reunion cd' ludiants. 11 n'y a rien
de blessant lit-dcdans. Mais la malice juive trouvait
que c' tail unie ]lessure serieuse capable d' 'teindre
la vie juive de notre movement. On disail done:
voila des jounes gens, des reveurs qui ne compren-
nent pas ce qu' ils font. On voyait au Congris beau-
coup d'hoinies aux cheveux blancs, des professeurs,
des colmInercaits, des homes pratiques qui de-
vaient evidenimeit savoir ce qil'ils faisaient. Alors
*on retira le Ion mot de la reunion d' tudiants. On
souriait et on esperait ui bin hasard ani nous
tendrait prochainement le pied. Le hon hasard pa-
raissait pret, quand nous allions' Londres, la ca-
pitale id monde. Mais nous y lions une masse de
350 delegues, partout respects et coutis, des vieux
et des jeunes, des homes travaillant avec le cerveau
et des homines trava;illant avec la main, tous egaux
senlement par le menme zile de servir la cause da
notre people. (Applaudissemnnts).
Quand des circonstances diverse nous forcaient i
nous runnir en hiver, la malice juivR nous disait:
Mainteniant personnel ne viendra, ce Congres ne ser-
vant plus A uii voyage de plaisir. Et en voyant dans
ce Congrbs qui fut ouvert le 25 deceimbre, un home


venu de 1' est extreme de la Siberie come delegue
de dix soci6tes qui avait voyage pendant 12 jours
pour prendre part h nos deliberations, on n' appelait
plus le Congres, le but cache d' un voyage de plaisir.
S' ii n' y avait pas de plaisir moral, un plaisir moral
que je ne peux pas vous d(crire, je ne vois pas bien
le plaisir de singerr 18 heure.s par jour, de travailler
dhns les coinniissions, de fire des rapports avec une
rapidity fiivreuse. Et c' taiept les representaints de
soci6tes qui se laissent a peine forcer- it convoquer
pendant 8 ou 10 ails. en une aeiemblee gen6rale,
c' talent ces representants qui jetaient les cris les
plus hauts de notre 'voyage de -plaisir!
Le plaisir que nous sentons das ce Congres, ils
n' en parlent'pas; il ne le compreunent pas, le bo-
nheur immense que nous sentlons quand it 5 heures
du matin, le travail lini, nous commencions it chanter
le chant d'espoir, le chant.aux sons lentes qu'on chanta
pour la premiere fois en Palestine et qu' on change
maintenant partout come signe de'notre conviction
juive. L' wuvre des Congris sionistes.est immense. On
n'y travaille pas pour la galerie, on ne s' y borne pas
t parler et it se plaindre a.u noim du people juif -
il sort de ces CongrLs aussi un travail r6el, des faits
qui servent les besoins inmmttliats de notre people
et. notre but .supr(mie. C' est dans nos Congres
qu'est nue la Banque; c'est lit tu'a ete cree le
Fonds national qui n' a pas dOeu, come le' crai-
gnaient les neilleurs entire notis, toutes nos espe-
rances et qui grandit de sema'ine en semaine et qui
recoit anjourd' hui son .obole' a chaque cvenement
triste on heureux qui se passe dans une finille sio-
niste. Le Fonds national est aujourd' hui un monu-
ment de la solidhrit.e juive, il.sera inotre idial r6alis6,
un instrument puissant pour donner it chacun in-
dividuellement sa terre apres 1' avoir donnee au peu-
ple tout enter.
Et cet eth, nous reunirons pour la septieme fois,
nous verrons ce que nos chefs out ait dans.les deux
dernibres annees, nous apprendrons avec douleur quels
obstacles on nons a opposes et avec joie et fierte.les
progress que notre movement a fait malgre tout.
Nous verrons que la justice et la veritd qui est avec
nous, nous font vaincre les difficultiess et surmonter
les obstacles. Et nous constaterons i notre plus grande
satisfaction que la nation s' est retrouvee.: que notre
appel est maintenant entendu partout et que 'partout
ofi il y a des juifs, h l'ouest extreme de Canada, et
a 1' est extrdime de Siherie, on, luii irpond: que les
juifs qui vivent tries heureux au Canada et.en Ame-
rique pensent t leurs frlfres malheureux de Russie
et de Rournanie, ils n' out pas honte de se declare
d' une origin commune, ils -travaillent avec eux,
pour -eux. Et des juifs du Brisil, .migres il y'a 300
ans du Portugal, -nous adressent leurs adhesions el
leurs cotisations au moment ofi ils entendent parler
du sionisme, et paitout ressiiscite le people qu' on
.croyait endormi, eparpille, disperse.,
Et c'est la- recompense pour ceux qui olt -le
lourd fardeau de la direction, du niouvement. C'est
la plus grande satistisfaction- qu' un. home peut
eprouver, de.savoir que son eomvre lui survivra. Et
.le sioiiisme nous survivra, et'sa force acquerra un
pays i notre people! Cette id6e qu'i fait maintenant
sa march par le monde, qui nous amine des debris
qu'on croyait perdus t tout jahrais pour notre people,
cette idWe, pour laqnelle mine des chretiens s' en-
thousiasment et travaillent, cette idee vaincra, car
elle est just. et elle est moderne! Elle moritre que
.1'esprit juif n'a pas cess6 de briller, que 1' esprit
des Maccabeens n'a pas cess6 de vivre pa'rmi nous,
qu'il sait lutter et vaincre (Vifs applaudissements).

D.r A. MARMORIEK.











L' IDEA SIONISTA


La commission per I'immigrazione in Inghilterra


Ci giunge notizia, all' ultim' ora, che la Commissione
costituita in Inghilterra per studiare il problema della im-
migrazione, ha presentato la sua relazione alla Camera dei
Comnni. La commission, nqminata nel marzo 1902, aveva
il compito di studiare:
a) il carattere e 1' entity dei daini attribuiti all'im-
migTazione; '
b) le misure adottate nei ])aesi esteri per limiitare e
regolare tale immigrazione;
c) i rimedi da scegliere come pih efficaci.
A questi tre quesiti i cominissari rispondono con molta
diligenza e dottrina; ma non b pii pbssibile illudersi ormai
sulla gravity della situazione create, in riguardo agli im-
migrati ebrei, dalle proposte della commission.
Negli ultimi venti aiini ]' immigrazione e aumentata
grandemente, e aumento 6 dato principalmente da ebrei,
russi e polacchi. I commissari non raccomandano perb che
si escludano' totalmente tali immigrati, ma credono che lb.
Stato dovrebbe stabilire. un controllo sul diritto di residenza
concesso a quest classic di essi, specialmente di quelli che.
arrivano dall' Europa Orientale, nell' interesse dello Stato
in general e di certe localith in particolare. Bisognerebbe
peter 6scludere i forestiori undesirable (non desiderabili) e
rimpatriarli in alcuni casi. Sarebbe bene poi poter impedire
che i forestieri fissassero.la loro residenza in certi quartieri
gia troppo densamente. popolati.
Quanto alle proposte concrete, le seguenti sono rac-
comandate:
1. "Si stabilisca in controllo governativo sull' immi-
grazione; "
2. Si stabilisca un Dipartiinentp d' hnmigrazioine
3. Si prendano misure per ottenere statistiche ]piu
esatte;
4. Si dia legahliente facolth di eseguire i seguenti
suggerimenti :
a) Che il Dipartimento d' Immigrazione possa ese-
guire dei regolamenti applicabili all' immigrazione in ge-
nerale o a certe. classic special di forestieri, o in certi
porti di sbarco;
b) Si nomini un .numero sufficient di impiegati;
c) Gli impiegati abbiano diritto di assmnere infor-
mazioni circa il earattere.degli immigriati appena arrivano,
e nel caso che siano non desiderabili ne facciano rapporto
al Dipartimento;
d) II Dipartihiento agisca in base a queste infor-
mazioni;
e) II Dipartimento nel caso di immigrati che entro
due anni risultano essere delinquent, prostitute, alienati,
o person di ripttazione notoriamente cattiva proceda a-
vanti, al tribunal per farli rimpatriire ;
f) Si tengh conto dei trattati internazionali;
g) Se arriva'un. forestiero affetto da malattia con-
taggiosa o alienate' di meiite si possa vietargli lo sbarco
h) Coloro che dinifo false generality o rifiutano di
rispondere siano passibili di pena.
5. Quanto alia soverchia density della popolazione, bi-
sogna eseguire saviaimente le leggi attualmente esistenti,
e qualora una data area & gih troppo popolata, il Diparti-
mento dovrebbe poter dichiararla chiusa ai nuovi venuti.
Ogni immigrato devo registrar la sua abitazione quando
arriva, e notificare ogni cambianento duranto i primi due
anni dal sto arrive, e qualora esso abiti malgrado la prbi-
hizione in un' area dichiarata chinsa potri esserne scac-
ciato e in certi casi punito.
6. Se un immigrate conimette un reato, il giudice
dovre poterlo espellere dal paese come parte della sentenza.
Come si vede, la Commissione non propone nessun
radical cambiamento, poich6 cib sarebbe contrario ai di-
ritti d' asilo che ogni 'nglese stima essere inviolabile, ma
con tutto cib aumenta notevolhnente le difficolti del pro-
letario ebraico per emigrare dai paesi dove 6 oppresso e
sfruttato.


NOTE BIBLIOGRAFICHE


Die Judenmassacres in Kischinew vou Told mit einem
Weiheblatt von E. M. Lilien und Illustrationen -
Berlin 1903, Jiidischer Verlag.

In seguito alle numerose relazioni che si vennero
pubblicando dalla stamp quotidiana ed in opuscoli
special, credevamo di esserci format un esatto con-
cetto della gravity e delle terribili conseguenze degli
ultimi eccessi antiseinitici in Russia. Ma leggendo
questo ampio e diligentissimo lavoro, opportuna,nette
compilato per iniziativa del benemerito Jiidischer
Verlag, il terrible quadro delle miserie degli ebrei
russi ci b apparso con tinti evidenza, da strapparci
ancora un grilo di raccapriccio e di dolore alla tchiara
vision degli orribili avvenimenti di cui la Bessarabia
fu in qli sti ultimi mesi campo d' azione. La pubbli-
cazione e molto ordinata o precede con largo criteria.
Dapprima sono minutanmente esposti i precedent del
massacre, e si studio la posizione deal ebrei in
Bessarabia di front ai non ebrei, si consider la sozza
campagna antisemita intrapresa dal (< Bessarabetz A,
1' insinuazione dell' assassinio rituale che ando a imano
a mano ,d arte diffondendosi fra quella ignorant po-
polazione, finalmente si rileva 1' uccisione di un fan-
ciullo cfistiano, attribuita dagli antisecmiti agli ebrei,
come causa apparent degli avvenuti nassacri.
Segue una second parte, intitoliaa a)punto i mas-
sacri, dove con la maggior minnziositi 6 narrator il
feroce attacco delle bande degli assassini russi control
gli inerni elrei, la tacita vile adesione dell' autorith
rassa, 1' orribile misfatto che solo pub assomigliarsi
alle scene svoltesi in Francoforte nel 16'10 al tempo
della .persecozione degli ebrei. Nella terza parte,
Dopo i massacri, vien fatto il bilancio delle due gior-
nate in cui alla merc6 della folla rimasero gli elrei
di Kischinew; e il risultato ne 6: 47 morti, 437 feriti
di cui 92 assai gravemente, fiamiglie gettate nella pih
nera miseria, figli rimasti orfani, o genitori private
dei figli.... conseguenze come ognun vede ben terribili,
che non vale a riparare nessuna sommna di denaro!
La pubblicazione conclude raccogliendo 1' espres-
sione dell' opinion pubblica sui fatti narrati; e stu-
diando, a proposito di quest ultimi avvenimenti, la
question degli ebrei in Russia. L' A. nutre ferma
convinzione, aalla quale crediamo nessuno vorri dis-
sentire, che occorra provvedere energicamente, ciob
radicalmente. Uno studio spassionato della question
giudaica dove infatti necessariamente persuaderci che
la sua soluzione B soltanto riposta in una azione di-
retta a strappare tanti milioni di esseri da una per-
secuzione continue e a farne finalmente degli uomini
liberi, dei liberi lavoratori: in altre parole nel sio-
nismo. L' A. conchiude rivolgendo agli ebrei le
parole che Massimo Gorki ha diretto alla society:
< E vostro dovere di venire in aiuto agli infelici e
perseguitati ebrei, ai figli di quel popolo, che ha dato
al mondo .uomini tanto grand e dalle cui file. ad onta
di cosi terrible oppression, escono ancora nunmerosi
maestri della verith e della bellezza. >>
*o--o.
E stato puie in questi giorni pubblicato, coi tipi
della tipografia Amadori di Roma, in elegant opu-
scolo, la conferenza tenuta su questo tenma il 27 Giu-
gno u. s. da Rossana al circolo socialist romano. Ecco
il cenno che pubblica iii proposito il Cyrano de Ber-
gerac nel suo fascicolo 5-6i:
Questo nuovo scritto di Rossana, dettato, come
sempre, con esuberanza di sentiment umanitario, 6
un atlo di accusa formidable, lanciato in viso allo
Zar e alla Santa Russia, una protest civil piena di
quel fervore e di quella solidarieth iumana che, con
la storage di Belgrado, strapparono al mondo intero
il pifi terrible, il pif angoscioso grido d'orrore.











L' IDEA SIONISTA


Rossana non risparmia nessuno: e parlando del
massacre di Kischinew, fa pif d' una punta opportuna
nel bell italo regno per osservare, ricordando Frezzi
e I' Angelo, come in Italia, in fatto di stragi, ci sia
poco da stare allegri.
Dopo aver dimostrato che 1' assassinio dei Reali di
Serbia non fu altro che 1' esplosione della calcolatrice
brutalitil militrrista, di questa piovra insaziabile che
tutte ha disseccate le fonti della ricchezza ed energia
universal, la geniale conferenziera affronta risoluta-
nente il problema dell' antisemitismo russo e dimostra,
senza ambagi e reticenze, come esso non risponda, nel-
animo delle folle russe, ad un sentimento di vera
ostilit& di razza, ma i invece la resultante di una
propaganda lenta, sorda, implacabile, preparata da lunga
mane dal Santo Sinodo e dai ffunzionari dello Zar
contr# gli israeliti, che sono in Russia 1' element piu
illuminate intellettualmente e perturbatore quindi di
quell' ordine politico e social che dal piiu umile mugic
fa capo al Gran Padre dei moscoviti, 1' imperatore di
tutte le Russie.
La signora parlor per un" era e mezza circa, davanti
a un pubblico composto tutto di operai, che, non con-
tenti d' averla sentita, hanno voluto diffonderne la
parole vibrata, e come dissi pur dianzi, piena di recon-
dite ribellioni e d'idealith social. >


HEINRICHl GRtUNAU, Gedichte und Lieder. Verlag Agu-
dath Zion, Antwerpen 1903.

La letteratura che fiorisce intorno al movimento
sionista pub, per la sua stessa natural, attuare l'indi-
rizzo tanto prevalence nello svolgimento artistic con-
temporaneo, che i critic concordano col chiamare so-
ciale, perch si mostra inspirato dai gravi problem
che travagliano la society odierna e che pii urgono pel
bisogno di soluzione. Si tratta, in altre parole, di
un' arte che non 6 pif fine a s6 stessa, ma nella quale 'a
forma quasi 6 asservita alla sostanza; meglio ancora,
la forma non 6 che un mezzo, senza dubbio efficace,
onde autore si propone di avvalorare lo scope pre-
fissosi. Cosi 6 di questi Poemi e Canzoni del Griinau,
dove la passion millenaria di un popolo si rivers
con tale effusione che ben si comprende come il poeta
sia state veramente mosso dal bisogno di manifestare
un pensiero, di farsi interpreted e divulgatore di sen-
timenti ignorati; e pift che al verso, che"scorre sempre
in una forma linda, ma semplice e dimessa, il lettore
presta attenzione al contenuto, inspiration di regola ad
un assai nero pessimism, solo scosso dal ritorno di
qualche forte ideale. Alcune di queste poesie sa-
rebbe assai opportune tradurle per dare al lettore un
idea della purezza dei sentiment del poeta, animato
da un grande sogno di verita e di giuslizia; al quale
non va disgiunto anche un' attrazione viva per ogni
cosa bella, dall'amore per la natural confortatrice, a
quello per la sacra letteratura, alla felicit ,di posse-
dere una patria; ma, ahime,
leimatsgliick, illh hab' dich nie gekannt!
esolama a quest proposito il poeta, ripetendo il grido
tragico che ancor oggi spunta sulle labbra a molti
suoi fratelli nella razza e nel dolore.
0o-0-o.
Berthold Feiwel, Junge Harfen, eine Sammlung jung-
jiidischer Gedichte. Jiidischer Verlag, Berlin 1903.

Assai pregevole 6 pure questa raccolta di lavori
poetici, estratti per la maggior part da Riviste, dove
li attendeva immeritato obblio. Come in ogni anto-
logia 6 difficile non dar luogo a dissonanze, cosi anche
quest giovani arpi non suonano tutte all'unisono;
tuttavia il criteria con cui il Feiwel ha proceduto
nella scelta ci sembra illuminate, specialmente perchb,
con numerose traduzioni, egli ha ottenuto di farci
conoscere 1' opera di molti scrittori in lingua russa


od ebraica. Nella raccolta sono compresi parecchi fi-
nissimi componimenti del Feiwel stesso, del Friedlaen-
der, del Frug (del quale nella traduzione di Theodor
Zlocisti abbiamo riletto quel delicatissimo Aber die
Sterne, che il nostro Neppi ha altra volta presentato
nella version italiana ai lettori dell' Idea). di Anton
Lindner, di Israel Auerbach, di Ch. N. Bialik e d' altri
molti; nonch6 alcune delle forti produzioni, fra cui
< La Tempesta -, del note Morris Rosenfeld, tolte dai
celebrate < Lieder des Ghetto pubblicati or non 6
molto dal Calvary di Berlino, e altre dello Zlocisti tolte
dal < Heimweg editor pur di recent dal < Verlag
Iiidische Volksstimme >> di Brfinn. Da questo breve
cenno si comprendera tutt 1' importanza della raccolta.

Mathias Acher, Achad IIaam, ein Denker und Kam-
pfer der jiidischen Renaissance, (Vortrag). Jildi-
scher Verlag, Berlin 1903.
Si tratta, come comprenderi subito chi abbia se-
guito gli avvenimenti sionistici di questi ultimi mesi,
di uno scritto polemico, occasionato dalla nota dispute
fra Max Nordau e Achad Haam, in seguito alia vi-
vace critical fatta da questo all' Altneuland di Teodoro
Herzl. Il Nordau nella polemica si lascib trasci-
nare tant' oltre dal suo carattere focoso e battagliero
da assalire addirittura il Ginzberg (Achad Haam), a
detta dei numerosi seguaci di questo, in mancanza di
buone ragioni, con vituperi (Schmahungen); di qui una
viva agitazione fra gli ammiratori del Ginzberg, che
in Russia 6 il leader riconosciuto di ,una larga fra-
zione di sionisti, per difendere il Maestro dagli at-
tacchi dell' avversario. Questa conferenza che Mathias
Acher tenne in Vienna, dinanzi a numerosi uditori,
6 appunto uno dei tanti mezzi pensato per onorare in
quest occasion Achad-Haam; ed 6 pubblicata ora
dall' autore per la necessity di dare una base consi-
stente alle numerose discussion che ad essa fecero
Uguito e perch specialnente dlas gedruckte wort b!eibt.
Dalla conferenza dell' Acher la figure di Uscher Ginz-
berg spicca neltamente, come quella di pensatore, no-
tevole per la modernity delle idee, e di agitatore illu-
minato e costante del grande ideale della rinascenza
giudaica. Non 6 qui il case di fermarsi piii oltre a
considerare la suggestive figure del Ginzberg, seguen-
dolo nelle sue dottrine e nella sua vita; notiamo sol-
tanto che 1' opera dell' Acher concorre a farci cono-
scere una delle pit spiccate ed apprezzate individua-
lith dell' attuale movimento sionista, pel notevole con-
senso che accoglie la sua propaganda nei numerosi e
disciplinati gruppi sionistici dell' Oriente europeo.
D.


La famiglia Donati, cui 1' Idea Sionista e legata da
vincoli indistruttibili di affetto e di riconoscenza, e stata
colpita in questi giorni da gravissima sventura.
Moriva a Milano improvvisamente, senza che neppure
i figli potessero dargli ultimo bacio,

I' Avv. Comm. AUGUSTO DONATI,
Aveva toccato i massimi onori nel foro di cui era
divenuto lustre e decoro: ora dedicava anche 1'ingegno suo,
il suo cuore alla direzione di uno dei pitu important istituti
di beneficenza milanesi, cui era stato chiamato spontanea-
mente quale prova dell' unanime fiducia di cui godeva.
Ai cari suoi, straziati da si inattesa e terrible
jattura, non restano che il ricordo doloroso e dolce insieme
delle virth di Lui, il conforto del pianto di tutti quanti
Lo conobbero. R.


Rag. AMEDEO DONATI responsabile
Modena, Tip. degli Operai (Societh Anon. Coop. )